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IL COMMENTO Il Cerro-Scampate 0-0

Ultima settimana di gironi alla CDC e già si attendono i primi verdetti.

Scampate in campo per allontanarsi dalle zone basse della classifica e rientrare in piena corsa semifinali, il Cerro invece è probabilmente all’ultimo appello per evitare i Play out.

Arbitra il signor Night.

Subito uno Scampate arrembante, tre conclusioni nei primi cinque minuti ma Buldrighini fa buona guardia.

Prova a rispondere subito il Cerro con Conti e Zurlini ma i risultati non sono eccelsi.

Al minuto 16 prima vera occasione da gol, punizione di Conti dai 30 metri e prima traversa di Cerro.

Da qui in poi, assolo del Cerro, che si porta più volte alla conclusione da lontano con Catellani prima e con Ferri poi, ma un sempre attento Ferrari non si fa sorprendere.

Minuto 26. Occasione più importante della partita, De Stefano lascia partire un missile dal limite ma quando ormai sembra fatta, è il suo compagno Catellani nel tentativo di deviare il pallone a salvare il risultato.

Finisce così il primo tempo con un Cerro messo meglio in campo e uno Scampate in seria difficoltà.

Nel secondo tempo però a partire forte è Scampate.

Cattolico, il più giovane del gruppo suona la carica, e, dal limite lascia partire una bordata che si spegne di poco a lato.

Da qui un susseguirsi di occasioni, prima Zurlini di testa da azione di calcio d’angolo colpisce la seconda traversa di Cerro della giornata, poi, due grandi occasioni per Scampate, dove, Benassi prima e Nagy poi chiamano al miracolo il Redivivo Buldrighini.

Al minuto 12 del secondo tempo è ancora Conti ad illuminare il Parroquial, staffilata di destro dal limite, solo il palo salva Ferrari.

Pochi minuti dopo si rinnova la sfida a tu per tu tra Buldrighini e Benassi, ma il numero 1 di via Manot riesce ancora ad opporsi miracolosamente.

Da qui un susseguirsi di punizioni dal limite per Cerro, Conti di nuovo fermato dalla traversa e due volte un ottimo Ferrari su Zurlini tengono il risultato sullo 0-0

Al 25esimo ancora occasione clamorosa per Benassi, ma Buldrighini si rivela ancora una volta insuperabile.

Gli ultimi 5 minuti danno vita all’ultimo arrembaggio del Cerro che però si spegne nelle mani di Ferrari.

Partita che rimarrà storica nella storia della CDC essendo, se non la prima volta, al massimo la seconda, che una partita finisce a reti inviolate.

 

SCAMPATE

Ferrari: Il giovane portiere di Scampate aveva destato perplessità nelle scorse uscite, oggi si dimostra sicuro e attento, se la porta rimane inviolata è soprattutto merito suo. Voto 7 Baguera

Ficarelli: è il meno utilizzato dei suoi e questo sicuramente non lo aiuta a entrare nel ritmo partita, gli avversari quando ne hanno l’occasione cercano sempre di inserirsi sul suo lato alla ricerca dell’uno contro uno e più volte lo mettono in seria difficolta Voto 5.5 Spaesato

Bertolini G.: Capitan Futuro ha abbandonato i campi da calcio da ormai un anno e si vede, le sue sgroppate palla al piede sono ormai un lontano ricordo ma rimane comunque un baluardo difensivo tutto grinta e badile Voto 6 Stinkovich

Bertolini F.: Non parte nell’undici iniziale, ma quando entra prende in mano le redini della difesa. Sarà stato per l’attacco di Cerro che oggi dava pochi punti di riferimento non avendo un vero 9 ma si è trovato più in difficoltà del solito. Voto 5,5 Ritardatario

Giovannelli: Perde una palla in mezzo al campo nel primo tempo da cui nasce un contropiede di Cerro che ancora adesso grida vendetta. Stranamente dà anche la sensazione di andare in deficit di ossigeno Voto 5/6 Cotto

Nagy: nella fase difensiva si fa notare per alcune disattenzioni notevoli, vedi traversa di Zurlini su corner. In fase offensiva invece si fa apprezzare per qualche cambio di campo di buona fattura e un colpo di testa pericoloso. Alla fine gioca una partita più che dignitosa Voto 6+ Sbadato

Bertolini M: Il Capitano abbandona la barca a fine primo tempo per impegni sopraggiunti, nella mezz’ora in campo gestisce i suoi dal suo solito appezzamento di centrocampo. Gioca una partita appena sufficiente ma appena se ne va, la sua assenza si nota eccome Voto 6 Insostituibile

Braglia P.: Nel primo tempo Capitan Matteo lo piazza nella linea difensiva dove si disimpegna più che egregiamente. Nel secondo tempo invece, vista l’assenza proprio del Captain, viene piazzato in un inedito ruolo davanti alla difesa. La fase d’impostazione non è il suo forte e si vede, ma comunque, suda 7 camicie e si porta a casa la pagnotta Voto 6,5 Rinato.

Bezzi: Nella sua umile carriera ha sempre fatto solo una cosa, battezzare un uomo e calciarlo tutta la partita. Oggi fa fatica a trovare il suo riferimento e rischia anche due volte un fallo da rigore con interventi al limite Voto 5/6 Giovanni Battista

Valentini: Viene posizionato in alcuni ruoli non sui, un inedito esterno di centrocampo prima e un fantasioso mediano poi. Alla fine però con corsa e impegno fa molto meglio di altre volte, deve poi abbandonare il campo per problemi muscolari Voto 6+ Sarabiga

Montanari: Il primo quarto d’ora gioca bene, si appoggia e fa salire la squadra solo come i veri numeri 9 sanno fare. Poi si spegne, fino a quando non si strappa alzandosi dalla panchina, come neanche Dida dei tempi d’oro Voto 5,5 Infermo

Cattolico: Tanta corsa e tante buone giocate, rispetto all’anno passato è cresciuto molto, perde ancora qualche pallone nella propria trequarti con l’ingenuita classica dei giovani, siamo sicuri però, che Scampate nei prossimi anni non potrà fare a meno di lui Voto 6,5 Pendolino

Benassi: è il fuoriclasse di Scampate, e come ad ogni fuoriclasse che si rispetti, nelle partite in bilico gli viene chiesta la giocata risolutiva. Oggi non gioca male, ma più volte non sferra il pugno decisivo come Del Piero a Euro 2000, per questo la sua partita non può risultare positiva Voto 5+ Sfumato.

 

CERRO

Buldrighini: Erano anni che non si vedeva un Jacopo così, parà tutto quello che c’è da parare, più volte compie veri e propri miracoli ipnotizzando gli avanti di Scampate. Voto 7,5 Felino

Zurlini D.: Gioca una partita di cuore soffrendo molto la fisicità degli avversari e perdendo qualche pallone di troppo. Degno di nota però un recupero palla e successivo assist al bacio per Ferri. Voto 5/6 Cuore Cerro

Grossi: Corre e lotta, lotta e corre, un vero Highlander nonostante la piccola statura. Se vogliamo essere pignoli a volte non è ben messo con i piedi nelle azioni di uno contro uno, ma a quantità e anche a qualità veramente tanta roba Voto 7 Promessa

Castagnoli: Buona personalità e tanta volontà, però, le azioni pericolose di Scampate solitamente nascono dal suo lato, tende troppo a lasciare spazio per girarsi agli avversari andando poi in difficolta per la differenza di leve. Si propone comunque più volte in sgroppate offensive con buoni risultati Voto 6+ Macinino

Ferri: l’ultima volta lo pagellai in una finale dove segnò il Gol decisivo di tacco portando la coppa alla Buca, non ha più il fiato di un tempo e questo lo porta a volte, a sbagliare facili passaggi per la carenza di ossigeno. Anche oggi però macina chilometri come pochi altri, proponendosi anche in qualche conclusione offensiva Voto 6,5

Farinelli Jr: Nel primo tempo è la vera spina nel fianco della difesa di Scampate, mettendola più volte alle corde con le sue sgroppate offensive.Nel secondo tempo inspiegabilmente viene abbassato di qualche metro il suo raggio d’azione e va via via spegnendosi  Voto 6,5 Gervinho

Farinelli Sr: Arriva in ritardo e inizialmente fa fatica ad entrare in partita. Nel secondo tempo torna in mezzo alla difesa e lotta come un leone con Benassi, riuscendo ad annullarlo in parecchie occasioni Voto 6+ Mastino

Fontanili: Gioca solo una trentina di minuti visto il ritardo iniziale, entra ma rispetto ai suoi compagni pecca un po’ di agonismo. Da lui viste le sue qualità tecniche ci si aspetta molto di più Voto 6 Assopito

De Stefano: Gioca una partita senza infamia e senza lode, se quella sua conclusione deviata da Catellani fosse entrata staremmo parlando di un’altra partita. Voto 5/6 Sfortunato

Zurlini S.: Il Capitano nel primo tempo si abbassa sulla linea di difesa cercando di dare equilibrio ai suoi come De Rossi alla Roma in svariate occasioni, poi, nel secondo tempo alza il suo raggio d’azione dimostrandosi purtroppo impreciso nelle conclusioni. il piatto forte della casa… cioè le punizioni oggi hanno fatto cilecca . Voto 6,5 Salvatore Della Patria

Catellani: Si sbatte tutta la partita come un matto, ma non trova il feeling con il gol, sbagliando in svariate occasioni il colpo del KO. Ha sulla coscienza quella deviazione al tiro di De Stefano che potrebbe risultare decisiva per le sorti della storia del Cerro. Voto 5 Disperato

Conti: è un 10 moderno, lontano anni luce dai 10 tutto estro e poca corsa che hanno caratterizzato lo scorso secolo di calcio. Lui macina chilometri, recupera palloni, inventa giocate e crea occasioni. Oggi il conto con la dea bendata per lui è molto pesante, due traverse e un palo. Ma Chapeau per tutto il resto Voto 7+ Top Player

IL COMMENTO Scampate-Rodano 6-3

Marcatori: 3x M. Montanari, Cattolico, Benassi (assist Nagy), Morini (assist Fontanelli), Fontanelli, Petri

Si entra nel vivo della coppa, ogni partita ha un valore particolare. Da oggi non si può più sbagliare. Scampate deve vincere e lo fa senza troppi fronzoli, o dentro o fuori. Assenze importanti oggi da entrambe le parti: Bezzi in porta per Scampate e Morini a mezzo servizio (forse anche meno) per Rodano. Un cambio per Scampate e nessuno per Rodano; c’è un sottile equilibrio che rende la partita giocabile e a tratti combattuta.
Campo irrigato, luci funzionanti, odore di fritto dal bar ed è anche venerdì…magari anche una partita con qualche goal non guasterebbe, 9 bastano? Brindani fischia, si incomincia!!
Primo tempo di studio e paura, pochissimo show e squadre sulla difensiva. 2-1 alla fine del primo e ancora giochi apertissimi. Sarà stato forse il classico discorso di Matte Berto nell’intervallo ma nel secondo tempo uragano Scampate maltratta un Rodano che non riesce a reagire…prima vittoria di questa edizione per i contadini, 3 punti più che fondamentali per provare a raggiungere le semifinali.

