Autore: coppadeicantoni

REGOLAMENTO 2024

REGOLAMENTO UFFICIALE DEL TORNEO 2024 (in aggiornamento)

  1. Le iscrizioni, si possono fare tramite form google https://forms.gle/4JBCe6AeHeTt9bsE9
  2. Nel caso sicuro, in cui, si verifichi l’effettivo ritiro (permanente) di un membro della squadra, è possibile presentare un altro giocatore al comitato, almeno 24 h prima dell’incontro, che deciderà se farlo giocare o no.
  3. L’iscrizione sarà definitiva con il versamento di 30 Euro e la consegna della maglia e dei pantaloncini (che rimarranno all’iscritto per sempre), che dovrà avvenire prima dell’inizio del primo incontro.
  4. Possono partecipare al torneo solo i residenti a Montecavolo, Rubbianino e Salvarano, nati tra l’anno 2009 e 1976 (compresi). Per i casi in cui la persona iscritta abitasse in una zona di confine, il singolo caso verrà preso in esame dalla commissione, che provvederà quanto prima a comunicare all’interessato la decisione presa.
  5. Può partecipare alla Coppa dei Cantoni anche chi non abita più a Montecavolo o Salvarano, purchè vi abbia vissuto per un periodo minimo di 10 anni. Faranno fede le testimonianze degli ex vicini di casa. Questa regola vale anche per chi negli anni passati ha giocato la Coppa dei Cantoni. Se non si possiede il requisito dei 10 anni di residenza non si può più giocare. Chi non è residente, ma ha già giocato la Coppa dei Cantoni negli scorsi anni ed ha avuto un comportamento ritenuto congruo rispetto ai valori del torneo, è ammesso.
  6. I fuori quota saranno 7. Se non si raggiunge il numero totale di iscrizioni si possono fare delle eccezioni e preveder più fuoriquota. Non è sicuro che giocheranno in base alla zona di appartenenza ma potrebbero essere sorteggiati.
  7. Le persone nate prima dell’anno 1987 saranno 7, se non si raggiunge il numero totale di iscrizioni si possono fare delle eccezioni e preveder più fuoriquota.
  8. I ragazzi nati nell’anno 2009 saranno 7, se non si raggiunge il numero totale di iscrizioni si possono fare delle eccezioni e preveder più fuoriquota. Non è sicuro che giocheranno in base alla zona di appartenenza ma potrebbero essere sorteggiati.
  9. L’ammissione di eventuali non residenti sarà presa in considerazione dall’Organizzazione, se e solo se non si dovessero raggiungere il numero minimo di giocatori (84 o 98) per formare le squadre. La loro suddivisione nelle squadre sarà stabilita nella riunione dei capitani, dove il capitano dell’ultima squadra classificata, nell’ultima edizione del torneo avrà il diritto di fare la prima scelta nella lista dei non residenti e a seguire in ordine gli altri capitani sempre in base al piazzamento dell’ultima edizione (modello NBA).
  10. Il Torneo si svolgerà esclusivamente in notturna (dalle 20.15 alle 23.00), nel caso, per svariati motivi, una partita fosse da recuperare, sarà compito del comitato in comune accordo con le squadre, decidere l’orario e il giorno.
  11. Il Campo di gioco, salvo particolari impedimenti sarà “El Parroquial” ovvero il campo parrocchiale di Montecavolo, in via Papa Giovanni XXIII.
  12. Le squadre saranno composte a partire dal 22/05/2024 dal comitato, su base zonale (giocheranno nella stessa squadra i residenti di una zona di Montecavolo), le zone saranno anch’esse decise dal comitato.
  13. Entro il giorno 23/05/2024 saranno rese pubbliche le formazioni e verranno comunicate prima dell’inizio del torneo previa volantino e pubblicazione sul sito.
  14. Ogni partita sarà seguita da 2 commissari fuoricampo, che avranno il compito di segnalare comportamenti meritevoli (es. premio fair-play). Avranno anche la facoltà di sospendere l’incontro o prendere provvedimenti, nel caso non si dovesse rispettare il regolamento di gioco qui sotto riportato:
    • Le gare saranno dirette dall’arbitro, che applicherà il regolamento FIGC, eccezion fatta per il fuorigioco che sarà valido solo su calci da fermo. Le singole decisioni dell’arbitro in campo non possono essere oggetto di ricorso da parte delle squadre.
    • Il numero massimo di giocatori per squadra che potrà scendere in campo è 10. La rosa complessiva di ogni squadra è di 15 giocatori.

