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Cantone – La Fola 3 – 1 IL COMMENTO

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Marcatori: 8’ pt. Ferrari (C); 19’ pt. Mosca (C); 20’ st. Codeluppi (C); 27’ st. Pedrini (F)

Assist: Arku (C); Codeluppi (C)

Cantone – La Fola è una di quelle partite che tutti aspettano, ma che quando arriva tutti delude. Un moderno sabato del villaggio insomma. A deludere non è tanto la qualità messa in campo, ma piuttosto vedere che solo una squadra era in campo. E non stiamo parlando della Fola, nonostante una rosa quasi al completo, ma bensì di Cantone, o di quel che ne resta (ben 4 assenti, e impossibilità di effettuare cambi per la squadra di Capitan Ferrari & Co). Piccola premessa dunque per comprendere lo svolgersi unidirezionale del match, impronosticabile. A prova di ciò l’immediato gol di Ferrari e il netto controllo del pallone da parte dei vari Codeluppi, Pinetti, Mosca (ecc.). Un andazzo che porta La Fola ad incassare il secondo gol targato Mosca, che incrocia un assist coi fiocchi di Codeluppi, per gli amici “Puppi”. E sarà proprio Puppi ad impossessarsi del fronte offensivo, mandando in porta prima Ferrari, che spreca l’inimaginalbile cercando di dribblare anche l’ambulanza poco distante dal campo, e poi servendo un delizioso pallone a Mercati, che calcia alto. Così, con spavalderia ibrahimoviciana, decide di chiuderla lui stesso per scongiurare un lontano ritorno della Fola: detto, fatto; al 20’ del secondo tempo iscrive il suo nome nella lista dei marcatori. 3-0 Cantone e partita chiusa. Ah no, c’è anche la Fola, o meglio Pedrini che, con un gioiello dalla mattonella infilato al sette, evita ai compagni la più acerba damnatio memoriae.

Le pagelle

La Fola:

Agnesini: Incassa tre gol, uno più bello dell’altro. Non troppe colpe dunque, o meglio non quante i suoi compagni. Certo qualcosa su qualche uscita è da rivedere. 5,5

Strozzi: Ne combina di ogni. Il mister gliene dice di ogni. Ogni tanto azzecca qualche lancio. Ma ogni volta che tocca… meglio non completare la rima. Da segnalare la leggerezza con cui perde il pallone in difesa e spalanca la porta a Mosca. 4,5

Masciulli: Assente, per tutta la partita. Ci si accorge di lui solo quando il mister lo rimprovera. Poc’altro. 5

Pedrini: Unica corda accordata della chitarra-Fola. Una punizione magistrale e qualche tiro discreto lo esaltano nel confronto impari coi compagni. Bravo. 7

Pili F: Subìto gioca non bene, per usare un eufemismo. Poi i consigli del mister, che suggerisce di guardare l’esempio di Codeluppi, non facile. Infatti poi gioca ancora meno bene, forse per il paragone scomodo. 5

Pili N: Tanto quanto il fratello, cioè senza consigli. Li accomuna una partita a parabola discendente. Un po’ leggero nelle giocate, e troppo lezioso. 5

Albertini: Forse una delle sue peggiori partite alla Coppa che io ricordi. Nervoso, sbaglia, si arrabbia con gli avversari. E alla fine combina nulla. 4/5

Farioli: Il pennino della chitarra-Fola, per restare in metafora musicale. Gestisce, imposta, crea spazi e tanta qualità. Tutta sua quella di famiglia. Il secondo ed ultimo a salvarsi nella disfatta dei bianco-neri. 6,5

Natoli: Cucù. “Ci sono e non ci sono”, è un po’ la sintesi della sua partita. Ci crede più di altri, ma si schianta contro una impenetrabile difesa gialla. 5,5

Tirelli: Meno metronomo del solito, si smarrisce in campo. La sua partita è racchiusa nella perdita della lente a contatto a fine partita. 5+

Coziltea: La volta scorsa se l’è presa perché ho scritto che toglieva la gamba. Sta volta non toglie la gamba, ma rispetto alla scorsa prestazione molta meno corsa. Speriamo nella giusta alchimia la prossima. 5+

Gattamelati: Due gol li ha già fatti, basta. Come fare la pole e poi fregarsene della gara. Non che se ne freghi, però la prima partita lo ricordavo molto più grintoso. 5

Cantone:

Brindani: Partita tranquilla la sua. Fa quello che deve fare quando è chiamato in causa. Non sbaglia. Un  portiere meno si vede, meglio è. 6,5

Bezzi: Non tutti forse lo sanno, ma qualcosa nella vita del giovane ragazzo è cambiato. Ha rotto con la tradizione, e si vede. Corre come pochi, su e giù dalla fascia come un centometrista. Quasi dimenticavo: fa palestra. 7

Arku: Lotta come un leoncino. Però la tecnica è quella che è. Sbagli passaggi facili e si lascia prendere un po’ troppo la mano in giocste azzardate. 5,5

Codeluppi: Carisma, poco da aggiungere. Fa innervosire gli avversari con battutine provocatorie, interferisce con le decisione dell’arbitro anche se si trova dall’altra parte del campo, dicendo di aver visto tutto. Addirittura si improvvisa veggente, scherzando con gli avversari sull’esito di una punizione o di un corner. Poi sì, segna pure e fa segnare. Il migliore senza dubbio. 7,5

Mosca: Fastidioso come una mosca per la difesa della Fola, alla quale crea non pochi grattacapi, Segna un bel gol non proprio semplice. 6/7

Ferrari: Parte bene, chiude meno bene. Comunque prestazione solida la sua, come per l’intera difesa di Cantone. Si avventura anche in scorribande offensive, con discreti esiti. 7

Pinetti: Una roccia, da lui non si passa. Lo guardi e capisci il perché. Dirige come un professore la difesa. 6/7

Golinelli: Un po’ troopo nascosto. Fa comunque il suo, e lo fa con buoni risultati. Si spende per la causa Cantone.  6+

Mercati: Ormai faceva un gol che se lo faceva, ma non l’ha fatto. Bene, ma non benissimo: qualche lancio azzardato non manca mai. Però tiene la calma e surclassa gli avversari. 6,5

Mezzadri: Con Pinetti forma una coppia davvero solida. Si spinge spesso in avanti sfruttando le voragini lasciate dai giocatori della Fola. Ogni tanto liscia qualche intervento, ma poco male. 6/7

 

Tripoli – Il Cerro 2 – 1 IL COMMENTO

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Marcatori: 35’ Crivaro Si. (tri); 45’ Prandi De (tri)(Macca); 50’ Zurlini (ce)

Ammoniti: Castagnoli M.

Commento:

Fresca serata al Parroquial, pronta per una nuova sfida tra i vicini di boschi: da una parte la nobiltà di Cerro, dall’altra la voglia e la grinta dei brutti e cattivi di Tripoli.

Dirige Bimbi, tutto pronto, si comincia.

Cerro sin da subito subisce tanto, troppo: deve infatti ringraziare il duo Schieppati – Conti se il punteggio rimane invariato. Zurlini a centrocampo subisce troppo Macca e compagni, e rimane isolato, senza riuscire a fare da filo conduttore tra la difesa e l’attacco.

Il secondo tempo non è molto diverso, e tripoli ne approfitta sin dal quinto della ripresa, con Crivaro che insacca su di una mezza distrazione di Buldrighini, che finora aveva disputato una gara esemplare, parando molto e mostrandosi sicuro tra i pali (meglio qui che fuori dall’area, credimi).

Il Cerro incassa e non reagisce, e allora tripoli ancora con il mai sazio Prandi raddoppia il vantaggio.

Tripoli si rilassa, (portiere compreso) e Zurlini ne approfitta, con un tiro non irresistibile che accorcia le distanze, ma non c’è più tempo, finisce 2-1.

