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La Buca – Il Cerro 5 – 2 IL COMMENTO

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MARCATORI: 5′ Zurlini S., 11′ aut. La Rocca, 27 ‘de Stefano ass. Iattarelli, 30′ Carletti, 44′ Bolognesi assist Gualandri, 47′ Zurlini S., 48’ Iattarelli

Sesta giornata di Coppa Dei Cantoni, i primi verdetti sono alla porta.

A “El Parroquial” ecco la Sfida, Buca Vs Cerro.

Ecco in campo le due squadre, il Cerro in tenuta verde Tripoli e la Buca in tenuta pigiama Rodano.

Il Tripoli….. pardon il Cerro, arriva da 3 partite molto difficili e con un piede quasi nella fossa, al contrario La Buca con ancora due partite da disputare può sperare nella qualificazione alle semifinali.

Ore 9 e 20  l’arbitro Brindani fischia il calcio d’inizio.

Parte subito forte il Cerro, che sfiora il gol con Garofalo e poi al 5° si porta in vantaggio con il solito Zurlini che trova un gol dal limite di pregevole fattura.

La Buca prova a reagire e ci prova con Bolognesi ma La Rocca con una parata che fa presagire un buon auspicio che, poi ,in realtà non sarà dice di no.

Infatti al minuto 11 Cross di Farinelli Alex, La Rocca sbaglia completamente i tempi dell’intervento, provocando così un autogol alla Karius. Risultato nuovamente in parità.

A questo punto la partita torna ad essere equilibrata fino a quando al minuto 27 un tiro cross di Iattarelli trova il Pippo Inzaghi della Buca, De Stefano in area che con una deviazione sotto porta riporta avanti i Pijamas.

La Buca continua a spingere sull’acceleratore, Carletti al minuto 30 dal limite lascia partire una conclusione abbastanza innocua, ma anche questa volta La Rocca si fa trovare impreparato.

Finisce così il primo tempo sul punteggio di 3-1 per La Buca.

Inizio secondo tempo, la musica non cambia, La Buca offende e il Cerro difende.

Minuto 5 Tripla occasione per la Buca, ma La Rocca con tre parate fantasmagoriche riesce ad evitare il gol.

A questo punto Il Cerro prova a riprendere in mano la partita con una bella conclusione di Catellani disinnescata dall’estremo difensore Salvini, ma pochi minuti dopo ecco che si rivede Bomber Bolognesi che sul Cross di Gualandri non sbaglia e porta il punteggio sul 4-1 La Buca.

Al minuto 16 rigore ineccepibile per il Cerro, Zurlini dal dischetto non sbaglia e prova a riaprire il match.

Passa solo un minuto ed ecco che l’ombra di Karius riappare su La Rocca, conclusione dal limite di De Luca, La Rocca non trattiene e Iattarelli chiude così i conti. La Buca 5 Il Cerro 2.

Pagelle:

Cerro:

La Rocca: Oggi qualcuno in maniera cattiva lo definerebbe un senza mani, ma poi nel corso della partita fa 3 parate paranormali, e allora ti poni delle domande…. Alla fine l’unica risposta è che sia colpa di Sergio Ramos, nulla più. Dr Jekyll e Mr Hide  Voto 4,5

Zurlini D.: Non sappiamo se oggi sia stato lui a far far bella figura a De Stefano o De Stefano a trasformarsi in EDS7, fatto sta che non la vede mai. Voto 5

Buldrighini M.: Quando si presenta dicendo che è il sostituto di Schieppati, Capitan Zurlini viene direttamente ricoverato in rianimazione al Santa Maria Nuova. La sua prestazione è come quella di un portiere che viene schierato in attacco, Cioè presso che nulla. Però comunque meglio di alcuni suoi compagni. Voto 5,5

Castagnoli F.: La scoperta dell’assenza del Fratello per Zurlini è la miglior Flebo possibile alla presenza di Buldrighini, ma poi durante la partita l’aurea del Fratello si impossessa di lui, ed ecco che anche lui non azzecca più una palla. Castaway Voto 5

Conti: In questa coppa ha fatto più ruoli lui che Film porno Rocco, si prova a caricare la squadra sulle spalle, ma ha volte e troppo egoista e alla fine non punge mai. Voto 5/6

Daviddi: Qualche qualità c’è, indiscutibilmente; Peccato che manchino ancora 20 chili e 10 cm per poterle vedere in un campo di fabbri come quello della coppa… per i 20 chili passa pure dal Bar che la Squiccia 2 panini te li prepara. Voto 5,5

Grossi: Il nome non coincide con la sua prestanza fisica, però sicuramente e una delle note più positive per gli osservatori della coppa. Alla fine il suo lo fa sempre e sorprende anche per la cattiveria agonistica Voto 6

Terranova: gioca pochi scampoli di partita, la sua prestazione non può essere etichettata né positiva né negativa. Per la causa rischia anche di lasciarci un naso Voto 5/6

Prati: Senza di lui il risultato sarebbe potuto essere molto peggiore. Dà la sensazione di viaggiare alla frequenza di un liscio anni 70 quando potrebbe sicuramente viaggiare a frequenze molto più alte. Voto 6,5

Zurlini S.: Segna due gol e come al solito porta la croce. Si fida poco dei compagni, non saranno dei Maradona ma, sicuramente è meglio giocare in 10 piuttosto che da soli, e, come la coppa insegna i gol decisivi e le giocate importanti posso anche arrivare da chi meno te l’aspetti.  Voto 6 Calcio=Gioco di Squadra.

Buldrighini J.: Vale lo stesso discorso del fratello. Come al solito la sua partita si può riassumere in due tibie, tre peroni e per l’occasione un rigore guadagnato. Poteva andare peggio Voto 5,5

Garofalo: Nei miei appunti, di lui si legge solo un tiro sbagliato al minuto 2, per il resto 0 palloni toccati e una lentezza che da un ragazzo di 19 anni col suo fisico non ci si aspetta. Da rivedere come da 3 anni a questa parte. Probabilmente da l’anno prossimo sarà un chi si è visto si è visto.  Voto 5

Catellani: Detto il Manè bianco, accellera più volte in maniera spaventosa, dando 2 giri di pista agli avversari, poi però davanti alla porta è veramente poca cosa. Qua però c’è stoffa e ci si può lavorare. L’anno prossimo da Manè  diventerà Salah e inizierà anche a segnare gol in quantità. Uomo Mercato 2019 Voto 6/7

La Buca:
Salvini: Acquisto dell’ultima ora, carica pazzesca e voglia di giocare, già per questo meriterebbe la sufficienza, ma poi compie anche due parate di pregevole fattura e ci regala un uscita palla al piede di quelle che gasano più di Belen nuda dopo 2 Birre di troppo. Voto 6,5

Boschini G.: Lì dietro fa il suo, spinge meno del collega Farinelli Jr. la stoffa c’è ma noi del compitino non ci accontentiamo. Per chi ha sulle spalle gli oneri di Capitan Futuro, ci vuole molto di più Voto 5/6

Carletti M. e Boschini D.: Stanlio e Olio, Sandra e Raimondo, Batman e Robin, tutte coppie famose ma nulla in confronto a Ciccio e Bosco. Alla coppa non esiste uno senza l’altro, se a Google Assistant dici Buca ti risponde Ciccio e Bosco. Cuore pulsante di questo cantone e finalmente anche uomini immagine e di comportamento perfetto, dopo anni in cui per tutti  e due i 5 minuti erano all’ordine del giorno Voto 7