La VENTESIMA

E’ con questo poster, che poi è un’opera d’arte (realizzata dall’Artista Francesco Faccia in arte FACE) che vi presentiamo la 20° edizione di Coppa dei Cantoni.
Vent’anni insieme a voi. Non potevamo che celebrarla alla grande.

Pronti per l’edizione più bella di sempre?

Cantone – Rodano 5 – 1 FINALE

Marcatori: Benso 7′, 13′, 44′ (C), Franchi 11′ (C), Schillaci 14′ (R), Gambetti 34′ (C)

Assist: Romagnani x2 (C), Bezzi (C)

COMMENTO

La Finale è l’apice della Coppa, è il momento più atteso, il coronamento di 6 mesi di lavoro. Ricordo infatti che ufficialmente la Coppa inizia a fine dicembre quando l’Organizasion si trova con la mitica accoppiata: calcetto + cena natalizia, per iniziare a buttare giù le basi dell’edizione che verrà.

Bando alle ciance arriviamo a El Parrioquial, tirato a lucido per l’occasione. In campo già 1h prima dal fischio iniziale si iniziano a vedere le casacche celesti da un lato e biancorosse dall’altro.

Finale a sorpresa, poiché il popolo – a maggio – aveva sentenziato “back to back” (doppietta) di Scampate. Invece troviamo Cantone, da sempre la squadra da battere, sopravvissuta ad un paio di cicli generazionali di giocatori, e Rodano, in cerca di un’anima per riscoprire i fasti di un passato troppo lontano (ultimo titolo 2013).

Nel pre-partita chiedo un paio di pareri ai giocatori più rappresentativi delle due compagini:

T. Benso: “Forza Rodanno, hanno già vinto per loro pura formalità”. Gli fa il coro il suo capitano Bimbi “Sarà una partita tosta e sentita, ma loro più forti”. Schillo: “se vinciamo mi tatuo l’aquila di Rodano sulla caviglia”. Vecchi lato Rodano, intervistato, ammette sintetico un (cattivo) presagio: “Sono preso male”. Anche il più stimato commentatore della Coppa Maurizio Briselli, sentenzia “Ah oggi sarà dura, davvero dura”.

Tempo di calcio e di calci, Zurlini chiama tutti a raccolta, ingresso in campo sulle note della musichetta della Champions, si accendono i fumogeni alle spalle dei giocatori, l’impatto visivo è notevole, il pubblico, folto come al solito applaude, come per incanto si ripopola anche la Curva Mascagni, Sancta Santorum del tifo cantonese, le vecchie glorie si accomodano sui cofani delle auto, con la birretta in mano e assistono allo spettacolo chiedendosi se era meglio la storica punta Golinelli o l’attuale Benso.

Inno d’Italia, con lunga prefazione, e altoparlanti con le strozzature per non disturbare il vicinato, finalmente arriva l’agognata “l’Italia chiamò”, urlo liberatorio e si parte.

O meglio Cantone parte, Rodano resta nello spogliatoio, e in quella fase di studio dove quasi tutti in campo vorrebbero un inizio soft, retropassaggio maldestro da centrocampo all’area, Vecchi svirgola così bene che lancia Benso, dove a tu per tu con Braglia insacca e a 7′ Rodano già sotto. Passano 4 minuti e da fallo laterale Romagnani innesca Franchi che la piazza di testa ed è 2 a 0 all’undicesimo. Non passano 2 minuti che sempre di testa e sempre Benso, la chiude: 3 a 0, al 13°. Gli addetti ai lavori tremano le voci sono di quelle brutte “qua finisce in goleada”, “fatela finire prima”.