Voti:

Tripoli:

Forcillo: mai chiamato in causa, se non una volta, e quella volta non benissimo, poco male, avete vinto. 5,5

Macca: Spinge molto e pretende molto dai suoi, a volte troppo. Inutile dichiararlo leader per l’ennesima volta. Tiene unita una squadra di scappati di casa che, seguendolo ordinatamente, vincono, vincono e vincono. 7

Andriano: poco impegnata un po’ tutta la difesa del tripoli, ordinaria amministrazione per lui e compagni. 6

Casolari: bene una qualche puntata, un po’ troppo egoistica, ma di carattere, cresce bene. 6.5

Crivaro Si: si arrabbia tantissimo, forse troppo con se stesso, e quando in panchina si arrabbia con l’arbitro, sei bravo. Con calma, arriva tutto. Il goal è frutto di grinta, non di rabbia. 6.5

Cossentino: lo “Sbirulino” di tripoli sicuramente è l’icona della coppa 2018: entra con calma, c’è una punizione, Macca gliela fa battere, ma “nono, tira tu” etc. Umiltà, sorriso e voglia di contribuire. Bravo. 7

Scarati: la voglia di giocare è tanta, sta seduto 5 minuti e “adesso chiedo il cambio”, a me piace, è ordinato e fa un buon lavoro di gruppo li dietro. Borto chi? 6

Crivaro Sa: Bene anche qui un po’ comne Andriano e dintorni, la difesa è poco impegnata stasera. 6

Prandi: incredibile 7

Martini: a fianco di Macca siamo tutti un po’ più forti, non si ha paura di sbagliare e si corre come dei dannati per non sifgurare, e stasera non sifguri, bravo. 6.5

Ayadi: una macchina aggredisci difensore. È il cambio di Bobo, e si deve stare bene di salute per esserlo. 6.5

Sforzato: Bene la grinta, un po’ meno tutto il resto, ma non tutti sono nati Macca. I gregari servono. 6

Spitaleri: sicuramente il più sciallato della panchina del tripoli. Lui è proprio li per godersi la fama del poter dire “ho giocato la coppa”. D’altronde si sa, per beccare si fa di tutto. Respect. 6.5

Cerro:

Buldrighini: Molto molto bene Gianni, si vede che della porta un po’ nostalgia ne avevi, inutile negarlo. Secondo me ti sei divertito. 7

Castagnoli F: timidino, piccolo, ma CARATARISTICO giocatore di Cerro tutta corsa ed allegria, cetzionale. 6.5

Castagnoli M: Viene sempre criticato il buon casta, ma poi ogni pallone passa per i suoi piedi, certo ogni tanto sbaglia, ma per sbagliare bisogna avere il coraggio di fare. Scontato? Forse, ma senza di lui a Cerro chi la passa a Zurlo? 7

Catellani: oggi si fatica, ed a parte la difesa, gli altri la vedono poco, poco male. Ci si rifarà 5.5

Conti: Bene con Schieppa in difesa. Non è il leader della stessa, ma poco ci manca. 6.5

Garofalo: come detto, chi non gioca in difesa stasera ha visto più margherite che palloni, ma ci si prova, prima o poi ci si riuscirà. 6

Grossi: la rivelazione. Si presenta piccolo, con la maglia di 3 taglie più grande, un soprannome già affibiato, ma lui zitto zitto rinvia, da spallate e sostiene una difesa traballante. 7

Schieppati: il migliore dei suoi sicuramente. Il cerro ha perso, è vero, ma lui non ha mai mollato e ci ha creduto fino in fondo, trascinatore. 8

Zurlini S: oggi è tosta fare reparto da soli, ci prova come al solito ed insacca pure, ma dall’altra parte c’è Macca + Martini + Casolari. Tosta eh?!? 6.5

Zurlini D.: cerca di sostenere il fratellol, ma senza la mossa della scimmia dei fratelli Derrick lo vedo un po’ affannato. Sbiadito. 6

Arbitro: Bimbi: un po’ inglesuccio (e non per il ciuffo), per il resto la fiducia vien giocando. Continuiamo. 7

La Buca – Scampate 1 – 2 IL COMMENTO

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MARCATORI: 26′ Bertolini Giovanni, 38′ Crivaro Salvatore, 55′ Carletti Marco

La Buca per dimenticare gli insuccessi passati.

Scampate per ripartire dopo la dolorosa sconfitta impartita dal La Buca.

Partita decisiva. Entrambe le squadre vogliono assolutamente accaparrarsi una delle quattro sedie delle semifinali. Tutto pronto a “El parroquial” di Montecavolo. La Buca in 10, Scampate pure.

Si inizia.

Passano a mala pena 40 secondi e Crivaro (S) centra in pieno la traversa e il portiere Valeriani, nel tentativo di respingerla, cade rovinosamente. Si infortuna e lascia La Buca in 9. Questo sfortunato inizio fa Scampate padrone del gioco costringendo La Buca ad una faticosissima difesa. Nonostante gli sforzi, la formazione celeste, a cui fa onore lo spirito con cui hanno affrontato la partita, al 26’, si scopre lasciando un buco in aerea da dove Bertolini G. non perdona. Scampate 1 La Buca 0.

Finisce il primo tempo e La Buca da buoni segnali. Può ancora sperare nell’impresa.

Nel peggior momento però, a volte il calcio è duro, della squadra capitanata da Carletti M. (B), Scampate penetra. Bertolini M. la gira a Crivaro che non perde tempo e con un tiro, sporcato dalla difesa, da fuori area porta Scampate sul 2-0. L’allenatore di La Buca non è d’accordo a porre fine alle speranze che avevano trascinato La Buca fino a quel momento e sprona i suoi. La Buca ci da dentro e viene ripagata degli sforzi fatti portandosi sul 2-1 con una palombella da 30 metri di Carletti. Siamo al 55’ e succede di tutto. La Buca va vicinissimo al gol del pareggio più volte ma Scampate riesce a resistere ancora e si porta a casa tre punti d’oro. La Buca rivede i fantasmi, Scampate si conferma tra le favorite.

LE PAGELLE

La Buca

Valeriani C. : Dispiace, dispiace tantissimo. Nessuno vorrebbe lasciare la propria squadra in 9 dopo meno di un minuto. Da parte dello staff i migliori auguri per una pronta guarigione. s.v. #sfortunato

Boschini G. : La giovane promessa “promette” bene. Corre sulla fascia come un motorino e serve un paio di palloni pericolosissimi. Un po’ impreciso in alcuni passaggi ma sicuramente tra i migliori. 7 #candreva

Carletti M. : Il capitano all’inizio non illumina. Lascia spesso il pallino del gioco a Scampate, complice anche le numerose assenze e l’uomo in meno. Poi risorge, da stabilità al centrocampo e sigla il gol del 2-1.  7 #redivivo

Caselli A. : Le intenzioni pre-partita non erano sicuramente quelle di sostituire Valeriani ma nonostante questo non se la cava male. Non può nulla sui due gol di Scampate. 6+ #duttile e malleabile

De Luca S. : Manca grinta, corsa e freddezza. Si divora un gol da mangiarsi le mani. Ha tecnica ma senza la giusta dose di esperienza non viene usata come dovrebbe. 5+ #incompleto

De Stefano : Una notte da re. Anzi come direbbe Suma da Thiago re 33 riferendosi al soprannome dato a Thiago Silva. Non sbaglia un tackle, manda più volte all’aria gli attacchi di Scampate con interventi talvolta rischiosi ma efficaci. Insomma una notte da leone per il giovane centrale. 6/7 #thewall

Farinelli Al. : Il numero 3 di La Buca non impegna minimamente Scampate. Non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco. 5+ #evanescente

Farinelli An. : Uno dei pilastri difensivi di La Buca. Con lui La Buca si dimentica di essere in un uomo in meno e manda più volte in difficoltà l’attacco di Scampate, che non riesce a penetrare. Al 34’ salva il risultato con un prodigioso intervento. 7- #thewall 2.0

Iattarelli s. :  L’11 celeste partecipa sporadicamente al gioco, lasciando Rodriguez solo alla regia. Si può fare decisamente di più. 5.5 #chi l’ha visto?