Caselli: L’attacco del Cerro e veramente ridotto al lumicino, ma lui lo spegne come una folata di vento a 150 km/h. All’inizio della coppa noi dello Staff non lo conoscevamo, ora è sicuramente uno dei candidati più papabili a miglior difensore della Coppa. Voto 6,5

Gualandri:  Ormai la Legge dice che la squadra dove gioca faccia sempre grandi stagioni, chiedere al Baiso e Alla Buca e invece, la squadra che lascia sprofonda sempre nel nulla, Remember Buca 2 o 3 anni fa e Rodano quest’anno… Quando si hanno problemi alle fondamenta della squadra che sia in porta o in difesa Chiamate il Gualla Voto 7

Farinelli Al.: Terzino di spinta, oramai una certezza della coppa, anche quest’anno continua ad offrire prestazioni più che positive. Qualità e quantità Voto 6+

Farinelli And.: Il Briso commenta che a giocare con Gualandri e Caselli sarebbe capace anche lui, noi rispondiamo che nel calcio i gregari ci vogliono, e, lui il suo apporto non lo fa mai mancare Voto 6

Iattareli: La sua iscrizione l’ultimo giorno possibile ormai è una certezza consolidata della Coppa come le Pagelle del Briso in Panchina, lui alterna buone partite a partite disastrose. Oggi era in Giornata buona e quindi Gol e Assist di pregevole fattura. Voto 6,5

Bolognesi: Non è ancora quello dei giorni migliori, è come un cavallo senza zoccoli, ma alla coppa basta e avanza. Ogni gol segnato sono 3 sbagliati. Vederlo con i colori della Buca per quelli di Scampate è stato come per i tifosi Interisti vedere il Fenomeno con la maglia Rossonera. In caso di Semifinale o Finale, Bollo li Punirà come fece Ronnie con l’Inter? Voto 6+

De Stefano: Non c’è Mister Ghidoni in panchina e lui si trasforma in EDS7. Corre, schiacca Zurlini D. e segna alla Pippo inzaghi. Complimenti, La Coppa ogni anno dona sempre un protagonista inaspettato, Sarà Lui? Voto 6,5

Rodriguez.: Unica insufficienza della compagine in Pigiama, c’è ma non si vede, il passo non è quello dei giorni migliori purtroppo. Si aspettano risposte nelle prossime partite. Voto 5+

De Luca.: Fino al minuto 15 del secondo tempo, se uno m’avesse chiesto chi è De Luca? Non avrei saputo rispondere, ma poi regala 2-3 giocate di pregevole fattura che fanno ben sperare per il futuro. Voto 6+

 

PRONTI PER L’ULTIMA GIORNATA?

untitledIl commento di Paolo Bargiggia

Grande bagarre in vista dell’ultima giornata.
Fola deve vincere o pareggiare. Perché il rischio di finire fuori con una sconfitta c’è. Un pareggio “volemose bene” potrebbe garantire ad entrambe il passaggio, ma conviene a Tripoli portarsi la Fola nella zona che conta? Tripoli relativamente sereno, passaggio in tasca, se non che conviene sempre mantenere un profilo alto e quest’anno ha la possibilità di chiudere il girone da regina della classe. Essendo la partita con più alta probabilità, rischiamo poi di trovarci 3 partite consecutive di Tripoli-Fola.
Scampate con i biglietti per venerdì in tasca, aspetta solo di scoprire contri chi.
Cantone – La Buca è di quelle sfide epiche dentro fuori. Senza fare grossi calcoli. Due tra le più grandi favorite del torneo difronte ad un dentro fuori spietato. Solo in caso di sconfitta del Fola scatterà la procedura “no al biscotto”, occhi puntati sui Capitani e perché proprio Bolognesi?
Nessuno si sarebbe aspettato l’outsider Tripoli e invece ora bisogna fare i conti con una grande esclusa.
Cerro già in ritiro pro Vino aspetta di sapere il partner, Rodano si gode il premio di divisa più bella (sondaggio del pubblico), niente cucchiaio di legno ma forse ci sia aspettava qualcosa di più che un ultimo posto.

Combinaz

 

Vogliamo dei pronostici?
Io dico finale Fola – La Buca.
E per tutti gli altri.. Formentera.

 

Cantone – La Fola 3 – 1 IL COMMENTO

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Marcatori: 8’ pt. Ferrari (C); 19’ pt. Mosca (C); 20’ st. Codeluppi (C); 27’ st. Pedrini (F)

Assist: Arku (C); Codeluppi (C)

Cantone – La Fola è una di quelle partite che tutti aspettano, ma che quando arriva tutti delude. Un moderno sabato del villaggio insomma. A deludere non è tanto la qualità messa in campo, ma piuttosto vedere che solo una squadra era in campo. E non stiamo parlando della Fola, nonostante una rosa quasi al completo, ma bensì di Cantone, o di quel che ne resta (ben 4 assenti, e impossibilità di effettuare cambi per la squadra di Capitan Ferrari & Co). Piccola premessa dunque per comprendere lo svolgersi unidirezionale del match, impronosticabile. A prova di ciò l’immediato gol di Ferrari e il netto controllo del pallone da parte dei vari Codeluppi, Pinetti, Mosca (ecc.). Un andazzo che porta La Fola ad incassare il secondo gol targato Mosca, che incrocia un assist coi fiocchi di Codeluppi, per gli amici “Puppi”. E sarà proprio Puppi ad impossessarsi del fronte offensivo, mandando in porta prima Ferrari, che spreca l’inimaginalbile cercando di dribblare anche l’ambulanza poco distante dal campo, e poi servendo un delizioso pallone a Mercati, che calcia alto. Così, con spavalderia ibrahimoviciana, decide di chiuderla lui stesso per scongiurare un lontano ritorno della Fola: detto, fatto; al 20’ del secondo tempo iscrive il suo nome nella lista dei marcatori. 3-0 Cantone e partita chiusa. Ah no, c’è anche la Fola, o meglio Pedrini che, con un gioiello dalla mattonella infilato al sette, evita ai compagni la più acerba damnatio memoriae.

Le pagelle

La Fola:

Agnesini: Incassa tre gol, uno più bello dell’altro. Non troppe colpe dunque, o meglio non quante i suoi compagni. Certo qualcosa su qualche uscita è da rivedere. 5,5

Strozzi: Ne combina di ogni. Il mister gliene dice di ogni. Ogni tanto azzecca qualche lancio. Ma ogni volta che tocca… meglio non completare la rima. Da segnalare la leggerezza con cui perde il pallone in difesa e spalanca la porta a Mosca. 4,5

Masciulli: Assente, per tutta la partita. Ci si accorge di lui solo quando il mister lo rimprovera. Poc’altro. 5

Pedrini: Unica corda accordata della chitarra-Fola. Una punizione magistrale e qualche tiro discreto lo esaltano nel confronto impari coi compagni. Bravo. 7

Pili F: Subìto gioca non bene, per usare un eufemismo. Poi i consigli del mister, che suggerisce di guardare l’esempio di Codeluppi, non facile. Infatti poi gioca ancora meno bene, forse per il paragone scomodo. 5

Pili N: Tanto quanto il fratello, cioè senza consigli. Li accomuna una partita a parabola discendente. Un po’ leggero nelle giocate, e troppo lezioso. 5

Albertini: Forse una delle sue peggiori partite alla Coppa che io ricordi. Nervoso, sbaglia, si arrabbia con gli avversari. E alla fine combina nulla. 4/5