Prima che i tori siano scappati dalle stalle, Schilllo decide di prendere in mano la situazione, lascia Renè al centro della difesa, e si piazza in avanti a dare un po’ di spinta alla coppia di attaccanti più prolifica della coppa (Pluchino + Benassi 14 goal in 2), ma che stasera paiono le copie sbiaditissime delle loro precedenti versioni. Così dopo solo 1 minuto dalla tripletta, forza e determinazione, fanno sì che Schillo vada a recuperare un pallone in area e segni il goal della speranza. 3 a 1 ed e solo passata la prima metà della prima fazione di gioco. Il pallino ora passa a Rodano, che impatta una traversa con Faboure, e poi un incrocio dei pali con Iori. Ancora Torri che sfiora il 3 a 2, mentre gestisce una quantità di palloni mostruosa sbagliando poco, a differenza dei suoi attaccanti che non riescono quasi mai a rendersi pericolosi. Altro lato anche Bimbi lavora decine di palloni, e anche se i suoi attaccanti sono più attivi, la difesa e il portiere del Rodano chiudono ogni velleità.

Zurlini, mette fine le ostilità, 3 a 1, con 30 minuti ancora da giocare, che lasciano speranze al Rodano e tengono sulle spine Cantone. Il pubblico, davvero numeroso, pare apprezzare.

Si ritorna in campo, nella foga le squadre si erano scordate di far entrare i giocatori seduti in panchina, quindi adesso tutti in campo, perchè alla Coppa anche se sei più un calciante che un calciatore, i tuoi 10/15 minuti di gloria te li garantisce il regolamento. I cambi di Cantone però sembrano essere più giovani ma più in palla e su azione fotocopia del secondo goal, Romagnani da fallo laterale la mette in area dove Gambetti in mezzo ad un groviglio di portiere e difensori avversari, che si ostacolano da soli, la mette in rete. 4 a 1 al 4′ del 2° tempo.

Rodano in ginocchio, l’attacco gira a vuoto, la difesa tampona come può ma Cantone è sempre insidioso là davanti. Si continua a giocare perché di tempo in effetti ne resta. Ma non accade più nulla di rilevante fino al 21 quando N. Bezzi la passa a Teo che dall’angolo esterno dx dell’area di rigore lascia partire un siluro che s’infila alle spalle di Braglia. Stavolta è davvero finita, 5 a 1, la partita ha ancora poco da dire, Rodano non molla ma il tempo e le idee sono quelle che sono, Zurlini non concede recupero, triplice fischio e Cantone può festeggiare.

Il cielo è rosso sopra a Montecavolo, il Rodano tornato in finale, dopo 10 (dieci) edizioni, può essere comunque soddisfatto, anche perché secondo il parere di molti perenti, è andato ben oltre le aspettative. Il centro di Montecavolo si conferma come una fucina di buoni giocatori, squadra giovane, con grande avvenire.

La vittoria principale però è quella della Coppa, di tutti i volontari e le volontarie, la Coppa resta il momento più alto di aggregazione giovanile, di tutte le terre matildiche, sia per lo spirito che per l’importate numero di giovani coinvolti in tutta la sua preparazione e durata.

Per quest’anno ci fermiamo qua, con tanti ringraziamenti e arrivederci al 2024 la XX^ edizione, la migliore di sempre.