SCAMPATE

BEZZI: oggi in versione portier, alla fine una volta ad edizione ci finisce sempre. Sicurezza poca, brividi tanti, efficacia altrettanta. Tra fortuna e traverse raccoglie solo 3 palloni dalla rete, di cui uno su rigore e poche colpe sugli altri due. Il Karius moro di montecavolo. 6.5
BERTOLINI FRANCESCO: evergreen!! Gli daresti almeno 5 anni di meno, scattante, in forma e sempre pulito negli interventi. Alla coppa fa sempre la sua gran figura. 7
BERTOLINI GIOVANNI: narra di aver fatto dei fuoripista su discese più agevoli del campo della coppa ma visto che si lamenta sempre non lo ascoltiamo, solito lavoro in difesa senza brillare. 6
BRAGLIA: in zona mista la gente mormora che non sia mai stato così in forma, va beh. Oggi provato a centrocampo viste le assenze, presenza e mestiere. 6.5
BERTOLINI MATTEO: quasi in forma come il gemello, peccato per il quasi!! Gestisce la squadra, allena e gioca. Totale dedizione alla causa, sarebbe 5.5 ma diventa 6
CATTOLICO: una partita intera a lottare e cercare invano un goal che non sembra arrivare, poi all’ultimo minuto insacca anche lui…lieto fine. Fraseggia bene con i compagni e mette in difficoltà parecchie volte la difesa di Rodano. 7
GIOVANELLI: non eccelle, ricordo di prestazioni migliori…mi aspettavo di più. Nessun exploit ma il solito lavoro di sostanza. 6-
VALENTINI: oggi arretrato a centrocampo, non è il suo ruolo e si vede. Lo stop è da revisionare, oggi non gliene riesce neanche mezzo…aspettiamo la riscossa e il morso del cobra alla prossima. 5+
NAGY: un + per essere arrivato un’ora prima a scaldarsi tra i getti dell’irrigazione…ma conta comunque di più fare goal. Oggi non si vede in campo, poche giocate…un assist al terzo minuto per Benassi poi il vuoto. Dai ragazzo che la voglia c’è. 5.5
BENASSI: si nota subito che non gioca a calcio solo alla coppa, lavora e costruisce tanto con Montanari. Subito la gioia del goal per indirizzare la partita nel migliore dei modi, efficacie e imprescindibile. 7.5
MONTANARI: prima partita per lui quest’anno, subentrato a Davoli. Ho visto esordi peggiori, mai domo stasera. Tripletta in scioltezza, tante azioni e qualche perla di bel calcio. Non si può dimenticare uno stop da cineteca per smarcarsi e calciare, solo Casetta gli nega la gioia del goal. Ossigeno per Scampate, 8.5 per lui. Bomber

RODANO

CASETTA: tante belle parate ma sei goal subiti: la coppa è anche questo. Se guardiamo solo i goal andiamo male, ma per me ha salvato almeno altri due goal e quindi ti do 6…come quelli che hai preso.
SPITALERI: non bene, ingenuità sul rigore che lancia scampate e poche chiusure efficaci. Oggi affonda insieme alla squadra. 5
MAGRI’: poco al centro del gioco, male. Ci vuole più cuore e più grinta. Per informazioni chiedere a Morini! 5
SCHILLACI: quanta grinta, se rodano sta in partita fino al secondo tempo è anche molto merito suo. Prende un incrocio su punizione che se fosse entrata…però coi “se fosse” non si vincono le CDC. 6/7
ALBERONI: oggi molto meno solido del solito, macchiato pure dall’autogoal che ne compromette la prestazione. 5
FONTANELLI: il rigore del momentaneo 3-2 non salva una prestazione sotto le aspettative, abbiamo visto brillare lui e Morini nelle precedenti partite ma oggi veramente poco. 6-
PEDRONI: Lele costruisce, Petri segna. Ormai un classico, ma può andare anche peggio. Rovesciata da cui nasce il terzo goal, applausi per l’acrobazia. 6+
MARTINI: una volta si svolse una gara di sosia di Peter Crouch…Crouch arrivò terzo, il primo fu Martini. Stasera però non punge e sbaglia troppo. Rimandato 5
PETRI: ognuno di noi sa che, prima o poi, Petri segnerà. Sarà un goal brutto, da opportunista o di rimpallo non importa…Petri segnerà. E allora countdown stile Piatek: mancano solo 46 goal per diventare il capocannoniere della Coppa dei Cantoni. Albertini avvisato 6.5
MORINI: ha un dolore incredibile al ginocchio, dice non poter giocare ma come ogni malato di calcio che si rispetti ha la borsa in macchina preparata. I suoi sono in emergenza e si convince a giocare. Ogni scatto sono smorfie di dolore e ti chiedi se non sarebbe meglio stare in panchina…ma ci pensa il campo a rispondere al settimo minuto palla rasoterra in area da Fontanelli e il Pibe insacca. Il calcio è strano a volte ed è per questo che ci piace. Dopo fa quel che può ma oggi non gli si chiedeva di più…Revenant. 6.5

DIRETTOR BRINDANI: arbitro con la fischiata facile, poco inglese. Concede un rigore per parte. Senza Var non li avrebbero dati con il Var sì; quindi è come se lo avessimo alla coppa. Per il resto partita gestita in scioltezza. 6.5

IL COMMENTO Tripoli-La Buca 4-1

Marcatori : 11’ pt Cattini (autorete) (T) , 16’ st Natoli (T) assist Crivaro Simone, 25’ st Ayadi (T) rigore, 27’ st Crivaro Simone (T) assist Salsi, 30’ st Lupo (B) assist Tirelli

La seconda partita della quinta giornata della Coppa dei Cantoni 2019 vede sfidarsi Tripoli e La Buca. Tripoli con solo una vittoria ottenuta contro Cerro e La Buca a punteggio pieno dopo aver sbaragliato Cerro e Scampate. Grandi assenti da una parte e dall’altra. Per Buca non si vede la coppia d’attacco più affiatata del momento , Davide “Fionda” Albertini e Matteo Strozzi, insieme a Giacomino Boschini e Hamilton Daiu, mentre per Tripoli assente Villa e Forcillo in ritardo. Allenatori Prandi e Carano per Tripoli e Boschini per La Buca. Arbitra Piermattei.
Comincia la partita e per Tripoli si posiziona tra i pali il solito Ayadi, che senza battere ciglio si infila i guantoni. Il primo tempo inizia con ritmi blandi e fino al 10’ non accade niente di interessante. All’11pt Mroz si invola sulla fascia, mette la palla al centro per nessuno e Cattini insacca nella propria porta. 1 a 0 Tripoli. La partita continua sulla falsa riga dei primi 10 minuti con pochissime occasioni da una parte e dall’altra. Da segnalare solo un grande salvataggio in scivolata di De Stefano su botta sicura di Bonacini e un goal mangiato di Cerelli solo davanti alla porta sguarnita. Fine primo tempo.
Dopo l’arrivo di Forcillo per Tripoli ed una Coca-Cola bella fresca al bar il direttore Piermattei fa ricominciare la partita. Prima metà di secondo tempo da sbadigli e copertina, poi il match si accende, complice anche la stanchezza dei giocatori della Buca senza cambi. Al 16’ capolavoro di Natoli. Azione confusa a centrocampo, Crivaro Simone tocca per Natoli che dai 25 metri spara di sinistro un bolide sotto l’incrocio dei pali. 2 a 0 Tripoli. In onore della grande amicizia che lo lega ai ragazzi della Buca non esulta, viene sostituito e se ne va da vincitore. La Buca va in bambola e da questo momento è solo Tripoli. Al 17’ Bobo Prandi ci prova da destra ad incrociare, ma la palla esce di un soffio. Al 24’ super Salvini devia un gran tiro di Cossentino a fil di palo con un tuffo da Serie A. Sugli sviluppi del corner Tripoli riesce ad entrare in area e Caselli stende Crivaro Simone: rigore nettissimo. Sul dischetto si presenta Ayadi che non sbaglia: 3 a 0 Tripoli. La Buca prova a trovare il goal della bandiera e si riversa in avanti. Al 27’ però ripartenza micidiale di Salsi che arriva al limite dell’area, mette dentro per Crivaro Simone che trova il goal con un bel diagonale basso. 4 a 0 Tripoli. Al 30’ Tirelli serve Lupo al limite dell’area: gran tiro a giro sotto l’incrocio dei pali più lontano, Forcillo può solo guardare. Risultato finale di 4 a 1 per Tripoli.
La Buca torna con i piedi per terra dopo 2 vittorie in altrettante partite, mentre Tripoli trova punti importanti per la classifica. Buca spenta e senza nervo, complici sicuramente le assenze pesanti di Albertini e Strozzi; Tripoli spumeggiante e con tanta voglia di accedere alle semifinali.