Farioli: Il pennino della chitarra-Fola, per restare in metafora musicale. Gestisce, imposta, crea spazi e tanta qualità. Tutta sua quella di famiglia. Il secondo ed ultimo a salvarsi nella disfatta dei bianco-neri. 6,5

Natoli: Cucù. “Ci sono e non ci sono”, è un po’ la sintesi della sua partita. Ci crede più di altri, ma si schianta contro una impenetrabile difesa gialla. 5,5

Tirelli: Meno metronomo del solito, si smarrisce in campo. La sua partita è racchiusa nella perdita della lente a contatto a fine partita. 5+

Coziltea: La volta scorsa se l’è presa perché ho scritto che toglieva la gamba. Sta volta non toglie la gamba, ma rispetto alla scorsa prestazione molta meno corsa. Speriamo nella giusta alchimia la prossima. 5+

Gattamelati: Due gol li ha già fatti, basta. Come fare la pole e poi fregarsene della gara. Non che se ne freghi, però la prima partita lo ricordavo molto più grintoso. 5

Cantone:

Brindani: Partita tranquilla la sua. Fa quello che deve fare quando è chiamato in causa. Non sbaglia. Un  portiere meno si vede, meglio è. 6,5

Bezzi: Non tutti forse lo sanno, ma qualcosa nella vita del giovane ragazzo è cambiato. Ha rotto con la tradizione, e si vede. Corre come pochi, su e giù dalla fascia come un centometrista. Quasi dimenticavo: fa palestra. 7

Arku: Lotta come un leoncino. Però la tecnica è quella che è. Sbagli passaggi facili e si lascia prendere un po’ troppo la mano in giocste azzardate. 5,5

Codeluppi: Carisma, poco da aggiungere. Fa innervosire gli avversari con battutine provocatorie, interferisce con le decisione dell’arbitro anche se si trova dall’altra parte del campo, dicendo di aver visto tutto. Addirittura si improvvisa veggente, scherzando con gli avversari sull’esito di una punizione o di un corner. Poi sì, segna pure e fa segnare. Il migliore senza dubbio. 7,5

Mosca: Fastidioso come una mosca per la difesa della Fola, alla quale crea non pochi grattacapi, Segna un bel gol non proprio semplice. 6/7

Ferrari: Parte bene, chiude meno bene. Comunque prestazione solida la sua, come per l’intera difesa di Cantone. Si avventura anche in scorribande offensive, con discreti esiti. 7

Pinetti: Una roccia, da lui non si passa. Lo guardi e capisci il perché. Dirige come un professore la difesa. 6/7

Golinelli: Un po’ troopo nascosto. Fa comunque il suo, e lo fa con buoni risultati. Si spende per la causa Cantone.  6+

Mercati: Ormai faceva un gol che se lo faceva, ma non l’ha fatto. Bene, ma non benissimo: qualche lancio azzardato non manca mai. Però tiene la calma e surclassa gli avversari. 6,5

Mezzadri: Con Pinetti forma una coppia davvero solida. Si spinge spesso in avanti sfruttando le voragini lasciate dai giocatori della Fola. Ogni tanto liscia qualche intervento, ma poco male. 6/7

 

Tripoli – Il Cerro 2 – 1 IL COMMENTO

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Marcatori: 35’ Crivaro Si. (tri); 45’ Prandi De (tri)(Macca); 50’ Zurlini (ce)

Ammoniti: Castagnoli M.

Commento:

Fresca serata al Parroquial, pronta per una nuova sfida tra i vicini di boschi: da una parte la nobiltà di Cerro, dall’altra la voglia e la grinta dei brutti e cattivi di Tripoli.

Dirige Bimbi, tutto pronto, si comincia.

Cerro sin da subito subisce tanto, troppo: deve infatti ringraziare il duo Schieppati – Conti se il punteggio rimane invariato. Zurlini a centrocampo subisce troppo Macca e compagni, e rimane isolato, senza riuscire a fare da filo conduttore tra la difesa e l’attacco.

Il secondo tempo non è molto diverso, e tripoli ne approfitta sin dal quinto della ripresa, con Crivaro che insacca su di una mezza distrazione di Buldrighini, che finora aveva disputato una gara esemplare, parando molto e mostrandosi sicuro tra i pali (meglio qui che fuori dall’area, credimi).

Il Cerro incassa e non reagisce, e allora tripoli ancora con il mai sazio Prandi raddoppia il vantaggio.

Tripoli si rilassa, (portiere compreso) e Zurlini ne approfitta, con un tiro non irresistibile che accorcia le distanze, ma non c’è più tempo, finisce 2-1.

Voti:

Tripoli:

Forcillo: mai chiamato in causa, se non una volta, e quella volta non benissimo, poco male, avete vinto. 5,5

Macca: Spinge molto e pretende molto dai suoi, a volte troppo. Inutile dichiararlo leader per l’ennesima volta. Tiene unita una squadra di scappati di casa che, seguendolo ordinatamente, vincono, vincono e vincono. 7

Andriano: poco impegnata un po’ tutta la difesa del tripoli, ordinaria amministrazione per lui e compagni. 6

Casolari: bene una qualche puntata, un po’ troppo egoistica, ma di carattere, cresce bene. 6.5

Crivaro Si: si arrabbia tantissimo, forse troppo con se stesso, e quando in panchina si arrabbia con l’arbitro, sei bravo. Con calma, arriva tutto. Il goal è frutto di grinta, non di rabbia. 6.5

Cossentino: lo “Sbirulino” di tripoli sicuramente è l’icona della coppa 2018: entra con calma, c’è una punizione, Macca gliela fa battere, ma “nono, tira tu” etc. Umiltà, sorriso e voglia di contribuire. Bravo. 7

Scarati: la voglia di giocare è tanta, sta seduto 5 minuti e “adesso chiedo il cambio”, a me piace, è ordinato e fa un buon lavoro di gruppo li dietro. Borto chi? 6

Crivaro Sa: Bene anche qui un po’ comne Andriano e dintorni, la difesa è poco impegnata stasera. 6

Prandi: incredibile 7

Martini: a fianco di Macca siamo tutti un po’ più forti, non si ha paura di sbagliare e si corre come dei dannati per non sifgurare, e stasera non sifguri, bravo. 6.5

Ayadi: una macchina aggredisci difensore. È il cambio di Bobo, e si deve stare bene di salute per esserlo. 6.5

Sforzato: Bene la grinta, un po’ meno tutto il resto, ma non tutti sono nati Macca. I gregari servono. 6

Spitaleri: sicuramente il più sciallato della panchina del tripoli. Lui è proprio li per godersi la fama del poter dire “ho giocato la coppa”. D’altronde si sa, per beccare si fa di tutto. Respect. 6.5

Cerro:

Buldrighini: Molto molto bene Gianni, si vede che della porta un po’ nostalgia ne avevi, inutile negarlo. Secondo me ti sei divertito. 7

Castagnoli F: timidino, piccolo, ma CARATARISTICO giocatore di Cerro tutta corsa ed allegria, cetzionale. 6.5

Castagnoli M: Viene sempre criticato il buon casta, ma poi ogni pallone passa per i suoi piedi, certo ogni tanto sbaglia, ma per sbagliare bisogna avere il coraggio di fare. Scontato? Forse, ma senza di lui a Cerro chi la passa a Zurlo? 7

Catellani: oggi si fatica, ed a parte la difesa, gli altri la vedono poco, poco male. Ci si rifarà 5.5