PAGELLE

RODANO

Davide Braglia: la porta di Rodano questa sera sembra la frontiera ucraina, arrivano bombe da tutte le parti, il giovane portiere non si scoraggia, fa come può, 5 goal pesano, io preferisco ricordare la sua miglior parata al 18° su bolide di Bimbi, qualche uscita leggerina, ma riesce ad ipnotizzare Bezzi in 1vs1. 6+

Francesco Schillaci: mai domo, la frase sul tatuaggio deve diventare un obiettivo, guida la squadra nella tempesta, però troppi porconi in campo. Stasera gli danno più da fare i suoi attaccanti che non quelli di Rodano, difficile dargli torto. 6,5

Salvatore De Stefano: gioca poco, ma gioca, riceve velate minacce da Teo “hai del coraggio a giocare con gli occhiali”, ma resta sereno. 6

Filippo Fontanelli: si muove sulla fascia, ma i suoi lo cercano poco, peccato perché è uno di quelli che ci sa più fare con il pallone tra i piedi. Un po’ di rimpianti sul cosa sarebbe stato se l’avessero servito più spesso 6

Filippo Benassi: avevamo ancora negli occhi una prestazione monstre contro Cerro, lunedì in effetti sembrava un giocatore di un altro livello, stasera non trova l’intesa con il compagno di reparto e nemmeno con i compagni, rimane nello spogliatoio. 5,5

Gino Renato: l’avevamo lasciato alla semifinale d’andata con Cerro, completamente spaesato, stasera con grande senso di servizio si mette in mezzo alla difesa, non darà quella sicurezza da centrale, ma alla fine sbaglia poco e chiude come può le folate avversarie, 6+

Sebastiano Torri: playmaker dei pijamas, l’ultimo a mollare, gestisce davvero tanti palloni, decine di passaggi, ma stasera là davanti a Rodano non trovano nemmeno la porta di casa. La sua partita la possiamo riassumere così, sul 3 a 1 per Cantone, stacca di testa a portiere battuto ma la palla impatta su un suo compagno: Lukaku – Di Marco. 7 (miglior giocatore Rodano).

Melioli: dignitoso difensore, crolla con Rodano ma non ha particolari colpe, i giovani alla coppa vanno tutelati, esordio e finale, puoi andarne fiero. 6

Corradini: non molla mai fino alla fine, va bene che ne imbarcano 5, ma se tutti avessero dato come il giovine Tommaso, forse oggi staremmo parlando di un’altra partita. Bene in copertura, da migliorare l’impostazione, oggi le TV vogliono i difensori con i piedi buoni. 6,5

Iori: grinta da vendere, palla al piede, salta sistematicamente il primo uomo, con il secondo le percentuali sono sempre dalla sua (68%), con il terzo calano drasticamente e perde palla. Qualche allenatore vecchia scuola ti urlerebbe “Questo è calcio non slalom gigante: passalaaa!!!”. 6,5

Pluchino: dal miglior esordio alla Coppa a peggior in campo, il passo è breve. E pensare che dal riscaldamento in tenuta tecnica, il ragazzo lasciava presagire ben altra prestazione. Invece stasera non corre, non tira e fa innervosire arbitro e compagni. Rimani ad ogni modo la speranza per un ritorno al vertice di questa squadra. 5

Vecchi: stasera non c’è, purtroppo l’aveva preannunciato, del resto a 30 anni ormai ti conosci. Tom da La Costa, ha il merito di aver tolto per questa edizione la nomea di “Ro-danno” a questa squadra. A Rodano quando hanno vinto, è perché avevano indubbiamente un gioco superiore alla media e 4 top players. Quest’anno avevano i top players ma non il gioco e soprattutto non la giusta amalgama, ma la squadra è in fase di (ri)costruzione, e questa finale ha fatto bene all’ambiente. 6-

Vellani: fa il suo, non ha meriti ne demeriti, dove non arriva con il calcio ci mette impegno. Uno di quei gregari che aiutano lo spirito della Coppa a crescere. 6

Augusti: indisponibile, ma si accomoda in panchina con la maglia per sostenere i compagni, a proposito di spirito della Coppa. Per me stasera l’hai alzata tu. N. G.