PAGELLE

TRIPOLI

FORCILLO: Arriva nel secondo tempo dopo aver festeggiato il compleanno di un suo amico. Poco impegnato, salva su una punizione di Carletti e vede entrare il goal imparabile di Lupo. Voto 6+ Bell’Amico
ANDRIANO: Come tutta la difesa di Tripoli argina bene le poche incursioni della Buca. Forse il meno impegnato dei tre dietro. Voto 6+ Corsetta leggera
CRIVARO SALVATORE: Partita tranquilla, contro un avversario incapace di fare male. Perde palla sul goal di Lupo, forse complice uno sgambetto di Tirelli, ma lui la prende in risata. Voto 6.5 Disoccupato
CRIVARO SIMONE: Finalmente si merita il premio MVP della partita. Forte, veloce, tecnico. Il giovane ragazzo della cantera Tripolina stasera è indomabile: goal, assist e rigore procurato. Anche se non è il suo sport ufficiale fa vedere che è capace di calciare anche palloni non ovali. Gli manca solo il primo della partita per poter vincere il panino gratis. Voto 7/8 Sergio Parisse
COSSENTINO: Il giovincello di Tripoli si fa rispettare anche dai grandi. Mette in porta Cerelli dopo una grande combinazione e cerca l’eurogoal a giro dal limite dell’area. Voto 7 “16 Chili, forse 15”
SCARATI: L’ultimo del terzetto difensivo. Copio e incollo dalla pagella deli altri due. Mai impegnato e bravo ad arginare le incursioni di Lupo. Voto 6.5 Bracconiere
AYADI: In porta fa venire i brividi, ma chiude tutto (sia messo agli atti: Goal subiti da Ayadi 0, Goal subiti da Forcillo 1) e fuori gioca sempre al servizio della squadra. Trova il primo goal di questa Coppa su rigore. Esempio da seguire. Voto 7 Cuore Tripoli
CERELLI: Il Lorenzo Insigne di Montecavolo torna a dare geometrie nel centrocampo nero-verde. Rapido e tecnico, si fa sempre trovare tra le linee per poter attaccare la difesa della Buca. Sbaglia due goal non da lui. Voto 6.5 Tarantella
MROZ: Si lamenta un po’ al momento del cambio, poi capisce che non ce ne è bisogno, si siede in panchina e aspetta la fine. Crossa il pallone che verrà deviato da Cattini in porta e insieme Cerelli è una mina vagante. Voto 6.5 Fratelli Derrick
PRANDI: Nonostante i suoi quasi 43 anni continua a giocare e a giocare bene. Tiene palla, fa salire la squadra e aiuta i ragazzi più giovani di lui. Cerca anche il goal, ma stasera è sfortunato. Punto fermo per Tripoli. Voto 6.5 Veterano
BONACINI: Come Prandi è il veterano della squadra. Gestisce i cambi con abilità e fa giocare tutti equamente. Si fa da parte quando è il momento e non dice mai una parola fuori posto. Mi suggerisce i goal che si è mangiato, ma io non lo ascolto. Voto 6.5 Esempio

NATOLI: Trova un goal straordinario con una grandissima botta di sinistro sotto l’incrocio. È un signore e non esulta contro molti dei suoi ex compagni di squadra. A centrocampo fa ballare Golinelli e Tirelli con giocate speciali. Se ne va dopo il goal per non abbassare la media voto. Voto 7.5 Steven Gerrard
SALSI: Il ragazzo di Quattro Castella che gioca Pava e Coppa ci sa fare. Veloce sulla fascia e altruista nel momento opportuno. Serve l’assist per il goal di Crivaro. Voto 7 Meglio la Coppa del Pavaglione

LA BUCA

SALVINI: Prende 4 goal, ma lo trovo incolpevole su tutti. Si esalta su Cossentino dimostrando di essere ancora in grande forma e dà fiducia alla squadra fino all’ultimo. Rispetta la promessa di portare i palloni nuovi non appena vede l’area bagnata. Voto 6 “Né di Venere, né di Marte…”
GOLINELLI: Centrocampista di tecnica sopraffina, ci ha però abituato a ben altre performance. Prova a far segnare i compagni, ma senza i due là davanti diventa molto difficile. Voto 6- Senza sostegno
CASELLI: Gioca un buon primo tempo e prosegue fino al secondo goal di Tripoli. Poi è il nulla. Probabilmente più stanco del solito non ragiona più lucidamente: commette il fallo da rigore e rischia più volte con interventi al limite del regolamento. Peccato perché potrebbe essere il migliore difensore della Coppa, non deve però avere questi blackout. Voto 5 Oblio
MASCIULLI: Non si capisce bene che ruolo abbia: forse a centrocampo o forse in difesa. Spaesato e senza verve agonistica. Affonda insieme al gruppo. Voto 5+ Chi l’ha visto?
CATTINI: Ha la sfortuna di aprire le marcature nella porta sbagliata, con un goffo autogoal. Si perde l’uomo sul 4 a 0 Tripoli. Stasera non ci siamo. Voto 5 Reset
LUPO: Il goal non rende sufficiente la sua partita. Fuori dal gioco per 60 minuti, non gli riesce un dribbling, non c’entra la porta, niente. Compito arduo sostituire Fionda, ma almeno con Ayadi in porta avrebbe potuto centrarla. Voto 5.5 Fuoco di paglia
TIRELLI: Roccioso a centrocampo insieme a Golinelli. Non demerita, ma non inventa calcio. Insieme a Carletti l’ultimo a mollarci. Prova insistentemente ad aiutare i compagni, ma è un predicatore nel deserto. Voto 6- Messia
CARLETTI: Difficile trovare il migliore il campo in una serata come questa. Capitan Carletti dal canto suo è l’ultimo a mollarci e fino alla fine difende e attacca senza sosta. Voto 6.5 Infaticabile
AUGUSTI: Alterna belle giocate a svarioni clamorosi. Non molla fino alla fine, ma ciò non rende meno amaro il risultato. Voto 5.5 Non Pervenuto
DE STEFANO: Giovane con della voglia, ma con mezzi limitati. Si fa vedere in avanti con un colpo di testa alto ed in difesa con uno strepitoso salvataggio in scivolata sulla riga di porta su Bonacini. Solo questo vale la sufficienza. Voto 6 Goal Line Tecnology

ARBITRO PIERMATTEI: Arbitro all’inglese, uno dei migliori della Coppa. Applica la regola del vantaggio come io mi mangio le unghie delle mani, non sbaglia sul rigore di Caselli. Impeccabile. Inconsciamente sa anche lui che vuole tornare a giocare la Coppa. Voto 7 Sempre presente

IL COMMENTO Il Cerro-Tripoli 1-2

MARCATORI: 19’ pt. Fontanili (C); 4’ st. Cerelli (T); 29’ st. Crivaro (T).

COMMENTO: Sarò breve. Stasera giocano due squadre che non hanno ancora brillato quest’anno, come un Peter Pan che non ha ancora trovato la sua trovato la sua Trilli Campanellino. Per entrambe è la serata che può segnare il cambio di passo. E’ quello che crede Cerro quando al 19’ del primo tempo inforca una buona combinazione con il neo-acquisto Ferri e il biondino Fontanili, che porta al gol di testa di quest’ultimo. L’esultanza è confusa, con gioia mista ad incredulità, ma quel che conta è che Cerro è avanti. Finisce il primo tempo. Tutti a bersi un goccio e si ricomincia subito, o quasi subito (assisto ad un siparietto molto tenero in cui il Buldrigao viene richiamato a bordo campo dai suoi due marmocchietti che lo implorano di uscire). Torniamo a noi, anzi torniamo al Tripoli-Cerro, o per meglio dire solamente a Cerro, ma non il Cerro che pensate voi ma la Stella del Mare Nero Giusè Cerro Cerelli: al 4’ minuto della ripresa sgancia un siluro impossibile da 25 metri che si adagia come burro sul pane nell’angolino della rete di Cerro, cogliendo di sorpresa un comunque incolpevole Buldrighini. Con il pari la partita si fa nervosa ma le azioni importanti latitano come i peggiori criminali. Uno sfortunato Zurlini colpisce la traversa al 10’, forse a presagire il finale di una serata amara per Cerro. Dopo due miracoli della Buldriga su Conti e Ayadi, è proprio ad un minuto dalla fine il lesto Crivaro trova in mischia l’insperato 2-1, spedendo definitivamente Cerro a pascolare le capre con Heidi e Peter. Ps.: sì stasera ce l’ho con i Peter.