Conti: Bene con Schieppa in difesa. Non è il leader della stessa, ma poco ci manca. 6.5

Garofalo: come detto, chi non gioca in difesa stasera ha visto più margherite che palloni, ma ci si prova, prima o poi ci si riuscirà. 6

Grossi: la rivelazione. Si presenta piccolo, con la maglia di 3 taglie più grande, un soprannome già affibiato, ma lui zitto zitto rinvia, da spallate e sostiene una difesa traballante. 7

Schieppati: il migliore dei suoi sicuramente. Il cerro ha perso, è vero, ma lui non ha mai mollato e ci ha creduto fino in fondo, trascinatore. 8

Zurlini S: oggi è tosta fare reparto da soli, ci prova come al solito ed insacca pure, ma dall’altra parte c’è Macca + Martini + Casolari. Tosta eh?!? 6.5

Zurlini D.: cerca di sostenere il fratellol, ma senza la mossa della scimmia dei fratelli Derrick lo vedo un po’ affannato. Sbiadito. 6

Arbitro: Bimbi: un po’ inglesuccio (e non per il ciuffo), per il resto la fiducia vien giocando. Continuiamo. 7

La Buca – Scampate 1 – 2 IL COMMENTO

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MARCATORI: 26′ Bertolini Giovanni, 38′ Crivaro Salvatore, 55′ Carletti Marco

La Buca per dimenticare gli insuccessi passati.

Scampate per ripartire dopo la dolorosa sconfitta impartita dal La Buca.

Partita decisiva. Entrambe le squadre vogliono assolutamente accaparrarsi una delle quattro sedie delle semifinali. Tutto pronto a “El parroquial” di Montecavolo. La Buca in 10, Scampate pure.

Si inizia.

Passano a mala pena 40 secondi e Crivaro (S) centra in pieno la traversa e il portiere Valeriani, nel tentativo di respingerla, cade rovinosamente. Si infortuna e lascia La Buca in 9. Questo sfortunato inizio fa Scampate padrone del gioco costringendo La Buca ad una faticosissima difesa. Nonostante gli sforzi, la formazione celeste, a cui fa onore lo spirito con cui hanno affrontato la partita, al 26’, si scopre lasciando un buco in aerea da dove Bertolini G. non perdona. Scampate 1 La Buca 0.

Finisce il primo tempo e La Buca da buoni segnali. Può ancora sperare nell’impresa.

Nel peggior momento però, a volte il calcio è duro, della squadra capitanata da Carletti M. (B), Scampate penetra. Bertolini M. la gira a Crivaro che non perde tempo e con un tiro, sporcato dalla difesa, da fuori area porta Scampate sul 2-0. L’allenatore di La Buca non è d’accordo a porre fine alle speranze che avevano trascinato La Buca fino a quel momento e sprona i suoi. La Buca ci da dentro e viene ripagata degli sforzi fatti portandosi sul 2-1 con una palombella da 30 metri di Carletti. Siamo al 55’ e succede di tutto. La Buca va vicinissimo al gol del pareggio più volte ma Scampate riesce a resistere ancora e si porta a casa tre punti d’oro. La Buca rivede i fantasmi, Scampate si conferma tra le favorite.

LE PAGELLE

La Buca

Valeriani C. : Dispiace, dispiace tantissimo. Nessuno vorrebbe lasciare la propria squadra in 9 dopo meno di un minuto. Da parte dello staff i migliori auguri per una pronta guarigione. s.v. #sfortunato

Boschini G. : La giovane promessa “promette” bene. Corre sulla fascia come un motorino e serve un paio di palloni pericolosissimi. Un po’ impreciso in alcuni passaggi ma sicuramente tra i migliori. 7 #candreva

Carletti M. : Il capitano all’inizio non illumina. Lascia spesso il pallino del gioco a Scampate, complice anche le numerose assenze e l’uomo in meno. Poi risorge, da stabilità al centrocampo e sigla il gol del 2-1.  7 #redivivo

Caselli A. : Le intenzioni pre-partita non erano sicuramente quelle di sostituire Valeriani ma nonostante questo non se la cava male. Non può nulla sui due gol di Scampate. 6+ #duttile e malleabile

De Luca S. : Manca grinta, corsa e freddezza. Si divora un gol da mangiarsi le mani. Ha tecnica ma senza la giusta dose di esperienza non viene usata come dovrebbe. 5+ #incompleto

De Stefano : Una notte da re. Anzi come direbbe Suma da Thiago re 33 riferendosi al soprannome dato a Thiago Silva. Non sbaglia un tackle, manda più volte all’aria gli attacchi di Scampate con interventi talvolta rischiosi ma efficaci. Insomma una notte da leone per il giovane centrale. 6/7 #thewall

Farinelli Al. : Il numero 3 di La Buca non impegna minimamente Scampate. Non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco. 5+ #evanescente

Farinelli An. : Uno dei pilastri difensivi di La Buca. Con lui La Buca si dimentica di essere in un uomo in meno e manda più volte in difficoltà l’attacco di Scampate, che non riesce a penetrare. Al 34’ salva il risultato con un prodigioso intervento. 7- #thewall 2.0

Iattarelli s. :  L’11 celeste partecipa sporadicamente al gioco, lasciando Rodriguez solo alla regia. Si può fare decisamente di più. 5.5 #chi l’ha visto?

Rodriguez O. : Un paio di falli e un paio di tiri fuori misura sono le uniche macchie di una partita gestita come il perfetto mediano dovrebbe fare. 6+ #benemanonbenissimo

Scampate

Rigonat : Grazie alla stabilità difensiva di Scampate non deve intervenire spesso. Sul gol probabilmente poteva fare di più in una partita dove di meno non poteva fare. 5.5 #riposino

Bertolini F. : Gran prestazione. Difende, corre e riparte. Il centrale per eccellenza, gestisce la difesa come solo lui sa fare. 6/7 #direttore

Bertolini G. : A 43,80 metri vi è una linea immaginaria dove si deve fermare e calciare la palla in avanti nella speranza che qualche attaccante riesca a fare gioco. Per una volta, però, non rispetta la legge impartita da Capitan Bertolini (M.) e segna con un gran gol al volo su assist di Valentini. Tanta roba. 7 #Capitanfuturo

Bertolini M. : La condizione fisica è quello che è, i piedi pure. Nonostante questo al 38’ innesca il gol di Crivaro che si rivelerà decisivo per la vittoria. 6+ #Cassano

Bezzi A. : Prestazione con alti e bassi. Da segnalare un cross pericoloso che poteva portare Scampate al gol. Per il resto niente di che. Anzi proprio niente. 5.5 #seimegliodaDS

Braglia D. : L’8 di Scampate va premiato sicuramente per la corsa e la grinta che non manca mai. Contribuisce positivamente portando l’ago della bilancia a favore di Scampate. Non male. 6.5 #Gattuso

Crivaro S. : Sbaglia tanto. La traversa non lo premia. Si mangia un paio di gol e non entra in partita. Almeno segna, anche se aiutato da una deviazione della difesa avversaria. Malino. 6 #bombermanontroppo

Davoli D. : La 10 oggi gli sta stretta. Corre poco e non incide. Va vicino un paio di volte al gol ma oggi la palla non entra. Un’ammonizione stupida non alza sicuramente il voto. 6- #tieniteliperlaprossima

Giovanelli L. : Bene in regia. Gestisce, sbaglia poco. Non rischia neanche tanto, potrebbe osare di più. 6.5 #timido

Valentini F. : Discreta la prestazione del numero 11 che fa pochi errori e con un gran cross fa segnare Bertolini. Anche lui come gran parte di Scampate non eccelle. Poco importa però perchè basta questo per la vittoria. 6+ #altalenante

Fola – Rodano 3-1 | IL COMMENTO

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Aut. Benso, Filippo Fontanelli (R); Federico Gattamelati (F); Federico Pedrini (F). No assist.