Rodriguez O. : Un paio di falli e un paio di tiri fuori misura sono le uniche macchie di una partita gestita come il perfetto mediano dovrebbe fare. 6+ #benemanonbenissimo

Scampate

Rigonat : Grazie alla stabilità difensiva di Scampate non deve intervenire spesso. Sul gol probabilmente poteva fare di più in una partita dove di meno non poteva fare. 5.5 #riposino

Bertolini F. : Gran prestazione. Difende, corre e riparte. Il centrale per eccellenza, gestisce la difesa come solo lui sa fare. 6/7 #direttore

Bertolini G. : A 43,80 metri vi è una linea immaginaria dove si deve fermare e calciare la palla in avanti nella speranza che qualche attaccante riesca a fare gioco. Per una volta, però, non rispetta la legge impartita da Capitan Bertolini (M.) e segna con un gran gol al volo su assist di Valentini. Tanta roba. 7 #Capitanfuturo

Bertolini M. : La condizione fisica è quello che è, i piedi pure. Nonostante questo al 38’ innesca il gol di Crivaro che si rivelerà decisivo per la vittoria. 6+ #Cassano

Bezzi A. : Prestazione con alti e bassi. Da segnalare un cross pericoloso che poteva portare Scampate al gol. Per il resto niente di che. Anzi proprio niente. 5.5 #seimegliodaDS

Braglia D. : L’8 di Scampate va premiato sicuramente per la corsa e la grinta che non manca mai. Contribuisce positivamente portando l’ago della bilancia a favore di Scampate. Non male. 6.5 #Gattuso

Crivaro S. : Sbaglia tanto. La traversa non lo premia. Si mangia un paio di gol e non entra in partita. Almeno segna, anche se aiutato da una deviazione della difesa avversaria. Malino. 6 #bombermanontroppo

Davoli D. : La 10 oggi gli sta stretta. Corre poco e non incide. Va vicino un paio di volte al gol ma oggi la palla non entra. Un’ammonizione stupida non alza sicuramente il voto. 6- #tieniteliperlaprossima

Giovanelli L. : Bene in regia. Gestisce, sbaglia poco. Non rischia neanche tanto, potrebbe osare di più. 6.5 #timido

Valentini F. : Discreta la prestazione del numero 11 che fa pochi errori e con un gran cross fa segnare Bertolini. Anche lui come gran parte di Scampate non eccelle. Poco importa però perchè basta questo per la vittoria. 6+ #altalenante

Fola – Rodano 3-1 | IL COMMENTO

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Aut. Benso, Filippo Fontanelli (R); Federico Gattamelati (F); Federico Pedrini (F). No assist.

La squadra è peggio di quella dell’anno scorso, i ricambi non sono all’altezza di quelli del 2017, siamo da ultimo posto” cit. anonimo rodanese.

La premessa non è delle migliori, ma per fortuna in campo ci vanno i giocatori e non le frasi, certo che se l’aria che si respira sulle rive del Modolena è questa, la testa condiziona le gambe e allora diventa tutto più difficile.

A El Parroquial nelle splendide divise nero verdi, scende in campo un Rodano determinato ma appunto sfiduciato. E’ dura contrastare La Fola, che per l’ennesimo anno (sarà quello buono?) sta facendo il pieno di punti.

Monologo della Fola, che gestisce il gioco, Rodano ad ogni modo sembra resistere e limitare gli avanti avversari.

Sul più innocuo dei palloni, il portiere rodanese però la battezza fuori, ma il campo bagnato lo trae in inganno ed è 1 a 0. Meritato ma non troppo. Il portiere si rifà alla grande con un paio di interventi provvidenziali. Ricordiamo che non era di ruolo, visto il forfait dell’estremo del Rodano, a 10 minuti dall’inizio.

Finisce il primo tempo. Il secondo si apre con un Rodano più attivo, e infatti Fontanelli segna, con un bel tocco in area. Si riaccendono le speranze, ma la gioia dura poco. Quattro minuti dopo, il laterale dei nero verdi con una leggerezza, non comune per uno esperto come lui, si lascia andar via l’uomo del Fola che poi tutto solo insacca e riporta in vantaggio li suoi. Partita combattuta, con il portiere del Rodano che compie almeno 3 parate di livello, ma nulla può sulla spizzicata dell’attaccante avversario, che di fatto chiude la partita.

I figli nobili del Modolena più fuori che dentro, con 1 punto in 3 partite, chi è in campo ha dato l’anima, in panchina ci sono poche idee e una timidezza che non giova all’umore generale.

Fola impressionante, completa in ogni reparto, si ricandida per il titolo, speriamo non crolli alla fase finale, come al solito.

FOLA

Angnesini: poco impegnato, ma dà sicurezza ad un reparto già di per se affidabile, sufficienza piena 6+

Albertini: l’attaccante che tutti vorrebbero avere, carattere ed esperienza, nel pieno delle forze, colpisce un palo e si fa parare un bel tiro. Tiene costantemente impegnata la difesa avversaria 6,5

Danut: annaspa a centrocampo, i suoi compagni ad ogni modo lo supportano e coprono anche le sue lacune. Più determinazione ragazzo. 5,5

Farioli: non c’è nemmeno più bisogno di mettere Filippo Farioli, perché il fratello chi se lo ricorda più. Grinta e impegno con qualche ripartenza, sulla bassa mediana è difficile saltarlo 6,5

Ferrari: difensore niente male, e quando si spinge in avanti debbono fermarlo con le cattive. Ottimo acquisto per La Fola. 6,5

Gattamelati: per essere uno sbandieratore, fa il suo con dignità, inaspettatamente segna il vantaggio, quindi un bel 6,5.

Geraci: che bel terzino ha pescato Fola, ordinato e disciplinato, veloce. Nessun difetto ma tanta corsa e qualità ieri. 7

Masciulli: giovane ma già in doppia cifra come edizioni giocate, Masciu è un veterano, con pregi e difetti, un po’ fuori allenamento si va a perdere in dribbling che anche no. Però non dispiace. 6

Natoli: si divide un 5 del primo tempo dove gioca sottotono, fa poca costruzione ma si una procura punizione. E un secondo tempo si da parecchio da fare. 6

Pedrini: il tocco è da categoria, l’intesa con i compagni da migliorare. Va a toni alterni, però là davanti è un giocatore che molti vorrebbero. 6,5

F. Pili: si mangia un goal già fatto, per il resto non gioca malaccio, da rivedere 6

N. Pili: costante presenza a centrocampo, buona costruzione se continua così possiamo dire che ormai è uno da Coppa 6,5

Strozzi: roccioso difensore, guida la squadra e limita tutti gli attaccanti di Rodano, in particolare Lele 6,5

Tirelli: anima della squadra insieme a Strozzi, il centrocampo è suo, poco preciso con i piedi, in particolare fuori area 6,5

RODANO

Benso: leggerezza inspiegabile sul primo auto goal, secondo noi tradito dalle luci sul bagnato. Per il resto gioca in porta da top 3 portieri coppa. 6

Pedroni: anima di Rodano, ha visto i fasti e da un po’ di anni deve masticare amaro, per uno che giocava nell’epoca in cui a rodano 8/10 della squadra dava del tu al pallone… oggi è dura. Ma la sua costanza e qualità in campo non mancano mai. 7

Delmonte P.: motorino tutto fare. Ce lo ricordiamo da bambino nei primi video caricati su Youtube, dove faceva magie con la palla. Sta iniziando a mettere su il fisico, Rodano può ripartire da lui. Ma quella finta a rientrare, diventata più prevedibile dello scudetto alla Juve, gli fa perdere mezzo voto. 6,5

Delmonte F. spaesato in mezzo al campo, 5,5

Ficarelli: ci dice che ha smesso di giocare a calcio a 9 anni, secondo noi ha fatto male, profilo interessante, ha preferito la bandiera, la gloria e le ragazze ad una carriera da terzinaccio da terza categoria. Come dargli torto. A noi è piaciuto 6++

Fontanelli: nel Rodano del 2013 sarebbe andato in doppia cifra, oggi deve reggere da solo un reparto: Giovane un po’ scostante però segna, mangerà un po’ di fango adesso ma farà parte del Rodano del futuro. 6,5

Manfredini: subentra arrivando in ritardo, e si sa che alla coppa per i giocatori esperti, ci vogliono quei 10 minuti di riscaldamento, lui li salta e in campo sono gli altri a saltare lui, protagonista di una leggerezza inusuale, che causa il vantaggio della Fola. 5.