PAGELLE

CERRO

Buldrighini: Un fiore, un giovincello con due bambini che è più bambino di loro. Stasera è in forma e para quasi tutto. 7
Fontanili: Un buon giocatore, si fa trovare sulla linea di porta a prendersi la gloria come Thomasson con il buon Pippo in un Milan-Ajax di tanti anni fa (lacrima). 6,5
Alex Farinelli: Tutti me ne parlano bene, ma a me non ha ancora convinto. Mi sa di quella carina ma poi amici come prima. 5
Andrea Farinelli: Non è in forma come quando aveva la coda, ma rimane comunque affidabile. 6
D. Zurlini: Sì dai, mi piace anche se tecnicamente vorrei qualcosa di più.
S. Zurlini: Nervossissssssimo. Gioca con cuore, per carità. Piglia una traversa e tecnicamente sostiene Cerro come una mamma con un bimbo ma non è la sua serata. 6
De Stefano: Un cuore matto, matto da legare. Sangue e passione, ma stasera mmmmm. 6
Grossi: Ma chi quello là? È il figlio di Cannuccia. Aaaaaaaah ma è quello bravo di cui tutti parlano. E ci sarà un motivo. 6,5
Castagnoli: Come Grossi (ma figlio di Castagnoli). 6
Pili: Simpatico ragazzo che rincontro con piacere dopo 10 anni. In campo non me lo ricordo però è un bravo ragazzo. 6,5
Conti: Serata da dimenticare come il banchetto Gin-Tonic per il compleanno di Vecchi. Si incaponisce senza motivo e conclude poco. 5,5
Ferri: Con la maglia granata si esalta, è sempre stato così. Assist e tanto gioco, esce dal campo stremato come da un pomeriggio di shopping ai Petali. 6,5
Catellani: Uh forte sto qui, non lo conoscevo ma ho chiesto un paio di volte in panchina chi fosse quel 23. 6,5
Mensi: Ho visto giocare meglio anche alla Coppa dei Cantoni, non mi ha entusiasmato nonostante la grande grinta. 5,5

TRIPOLI

Forcillo: Niente da dire. Incolpevole sul gol, fa il suo. 6
Natoli: Come la gramigna nei terreni di Cerro, semina scompiglio e crea gioco. Lui c’è sempre. 6,5
Ayadi: Un gran colpo di testa neutralizzato al 5’ dalla fine. Sta crescendo questo ragazzo e ancora non sappiamo dove arriverà. 6
Andriano: Daaaaa male male stasera. Ho sempre avuto un occhio di riguardo per questo ragazzo ma stasera impallino senza pietà. 5
Crivaro Sim.: Il gol nel finale lo consacra nella storia della coppa come il miglior Tony Lanza. Una furia. 7

Crivaro Sal.: Bravo gestire gli attaccanti di Cerro come la Juve ad uscire dalla Champions. Una vera certezza. 6,5

Scarati: E’ molto gregario ed è stimatissimo dagli altri gregari. Aggrega i gregari. 6,5
Bonacini: Serata poco incisiva per il Lord Scozzese. Poco da dire. 5,5
Villa: Anche lui doveva essere forte, “il miglior 2002” dicevano. Sì, ma nì. 6
Prandi: Serate più felici per il sempreverde segugio. 5,5

Cerelli: spietato e trascinatore della sua squadra, pennella un gol superbo da 25 metri. Migliore in campo. 7,5
Mroz: Fa un casino incredibile in mezzo al campo e partecipa ad ogni azione. Purtroppo spesso è meno lucido di Tirelli al Rossano e perde l’attimo. 6
Cossentino: Dopo l’exploit dell’altra volta era difficile ripetersi. Non si ripete. 5,5

IL COMMENTO Rodano-Cantone 5-3

Marcatori: Rodano: 3xPetri, Morini, Martini, Cantone: 2xGolinelli, De Luca.
Assist: 2xKondakciu

Migliori in campo:
Golinelli per Cantone
Petri per Rodano

Commento:
Serata di festa fuori dal campo da calcio di Montecavolo per il compleanno di due colonne della Coppa Cantoni, Tommy Vecchi e Davide Prandi. Il primo arrivato direttamente dalla gelateria in buona compagnia, il secondo uscito dal campo da tennis senza buona compagnia…ma, a voi, fondamentalmente di tutto questo non ve ne può fregare di meno. A voi interessa il match e io vi do il match.
Rodano contro Cantone. Due squadre poco spettacolari e molto concrete a detta dei presunti opinionisti con le dita sporche di fritto a bordo campo.
Si comincia davanti a buon pubblico dove la componente dei supporter di Rodano sovrasta i pochi e timidi tifosi di Cantone. Giocatore più osannato tale Martini. E qui mi fermo.
Pronti via, citando Pardo, subito agonismo. Sgroppata di Geraci, terzino di Cantone, utile per ammirare la bellissima maglia delle furie rosse. Dopo 3 minuti palo di Golinelli su punizione. Nel monologo Cantone, quasi per caso, goal di Rodano con Petri su assist di KondaKciu. Cantone reagisce con i fratelli Benso, indemoniati ma poco efficaci sotto porta. Nel marasma generale dove il calcio è un ottimismo emerge Casolari, centrale di Cantone dai piedi buoni e la faccia sveglia. Al 20’ pareggio di Cantone con tiro da fuori di De Luca ma d’altronde buon sangue non mente. Il primo tempo finisce con il palo colpito da Benso su assist di De Luca.
Intervallo utile ai calciatori per rinfrescarsi e soprattutto per chiacchierare con fidanzate ed ipotesi di fidanzate.
But, non di solo amore vive l’uomo e ci si ributta nel secondo tempo dove Benso Junior costringe Casetta al miracolo per evitare il goal. Al 8’ rigore per Rodano causa fallo su Martini, dal dischetto Pepo Morini freddo come un Maxi Bon nel frizer del Circolo, 2 a 1 per Rodano, portiere spiazzato. Ma la gloria, insegna Oscar Wilde, dura poco infatti pareggia subito Cantone con goal di Golinelli con la gentile concessione di Casetta. Rodano si riporta avanti con Petri, si ancora lui, si è incredibile, si neanche lui sa come ha fatto, di testa in mischia. Dopo 5’ minuti 4 a 2 per il Rodano con goal ancora di Petri che a porta vuota ruba il goal al compagno Lele Pedroni. Furto con aggravante. La chiude Martini con un tap in su assist di Kondakciu. Ultimo a mollare Golinelli che fissa il 5 a 3 con goal di sinistro da fuori area.
Finisce cosi quindi con Rodano che vince ed esulta, Cantone che parla e il pubblico che abbandona gli spalti con la sensazione che, forse, se si andava al cinema a vedere Godzilla II – King of the Monsters, chissà se la serata sarebbe stata migliore. Ma con i se e con i ma non si fa la storia, cari miei lettori, ma con i si e con i no.

Pagelle:

CANTONE
Ferretti 6: non trovo colpe in quest’uomo ma chi sono io per giudicare se non un semplice giornalista
Bezzi 5,5: mah
Davoli 5,5: mah volume 2
Geraci 7,5: veloce tipo pendolino Cafù…come cantava Cremonini ai tempi d’oro “Ma quanto è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi
Se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi
Ma quanto è bello andare in giro per i colli bolognesi
Se hai una Vespa Special che ti toglie i problemi”
Casolari 8: ohhhh…uno e dico uno che sa giocare a calcio in una tristezza generale dove siamo costretti a giocare in Nazionale con gente scarsa come Parolo e Gagliardini che io dico, negli anni 90, non avrebbero trovato posto neanche nel Villa Minozzo.
Gattamelati 5,5: mah volume 3
Bimbi 6,5: geometra del pallone, ordinato e anche un tipo simpatico il che, a mio parere, non guasta mai.
Tamar 5,5: gioca poco e qui la domanda è se per scelta sua o dei suoi compagni ma sono abbastanza sicuro che riuscirò comunque a prendere sonno tra poco…
Golinelli 8: primo tempo opaco , secondo tempo scoppiettante condito da 2 goal tra l’altro, nota di merito, uno di destro e l’altro sinistro…vero ultimo Highlander di Cantone. Tra 20 anni sarà ancora li, li nel mezzo, faticando come Oriali vinci caso mai il panino alla coppa.
Benso.M 7: ho avuto il piacere di scambiare 4 chiacchere con il ragazzo prima della partita, simpatico e affabile. Gli avevo promesso il 7 a prescindere da come avrebbe giocato….e ha gocato anche bene.
Zorra (…): onestamente, me lo sono perso.
De Luca 7: uellà. Il goal da fuori area since Pino dal 2001…farà strada.
Benso T 6,5: tipo, avete presente quando siete in quei pomeriggi d’estate al parco, quando arriva una zanzara e poi , oh, non se ne va più…comincia a girarvi intorno, vi plana addosso, vi urta, se ne va, poi torna, non sta ferma…e voi besiati perché nonostante siete evoluti e intelligenti non riuscite a mandarla via. Ecco bravi, ci aggiungete un pallone e la difesa di Rodano.
Mezzadri 6,5: migliorato rispetto gli anni scorsi, qualche chiusura degna del Pancaro dei tempi belli alla Lazio si Sergio Cragnotti

Rodano
Casetta 6: tra miracoli e micini la suff per me se la merita. Se non siete d’accordo andate al Pavaglione
Martini 1+2+3+4+5+6+7+8+9+0: scegliete voi. Non tocca un pallone per generazioni poi la butta dentro neanche fosse un bomber di razza. Il tutto osannato dal pubblico in un modo difficilmente comprensibile ma tantè che l’uomo, per natura, nasconde la sua parte razionale dietro quello specchio che noi chiamiamo mistero.
Alberoni 6,5: semplice. Diligente. Educato
Davoli.A 5,5: nervosetto.
Pedroni 6,5: calimero. Il suo compagna di squadra gli nega la gioia del goal.
Morini 7: sul rigore, sotto la curva, c’era cosi tanta tensione che ho visto con i miei occhi gelati sciogliersi e goccioline di acqua evaporare. Ma lui, insensibile come una lastra di ferro del Nebraska, spiazza il portiere e torna a centrocampo come solo quelli che danno del tu al allone possono fare.
Spitaleri @: lasciate un commento su coppadeicantoni.altervista.org e commentate la sua prestazione. Il commento migliore sarà premiato in campo il giorno della finale da Maurizio Rabotti in persona.
Fontanelli 7: bravo ma non ho più voglia di scrivere
Schillaci 6,5: centrocampista che in pratica fa un pò tutto abbastanza bene il che evince perché a Giugno gioca alla Coppa Cantoni
Petri 8 ma facciamo anche tombola: nella vita, a volte, i miracoli accadono. L’uomo sulla luna, Mennea che vince le olimpiadi, il cono gelato finito senza sporcarsi le braghe, Petri che fa 3 goal….no dai,Petri che fa 3 goal è troppo. Non ce la faccio, non ce la faccio.
Kondakciu 7: 2 assist, mai domo.
Magri: boh
Gualandri 6,5: ogni anno alla coppa cantoni cambia ruolo…il prossimo anno si presenterà come elettricista visti i problemi alle luci.