La squadra è peggio di quella dell’anno scorso, i ricambi non sono all’altezza di quelli del 2017, siamo da ultimo posto” cit. anonimo rodanese.

La premessa non è delle migliori, ma per fortuna in campo ci vanno i giocatori e non le frasi, certo che se l’aria che si respira sulle rive del Modolena è questa, la testa condiziona le gambe e allora diventa tutto più difficile.

A El Parroquial nelle splendide divise nero verdi, scende in campo un Rodano determinato ma appunto sfiduciato. E’ dura contrastare La Fola, che per l’ennesimo anno (sarà quello buono?) sta facendo il pieno di punti.

Monologo della Fola, che gestisce il gioco, Rodano ad ogni modo sembra resistere e limitare gli avanti avversari.

Sul più innocuo dei palloni, il portiere rodanese però la battezza fuori, ma il campo bagnato lo trae in inganno ed è 1 a 0. Meritato ma non troppo. Il portiere si rifà alla grande con un paio di interventi provvidenziali. Ricordiamo che non era di ruolo, visto il forfait dell’estremo del Rodano, a 10 minuti dall’inizio.

Finisce il primo tempo. Il secondo si apre con un Rodano più attivo, e infatti Fontanelli segna, con un bel tocco in area. Si riaccendono le speranze, ma la gioia dura poco. Quattro minuti dopo, il laterale dei nero verdi con una leggerezza, non comune per uno esperto come lui, si lascia andar via l’uomo del Fola che poi tutto solo insacca e riporta in vantaggio li suoi. Partita combattuta, con il portiere del Rodano che compie almeno 3 parate di livello, ma nulla può sulla spizzicata dell’attaccante avversario, che di fatto chiude la partita.

I figli nobili del Modolena più fuori che dentro, con 1 punto in 3 partite, chi è in campo ha dato l’anima, in panchina ci sono poche idee e una timidezza che non giova all’umore generale.

Fola impressionante, completa in ogni reparto, si ricandida per il titolo, speriamo non crolli alla fase finale, come al solito.

FOLA

Angnesini: poco impegnato, ma dà sicurezza ad un reparto già di per se affidabile, sufficienza piena 6+

Albertini: l’attaccante che tutti vorrebbero avere, carattere ed esperienza, nel pieno delle forze, colpisce un palo e si fa parare un bel tiro. Tiene costantemente impegnata la difesa avversaria 6,5

Danut: annaspa a centrocampo, i suoi compagni ad ogni modo lo supportano e coprono anche le sue lacune. Più determinazione ragazzo. 5,5

Farioli: non c’è nemmeno più bisogno di mettere Filippo Farioli, perché il fratello chi se lo ricorda più. Grinta e impegno con qualche ripartenza, sulla bassa mediana è difficile saltarlo 6,5

Ferrari: difensore niente male, e quando si spinge in avanti debbono fermarlo con le cattive. Ottimo acquisto per La Fola. 6,5

Gattamelati: per essere uno sbandieratore, fa il suo con dignità, inaspettatamente segna il vantaggio, quindi un bel 6,5.

Geraci: che bel terzino ha pescato Fola, ordinato e disciplinato, veloce. Nessun difetto ma tanta corsa e qualità ieri. 7

Masciulli: giovane ma già in doppia cifra come edizioni giocate, Masciu è un veterano, con pregi e difetti, un po’ fuori allenamento si va a perdere in dribbling che anche no. Però non dispiace. 6

Natoli: si divide un 5 del primo tempo dove gioca sottotono, fa poca costruzione ma si una procura punizione. E un secondo tempo si da parecchio da fare. 6

Pedrini: il tocco è da categoria, l’intesa con i compagni da migliorare. Va a toni alterni, però là davanti è un giocatore che molti vorrebbero. 6,5

F. Pili: si mangia un goal già fatto, per il resto non gioca malaccio, da rivedere 6

N. Pili: costante presenza a centrocampo, buona costruzione se continua così possiamo dire che ormai è uno da Coppa 6,5

Strozzi: roccioso difensore, guida la squadra e limita tutti gli attaccanti di Rodano, in particolare Lele 6,5

Tirelli: anima della squadra insieme a Strozzi, il centrocampo è suo, poco preciso con i piedi, in particolare fuori area 6,5

RODANO

Benso: leggerezza inspiegabile sul primo auto goal, secondo noi tradito dalle luci sul bagnato. Per il resto gioca in porta da top 3 portieri coppa. 6

Pedroni: anima di Rodano, ha visto i fasti e da un po’ di anni deve masticare amaro, per uno che giocava nell’epoca in cui a rodano 8/10 della squadra dava del tu al pallone… oggi è dura. Ma la sua costanza e qualità in campo non mancano mai. 7

Delmonte P.: motorino tutto fare. Ce lo ricordiamo da bambino nei primi video caricati su Youtube, dove faceva magie con la palla. Sta iniziando a mettere su il fisico, Rodano può ripartire da lui. Ma quella finta a rientrare, diventata più prevedibile dello scudetto alla Juve, gli fa perdere mezzo voto. 6,5

Delmonte F. spaesato in mezzo al campo, 5,5

Ficarelli: ci dice che ha smesso di giocare a calcio a 9 anni, secondo noi ha fatto male, profilo interessante, ha preferito la bandiera, la gloria e le ragazze ad una carriera da terzinaccio da terza categoria. Come dargli torto. A noi è piaciuto 6++

Fontanelli: nel Rodano del 2013 sarebbe andato in doppia cifra, oggi deve reggere da solo un reparto: Giovane un po’ scostante però segna, mangerà un po’ di fango adesso ma farà parte del Rodano del futuro. 6,5

Manfredini: subentra arrivando in ritardo, e si sa che alla coppa per i giocatori esperti, ci vogliono quei 10 minuti di riscaldamento, lui li salta e in campo sono gli altri a saltare lui, protagonista di una leggerezza inusuale, che causa il vantaggio della Fola. 5.

Alberoni: terzino e anche lui da annoverare tra i salvati con onore. Corre, ferma gli avversari e riparte, fino alla fine, che grinta! 7

Petri: a vuoto su un paio di palloni, serviva la partita della vita, va in modalità silenziosa 5,5

Schillaci: “quest’anno Schillo ha fatto un gran campionato, Rodano ne gioverà” cit. Tirelli, in effetti non gioca male, ma il suo apporto doveva essere maggiore come intensità e corsa. 5/6

Vezzosi: si vede poco, ma si fa sentire, da posizione centrale guida la difesa, purtroppo Rodano subisce molto a dx ma anche lui non può essere ovunque, 6

Il Cerro – Rodano 3 – 3 (7 – 5 d.c.r.) IL COMMENTO

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MARCATORI: Benso(R), Garofalo(C), Zurlini S(C), Pedroni(R), Casta F(C), Schillaci (R)

ASSIST: Delmonte N(R), Zurlini S (C)

Montecavolo, stadio El parroquial, campo rigoglioso, umidità e nuvoloni…lunedì 4 novembre, pardon giugno, ore 20.15 si parte.