Faboure: fresco vincitore del premio Lergh ai Szoven, nonostante contro Scampate, Davo (senza intenzioni cattive) gli abbia staccato la caviglia. Stasera gioca e bene. Difende e quando si sgancia va a colpire la traversa con un bel tiro. Deve migliorare il controllo palla, poco preciso. Sempre presente anche da infortunato, mai un comportamento e una parola fuori posto. 6,5+

CANTONE

Ferretti: il portierone che i fenomeni sottovalutano, tipo: “gliela tiro alta vediamo se la prende”, probabilmente dalle semifinali in avanti fa un patto con la porta, dove non arriva lui lo aiutano i pali. Ad ogni modo da sicurezza alla squadra, alza la coppa e come promesso si fa tagliare la barba. 7,5

Gabriele Bimbi: la carica che da alla squadra prima dell’inizio del match è unica, i giovanotti lo ascoltano e lo seguono, vero leader, gioca parecchi palloni, quasi mai banale, eticamente (stasera) impeccabile. Probabilmente il ginocchio è da rioperare per la 4° volta, ma la coppa e la stima di 14 compagni di squadra è tutta sua. 8,5

Benso Teo: l’altra sera i gemelli Bertolini, dopo che gli aveva fatti ammattire tutta la serata in campo, mi si avvicinano e mi dicono “oh ma Teo nelle movenze ci ricorda Cecchini”. Ora per chi non conosce Cecco, consiglio di andare al bar Millenium e chiedere di lui ad un over 30. Non credo ci sia molta somiglianza ma una cosa è certa: vincere capo cannoniere, miglior giocatore e Coppa nella stessa sera, non accadeva dai tempi di Patrick Ferri. 9.

Bimbi: mediano alla Gattuso, protegge e l’area recupera palloni, calcia bene i cross ed è il sosia di Side Baby (ex Dark Polo Gang). Giocatore da avere in squadra. 7+

Leone: non si era visto fino al 15° del secondo tempo, poi rincorre Pluchino, scivolata pulita, recupera palla, esce a testa alta e subisce fallo. Nonostante abbia vinto una mezza dozzina di premi personali come miglior difensore torneo. Alza per la prima volta nella sua vita la Coppa. Potrebbe essere una serata memorabile, ma si accorge che qualcuno gli ha sfilato il portafoglio, resta la bar della Coppa a fare serata fino alla chiusura con i suoi compagni di Cantone. Stamattina arriva un suo messaggio “scusate, avevo lasciato il portafoglio a casa”. Serata e Coppa perfetta. 8

Messori: difensore tenace, ottimo in marcatura, se dovete andare in guerra portatevelo. 7,5

A. Bezzi: primo tempo si svincola bene dalla marcatura avversaria e a tu per tu con Braglia si fa ipnotizzare, ma il suo lo aveva già fatto in semifinale con doppietta a Scampate. 6,5

Filippi: se sei giovane alla Coppa, anche se sei bravo, un po’ di panchina la devi masticare, l’importante è farsi trovare pronto, lui lo è. Sulla fascia Cantone non dovrà preoccuparsi per parecchi anni. 6,5

Romagnani: questa difesa di Cantone, non teme confronti con i predecessori, e Romagnani è uno degli elementi di spicco nonché migliore esordiente della Coppa. Ci regala due assist da fallo laterale. 7,5

Franchi: vale il discorso di Filippi di cui sopra, in più lui timbra anche, esordio alla Coppa, un paio di goal e coppa al cielo, tanta roba. 7,5

Gambetti: Pepo Morini mentre si fanno le squadre lo definisce il golden boy (ragazzo d’oro) della Coppa, in effetti sa giocare bene al calcio e segna anche stasera. 7,5

N. Bezzi: mi si avvicina e mi fa “scrivi miglior assist della Coppa”, eccoti accontento. Gli allenamenti extra in Via Mattarella sono serviti, lo scorso anno secondo posto e quest’anno primo. 6,5

Ficarelli: un veterano della Coppa, resta il perché di quella spinta inutile e gratuita a centrocampo,  ad un avversario sul 5 a 1. Per il resto affidabile ovunque lo metti. 6+