IL COMMENTO Il Cerro – Rodano 2-4

Marcatori: Pedroni, Conti, Petri, De Stefano, Martini, Fontanelli.
Campo in ottime condizioni, terreno un po’ duro, temperatura 20°, percepita 22°.
Dirige Govi da Scampate. Assistenti assenti. Nulla da dichiarare.

CRONACAL

Primo tempo interessante come una finale di Champions tra squadre inglesi, eccezion fatta per la bionda Wolansky. L’unica invasione sul Parroquial è quella di Briselli, sulla panchina del Cerro.
Un tiro in porta da segnalare, squadre molto attente in difesa, poco spettacolo, il campo arido non contribuisce al bel gioco, ma spazio alla tecnica. A metà tempo la svolta, roboante incursione di Fontanelli che al limite dell’area offre a Pedroni una bella palla che magistralmente converte dal limite sinistro dell’area, insaccando all’angolo opposto di un Buldrighini impotente. Per il resto solo da segnalare tre quattro punizioni per il cerro sprecate malamente.
Ai punti sarebbe stato pareggio. Nella ripresa, si parte con un Rodano pimpante, Farinelli salva davanti alla porta un gol già fatto.
Cambio di fronte, e al 5’ della ripresa Conti insacca un gran gol in centro area dal cross sulla sinistra di Farinelli Alex.
La partita sembra essere tornata sui binari dell’equilibrio quando ecco che Petri riporta avanti il Rodano. Il Cerro torna a farsi vivo e spinge spinge senza trovare gioie.
Quando tutte le speranze sembrano esaurite, a 5’ dalla fine Destefano è bravissimo a farsi trovare pronto su cross di Ferri.
Partita finita? Certo che no. Sortita del rodano, disattenzione difensiva del cerro, Kondakciu (ma d’ora in poi Condacci, come lo chiamano a Trigoria) offre a Martini una palla che è solo da spingere dentro. La delusione si fa palese quando l’arbitro Govi sta già pensando al triplice fischio, Fontanelli da metà campo tenta un tiro che “infinocchia” Buldrighini sotto la traversa. Gol pazzesco.

Tutti a prendersi un salsiccia-maio-scipola caldo. Risultato che non rispecchia i reali valori in campo, ma che sicuramente premia la maggior determinazione di Rodano di portare a casa i 3 punti.
Il Cerro complica così il suo cammino playoff, per Rodano due vittorie su 2 non si vedevano dai tempi di Baldi&co.
E’ tornato il grande Rodano?

PAG-ALLE

1. Jacopo. L’ultimo gol, fortunatamente ininfluente, è da vero pirla. Tutto quello che fa prima è da portier di gran spessore. Puntuale e sicuro. Per me dovrebbe parlare e fare da mister in campo. 6.5
2. Grossi. Due grossi.. potete completare la frase sulla maglia. Giovane ma senza timori, con castagnoli forma un’ottima coppia sulle fasce. Ve lo dico io. “2 Grossi” è in realtà uno spoiler per la formazione del prossimo anno al Cerro. 6/7.
3. Zurlini Jr. Capitan futuro deve lavorare ancora per guadagnarsi la fascia. Per il momento è utile alla causa e idolo dei tifosi. 6+
11. Castagnoli. Stiamo cercando un Castagnoli che sollevi la Coppa, ma non possiamo permetterci di aspettare Stefano. Ottimo per senso di posizione e copertura. Serve incisività anche nella fase di spinta. 6.5
7. Zurlo. Talento indiscutibile ma oggi non voglio parlare dei tanti pregi di questo giocatore, che comunque rimane l’ultima bandiera del calcio moderno, vanto del Cerro. Se non l’avete fatto tralaltro leggete l’intervista sull’ultimo numero di Lergh ai szoven. Più che la pagella, ho due consigli per il capitano, per togliersi qualche soddisfazioni alla coppa: migliorare la gestione dei cambi e compagni, posizioni e tempistiche. So che non è facile per uno che è concentrato sul gioco. E le punizioni. Abile e indiscusso maestro, ma alla coppa non serve tirarle fuori ai 150 km/h, quando ti basta piazzarla sapendo che comunque se non è gol, con questo terreno, c’è la possibilità di un probabile tap in. Detto questo, grande Zurlo, 7.
6. De Stefano. Bravo, ragazzo! Serio e concentrato. Avanti così, e acquisterai il rispetto degli scettici. I minuti di gloria per il gol non te li leverà comunque nessuno. 6.5
5. Fontanili. Una sicurezza dietro (non a caso un solo tiro). Più spaesato in fase propositiva nel secondo tempo. Al ragazzo non manca niente a livello calcistico se non il “ehi ciao” con i compagni. 6/7.
10. Conti R. Non la sua miglior gara ma le giocate sono di gran tecnica. Perfetto dietro le punte, quando si mette in moto è difficile fermarlo. Uno di quelli che non tireresti mai giù. Best in class. 7
8. Ferri. La qualità c’è e si vede. Adesso che si è ambientato gli chiediamo di onorare e portare in alto quella maglia granata nelle prossime decisive partite. Tocchiamo Ferri. 6.5
19. Farinelli jr. Bene sulla parte da centrocampo in su, da rivedere su quella in giù. Però ci sta. 6+
34. Farinelli sr. Un veterano… infatti gioca con esperienza e dimestichezza. Il cerro punta sulla sua costanza di rendimento anche nelle prossime fondamentali uscite. 6.5
9. Pili. “C’ha un po’ del giocatore inglese”. Commento del Briso in panca. Nulla da aggiungere, non avrei potuto descriverlo meglio. 6+
23. Catellani. All’esordio. Volenteroso. Il “ragazzo senza calze” ha i movimenti e le giocate. Deve entrare nei meccanismi, trovatevi e parlatene 5 minuti prima mercoledì e vedrai che è fatta. Arriveranno gol e soddisfazioni. 6/7
4. Mensi. All’esordio, si nota parecchia timidezza. Tranquillo, ci siamo passati tutti. Nessuno mangia nessuno… gioca tranquillo, e se non sarà palla saranno calze, ma va bene ugualmente. 6.

1. Casetta. Gli interventi vanno ben oltre la sua fama, Poche colpe sui gol. Serata tutto sommato tranquilla.  6.5.
2. Petri. Il suo gol era dato 7:1. Bravo Pepo a credere in lui. 6.5
9. Martini A. Il peter Crouch della pedecollina può fare male e infatti col suo gol uccide le speranze del Cerro. 7
8. Lele. Più gol che set fatti ieri. Abbiamo detto tutto. Un gol e folate di genio. Vada per il calcio Sig. Pedroni. 7.
15. Schillaci. In campo è come l’amico che ti tira sempre fuori dai guai. Non puoi farne a meno, anche se poi di solito alla fine ti tocca anche pagargli da bere. 7.
14. Gualandri. Non avrà il sinistro (autocit.) ma ha polmoni e intensità. Una sicurezza per i compagni. 6/7
11. Kondakciu. Per gli amici “il Condor”. Grinta da vendere, determinazione e un discreto ciuffo nero corvino da far impazzire la curva. Gran partita. Il migliore in campo secondo Daniele Adani team sky. 7.5.
4. Fontanelli. Ottima qualità, io lo proverei in ruoli più stimolanti. 6.5
10. Pepo. Due giocate da R1+ Su-su-giù al joypad. Lo guardi e dici “tanta roba pepo” per i piedi e la passione. Mezzo punto in meno perché le calze bordeaux sotto i panta arancioni… non me lo sarei mai aspettato da lui. 6.5
5. Spitaleri. Presentarsi alla Coppa con le Kipsta da calcetto. Per me è.. Sì. 7++++
6. Storchi. Corre come un ossesso. Lui, Gualandri, “Condacci” e Pedroni potrebbero tranquillamente presentarsi ai nazionali della 4×100 e fare una gran figura. 6.5
3. Alberoni D. L’elemento di solidità della difesa del Rodano. Se Casetta può tornare a casa nero e non marrone, è anche merito suo. 6.5
7. Magrì. Giovane, deve guadagnarsi la stima sul campo ma comunque se ci crede può diventare un importante elemento del grande Rodano. 6+

Arbitro: Govi da Scampate: Impeccabile, sicuro e attento. Un piacere averlo tra noi. 7+

IL COMMENTO Scampate – La Buca 2 – 5

Marcatori: Albertini x3 (B), Tirelli (B), Golinelli (B), Cattolico (S), Nagy (S)

Assist: Benassi (S), Augusti x2 (B)

Benvenuti al “Derby del frumentone”, tra i cantoni più agricoli del paese. Da una parte La Buca, che dopo il 2014 non ha più avuto grandi fortune e dall’altra Scampate una delle squadre più forti degli ultimi anni. Se per quest’ultimi si sta avvicinando un cambio generazionale con tutto quello che ne comporta, i primi grazie al cambio di formula da 6 a 7 squadre, si sono ritrovati ad essere un mix tra il meglio de La Fola e della Buca.

Questa naturale fusione, da origine ad una squadra davvero competitiva,  e per quanto Scampate si impegni, alla lunga le differenze emergono. Inizia bene la Buca, che domina la prima metà, Scampate difende bene, ma alla prima distrazione Albertini porta in vantaggio i suoi. Si riparte forte, l’1 a 0 è un risultato che tutto sommato rispecchia i valori in campo, e che in attesa di rifiatare,  andrebbe bene ad entrambe le squadre, ma allo scadere Tirelli s’inventa un cross che tutti battezzano fuori, tranne il dio del calcio che decide di far cadere la palla alle spalle di Ferrari, 2 a 0 fine primo tempo. Botta psicologica per Scampate.