Si intravede qualche scarpa coi sei per non mollare un centimetro.

L’arbitro prova il rimbalzo, e dichiara di aver visto di peggio a marassi e quindi si gioca eccome.

Il primo colpo degno di nota lo fa il tempo, leggera schiarita e non scende più una goccia, poteva andare peggio. Tante presenze, nessuno teme un po’ di sano fango; anche Bittesnich dopo un motto d’orgoglio arriva in supporto a mister Baldi, con un pelo di ritardo ma quello è prassi.…

La partita è bella ed accattivante anche perché un 3-3 coi rigori non è cosa da tutti i giorni. Il cerro parte subito battendo il record dell’altezza media, poco fisico ma tanta qualità nei piedi…il rodano invece è un bel mix di fisicità, classe e cuore ma per oggi non è abbastanza.

Il match appassiona perché è un botta e risposta di goal continuo, con la punizione di Schillaci quasi allo scadere che porta i suoi al pareggio per provare a giocarsela coi rigori…non va!!

Alla fine la porta a casa Cerro, perché i rigori prima di tutto vanno tirati in porta. Ma se sei bravo e li tiri in porta potresti comunque trovare La Rocca in forma che ne para egregiamente due e rimane poco da fare, Cerro non sbaglia mai e ne insacca 4,  rodano 2….dal Parroquial è tutto: Cerro 7 – Rodano 5.

 

PAGELLE

CERRO

La Rocca: si vede che tra i pali può dire la sua, però prende tre goal di cui uno molto sanguinoso allo scadere del secondo tempo, e fin qua voto 5. Però ci sono i rigori, e tra i due portieri la risolve lui parandone due dignitosamente. 6/7

Buldrighini J.: c’era una volta un bel portiere di via Manot che un bel giorno decise di piazzarsi a centrocampo…va beh! C’è da dire che sul goal sfiorato di testa ha fatto emozionare panchina e staff però non basta per la sufficienza. 5.5

Castagnoli M.: terzino old school,  tanta corsa e troppa ignoranza…però quando lo piazzano sulla stessa fascia della fotografa chi lo ferma più!! 5/6

Castagnoli F.: tra due fratelli c’è sempre quello più forte o almeno quello coi piedi migliori, ci ho pensato a lungo ma non c’è storia…segna pure il goal del 3-2 che illude cerro, respect!! 7

Catellani: il classico giocatore che fa il suo ma non si prende la scena, almeno stasera. Un 6 onesto, senza sforzo…può fare di più, il rigore non basta per un votone

Conti: non sente il peso della 10 sulle spalle, ha una garra incredibile e dei piedi educati da dieci che si rispetti, però stasera non incide troppo anche se giocatori così ne servono sempre, soprattutto se tirano anche dei rigori perfetti. Spirito giusto, 6/7

Daviddi: non ho appunti su di lui; o ero distratto o ha fatto la partita da quasi suff, come a scuola quando punti alla sufficienza ma non tutto fila liscio. 6-

Garofalo: rapace d’area verso la fine del primo tempo, palla sporca seguita da qualche rimpallo poi arriva lui e mette il risultato sull’1-1, goal che da la scossa al Cerro…approfittatore, 6.5

Grossi: alla sua prima coppa inizia a lanciare qualche avviso sul fatto di avere qualità, meno fisico ma per quello ci sarà tempo…continua così, 6.5

Schieppati: nella foto di squadra pre match si deve mettere in ginocchio per non uscire dall’obbiettivo, a cerro la prima partita un giocatore così era proprio mancato. Dopo i primi minuti usati per ritornare nel mondo del calcio e appoggiare la racchetta inizia ad amministrare la difesa e spazzare qualsiasi cosa nel raggio di 5 metri, prezioso! Poi il match finisce con un tennistico 7-5 e allora che vuoi di più, 6/7

Prati: chiamato a sostituire l’infortunato Zobbi non demorde alla prima, avrà tempo per mettersi in mostra e dire la sua in altre serate, giudizio in sospeso. 6-

Zurlini S: la Coppa è il suo palcoscenico, sembra che il tempo si fermi quando arriva lui. Punizioni, rigori e sprazzi di bel calcio…e due goal fondamentali oltre ad un assist, mvp facile! 7.5

Zurlini D: il fratellino ha tanto da imparare però con la freddezza dei grandi insacca il rigore e segue i consigli del fratello esperto. Sfiora il goal e si muove tanto, 6.5

RODANO

Fontana: buon portier però 3 goal presi e nessun rigore parato pesano troppo sul giudizio oggi nel confronto con La Rocca, 5.5

Benso: non faccio in tempo a scrivere i nomi dei giocatori che la mette dentro, si ritrova da solo davanti al portiere piazzandola bene e bravo lui. Dalla panca qualcuno accenna un ‘è simile a Batigol’, io ci andrei con calma, sarà per i capelli mahhhh…6.5

Pedroni: goal allo scadere del primo tempo, classica corsa senza risparmiarsi e prova anche una clamorosa rovesciata…ma non va. 6/7

Bittesnich: in un calcio tutto fretta e tensione lui è l’emblema del relax. Aveva pure un esame il giorno dopo ma alla coppa non si rinuncia. Baldi lo lancia nella mischia, lui fa una corsetta su e giù per la fascia e si guadagna la pagnotta. Quando la Birkenstock farà delle scarpe da calcio potremmo assaporare il suo piede per ora ci accontentiamo del 6 come premio al carattere e al ritorno sul campo

Delmonte P: anche lui offuscato degli OS OPEN ci mette un po’ per ricordarsi di avere anche dei piedi, però poi un assist e qualche colpo pregiato ce lo regala…ricordo un uomo saltato da fenomeno e una palla in mezzo d’esterno, un po’ di classe c’è. 6/7

Delmonte N: ricordo di lui un rigore tanto bello quanto inutile e una partita da 6,5 ne più ne meno. Pedroni ringrazia per l’assist preciso, buona così. 6.5

Ficarelli: il terzinaccio fisico e poca qualità, non prova cavalcate ma contiene abbastanza bene gli attacchi di Cerro…6+

Fontanelli: corre, corre e corre. Però ci si aspetta di più a livello di giocate e di coraggio. Il rigore sbagliato grida ancora vendetta. 5/6

Manfredini: il condottiero Baldo lo alterna tra panchina e difesa, fa il suo e gioca d’esperienza che male non fa. Sbaglia poco e non esagera. 6

Alberoni: giocatore ormai inserito negli schemi coppa, amministrato dal DC Vezzosi sbaglia poco e se la cava bene, anche lui dagli 11 metri però non insacca…ma gran parata dall’altra parte. 5/6

Petri: non gioca ma viene a vedere, attaccamento alla maglia e alla coppa! Brev

Schillaci: in formissima lo schillo, coraggioso e fiducioso nei suoi mezzi. Segna il goal della speranza con una punizione tanto centrale quanto potente allo scadere, peccato poi che non sia servita per vincere. E diamoglielo sto 7

Vezzosi: dopo qualche anno da mister torna ad amministrare la difesa, tanta esperienza che in una coppa giovane come quest’anno fa la differenza. 6.5

Zavaroni: nel taccuino ho segnato ‘qualche buon colpo di classe’, già un buon punto di partenza. Un piedino fatato al posto dell’assente Morini male non fa…6.5

ARBITRO

Piermattei: caratura internazionale, pochi falli e pedalare. Gli piace il calcio aggressivo e senza lamentele. Se qualcuno ha da ridire allarga le braccia e dice di giocare, sa il fatto suo. 6.5

Tripoli – Cantone 2 – 0 IL COMMENTO

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Marcatori: 15’ Ayadi, 60’ Scarati

Ammoniti: Arku.