S. Rossi: difensore moderno, 1,85 di altezza (circa), massiccio, sicuro, difficile eludere la sua marcatura. Sul 4 a 1, giustamente decide che vuole giocare in attacco, dove non sfigura e solo una paratona di Braglia gli nega la gioia del goal. 7,5

Cantone – Scampate 3 – 0 SEMI R

Marcatori: 5′ Benso (C), 13′ Bezzi A. (C), 63′ Bezzi A. (C)
Assist: Bimbi A. (C), Benso (C), Ficarelli (C)

COMMENTO

Ci siamo, è tutto pronto per l’attesissima sfida di ritorno tra Cantone e Scampate con il discorso qualificazione apertissimo dopo il pareggio per 1-1 in gara 1.

Gara 2 si gioca in casa Cantone e questo con il passare dei minuti diventa determinante quanto il Bernabéu per il Madrid, oggi si decide la sfidante di Rodano nella finale sempre a “El Parroquial” di mercoledì 21.

21.30 puntualissimi si comincia…

Ah no la partita precedente decide che oggi si va a letto tardi procedendo ai supplementari, almeno è passato cerro è casta la può ancora alzare…

Ah no, oggi non ne azzecco una, un po’ come Matte Berto che senza giri di parole fa una previsione a dir poco azzeccata: “giocati X2 fidati”, per i pochi che non lo sanno (dove vivete per non saperlo?) Berto gioca a Scampate…

Sono seduto sulla panchina di Cantone e a pochi metri sento un travolgente discorso motivazionale di Bimbi G. ai compagni degno del miglior Al pacino in ogni maledetta domenica, qui un estratto: “volete andare in finale? Io si” parole dure, parole dure di un uomo davvero strano, qui Kent Brockam.

Detto questo l’arbitro di serata Tirelli dalla sezione di Reggio Emilia fischia l’inizio, bastano 5 minuti alla squadra di casa per aggiornare il tabellino con un’incornata di Teo Benso su assist di Bimbi A. che gela la curva giallonera, 1-0 Cantone.

Dal 6’ del primo tempo la panchina dei ragazzi del centro chiede circa ogni 30 secondi quanto manca alla fine, educatamente le prime risposte sono precise al millisecondo per poi sfociare nel classico “mancano 15 minuti” alle restanti 396139 richieste come dice ogni padre al proprio figlio durante la camminata in montagna.

Siamo al 9’ minuto è Scampate può tronare in partita ma Bollo sbaglia di testa a pochi passi a portiere battuto, la legge più vecchia e famosa del calcio si sa: goal sbagliato = goal subito. Passano 3 minuti e dopo un’azione corale Benso mette in porta Bezzi che deve solo appoggiarla, 2-0 Cantone, Martini esce mezzo nudo dallo spogliatoio per verificare che il goal sia stato proprio del 5 di biancorosso e esulta, poi torna a piangere in un angolino ripensando a Rodano-Cerro.

Solo nel primo tempo conto una decina di punizioni per gli ospiti e il primo miracolo di serata, tanto per riscaldarsi, di Ferretti che smanaccia un bolide di Bolognesi.

Verso il 17’ finalmente si vede Rozzi, fino a quel momento legnato a dovere da chiunque gli passi accanto, che da 3/4 campo stampa l’incrocio dei pali sul pallone edizione limitata cdc23, oggi per le punte di Scampate la porta è stregata.

Minuto di silenzio organizzato dalla squadra di casa al 28’ che perde il suo capitano Bimbi G. per infortunio, speriamo possa tornare per l’atto finale della competizione altrimenti mi immagino già il commento alla Lippi: “Se ci fosse stato Bimbi nella finale del 2023 avrebbe vinto il Cantone”.

Inizia il secondo tempo e con esso lo show del portierone Ferretti che con una serie interminabile di miracoli rende ancora più eroica la partita dei biancorossi. Bolognesi, Davoli, Rozzi, Cattolico non riescono a capacitarsi di come la palla oggi di rete tocchi solo quella del fondo…

Lollo Braglia prova la mossa della disperazione dalla regia e inizia a grufarla senza mezzi termini a Cantone a venti minuti abbondanti al termine “ricordiamo che con questo risultato la finale di mercoledì sarà Cantone-Rodano…”, purtroppo o per fortuna la tattica non funziona e Cantone piazza una saracinesca in porta che non si alzerà più fino al triplice fischio.