Si rincomincia, arriva anche Bollo, ma non Franci Bertolini, La Buca era invece già al completo e riparte alla grande, ha il pallino del gioco in mano. E’ palese la differenza tra le due formazioni, una di calciatori in attività, l’altra quasi tutta di ex a riposo da qualche anno. Golinelli prova la botta da fuori, un difensore la devia e per l’estremo di Scampate arrivarci è impossibile, gran goal seppur viziato. I campioni del 2017 sono in burnout, la difesa non riesce più a reggere e Albertini segna la sua seconda doppietta in questa edizione, sono 4! “La va mel e po’ la cres” sentenzia il Briso. Resta solo l’orgoglio a Scampate che accorcia le distanze e si porta sul 4 a 2, ma è Albertini a chiuderla definitivamente sul 5 a 2.

PROSPETTIVE

SCAMPATE

LA BUCA

Può vincere la Coppa 2019?

No, massimo semifinali.

Candidata numero uno.

Può retrocedere?

Sì, ma ci sono squadre peggiori.

Quasi matematicamente no.

PAGELLE

SCAMPATE

Ferrari: un paio di goal evitabili, alla fine sono 5, ma secondo me dare un’insufficienza ad un portiere alla Coppa non è ammissibile, già la vita dell’ultimo uomo è dura così… 6-

Alex Bezzi: giovane vecchio, pesano queste lauree,  ex difensore a 24 anni, fa male a tutti, non a lui che pacifico si mette in panchina per tutto il secondo tempo. 5

Davoli: presenza ingombrante a centrocampo, non eccelle ma tiene la palla e prova a far giocare la squadra. Nel secondo tempo si fa male ad una spalla, torna in panchina e si mette a fumare, gli fanno notare che è il caso di spostarsi, li prende a male parole, ci si gira un attimo e lui è già tornato in campo per la causa dei campesinos, al primo contrasto cade a terra in preda a dolori lancinanti, non si riesce ad alzare. Serve un’ambulanza, ma stasera è l’unica sera che non c’è, bisogna aspettare il suo arrivo, codice verde ci vogliono 10 interminabili minuti, lui è in terra circondato dai compagni (foto), la sua coppa finisce qua, la diagnosi non lascia speranze: lussazione alla spalla ne avrà per tre settimane. 6

Valentini: finalm-ente Val-ente, buon controllo di palla, non molla mai, unico neo si mangia un goal davanti alla porta sullo 0 a 0… chissà come sarebbe andata 6

F. Benassi: gioca bene, ma non è un attaccate, meglio come falso nueve o seconda punta, nel primo tempo non sa con chi dialogare nel secondo meglio con Bollo. 6+

G. Bertolini: dal suo esordio abbiamo capito che non può fare la differenza, ma è un buon gregario, a digiuno dal calcio da un anno, a 20 anni, è già un ex? 5,5

Nagy: l’esordio con gli occhiali in partita, non è dei più estetici, però in campo seppur evidenzia estraneità con il gioco del calcio si impegna davvero, si vede che ci tiene, sta sera un goal lo premia anche. 6+

Ficarelli (foto): non si chiede a questi giocatori di fare la differenza, lui ad ogni modo non la fa, ma non demerita, nemmeno incide. 5,5

Giovanelli: migliore in campo per Scampate, chiude tutto, annulla Strozzi e quando lo marca lui, anche Albertini non trova la porta, tempo di spostarsi in mezzo alla difesa? 6,5

Bolognesi: arriva solo ad inizio ripresa, Caselli lo marca bene e Bollo non pare in grande forma, doveva fare la differenza ma la sua prova è opaca. 5

Matteo Bertolini: gestisce il centrocampo, fosse affiancato come nel 2017 da un Mazzieri, sarebbe il mix perfetto tipo Gattuso – Pirlo, ma di fianco ha Davo, e diventa tutto troppo lento. 6

Pietro Braglia: da uno dei migliori difensori della Coppa, a protagonista di svarioni che aprono autostrade agli attaccanti avversari, anche qua a 24 anni ex. 5

Cattolico: Scampate riparta da lui, uno dei pochi giocatori di calcio in campo per la sua squadra, il futuro è suo ma intanto segna il presente con un goal. 6,5

LA BUCA

D. Salvini: stasera poco impegnato, sui goal poche colpe, autore anche di una pregevole parata, il resto lo sbagliano gli attaccanti avversari. 6

A. Caselli: perno della difesa, per Scampate stasera è dura segnare, da sicurezza all’intero reparto, se Albertini non avesse fatto 3 goal, sarebbe stato lui il migliore in campo. 7+

A. Golinelli: passano gli anni ma si segnala sempre per le proteste, ad ogni modo sa giocare a calcio, il suo apporto è fondamentale, autore di un gran goal, nell’esultanza la sua attitudine alla Coppa. 7

A. Tirelli: solita gatta morta, sembra che non ci sia, ma poi presidia la sua zona di competenza con buone prestazioni, euro goal fortuito ma micidiale. 6,5

Masciulli: veterano della Coppa a 26 anni. Se non ci fosse lo andremmo a chiamare, scorrazza sulla fascia con risultati alterni, ma sempre una sicurezza. 6

D. Albertini: capocannoniere della serata e momentaneamente goleador della Coppa, sono già 5. In area è una sentenza. Avercene. 7/8

D. Cattini: ritorno del Catto, di fianco a Caselli prende coraggio, seppur non avvezzo al gioco del calcio, fa la sua figura, difficile saltarlo visto l’armadio che è diventato. 6,5

Lupo: stasera viene ben limitato dai giocatori avversari, probabilmente non è in serata, lascia il campo a fine primo tempo. 5,5

Boschini: se i primi due anni di Coppa che fai, arrivi ultimo e penultimo pur giocando bene, potresti non prenderla benissimo, ma quest’anno potrebbe essere la volta buona. Grinta da vendere. 6,5

Hamilton: non lascia il segno in questa partita, si perde sulla fascia dove non riesce ad incidere come dovrebbe. 5,5

Carletti: silver fox solita sicurezza da capitano navigato, tanti anni di Coppa, sa come la sia alza, quest’anno il gruppo c’è deve solo farglielo capire. 6,5

Strozzi: non bissa l’exploit della prima partita, Giovanelli lo limita e lui conclude ben poco. 5,5

De Stefano: non fa danni, con il tempo troverà anche il coraggio di emergere, per ora giovane gregario. 6

Augusti (foto): ma questo ragazzo dove l’abbiamo trovato? Caschetto anni ’90 e fascetta da fan di Gigi Dag, si mette dietro alla punte e ci piazza due assist. Gran bella scoperta. 7

IL COMMENTO Tripoli-Cantone 1-2

Marcatori: Mroz (T) 2°, M. Benso (C) 18°, Gattamelati (C) 43°

30/05/19
La seconda serata della Coppa Dei Cantoni 2019 ha inizio con lo scontro fra Tripoli e Cantone che giungono all’appuntamento la prima da una sconfitta amara contro Rodano e la seconda da una remuntada consumata agli sgoccioli del secondo tempo che li ha portati ad un amaro pareggio contro Scampate.
Direi non un buon momento per le due squadre, ma non basta, ci sono anche assenze pesanti per cui si gioca senza i 2 portieri titolari e senza cambi. Mach destinato a finire sull’over 5 e mezzo ma non è così, infatti il risultato finale è di 2 a 1, merito del migliore in campo Bezzi (C) che salva più volte il Cantone e lo porta alla vittoria, assistito dal goal del fratello minore della stirpe dei Benso e dal bel goal di Gattamelati, complice Ahyadi che non arriva in entrambi i casi ad intercettare la palla goal di Cantone .
Tripoli manca di lucidità, nonostante sia passata in vantaggio al via della partita, sbaglia molto intestardendosi sulle giocate dei singoli che non creano grossi problemi alla difesa avversaria. Da segnalare alcune bombe disinnescate dal portierone del Cantone e il numero complessivo delle traverse che raggiunge quota 6.

CANTONE

A. Bezzi: Partita quasi perfetta iniziata non benissimo con il goal preso al 2°, poi la svolta qualcuno può chiamarla fortuna ma indubbiamente oltre alle traverse su cui mette anche lo zampino fa buona guardia superandosi quando chiamato in causa. 8
A. Davoli: Inizialmente un po’ impacciato riesce con scioltezza a fare le due fasi di gioco utilizzando anche la furbizia e l’esperienza accumulata sulle scelte di gioco, forse un po’ troppo buono per essere un terzino della coppa. 6.5
C. Geraci: Fase difensiva quasi impeccabile manca il supporto offensivo ma le basi ci sono per un signor difensore del Cantone che corre, chiude e imposta dalle retrovie. 6+
F. Casolari: Il miglior centrocampista del Cantone che crea, arriva al tiro più volte ed inventa potenziali azioni da goal anche se a volte esagera ma questi sono i rischi del mestiere. 6.5
F. Gattamelati: Primo tempo del numero 19 insufficiente per tiri e azioni create ma risolleva il voto finale con un secondo tempo frizzante coronato dal goal che vale i 3 punti importantissimi dando speranza ad un ipotetico bis dopo la vittoria dall’anno scorso. 7-
M. Benso: Cognome che porta fortuna in questa edizione della Coppa dei Cantoni, 2° goal (con l’aiuto del portiere avversario) del terzino solo per convenzione che inizia il piano di rimonta ai danni di tripoli. 7
M. Zorra: Oggettivamente il 2 del Cantone compie una partita di sostanza, arriva più volte al tiro e da l’assist al bacio per il goal di Gattamelati. 6
S. DeLuca: Sfortunato per le 2 traverse prese più volte pericoloso ma per merito della difesa di Tripoli non riesce a segnare. 6
T. Benso: Al contrario del fratello non si ripete e non segna, troppo falloso e i tiri di prima ricordano il rigore di Zazza degli europei; si salvano 2 occasioni in cui sfiora la traversa. 5.5
T. Mezzadri: Per il centrale del Cantone una partita senza troppe sbavature insieme ad impostazione di gioco per dare manforte a Casolari. 6