Alberoni: terzino e anche lui da annoverare tra i salvati con onore. Corre, ferma gli avversari e riparte, fino alla fine, che grinta! 7

Petri: a vuoto su un paio di palloni, serviva la partita della vita, va in modalità silenziosa 5,5

Schillaci: “quest’anno Schillo ha fatto un gran campionato, Rodano ne gioverà” cit. Tirelli, in effetti non gioca male, ma il suo apporto doveva essere maggiore come intensità e corsa. 5/6

Vezzosi: si vede poco, ma si fa sentire, da posizione centrale guida la difesa, purtroppo Rodano subisce molto a dx ma anche lui non può essere ovunque, 6

Il Cerro – Rodano 3 – 3 (7 – 5 d.c.r.) IL COMMENTO

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MARCATORI: Benso(R), Garofalo(C), Zurlini S(C), Pedroni(R), Casta F(C), Schillaci (R)

ASSIST: Delmonte N(R), Zurlini S (C)

Montecavolo, stadio El parroquial, campo rigoglioso, umidità e nuvoloni…lunedì 4 novembre, pardon giugno, ore 20.15 si parte.

Si intravede qualche scarpa coi sei per non mollare un centimetro.

L’arbitro prova il rimbalzo, e dichiara di aver visto di peggio a marassi e quindi si gioca eccome.

Il primo colpo degno di nota lo fa il tempo, leggera schiarita e non scende più una goccia, poteva andare peggio. Tante presenze, nessuno teme un po’ di sano fango; anche Bittesnich dopo un motto d’orgoglio arriva in supporto a mister Baldi, con un pelo di ritardo ma quello è prassi.…

La partita è bella ed accattivante anche perché un 3-3 coi rigori non è cosa da tutti i giorni. Il cerro parte subito battendo il record dell’altezza media, poco fisico ma tanta qualità nei piedi…il rodano invece è un bel mix di fisicità, classe e cuore ma per oggi non è abbastanza.

Il match appassiona perché è un botta e risposta di goal continuo, con la punizione di Schillaci quasi allo scadere che porta i suoi al pareggio per provare a giocarsela coi rigori…non va!!

Alla fine la porta a casa Cerro, perché i rigori prima di tutto vanno tirati in porta. Ma se sei bravo e li tiri in porta potresti comunque trovare La Rocca in forma che ne para egregiamente due e rimane poco da fare, Cerro non sbaglia mai e ne insacca 4,  rodano 2….dal Parroquial è tutto: Cerro 7 – Rodano 5.

 

PAGELLE

CERRO

La Rocca: si vede che tra i pali può dire la sua, però prende tre goal di cui uno molto sanguinoso allo scadere del secondo tempo, e fin qua voto 5. Però ci sono i rigori, e tra i due portieri la risolve lui parandone due dignitosamente. 6/7

Buldrighini J.: c’era una volta un bel portiere di via Manot che un bel giorno decise di piazzarsi a centrocampo…va beh! C’è da dire che sul goal sfiorato di testa ha fatto emozionare panchina e staff però non basta per la sufficienza. 5.5

Castagnoli M.: terzino old school,  tanta corsa e troppa ignoranza…però quando lo piazzano sulla stessa fascia della fotografa chi lo ferma più!! 5/6

Castagnoli F.: tra due fratelli c’è sempre quello più forte o almeno quello coi piedi migliori, ci ho pensato a lungo ma non c’è storia…segna pure il goal del 3-2 che illude cerro, respect!! 7

Catellani: il classico giocatore che fa il suo ma non si prende la scena, almeno stasera. Un 6 onesto, senza sforzo…può fare di più, il rigore non basta per un votone

Conti: non sente il peso della 10 sulle spalle, ha una garra incredibile e dei piedi educati da dieci che si rispetti, però stasera non incide troppo anche se giocatori così ne servono sempre, soprattutto se tirano anche dei rigori perfetti. Spirito giusto, 6/7

Daviddi: non ho appunti su di lui; o ero distratto o ha fatto la partita da quasi suff, come a scuola quando punti alla sufficienza ma non tutto fila liscio. 6-

Garofalo: rapace d’area verso la fine del primo tempo, palla sporca seguita da qualche rimpallo poi arriva lui e mette il risultato sull’1-1, goal che da la scossa al Cerro…approfittatore, 6.5

Grossi: alla sua prima coppa inizia a lanciare qualche avviso sul fatto di avere qualità, meno fisico ma per quello ci sarà tempo…continua così, 6.5

Schieppati: nella foto di squadra pre match si deve mettere in ginocchio per non uscire dall’obbiettivo, a cerro la prima partita un giocatore così era proprio mancato. Dopo i primi minuti usati per ritornare nel mondo del calcio e appoggiare la racchetta inizia ad amministrare la difesa e spazzare qualsiasi cosa nel raggio di 5 metri, prezioso! Poi il match finisce con un tennistico 7-5 e allora che vuoi di più, 6/7

Prati: chiamato a sostituire l’infortunato Zobbi non demorde alla prima, avrà tempo per mettersi in mostra e dire la sua in altre serate, giudizio in sospeso. 6-

Zurlini S: la Coppa è il suo palcoscenico, sembra che il tempo si fermi quando arriva lui. Punizioni, rigori e sprazzi di bel calcio…e due goal fondamentali oltre ad un assist, mvp facile! 7.5

Zurlini D: il fratellino ha tanto da imparare però con la freddezza dei grandi insacca il rigore e segue i consigli del fratello esperto. Sfiora il goal e si muove tanto, 6.5

RODANO

Fontana: buon portier però 3 goal presi e nessun rigore parato pesano troppo sul giudizio oggi nel confronto con La Rocca, 5.5

Benso: non faccio in tempo a scrivere i nomi dei giocatori che la mette dentro, si ritrova da solo davanti al portiere piazzandola bene e bravo lui. Dalla panca qualcuno accenna un ‘è simile a Batigol’, io ci andrei con calma, sarà per i capelli mahhhh…6.5

Pedroni: goal allo scadere del primo tempo, classica corsa senza risparmiarsi e prova anche una clamorosa rovesciata…ma non va. 6/7

Bittesnich: in un calcio tutto fretta e tensione lui è l’emblema del relax. Aveva pure un esame il giorno dopo ma alla coppa non si rinuncia. Baldi lo lancia nella mischia, lui fa una corsetta su e giù per la fascia e si guadagna la pagnotta. Quando la Birkenstock farà delle scarpe da calcio potremmo assaporare il suo piede per ora ci accontentiamo del 6 come premio al carattere e al ritorno sul campo

Delmonte P: anche lui offuscato degli OS OPEN ci mette un po’ per ricordarsi di avere anche dei piedi, però poi un assist e qualche colpo pregiato ce lo regala…ricordo un uomo saltato da fenomeno e una palla in mezzo d’esterno, un po’ di classe c’è. 6/7

Delmonte N: ricordo di lui un rigore tanto bello quanto inutile e una partita da 6,5 ne più ne meno. Pedroni ringrazia per l’assist preciso, buona così. 6.5