Temperatura giusta per il maglioncino estivo, buona cornice di pubblico, atmosfera malinconica, giustamente. I soldi uccidono le tradizioni, si sa. Il business non ha cuore ma una sola strada, vendere. Tripoli, per i bambini, era la maglietta verde numero di Pino lu’ RE. Cantone erano le furie rosse, belli e dannati, la squadra dei fratelli Montanari. Oggi chi sono? Entri in campo e le magliette hanno colori diversi, i giocatori hanno volti diversi, riconosci nella penombra lo stoico Denis Prandi, ti congratuli con la vecchia guardia di Cantone, i vari Ferrari, Pinetti, Golinelli…il calcio  come la vita, cambia, sta a noi scegliere se fermarci a pensare al passato o salire nel presente chiamato futuro.

2018 Tripoli ha il volto di Macca, l’evoluzione fisica e temprale di Bobo Prandi; Cantone coltiva la cantera guidata sul campo da Fede Ferrari, fuori da Mister Casini. Si parte.

Cantone parte nettamente favorita, più qualità, più esperienza, più calcio. Ma proprio il calcio è l’arte degli ignoranti, sorprende perché acceca. Fischia Piermattei, arbitro inglese, lascia giocare, figlio della cultura di Platini e Blatter, giusta o sbagliata è comunque una strada.

Pronti via Cantone attacca, Golinelli si mangia un goal clamoroso su assist di Mosca, compagno d’attacco. Dopo cinque minuti Mercati in rovesciata, fuori di un soffiio. Tripoli non c’è. Ma poi qualcosa cambia. Macca alza il baricentro alla squadra di 15 metri e Tripoli sfiora il goal con un palo clamoroso di Simone Crivaro. Al 14 cambio in attacco, esce Prandi entra Ayadi. Il pubblico fischia ma proprio Ayadi zittisce tutti con un goal di destro da fuori area. La curva urla. 1 a 0 per Tripoli. Dopo 3 minuti lo stesso Ayadi di testa, palo. Una furia. Il primo tempo finisce con una parata clamorosa di Forcillo che salva il risultato per Tripoli.

Secondo tempo scoppiettante. Macca tiro a lato da fuori area, il nervosismo colpisce Arku, ammonito, Codeluppi si procura una punizione ma la calcia in tribuna, Mosca ci prova di destro ma Forcillo compie un altro intervento degno del miglior Reina. Cantone ci prova con le palle inattive, è il turno di Mercati, punizione fuori di poco.  Cantone all’arrembaggio ma i tentativi di Golinelli, Mercati e Mezzadri (con una bella azione personale) non portano risultato. Ultimi 2 minuti sono la nemesi del calcio. Occasione per Cantone, Bezzi in area prova il pallonetto, fuori di 3 dita. Ultima azione, lancio lungo per Scarati che la mette giù come Messi e la insacca come Robben. 2 a 0 per Tripoli. La vittoria della classe operaia.

Pagelle

TRIPOLI

Forcillo 8: un portiere meno si vede e meglio è ma quando si vede deve fare rumore. Due interventi da Top Player, soprattutto il secondo su Mosca entra nella Hall of Fame dei Cantoni.

Macca 8: una vita da mediano
a recuperar palloni
nato senza i piedi buoni
lavorare sui polmoni
una vita da mediano
con dei compiti precisi
a coprire certe zone
a giocare generosi

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
una vita da mediano
da chi segna sempre poco
che il pallone devi darlo
a chi finalizza il gioco
una vita da mediano
che natura non ti ha dato
nè lo spunto della punta
nè del 10 che peccato

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai
finche ce n’hai
stai lì
una vita da mediano
da uno che si brucia presto
perché quando hai dato troppo
devi andare e fare posto
una vita da mediano
lavorando come Macca
anni di fatica e botte e
vinci casomai la Coppa Cantoni

sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai stai lì
stai lì
sempre lì
lì nel mezzo
finchè ce n’hai
finchè ce n’hai
stai lì

Andriano 6,5: saranno famosi. E’ il tecnico delle luci in una sinfonia, porta a casa la gloria, 1200 euro al mese, tredicesima e buoni pasto.

Ayadi 8: sostituire Denis Prandi è come tenere in mano la torcia al posto della statua della libertà. Nessuno gli dava possibilità, neanche il suo procuratore che infatti era intento a mangiare un panino con wuster senza senape…e invece, entra, segna e decide il match (colpendo anche un palo). Gilardino.

Casolari 7: difensore della sacra scuola di Tripoli, è Antonio Lanza con meno muscoli.

Crivaro Simone 7,5: state calmi, lo so, si è mangiato un goal che neanche Samuele Bersani nella nazionale cantanti ma corre, si sbatte, gioca per i compagni e soprattutto è tremendamente simpatico

Crivaro Salvatore 7,5: difensore centrale che più difensore centrale non si può

Cossentino 6: l’uomo dei record. 30 mila ore a giocare a calcetto in parrocchia, doppiato Arrighi. Il calcio è un’altra cosa ma cosi è se vi pare.

Martini 7: molto bravo, tenace, di testa ne prende molte, pulito e ordinato. Ma cosa ci fa alla Coppa Cantoni?

Prandi Denis 6: monumento, gli anni si fanno sentire ma lui è il vero centravanti, l’evoluzione di Gigi Riva, il compimento di Cristian Vieri.

Scarati 9: l’abbiamo trovato. Tripoli ha trovato la sua anima. Certo a calcio si vince coi goal, ma le squadre si alimentano di passione e bandiere. Ieri Bortolazzi, oggi Scarati. Goal da fuoriclasse, soprattutto lo stop, qualcosa di magico.  MIGLIORE IN CAMPO

Spitalieri 6: ha dato tutto nello scatto per entrare in campo. Poi ha gestito gli sforzi.

Sforzato 6,5: motorino Piaggio modello Medley 125

Villa n.d: in panchina a parlare di gnocca con Giacomo Boschini

CANTONE:

Brindani 6: incolpevole sui goal, il resto è ordinaria amministrazione e con questa frase ho abusato anch’io delle frasi fatte tipiche dei giornalisti di basso livello o dei millantatori che imitano la professione tipo il sottoscritto.

Arku 6,5: La corsa è un’attività fisica da sempre praticata dall’uomo ed è l’attività sulla quale si basa la stragrande maggioranza delle attività sportive. Si definisce come “corsa”, l’andatura umana o animale composta da una prosecuzione di balzi, in cui in una prima fase, un piede rimane a contatto con il terreno; nella fase successiva il piede si stacca da terra insieme al resto del corpo (per questo si chiama fase di volo), fino a quando atterra l’altro piede. Si contraddistingue dalla camminata, mentre la marcia (in cui il corpo mantiene sempre il contatto con il terreno) e ogni altra versione agonistica della corsa rientrano nel podismo.

Bezzi 5,5: all’ultimo minuto quasi quasi realizza il goal della vita di pallonetto che se l’avesse fatto…non lo ha fatto.

Codeluppi 5: la punizione tirata in via Brodolini è lo specchio della serata non positiva del giocatore di maggior talento di Cantone.

Daiu 6 di stima: Hamilton, non riesco a giudicare chi si chiama come un pilota di Formula 1 senza pensare a Monza, meccanici, Vettel, Manzoni, semaforo Rosso, Ferrari, 25 punti, Domenica pomeriggio, Ecclestone, Fittipaldi,volante ecc….