TRIPOLI

Ahyadi: Portiere per sbaglio inventa un nuovo metodo per fare il portiere, senza mani; a parte questo sui goal subiti ha delle responsabilità che non si possono negare. 5
Cossentino: assente nel primo tempo e secondo tempo di poca sostanza ma quando vuole, con qualche numero da calcetto, riesce a portarsi in avanti e concludere in porta. 5.5
Natali: Molti tiri da fuori ma imprecisi, infatti non impensierisce la difesa del Cantone, si salva solo il tiro sulla traversa; durante secondo tempo si trasferisce in porta e, a differenza di Ahyadi, fa uso delle mani fermando il risultato sul 1-2. 6
Villa: Questo ragazzo ha i tempi di gioco giusti e un buon fiato e lo dimostra per tutto il primo tempo, ma perde la lucidità compiendo molti falli e ricevendone altrettanti, male la reazione dell’ultimo minuto. 5.5
Salvatore Crivaro: Pilastro difensivo del Tripoli compie una buonissima fase difensiva con qualche spunto in attacco sui calci piazzati, uno dei pochi di tripoli a non innervosirsi più di tanto. 6.5
Simone Crivaro: Il simbolo della squadra rappresentata da molta voglia ma poco altruismo, i numeri li ha ma facendo tutto da solo non risolve niente. 5.5
Scarati: Come il compagno di reparto Salvatore compie una partita ad alto livello e sui due goal può ben poco. 6
Mroz: Il migliore del Tripoli, merito anche del bel goal, prova a fare la differenza ma i compagni non lo aiutano. 7-
Cesare: Molto nervoso e poco collaborativo però con grinta da vendere manca di precisione nella trequarti avversaria. 6

IL COMMENTO La Buca-Il Cerro 6-4

Hey man we are alla Coppa Cantoni, dilly ding dilly dong… come on!!
Siamo entrati nel vivo, seconda giornata e tutte le squadre hanno giocato almeno una partita. Si sfidano i soldi fluo della buca e i freschi giovani e bassi del cerro.
Non piove e questa è già una notizia, tripletta di Strozzi…altra notizia, doppietta di Albertini…tutto nella norma.
Sembra tutto tranquillo e sotto controllo, squadre in campo per il riscaldamento ma poi ecco il colpo di scena…Briso show e spegne le luci sbagliate, notte fonda al Parroquial!! Galliani nel 1991 ritirò la squadra per molto meno, qua si resiste e dopo un po’ di nervosismo e panico si incomincia.
In tutto questo si è anche giocata una gran partita, 6-4 appunto. 10 goal e difese da Premier League; l’allenatore italiano medio rabbrividisce, il De Laurentis di turno direbbe “questo sì che è spettacolo puro”…la verità come spesso capita sta nel mezzo.

Partita in equilibrio solo i primi minuti poi la coppia Albertini – Strozzi si sveglia a fa calcio spettacolo, il Cerro non molla e ci prova fino all’ultimo con un grande rimpianto…averla giocata senza le punte Zobbi e Zizzo; forse sarebbe finita in altro modo.

PAGELLE

LA BUCA

SALVINI: alterna belle parate a qualche errore di troppo, non passa inosservato il rinvio sbagliato su cui poi la sua squadra prenderà goal. La sua squadra vince me ne prende 4, di cui 2 molto evitabili. 5+ #FOTODISQUADRA

CASELLI: cattiveria, nervo e vecchia scuola a guidare la difesa. Classico giocatore che ci mette la faccia e preferiresti non incontrare, dove non arriva la tecnica arriva il resto. 6+ #JAAPSTAM

GOLINELLI: a centrocampo il suo lo fa sempre però quanto nervosismo e proteste inutili. Più lanci e meno parole. Per il resto i 6 goal della buca passano anche dalla sua costruzione del gioco. 6.5 #WHYALWAYSME?

TIRELLI: dopo un lungo e sofferto anno senza calpestare campi da calcio torna alla coppa con la voglia di un bambino nelle favelas di Rio. Sostanza e filtro non li ha persi, un po’ di gamba forse sì. 6.5 #CASEMIRO

MASCIULLI: alla fine la voglia e la grinta ce la mette, non macina calcio spesso e si vede però per la coppa anima e cuore sempre. Vorremmo vedere qualcosa di più dopo il rodaggio della prima partita. 6 #MOTORINO

ALBERTINI: i primi 10 minuti studia la partita poi alla prima palla buona risponde presente con stop di esterno al volo e tiro incrociato a fil di palo, aggiungiamo un assist a Strozzi e un goal nella mischia di testa. Non si è capocannoniere all time della coppa per caso. 7.5 #BOMBERONE

CATTINI: piacevole ritorno del catto alla CDC, combatte da esterno nella difesa a tre e porta a casa la pagnotta. L’Abate degli orangie. Senza infamia e senza lode. Le maglie mi ricordano qualcosa…ah sì 6 #GUSTOACE

LUPO: indiavolato intorno al 20esimo minuto prende palla scarta tutti e la bolla, pregevole fattura. Goal così non succedono tutti i giorni. 7 #APPLAUSO

BOSCHINI: cambio della guardia con lo zio che va in panchina a fare il mister ma un Boschini in campo ci vuole e lui si fa trovare presente. Gioventù, gamba e voglia di fare. 6.5 #FUTURE

STROZZI: scalmanato, indomabile per la difesa giovane e leggera del Cerro. Tripletta, scambi continui con l’amico Albertini, mezze rovesciate tentate e riuscite…è proprio in serata. Porta a casa la palla…anzi no, non ne abbiamo abbastanza!! 8.5 #URAGANO (non quello del Messico!!)

DE STEFANO: vorrei vederlo più nel gioco, troppi pochi colpi di scena. Chiediamo più grinta e corsa per arrivare alla sufficienza. 5.5 #DAJE

IL CERRO

BULDRIGHINI: niente di nuovo per uno dei pochi veterani rimasti alla CDC. Buone parate alternate ad errori che non si possono perdonare. 6 goal alla prima sono tanti, forse troppi. Un + perché aumenta l’altezza media della squadra di una spanna da solo. 5 #SORRENTINO

FARINELLI ALEX: ah ma allora c’è un Farinelli forte, ops!! Eurogoal del momentaneo 4-3 che riapre le speranze Cerro per qualche minuto. Tante giocate, tanta voglia e tanta personalità. 7.5 #SORPRESONA

FARINELLI ANDREA: imposta il gioco sulla grinta e sulla solidità, ma i piedi non li hanno divisi equamente in famiglia. Alla fine ci vogliono anche i giocatori rocciosi che non fanno lo show. 6+ #TENACE

ZURLINI DAVIDE: il tocco di palla e il piedino ci sono ma manca l’incisività. Vorremmo vederlo più al centro del gioco, qualche scambio col fratello e qualche tiro in più. Oggi così così. 5.5 #NEUTRO

DE STEFANO: confusione in area, rimpalli e arriva lui che fa 1-1. Mica tutti i goal possono essere belli, tanto valgono uguali. La seconda parte di partita va in calando ma nel tabellino il nome rimane. 6.5 #TAP-IN

GROSSI: difensore esterno, piacevole sorpresa. Aveva due ossi duri da gestire ma non se l’è cavata male nel primo tempo, segnati a taccuino svariati interventi puliti. Però alla fine il verdetto è crudele e 6 goal subiti non possono passare in secondo piano. Sulla buona strada per essere un ottimo difensore granata. 5.5 #CRESCENDO

CASTAGNOLI: il prototipo del giocatore tipo del Cerro; esile e minuto ma coi piedi buoni. Nel calcio però o giochi nel Barcellona oppure ci vuole anche un po’ di legna e sostanza. 6 #COLIBRI’

PILI: dopo 10 minuti lo ritrovo in panchina con me in apnea. “Ahhhh non ci sono più i giovani di una volta” direbbero al circolo. Ha l’umiltà di scendere quando non ne ha più che nel calcio vale quanto un assist. 5.5 #OSSIGENO

CONTI: quando uno ha la dieci e non per caso: piedi educati e grinta. Goal su punizione “da casa sua” per riaprire le speranze granata e mani alle orecchie come Icardi quando ancora segnava…7 # CALHANOGLU (prima del milan si intende)

SFORZATO: caviglia delicata come molti grandi del mondo del calcio ma ahimè non è abbastanza neanche alla coppa, bandiera bianca dopo la prima partita…sarà per l’anno prossimo Riky. 5.5 #GHIACCIOSPRAY

ZURLINI SIMONE: una punizione su due la mette in rete, non come Ronaldo insomma. Incredibile quanta passione metta per la squadra e quanto sia sempre in forma e determinante anno dopo anno. 7 #WOOW

IL COMMENTO Cantone-Scampate 4-4

MARCATORI: T. Benso (C) 4°,12°, S. Cattolico (S) 8°, M. Zorra (C) 17°, F. Benassi (S) 41°, 61°, M. Benso (C) 50°, M. Bolognesi (S) 53°

27/05/2019 21.00
Si testano i fari a El Parroquial di Montecavolo. Via con le prove generali. Ultimo taglio, riverniciate le righe, bar rifornito. Sembra tutto pronto, e cosi forse è.
I passanti lanciano occhiate curiose consapevoli di cosa avrà inizio domani; gli anziani, al bar, dopo una lettura meticolosa della Gazzetta dello sport, scommettono sulle papabili vincitrici; i bambini, per le strade, cercano di emulare le giocate delle leggende che hanno fatto la storia della coppa.
Lo staff dà l’okay, cala il sipario.
28/05/2019 20.15
Il 28 maggio è una data importante, è risaputo: nel 2003 il Milan batte la Juventus in finale di Champions all’Old Trafford, nel 2017 Francesco Totti gioca la sua ultima partica con la Roma e infine, in ordine decrescente per importanza, nel 2019 ha inizio uno dei tornei calcistici più importanti degli ultimi 20 anni. Lo speaker intona su un canto gregoriano le formazioni. Cantone e Scampate scendono in campo. Ed eccoci al via a questa 17° edizione della Coppa dei Cantoni.
Arbitra Tirelli della sezione cubana arbitri di Avana.
Si parte.