Ficarelli: il terzinaccio fisico e poca qualità, non prova cavalcate ma contiene abbastanza bene gli attacchi di Cerro…6+

Fontanelli: corre, corre e corre. Però ci si aspetta di più a livello di giocate e di coraggio. Il rigore sbagliato grida ancora vendetta. 5/6

Manfredini: il condottiero Baldo lo alterna tra panchina e difesa, fa il suo e gioca d’esperienza che male non fa. Sbaglia poco e non esagera. 6

Alberoni: giocatore ormai inserito negli schemi coppa, amministrato dal DC Vezzosi sbaglia poco e se la cava bene, anche lui dagli 11 metri però non insacca…ma gran parata dall’altra parte. 5/6

Petri: non gioca ma viene a vedere, attaccamento alla maglia e alla coppa! Brev

Schillaci: in formissima lo schillo, coraggioso e fiducioso nei suoi mezzi. Segna il goal della speranza con una punizione tanto centrale quanto potente allo scadere, peccato poi che non sia servita per vincere. E diamoglielo sto 7

Vezzosi: dopo qualche anno da mister torna ad amministrare la difesa, tanta esperienza che in una coppa giovane come quest’anno fa la differenza. 6.5

Zavaroni: nel taccuino ho segnato ‘qualche buon colpo di classe’, già un buon punto di partenza. Un piedino fatato al posto dell’assente Morini male non fa…6.5

ARBITRO

Piermattei: caratura internazionale, pochi falli e pedalare. Gli piace il calcio aggressivo e senza lamentele. Se qualcuno ha da ridire allarga le braccia e dice di giocare, sa il fatto suo. 6.5

Tripoli – Cantone 2 – 0 IL COMMENTO

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Marcatori: 15’ Ayadi, 60’ Scarati

Ammoniti: Arku.

Temperatura giusta per il maglioncino estivo, buona cornice di pubblico, atmosfera malinconica, giustamente. I soldi uccidono le tradizioni, si sa. Il business non ha cuore ma una sola strada, vendere. Tripoli, per i bambini, era la maglietta verde numero di Pino lu’ RE. Cantone erano le furie rosse, belli e dannati, la squadra dei fratelli Montanari. Oggi chi sono? Entri in campo e le magliette hanno colori diversi, i giocatori hanno volti diversi, riconosci nella penombra lo stoico Denis Prandi, ti congratuli con la vecchia guardia di Cantone, i vari Ferrari, Pinetti, Golinelli…il calcio  come la vita, cambia, sta a noi scegliere se fermarci a pensare al passato o salire nel presente chiamato futuro.

2018 Tripoli ha il volto di Macca, l’evoluzione fisica e temprale di Bobo Prandi; Cantone coltiva la cantera guidata sul campo da Fede Ferrari, fuori da Mister Casini. Si parte.

Cantone parte nettamente favorita, più qualità, più esperienza, più calcio. Ma proprio il calcio è l’arte degli ignoranti, sorprende perché acceca. Fischia Piermattei, arbitro inglese, lascia giocare, figlio della cultura di Platini e Blatter, giusta o sbagliata è comunque una strada.

Pronti via Cantone attacca, Golinelli si mangia un goal clamoroso su assist di Mosca, compagno d’attacco. Dopo cinque minuti Mercati in rovesciata, fuori di un soffiio. Tripoli non c’è. Ma poi qualcosa cambia. Macca alza il baricentro alla squadra di 15 metri e Tripoli sfiora il goal con un palo clamoroso di Simone Crivaro. Al 14 cambio in attacco, esce Prandi entra Ayadi. Il pubblico fischia ma proprio Ayadi zittisce tutti con un goal di destro da fuori area. La curva urla. 1 a 0 per Tripoli. Dopo 3 minuti lo stesso Ayadi di testa, palo. Una furia. Il primo tempo finisce con una parata clamorosa di Forcillo che salva il risultato per Tripoli.

Secondo tempo scoppiettante. Macca tiro a lato da fuori area, il nervosismo colpisce Arku, ammonito, Codeluppi si procura una punizione ma la calcia in tribuna, Mosca ci prova di destro ma Forcillo compie un altro intervento degno del miglior Reina. Cantone ci prova con le palle inattive, è il turno di Mercati, punizione fuori di poco.  Cantone all’arrembaggio ma i tentativi di Golinelli, Mercati e Mezzadri (con una bella azione personale) non portano risultato. Ultimi 2 minuti sono la nemesi del calcio. Occasione per Cantone, Bezzi in area prova il pallonetto, fuori di 3 dita. Ultima azione, lancio lungo per Scarati che la mette giù come Messi e la insacca come Robben. 2 a 0 per Tripoli. La vittoria della classe operaia.

Pagelle

TRIPOLI

Forcillo 8: un portiere meno si vede e meglio è ma quando si vede deve fare rumore. Due interventi da Top Player, soprattutto il secondo su Mosca entra nella Hall of Fame dei Cantoni.

Macca 8: una vita da mediano
a recuperar palloni
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni
una vita da mediano
con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
una vita da mediano
da chi segna sempre poco
che il pallone devi darlo
a chi finalizza il gioco
una vita da mediano
che natura non ti ha dato
nè lo spunto della punta
nè del 10 che peccato

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai
finche ce n’hai
stai lì
una vita da mediano
da uno che si brucia presto
perché quando hai dato troppo
devi andare e fare posto
una vita da mediano
lavorando come Macca
anni di fatica e botte e
vinci casomai la Coppa Cantoni

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai
finchè ce n’hai
stai lì

Andriano 6,5: saranno famosi. E’ il tecnico delle luci in una sinfonia, porta a casa la gloria, 1200 euro al mese, tredicesima e buoni pasto.

Ayadi 8: sostituire Denis Prandi è come tenere in mano la torcia al posto della statua della libertà. Nessuno gli dava possibilità, neanche il suo procuratore che infatti era intento a mangiare un panino con wuster senza senape…e invece, entra, segna e decide il match (colpendo anche un palo). Gilardino.

Casolari 7: difensore della sacra scuola di Tripoli, è Antonio Lanza con meno muscoli.

Crivaro Simone 7,5: state calmi, lo so, si è mangiato un goal che neanche Samuele Bersani nella nazionale cantanti ma corre, si sbatte, gioca per i compagni e soprattutto è tremendamente simpatico

Crivaro Salvatore 7,5: difensore centrale che più difensore centrale non si può

Cossentino 6: l’uomo dei record. 30 mila ore a giocare a calcetto in parrocchia, doppiato Arrighi. Il calcio è un’altra cosa ma cosi è se vi pare.

Martini 7: molto bravo, tenace, di testa ne prende molte, pulito e ordinato. Ma cosa ci fa alla Coppa Cantoni?

Prandi Denis 6: monumento, gli anni si fanno sentire ma lui è il vero centravanti, l’evoluzione di Gigi Riva, il compimento di Cristian Vieri.

Scarati 9: l’abbiamo trovato. Tripoli ha trovato la sua anima. Certo a calcio si vince coi goal, ma le squadre si alimentano di passione e bandiere. Ieri Bortolazzi, oggi Scarati. Goal da fuoriclasse, soprattutto lo stop, qualcosa di magico.  MIGLIORE IN CAMPO

Spitalieri 6: ha dato tutto nello scatto per entrare in campo. Poi ha gestito gli sforzi.

Sforzato 6,5: motorino Piaggio modello Medley 125

Villa n.d: in panchina a parlare di gnocca con Giacomo Boschini

CANTONE:

Brindani 6: incolpevole sui goal, il resto è ordinaria amministrazione e con questa frase ho abusato anch’io delle frasi fatte tipiche dei giornalisti di basso livello o dei millantatori che imitano la professione tipo il sottoscritto.