Nel finire del secondo tempo Bimbi G. si fa espellere per proteste e mentre Scampate è all’arrembaggio alla ricerca di un disperato goal che riaprirebbe il discorso qualificazione la palla in rete la mette Bezzi A. che di testa mette la parola fine all’incontro, 3-0 Cantone.

È festa per i ragazzi terribili del centro che approdano in finale con merito per sfidare Vecchi e compagni in una lotta all’ultimo sangue.

PAGELLE

Cantone

1.MATTEO FERRETTI: Sono pochi i portieri che tengono più volte nella stessa edizione la porta inviolata in questo torneo, sono pochi i portieri che decidono una semifinale con una caterva di miracoli per di più contro uno degli attacchi più forti di questi ultimi anni alla Coppa dei Cantoni, sono pochi i portieri che riescono ad aprire una bottiglietta d’acqua senza togliersi i guanti, sono pochi i portieri che scommettono di tagliarsi la barba in caso di vittoria in finale, sono pochi i portieri che meritano un MVP condiviso anche se il compagno è attaccante e ha fatto doppietta. 8

10.GABRIELE BIMBI: “Cuore d’oro ma poca testa”, se dovessi raccontarvi Bimbi il titolo dell’articolo sarebbe questo perché quando ti si gira il ginocchio, non stai in piedi e un compagno ti chiede di rifiatare, entri e lotti un minuto per poi riuscire dolorante serve un cuore d’oro ma se i restanti 59 minuti più recupero li passi a discutere ogni decisione del direttore di gara è giusto aggiungere anche poca testa al commento. 6.5

77.TEO BENSO: Quanta fretta, ma dove corri, dove vai
Se ci ascolti per un momento, capirai.

Ripetutoli tipo una decina di volte da colui che gestisce l’angolo bar dopo che il guerriero esce in lacrime per infortunio, da una partita condita da un goal e un assist, ma continua a correre per non sentire il dolore. Torna più forte di prima. 7.5

8.ALLESSANDRO BIMBI: Assist +1, filtrante a liberare Benso per finire l’azione perfetta del 2-0 +0.25, si prende per mano il centrocampo dopo l’infortunio nel primo tempo del fratello. C’è poco da dire i giovani forti li abbiamo anche in Italia basta cercare nei tornei giusti. 7+

2.LORENZO LEONE: Mette molta pressione a Rozzi e Bolognesi senza mai lasciarli tirare, non smette di mettere pressione neanche a partita conclusa dicendo “il livello dei commenti si sta alzando molto, sembra quasi che guardiate la partita negli ultimi anni prima di commentarla”, spero che un’analisi statistica della tua partita sia adeguata al livello sperato.

Minuti giocati: 66’

Tiri bloccati: 5

Passaggi tentati: 43

% Passaggi completati: 89%

Contrasti tentati: 5

% Contrasti vinti: 80%

Falli fatti: 3

Km corsi: 4.2

Voto: 7+

4.LUCA MESSORI: Partita difficile perché Rozzi si aggira dalle sue parti, ci mette un po’ ad entrare in partita e capire che l’unico modo per fermare 11 di Scampate è atterrarlo ma appena ingrana la marcia lo annulla assieme a Romagnani. A fine partita esagera e entra male su Rozzi e per questo prende il cartellino. 6

5.ANDREA BEZZI: “Lo sai per un goal, io darei la vita, la mia vita”, c’è chi l’ha letta cantando e chi è milanista…

Immaginati per 2 reti in semifinale contro Scampate cosa farei.

Se penso che Ficarelli chiede il cambio perché non ce la fa e in panchina non si sa chi far entrare, poi Bezzi salta su “Non sono ancora passati 15 minuti ma se volete entro io, per me è uguale” esce il 45 per il 5, 27 secondi, piatto destro 1-0, come nelle favole.