Davoli 6 di rispetto: onestamente, ti ho visto poco ma colpa mia che non guardavo dalla tua parte.

Ferrari Federico 6,5: probabilmente l’unico giocatore della coppa che non riesce a prendere un voto insufficiente anche se fa 2 autogoal e si fa espellere. Grinta e volontà, sempre.

Ferrari Marco 6: centrale difensivo non particolarmente colpevole sui goal ma non particolarmente intento ad evitarli.

Golinelli 5: il goal sbagliato dopo 2 minuti non è da lui e infatti sembra che non sia proprio lui ad essere sceso in campo ma un tizio che dopo averlo rapinato davanti casa, si è messo la maglietta di Cantone ed è venuto a giocare.

Mercati 6: sfida nella sfida con Macca a colpi di pannetti e carezze. Fa girare Cantone, sfiora il goal, non dispiace ma da lui ci si aspetta di più ( altra frase scontata al limite dell’imbarazzante)

Mezzadri 6: ci ricordiamo una corsa di 40 metri con tiro deviato in calcio d’angolo. Ricorda Abate, Ignazio (già, Ignazio,come rendere facile la vita a un figlio).

Mosca 5: come Golinelli, come Codeluppi, l’attacco atomico di atomico stasera purtroppo ben poco. Dei tre è quello che corre di più ma il risultato non cambia.

Pinetti 5,5: rimesse laterali ne abbiamo?

La Buca – Tripoli 4-4 (5-3 dcr)

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I Marcatori:
Salvatore Iattarelli (B)
Crivaro Simone (T)
Omar Rodriguez (B)
Sami Ayadi (T)
Emanuele De Stefano (B)
Fabio Casolari (T)
Christian Macca (T)
Marco Bolognesi (B)

Quella di questa sera è stata una partita fin da subito molto combattuta ed equilibrata, che ha visto un alternarsi preciso e cadenzato di gol da ambo le parti.                                     

Ad aprire le danze la Buca, con un gol al 10’ minuto di S.Iattarelli, solo dopo 2 minuti è il numero 11 del Tripoli (Simone Crivaro) a riportare in parità la situazione.             

Il ritmo è altissimo e il gol di Rodriguez non si fa attendere, un siluro che dal limite lascia inerme il numero 1 degli Arancio-blu .                                                                                       

Il primo tempo è ancora lungo e ci pensa il faraone Ayadi con un gol di controbalzo a riaggiustare le cose.                                                                                                        E’ poco prima dello scadere, che De Stefano, con una bordata dai 30 metri segna il 3-2 per la squadra di mister Ghidoni.

L’intervallo porta numerose novità alla partita: prima di tutto l’arrivo del Briso, che ha portato serenità e sicurezza ad entrambe le parti e poi l’entrata in campo di Capitan Macca col numero 8, che prontamente si prende sulle spalle la squadra riordinandola ed incitandola.                                                                                                                              

Nel secondo tempo i gol non si fanno attendere: Casolari dopo un’ottima prestazione trova anche il successo personale [3-3], sarà poi il Capitano a portare per la prima volta in vantaggio il Tripoli [4-3].                                                                                              

Allo scadere dei 60’ la partita si conclude con un [4-4] grazie a Bollo, che appoggia un rimpallo in porta.                                                                                                           

Il verdetto finale è stato dunque deciso dalla pesante sentenza dei calci di rigore, che hanno incoronato la Buca come vincitrice.

Dal dischetto segnano: Andriano (T), Scarati (T), Sforzato (T), Bolognesi (B), Carletti (B), Farinelli (B), Gualandri (B), Rodriguez (B);
Sbaglia: Ayadi (T)   

LE PAGELLE

LA BUCA:

VALERIANI (in foto sopra): sui gol può fare poco, ma la prestazione non è delle migliori. Ci si aspetta di più da un portiere con la sua esperienza.     5.5

RODRIGUEZ: si muove molto bene, mettendo più volte in difficoltà la difesa avversaria trovando anche il gol.    7

IATTARELLI: è il primo a mandare la sua squadra in vantaggio, con un tiro ben calibrato che spiazza Forcillo, anche se durante il resto della partita sbaglia troppi passaggi e stop.     6.5

GUALANDRI: buona prestazione per il nostro difensore naturalizzato, che è ormai una sicurezza per i PJMASKS della Buca.       6.5

FARINELLI Alex: ci si aspetta di più da questa giovane promessa, che non riesce a ritagliarsi i propri spazi all’interno della squadra.    5.5

DE STEFANO: il golden boy entra a partita inoltrata, spiazzando tutti con una bordata dal limite che lascia incredulo anche mister Ghidoni.   7–   #cambiatemiipantaloncini

CARLETTI: nel complesso prestazione sufficiente, ma sotto gli standard ai quali ci ha abituato. Puoi fare di più.    6

BOSCHINI: come il suo compare di centrocampo non al meglio delle proprie potenzialità.    6

BOLOGNESI: segna il gol del [4-4], anche se fuori da Scampate lo si ritrova un po’ spaesato.     6.5

BEN ROMDHANE: non pervenuto. Si muove male e non riesce ad entrare in partita. Può fare di meglio.    5-

DE LUCA: anche se al suo primo anno non si lascia intimorire e gioca a testa alta.  6.5

CASELLI: prestazione nel complesso sufficiente. Bene ma non benissimo.   6

TRIPOLI:

FORCILLO: anche lui non è da incolpare per i gol, considerando la giovane età.  6

MACCA: il capitano arriva nel secondo tempo e prende subito in mano la situazione, da una riordinata alla squadra e segna il gol del [4-3].      7

ANDRIANO: abbastanza buona la prestazione in fase difensiva, ma sbaglia troppi passaggi durante l’impostazione del gioco.      5.5

CASOLARI: partita impeccabile per il giovane del Tripoli:  recupera, smista ottime palle e trova il gol del [3-3].     7.5

CRIVARO Simone: il ragazzo si muove bene, corre e si dà da fare; segna il gol del [1-1] anche se nell’arco della partita sbaglia qualche passaggio.      6/7

COSSENTINO: c’è tanta qualità in questo piccolo ragazzo, anche se subisce la fisicità del calcio della Coppa.   #mangiachedevicrescere      6+

SCARATI: la fascia rosa salmone ci prova ma non riesce a rendersi pericoloso per la difesa avversaria. Dag dal gas!      6-

CRIVARO Salvatore: uno dei pilastri della difesa, non riuscendo però a guidarla nei momenti di difficoltà.     6+

MARTINI: il ragazzo fa fatica ad emergere, prestazione nettamente sottotono rispetto a quanto dimostrato l’anno scorso.      5

AYADI: il faraone è immarcabile nonostante il periodo del Ramadan, segna il gol del [2-2].    6/7

SFORZATO: pessima prestazione, in campo non si vede. Quasi fosse una presenza mistica.      5-

SPITALIERI: prestazione sicuramente non formidabile ma sufficiente. Con ampi margini di miglioramento.       6

VILLA: vogliamo più personalità da questo giovane, con tante potenzialità, che non sono però emerse in questa partita. Il duro gioco della Coppa.   5.5

 

Sostituzioni 2018 pt.1

A seguito della rinuncia di alcuni giocatori iscritti, abbiamo provveduto alla loro sostituzione:

  • Christian Prati sostituisce Zobbi Alex (Il Cerro)