Arku 6,5: La corsa è un’attività fisica da sempre praticata dall’uomo ed è l’attività sulla quale si basa la stragrande maggioranza delle attività sportive. Si definisce come “corsa”, l’andatura umana o animale composta da una prosecuzione di balzi, in cui in una prima fase, un piede rimane a contatto con il terreno; nella fase successiva il piede si stacca da terra insieme al resto del corpo (per questo si chiama fase di volo), fino a quando atterra l’altro piede. Si contraddistingue dalla camminata, mentre la marcia (in cui il corpo mantiene sempre il contatto con il terreno) e ogni altra versione agonistica della corsa rientrano nel podismo.

Bezzi 5,5: all’ultimo minuto quasi quasi realizza il goal della vita di pallonetto che se l’avesse fatto…non lo ha fatto.

Codeluppi 5: la punizione tirata in via Brodolini è lo specchio della serata non positiva del giocatore di maggior talento di Cantone.

Daiu 6 di stima: Hamilton, non riesco a giudicare chi si chiama come un pilota di Formula 1 senza pensare a Monza, meccanici, Vettel, Manzoni, semaforo Rosso, Ferrari, 25 punti, Domenica pomeriggio, Ecclestone, Fittipaldi,volante ecc….

Davoli 6 di rispetto: onestamente, ti ho visto poco ma colpa mia che non guardavo dalla tua parte.

Ferrari Federico 6,5: probabilmente l’unico giocatore della coppa che non riesce a prendere un voto insufficiente anche se fa 2 autogoal e si fa espellere. Grinta e volontà, sempre.

Ferrari Marco 6: centrale difensivo non particolarmente colpevole sui goal ma non particolarmente intento ad evitarli.

Golinelli 5: il goal sbagliato dopo 2 minuti non è da lui e infatti sembra che non sia proprio lui ad essere sceso in campo ma un tizio che dopo averlo rapinato davanti casa, si è messo la maglietta di Cantone ed è venuto a giocare.

Mercati 6: sfida nella sfida con Macca a colpi di pannetti e carezze. Fa girare Cantone, sfiora il goal, non dispiace ma da lui ci si aspetta di più ( altra frase scontata al limite dell’imbarazzante)

Mezzadri 6: ci ricordiamo una corsa di 40 metri con tiro deviato in calcio d’angolo. Ricorda Abate, Ignazio (già, Ignazio,come rendere facile la vita a un figlio).

Mosca 5: come Golinelli, come Codeluppi, l’attacco atomico di atomico stasera purtroppo ben poco. Dei tre è quello che corre di più ma il risultato non cambia.

Pinetti 5,5: rimesse laterali ne abbiamo?

La Buca – Tripoli 4-4 (5-3 dcr)

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I Marcatori:
Salvatore Iattarelli (B)
Crivaro Simone (T)
Omar Rodriguez (B)
Sami Ayadi (T)
Emanuele De Stefano (B)
Fabio Casolari (T)
Christian Macca (T)
Marco Bolognesi (B)

Quella di questa sera è stata una partita fin da subito molto combattuta ed equilibrata, che ha visto un alternarsi preciso e cadenzato di gol da ambo le parti.                                     

Ad aprire le danze la Buca, con un gol al 10’ minuto di S.Iattarelli, solo dopo 2 minuti è il numero 11 del Tripoli (Simone Crivaro) a riportare in parità la situazione.             

Il ritmo è altissimo e il gol di Rodriguez non si fa attendere, un siluro che dal limite lascia inerme il numero 1 degli Arancio-blu .                                                                                       

Il primo tempo è ancora lungo e ci pensa il faraone Ayadi con un gol di controbalzo a riaggiustare le cose.                                                                                                        E’ poco prima dello scadere, che De Stefano, con una bordata dai 30 metri segna il 3-2 per la squadra di mister Ghidoni.

L’intervallo porta numerose novità alla partita: prima di tutto l’arrivo del Briso, che ha portato serenità e sicurezza ad entrambe le parti e poi l’entrata in campo di Capitan Macca col numero 8, che prontamente si prende sulle spalle la squadra riordinandola ed incitandola.                                                                                                                              

Nel secondo tempo i gol non si fanno attendere: Casolari dopo un’ottima prestazione trova anche il successo personale [3-3], sarà poi il Capitano a portare per la prima volta in vantaggio il Tripoli [4-3].                                                                                              

Allo scadere dei 60’ la partita si conclude con un [4-4] grazie a Bollo, che appoggia un rimpallo in porta.                                                                                                           

Il verdetto finale è stato dunque deciso dalla pesante sentenza dei calci di rigore, che hanno incoronato la Buca come vincitrice.

Dal dischetto segnano: Andriano (T), Scarati (T), Sforzato (T), Bolognesi (B), Carletti (B), Farinelli (B), Gualandri (B), Rodriguez (B);
Sbaglia: Ayadi (T)   

LE PAGELLE

LA BUCA:

VALERIANI (in foto sopra): sui gol può fare poco, ma la prestazione non è delle migliori. Ci si aspetta di più da un portiere con la sua esperienza.     5.5

RODRIGUEZ: si muove molto bene, mettendo più volte in difficoltà la difesa avversaria trovando anche il gol.    7

IATTARELLI: è il primo a mandare la sua squadra in vantaggio, con un tiro ben calibrato che spiazza Forcillo, anche se durante il resto della partita sbaglia troppi passaggi e stop.     6.5

GUALANDRI: buona prestazione per il nostro difensore naturalizzato, che è ormai una sicurezza per i PJMASKS della Buca.       6.5

FARINELLI Alex: ci si aspetta di più da questa giovane promessa, che non riesce a ritagliarsi i propri spazi all’interno della squadra.    5.5

DE STEFANO: il golden boy entra a partita inoltrata, spiazzando tutti con una bordata dal limite che lascia incredulo anche mister Ghidoni.   7–   #cambiatemiipantaloncini

CARLETTI: nel complesso prestazione sufficiente, ma sotto gli standard ai quali ci ha abituato. Puoi fare di più.    6

BOSCHINI: come il suo compare di centrocampo non al meglio delle proprie potenzialità.    6

BOLOGNESI: segna il gol del [4-4], anche se fuori da Scampate lo si ritrova un po’ spaesato.     6.5

BEN ROMDHANE: non pervenuto. Si muove male e non riesce ad entrare in partita. Può fare di meglio.    5-

DE LUCA: anche se al suo primo anno non si lascia intimorire e gioca a testa alta.  6.5

CASELLI: prestazione nel complesso sufficiente. Bene ma non benissimo.   6

TRIPOLI:

FORCILLO: anche lui non è da incolpare per i gol, considerando la giovane età.  6

MACCA: il capitano arriva nel secondo tempo e prende subito in mano la situazione, da una riordinata alla squadra e segna il gol del [4-3].      7

ANDRIANO: abbastanza buona la prestazione in fase difensiva, ma sbaglia troppi passaggi durante l’impostazione del gioco.      5.5

CASOLARI: partita impeccabile per il giovane del Tripoli:  recupera, smista ottime palle e trova il gol del [3-3].     7.5

CRIVARO Simone: il ragazzo si muove bene, corre e si dà da fare; segna il gol del [1-1] anche se nell’arco della partita sbaglia qualche passaggio.      6/7

COSSENTINO: c’è tanta qualità in questo piccolo ragazzo, anche se subisce la fisicità del calcio della Coppa.   #mangiachedevicrescere      6+

SCARATI: la fascia rosa salmone ci prova ma non riesce a rendersi pericoloso per la difesa avversaria. Dag dal gas!      6-

CRIVARO Salvatore: uno dei pilastri della difesa, non riuscendo però a guidarla nei momenti di difficoltà.     6+

MARTINI: il ragazzo fa fatica ad emergere, prestazione nettamente sottotono rispetto a quanto dimostrato l’anno scorso.      5

AYADI: il faraone è immarcabile nonostante il periodo del Ramadan, segna il gol del [2-2].    6/7

SFORZATO: pessima prestazione, in campo non si vede. Quasi fosse una presenza mistica.      5-