1° tempo
Squadre al completo. I primi minuti è dominio Cantone, Scampate fatica a impostare. Dopo una serie di azioni pericolose da parte della formazione rosso-nera, T. Benso su assist di Zorra insacca da distanza ravvicinata. Scampate si carica, entra nel ritmo partita e trova subito il pari: M. Bertolini serve Davolo che fa ponte e serve nell’area piccola S. Cattolico che non può sbagliare a porta sguarnita. Continua però il forcing di Cantone che allunga le distanze prima con Benso (doppietta), a tu per tu con Ferrari, poi con Zorra sugli sviluppi di un corner battuto dal giovane De Luca. Continua a tenere il pallino del gioco Cantone che mantiene invariato il risultato fino alla fine del primo tempo. Scampate macchinoso e poco lucido in fase difensiva.
2° tempo
Comincia il secondo tempo, Scampate non ci sta e suona la carica accorciando all’11° con un bel tiro dalla distanza di Benassi che trova fuori posizione Ferretti, l’estremo difensore non può nulla. Al contrario del primo tempo, Scampate entra in partita ma Cantone, ben organizzata, non lascia spazi. Anzi, allunga nuovamente con un bel gol al volo di Manuel Benso da appena dentro l’area. Scampate, caricata da un carismatico F. Bertolini si porta sul 3-4 con un destro da pochi metri del bomber Bolognesi.
Siamo agli sgoccioli, mancano pochi minuti al triplice fischio quando Benassi trova la doppietta su una delle poche sviste difensive di Cantone. Delirio Scampate, che porta a casa 1 punto d’oro. Sconfitta che sta stretta a Cantone che ha però dimostrato di avere qualità, gioco, difesa solida e forse anche un pizzico di sfortuna.

PAGELLE

CANTONE

M. Ferretti: Si sono visti esordi migliori. Prendere 4 gol alla prima partita non è una buona presentazione. Va sottolineato che ha colpe in particolare solo sul secondo gol. Male ma non malissimo. 5.5
A. Bezzi: L’impegno e la voglia ci sono. Da lavorare è, invece, il fiato, venuto a mancare troppo spesso e direi anche troppo presto. Bravo nel disimpegno, male nell’impostazione. 6
A. Davoli: Il giovane Davoli si presenta molto bene. Tackle, colpi di testa, chiusure e fiato. Ha trovato il suo posto nel terzetto difensivo. 6.5
C. Geraci: Altro elemento del terzetto difensivo appena citato. Il risultato è bugiardo se si guarda il lavoro difensivo di Cantone, e lui ha dato man forte. Solo un po’ di sfortuna. 6.5
F. Casolari: Parte male, falli, palle perse e via dicendo. Poi nel secondo tempo si rivela l’arma nascosta di Cantone, recupera palloni importanti, innesca con un tiro, poi murato, il secondo gol di T. Benso, smista palloni a centrocampo dando fiducia e ritmo. Trascurando qualche fallo di troppo, chapeau. 7
F. Gattamelati: Troppo trasparente, perde qualche palla di troppo e non lucidissimo nel ruolo del centravanti. Non entra mai in partita. 5.5
G. Bimbi: Primo tempo da vero mediano, il centrocampo di Scampate è inesistente e lui ne approfitta giustamente. Le poche volte che si sposta in avanti non è particolarmente cinico, ma in mezzo si è fatto sentire. Il secondo tempo cala un po’ fisicamente, poi all’ultimo minuto sfortunatamente scivola, perde palla e Bolognesi insacca il 4-4. Peccato. 6.5
H. B. Tahar: Niente di eccezionale neanche l’esordio del numero 5, che a parte qualche bel passaggio e qualche sovrapposizione non incide. Ma non tutti possono avere un esordio alla Cassano. 5.5
L. Golinelli: Parte da terzino, dove con carisma guida la difesa di Cantone. Da segnalare in fase difensiva delle ottime chiusure e in fase di avanzamento un paio di filtranti a Gattamelati che è però inconcludente. 7
M. Benso: Il fratello del bomber è in grande spolvero. Macina chilometri e niente rispecchia meglio la sua prestazione che il gol al volo dal limite che porta Cantone sul 4-2. Tutto dal fratello? 7
M. Zorra: Gol, assist. Con queste due parole si potrebbe descrivere la sua prestazione formidabile.
E’ instancabile, serve T. Benso con un pallonetto magistrale, cinico sotto porta su angolo di De Luca. Partita perfetta per il bomber. 7.5
S. De Luca: Un po’ leggero ma grazie a lui bomber Zorra trova il gol. Buona la tecnica ma manca grinta e corsa. Evanescente. 6
T. Benso: Eccolo qua il pjona del Cantone. Doppietta non male, stasera segnerebbe con qualsiasi arto del corpo. Mette in seria difficoltà la difesa di Scampate e il tabellino marcatori lo evidenzia. Oggi la famiglia Benso si porta a casa il pallone. 7.5
T. Mezzadri: In difesa fa il suo, senza troppi problemi spazza le palle difficili onde evitare situazioni complicate. Il risultato non rende giustizia al lavoro fatto da il terzino di Cantone che ha contribuito a rendere stabile e solida la difesa. Sarà per la prossima. 6.5

SCAMPATE

M. Ferrari: Pessimo esordio per il portiere di Scampate. Prende 4 gol. Su il tiro di M. Benso è insicuro, un tiro potente ma così centrale non deve preoccupare. Sugli altri, poco può fare. 5.5
A. Bezzi: Il capitano non condiziona particolarmente il match, decisamente migliore è la sua prestazione al bar. Gioca poco, incide più incitando i suoi dalla panchina che in campo. Può e deve fare di più se vuole guidare Scampate alla coppa. 5.5
D. Davoli: Nervosetto il ragazzo. Unico ammonito della partita. Serve con un gran colpo di testa Cattolico che quasi gli “ruba” il gol. Oltre a questo però non colpisce, finito il riscaldamento è venuto a mancare corsa e fiato ed è in balia del centrocampo di Cantone. Uno con le sue caratteristiche può fare la differenza, ma la sua prestazione è poco più che sufficiente. 6.5
F. Valentini: Il numero 9 di Scampate entra al 18° e fa il suo. Si sa che alla coppa conti di più grinta e voglia piuttosto che un paio di scarpini da 300$. Lui lo dimostra, la tecnica è quello che è ma è bravo nei contrasti e nel recupero. 6
F. Benassi: Freddo, freddissimo sotto porta. Se c’è qualcuno che è in palla quello è lui. Sigla una doppietta che fa tirare un sospiro di sollievo a Scampate, prima con un bel tiro dalla distanza che va a scavalcare Ferretti e poi agli sgoccioli, regalando il punto a Scampate. Evita una partenza in salita per Scampate. La trequarti avversaria è il suo habitat naturale. 7.5
F. Bertolini: Grande prova di carisma del centrale di Scampate. Forse unico a salvarsi nel terzetto difensivo. Sbaglia poco, carica i suoi. L’unico che prova a fermare l’attacco di Cantone e uno dei pochi a crederci fino in fondo. Prova da capitano. 7
G. Bertolini: Il terzino di Scampate ci mette la corsa che non gli manca. Macina la fascia, instancabile. Da rivedere invece la fase di impostazione, spesso imprecisa e prevedibile. 6.5
K. Nagy: Porta il peso della 10. Una maglia che stasera gli sta molto larga, non riesce a entrare nel ritmo. È tiepido, timido nel toccare palla. Male, a tratti malissimo. 5
L. Ficarelli: Ficarelli si presenta a questa sua seconda edizione della cdc in forma, conosce i suoi limiti e cerca di mascherarli. Lui stesso in panchina ricorda che non ha mai giocato a calcio. Autodidatta. 6
L. Giovanelli: Serve Bolognesi sulla rete del 4-3 ma nel restante tempo non riesce mai a chiudere gli spazi al centrocampo di Cantone. Negli anni scorsi ha dimostrato che può fare di più. 6
M. Bolognesi: Partito dalla panchina, riesce a fare la differenza anche in questa partita. Su assist di Giovanelli segna a pochi passi dal portiere. Lui e Benassi potrebbero non far rimpiangere Ferri. 7
M. Bertolini: Il ruolo da centrocampista centrale forse non è adatto a lui. Il fisico ha retto a malapena il primo minuto e nonostante circumnavighi il cerchio di centrocampo per tutta la partina intacca in qualche pallone sporadico che scarica bene sulle fasce. 6.5
P. Braglia: Performance da rivedere. Non proprio adatto nel ruolo di terzino. Rischia tanto e troppo spesso davanti alla difesa creando delle situazioni favorevoli a Cantone. 5.5
S. Cattolico: Bravino tecnicamente, ma molto leggero. Non vince un contrasto in 60 minuti di partita. Nota positiva è il gol a pochi passi dalla porta su un gran assist di Davoli. 6.5