SPITALIERI: prestazione sicuramente non formidabile ma sufficiente. Con ampi margini di miglioramento.       6

VILLA: vogliamo più personalità da questo giovane, con tante potenzialità, che non sono però emerse in questa partita. Il duro gioco della Coppa.   5.5

 

Sostituzioni 2018 pt.1

A seguito della rinuncia di alcuni giocatori iscritti, abbiamo provveduto alla loro sostituzione:

  • Christian Prati sostituisce Zobbi Alex (Il Cerro)

La Fola – Scampate 4 – 1 IL COMMENTO

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Marcatori: 2’ pt, Farioli (F); 3’ pt, Cattlico (S); 12’ st, Pedrini (F); 15’ st, Natoli (F); 20’ Gattamelati (F)

Assist: Davoli (S)

Il Commento:

La Coppa è appena iniziata, ma le partite che contano arrivano subìto. Una specie di curva a radicchio dopo un lungo rettilineo affrontato a tavoletta. Difficile non sbagliare, ma altrettanto importante riuscirci, e sia la Fola che Scampate lo sanno bene. Scampate più che la Fola verrebbe da dire, essendo reduce da un esordio scintillante contro il Cerro lo scorso martedì. Ma il calcio non è una scienza perfetta, e nemmeno una scienza: pronti, partenza e Farioli segna di testa dopo una rimessa rocambolesca in area (per chi se lo stesse chiedendo il Farioli in questione è il fratello dell’ex capitano, solo così si può spiegare un gol di testa…). Neanche il tempo di sistemarsi il ciuffo per Farioli che Cattolico padre, o Angelo, si torce come una vite su se stesso, raccogliendo un rasoiata di Davoli, e gonfia la rete alle spalle di Strozzi. Perfetto equilibrio, pare. E invece Scampate accusa la stanchezza, perde terreno. E’ l’inzio della fine: se i duelli tra Albertini e M. Bertolini, tra Ferrari e Davoli si potessero trasporre in un incontro di pugilato, allora i “foliani” sarebbero Rocky e gli “scampatini” Apollo Creed. Poi arriva Francesco Bertolini a mettere un po’ d’ordine ad uno Scamapte più confuso del solito (per usare un eufemismo). Ma nel suo peregrinare la compagine di M. Bertolini è solo giunta al Purgatorio. L’Inferno è poco più in là e si chiama “secondo tempo”:  il match si fa aggressivo, ma a prevalere è il Cerbero in casacca bianco-nera. Prima Pedrini, con una magistrale punizione all’incrocio, poi Natoli – su rigore causato da una leggerezza di Giovanelli che interviene toccando con il braccio un lancio di 50 metri – ed infine Gattamelati, che insacca il pallone dopo una non-trattenuta di Rigonat sul forte traversone di Geraci, impongono un pesante, ma, per quello che si è visto, giusto parziale di 4-1 ai campioni in carica. Se sarà una scossa per gli stessi, oppure se consci delle loro potenzialità rimaranno imperturbabili, lo scopriremo solo nelle prossime giornate. Ma è periodo di rotoballe, e si sa: le balle rotolano…

Le pagelle.

La Fola:

Strozzi: Delizia tutti i presenti con un balzo degno del miglior Karius (quando ancora non faceva “miao”) con cui arriva a smanacciare un tiro di controbalzo di Crivaro diretto all’incrocio. Per il resto prestazione solida la sua, che dà sicurezza a tutti i compagni. #ilveronumero1  6/7

Coziltea: Sembra impaurito, ma la sensazione viene presto annullata da le sue galpppate sulla fascia – anche se appena sceso in panchina rivela di aver tolto la gamba perché gli avversari entrano un po’ cattivi. Comunque La Fola ha una certezza in più per l’edizione 2018. #benelaprima 6,5

Farioli: Un giocatore completo. Testa, destro, sinistro un po’ meno la corsa, ma c’è chi corre meno alla Coppa. E poi segna. Non fa rimpiangere il fratellone. #capitanfuturo 6/7

Ferrari: Dirige la difesa. Ne dà e ne prende, però son più quelle che dà che quelle che prende. Neutralizza per la maggior parte delle azioni l’attacco nero-viola e imposta quando c’è da impostare. #diferro 6/7

Gattamelati: Segna. Ed era tutto quello che voleva. Un po’ per gloria personale un po’ per dare quello sportivo del 4-1 ai colleghi di Scampate. #continuacosì 6,5

Geraci: Lì sulla fascia è una spina nel fianco per gli avversari. Tanta corsa ma anche tanti bei cross e soprattutto efficaci. #provaaprendermi 6,5

Masciulli: Bene, ma non benissimo. Non lo si vede/sente troppo. Un po’ anonimo. La sua casella sul taccuino è vuota. Non saprei cos’altro dire. #nascondino 5+

Natoli: Bel rigore e tanta vglia unita alla determinazione. Fa trapelare anche qualche sontuoso dribbling, azzardandone qualcun altro. Se tiene questi livelli, andiamo benone. #cecchino 6,5

Pili N: A scuola si direbbe: “Suo figlio signora è capace ma non si applica”. Vale lo stesso discorso. Non che non corra, intendiamoci. Ma il potenziale che può esprimere è certamente un altro. #rimandato 5+

Pili F: Nonostante la giovane età, è comunque più alto e grosso di metà degli iscritti. E infatti si vede: entra in campo, si fa rispettare, facendo il suo. Speriamo che in futuro gli venga dato più tempo. #avercene 6,5

Albertini: Non segna, ma è comunque il più continuo. Tecnica mista a prestanza fisica. Senza dubbio il migliore della partita. #veraepropriaFionda 7,5

Pedrini: Per lui vale la frase: “non conta la quantità ma la qualità”. Infatti gioca non troppo, ma quando gioca si vede. E quella punizione all’incrocio, che lascia Rigonat sbigottito, è una simile ad una pennellata di un pittore impressionista #Pirlochi? 6/7

Tirelli: Lì in mezzo costituisce il metronomo della Fola. Smista e distribuisce palloni con una frequenza che neanche le ragazze con i panini del bar . Però qualche errore lo fa anche lui, tipo qualche ”Tiro” da rivedere. #daiTirotira

Scampate:

Rigonat: Su quattro gol ha la colpa di uno soltanto per una trattenuta che lascia a desiderare. Non eccelle, ma nemmeno sprofonda (difficile non farlo nella fanghiglia delle aree). #grigio 5/6

Bertolini F: Arriva e cambia tutto. Dà una sistemata a una difesa un po’ confusionaria. L’unico che mantiene concetrazione e serenità fino alla fine #MrTranquillità    6/7

Bertolini M: In certi momenti sembra arrancare, poi smentisce questo pensiero tentanto anche qualche scatto dei tempi che furono lungo la fascia. In mezzo al campo con lui è difficile passare. #Therock 6+

Bertolini G: Ci prova, come tutti. I risultati sono quelli che sono. Non si ricordano grandi pericoli creati alla difesa della Fola. Il pregara lo occupa pagellando la partita precedente alla sua: forse gli è riuscito meglio quello piuttosto che questo.  #tivogliamoallaGazzettaDelloSport 5,5

Braglia P: Causa un problema muscolare lo si vede per una manciata di minuti. Difficile dire cosa avrebbe potuto fare. #nonpervenuto 5

Braglia D: Tanta grinta, poca sostanza. Un male un po’ comune a Scampate contro la Fola. Quello che fa non basta per meritarsi il 6 in pagella. #ritentaesaraipiùfortunato 5/6

Bezzi: Non basta l’intercessione dei suoi amci Farioli e Morini che chiedono la sufficienza per la prima diagonale giusta della sua carriera. Pesa molto il gelato mangiato prima del match #diagonaland 5+

Cattolico A:  Sta in attacco, presidia l’area avversaria come un segugio e quando gli capita l’occasione non se la lascia sfuggire. Un “Angelo” caduto dal cielo per Scampate #ilnuovoDepo 6+

Cattolico S: Speriamo diventi come il padre per concretezza. Si lascia infatti andare a troppe raffinatezze, che può anche avere nelle corde, ma non è quello che la squadra gli chiede. #troppolezioso 5,5

Crivaro: Meno brillante del solito. Qualcosa di buono lo fa vedere ( l’unico pensiero a Strozzi glielo procura lui), ma poc’altro. Mestamente esce dal campo #silverboy 6

Davoli: Gli piace fare l’attacante. Ma non è sempre domenica, cioè non si possono segnare sempre 5 gol. Per cui ci prova, anche troppo, si lamenta quando sbaglia, anche troppo, ma il risultato è un nulla di fatto. #pretenzioso 5/6

Giovannelli: Il rigore causato è una grande incertezza, che non ci si apetterebbe da uno con la sua esperienza ormai. Peccato perché per il resto della partita non fa cose malvage. #giornataNo 5

Mazzieri: Ha giocato partite migliori. Non è neanche la sua peggiore partita però. Da segnalare dei bei tackle che spezzano le avanzate della Fola. #mastino 5/6

Valentini: Anche nel suo caso come per Masciulli il taccuino è vuoto. Lo si vede di rado in campo. Il resto è epica, nel senso che è solo raccontata non vista. #eroemancato 5

Il Briso: Tra un pizza servita e l’altra donata, l’incredibile Briso. La proporzione è la seguente: Il Briso : pagellatore Virgilio : Dante. I voti li decide lui, questo è il patto. Tu al massimo puoi provare a chiederli il perché del voto, stop. A questo alterna sentenze morali senecane, che saranno ripetute in sede più opportuna. Non mi permetto di dargli un voto; ribadisco: quelli li dà lui.

Arbitro; Prandi: Un buon arbitro è quello che non diventa protagonista in una partita, ma fa giocare gli altri. Definizione che gli calza a pennello. Tra l’altro non era una partita semplice. 7

Rodano – Cantone 2 – 6 IL COMMENTO

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Marcatori: 5’ pt. Codeluppi (C); 30’ pt. Codeluppi (C); 33’ pt. Schillaci (R); 13’ st. Codeluppi (C); 15’ st. Mercati (C); 19’ st. Mercati (C); 23’ st. Schillaci (R); 28’ st. Codeluppi (C).

La coppa dei Cantoni apre le danze! La serata che si preannuncia calda, con due ottime squadre a contendersi i primi punti in palio. Da un lato abbiamo Rodano, che mai come quest’anno deve trovare la forza di riscattarsi, e Cantone, il quale sente il peso di riportare finalmente la coppa nel cuore del paese.

Si inizia col botto! Nemmeno il tempo di accomodarsi e godersi lo spettacolo che è Cantone a passare in vantaggio con Codeluppi su punizione: seppure da posizione defilata il tecnico attaccante riesce a beffare Fontana. Già al 5’ la partita è aperta come una scatoletta di tonno, una cattiva scatoletta di tonno, che porta gli animi a scaldarsi. Al 20’ clamoroso palo di Codeluppi in contropiede dopo aver passato Alberoni. Al 25’ scontro a metà campo tra Pedroni e Zorra, con quest’ultimo che rimane ferito al capo ed è costretto a uscire. Cantone non ha cambi e rimane quindi in nove. La superiorità numerica sembra dare forza a Rodano che si getta in avanti con Schillaci al 33’ che subisce fallo. Dalla punizione a giro dello stesso Schillaci arriva il gol dell’1-2. Con questo si va all’intervallo

Nella ripresa, nonostante l’inferiorità numerica, è Cantone ad avere in mano la partita. Dopo un paio di minuti occasione clamorosa per Codeluppi, con Alberoni che salva prodigiosamente in angolo. Al 7’ arriva l’episodio che può cambiare la partita. Fontanelli cade in are dopo evidente contatto con il difensore avversario ma l’arbitro fa cenno di proseguire. Da lì la partita cambia e arrivano in stecca il terzo gol di Codeluppi e due di Mercati, lasciati colpevolmente liberi dalla difesa.

La storia è ormai scritta e si conclude pesantemente per Rodano. Prima un’altra grande punizione di Schillaci dai 25 metri si tramuta in gol al 23’ a cui infine risponde un incontenibile Codeluppi al 28’ che fissa il risultato sul 6-2. Nel finale rigore sbagliato di Pedroni per il Rodano.

PAGELLE:

RODANO:

Fontana: Partita non semplice per il giovane portiere che ha vissuto sicuramente serate migliori. Colpevole sul primo gol, si dimostra un po’ incerto in alcune occasioni. #DaRivedere 5,5

Pedroni: Serata da dimenticare per il simbolo di Rodano, che sembra un po’ sulle gambe e poco lucido Sbaglia anche il rigore sul finale. #SerateMigliori 5

Fontanelli: Svogliato, anche più del solito. Pochi i guizzi rilevanti. #Flebo 5

Benso: A suo agio nella posizione d trequartista, spreca qualche occasione di troppo e si perde nella palude. #LoVoglioRivedere 5,5

Schillaci: Il vero trascinatore di questo Rodano. Nonostante giochi arretrato infila la doppietta con due prodezze di punizione. #CiccioLodi 7,5

Alberoni D.: Al classe 96’ vengono assegnate le chiavi della difesa e lui si fa trovare pronto. Peccato per la sbavatura sul secondo gol. Più che una scommessa è ormai una certezza. #Sicuro 6,5

Petri: Non benissimo mi tocca dire. Simpatia e poco più questa sera. #Confuso 5,5

Zavaroni: Al meglio che il vivaio di Rodano può offrire vengono affidate le chiavi del centrocampo, forse prematuramente. Gioca con disinvoltura ma manca di malizia e un pizzico di cattiveria. #CBCR 5,5

Manfredini: Nota positiva in una serata negativa. Puntuale in molte occasioni e corretto. #Modello 6,5

Ficarelli: Gli hanno detto di marcare ma non a che distanza marcare. Controlla Codeluppi & Co. a debita distanza, troppo debita. #Cecchino 5,5

Delmonte P: Tanta buona volontà per l’attaccante del Rodano, che mette qualche buon pallone in mezzo. Purtroppo, non basta. #Non di solo pane 5

Delmonte N: Discorso simile al cugino: prova a fare gioco ma non è in serata. #Speranzoso 5

CANTONE:

Brindani: Sicurissimo, presente in diverse occasioni. È tornato il nostro Gigio. #Erasmus 6,5

Arku: Tanta corsa per l’attaccante di Cantone, che sgomita e colpisce come può e sfiora anche il gol. #Il6glieloDiamo 6

Bezzi: Che dire. È giovane e deve senza dubbio farsi le ossa. Qualche buono anticipo ma si percepisce l’inesperienza nel gestire certe partite. #LoVoglioPiùPropositivo 5,5

Zorra: Peccato per l’incidente, anche se la sua assenza non si è fatta sentire. #Talismano 6

Ferrari M & Ferrari F: ruoli diversi ma la stessa esperienza nel gestire queste partite. Sanno quando fermarsi e quando allungare, sanno quando fare male. #14in2 7+7

Davoli.: Ci sono quelle api operaie, orgogliose di esserlo per tutta la vita. Corre e dà il suo contributo in maniera impeccabile, condendo il tutto con ottime chiusure. #NonSiPassa 7

Mezzadri: Si unisce alla banda bassotti della difesa e non fa passare nulla. #Coscienzioso 6,5

Mercati: Un siluro quest’oggi il mastino di Cantone. Assolutamente imprendibile, fa quello che gli piace. Uno dei due gol è un capolavoro. #SpinaDorsale 8

Codeluppi: IL MIGLIORE. 4 gol non rispecchiano a pieno una partita che è stato un concentrato di esperienza, lettura dei momenti, fiuto del gol, fisicità. #Ariete 9