Nella docuserie “Destino biancorosso” della volata di Cantone verso la finale 2023 Bezzi non si accontenta di fare da comparsa cosi decide di andare di testa su un pallone vagante al minuto 63’, il resto è storia… 8

3.NICOLA FILIPPI: 3 atipico, soprattutto a questo torneo: piedi buoni, sereno anche quando pressato vicino la sua area, non spazza a caso ma sui piedi dei compagni, non capisco se abbia capito cosa significa fare il terzino alla CDC nel caso risucceda chiedi a Gio Berto che ti passa gli appunti.

Ah ma è il 3 perché è l’unico a cui entra la M come taglia della maglia, adesso è tutto più chiaro. 6.5

6.LORENZO ROMAGNANI: “Tu vai a uomo su Rozzi” dice il capitano al 6 di Cantone, poi quando non ha palla l’undici di Scampate va a uomo sul 10 avversario, poi sul 9. A fine partita lo trovo al bar a uomo su un paio di bariste. 7

9.EDOARDO FRANCHINI: Salva il pagellatore dall’ira di Delmonte facendo le foto alla partita, entra nel secondo tempo per sostituire Bimbi e non lo fa rimpiangere tenendo benissimo la vecchia guardia avversaria. Next Gen- Old Gen 1-0. 6.5

11.TOMMASO GAMBETTI: Tanta corsa e tiri dalla distanza, prende le botte per mezza squadra ma resta calmo e macina altri chilometri, prestazione all’altezza dell’importanza del match. 6+

7.NICOLO BEZZI: Vanno tutti da lui per acclamarlo e a chiedere autografi ma il Bezzi della doppietta è l’altro. Oggi ti hanno rubato la scena ma stai pronto per riprendertela in finale. 6

45.LEONARDO FICARELLI: Sono al bar, faccio due chiacchere mentre penso a come iniziare il commento alla partita e sento dalle mie spalle “L’assist del 3-0 a Bezzi lo fatto io”, con un guizzo prendo la penna e me lo segno in 0.5 secondi, mi giro e compiaciuto faccio notare che lo avevo scritto da subito e che non mi perdo nulla. Oltre all’assist ti va il merito di essere uscito per far segnare Bezzi il primo goal. 6+

44.SIMONE ROSSI: Contro il miglior attacco del torneo ti aspetti di prendere un’imbarcata come la partita ai gironi, ecco se questo non è successo e anche per merito suo, perfetto nella quasi totalità delle rimesse dal fondo e ancora meglio nel bloccare ogni iniziativa avversaria con salvataggi quasi sulla linea. 6.5

Scampate

1.SEBASTIANO GRASSELLI: 3 goal in cui l’estremo difensore può solo guardare purtroppo per lui, poi si vede poco perché cantone arriva in area ma non tira, le poche volte che chiamato in causa è sicuro, c’è da allungare il rilancio di una decina di metri poi va bene. 5.5

44.SEBASTIANO BRAGLIA: Qualcuno dice che venerdì sera lui e i compagni dando per scontato il passaggio del turno si sono dati alla pazza gioia facendo le ore piccole e per questo erano un po’ in affanno nella partita odierna, se non ci credete molto probabilmente non eravate al matrimonio. 6

4.DENIS CAMUNCOLI: Nel commento con il sottoscritto pre partita è l’unico che vede che il ritorno della squadra al completo può destabilizzare l’ambiente dei campioni in carica. Veggente, dacci le quote.6

2.DAVIDE MARGINI: Si pensava ad un pacco al recupero palloni alla prima della serata, invece in extremis recupera (i palloni) per gli ultimi 5 minuti in cui Davo lo incita credendo si stesse già riscaldando con una scheda personalizzata ma in realtà stava solo facendo il suo lavoro. 6-

45.PIETRO BRAGLIA: Il gangster total blue del weekend non entra in campo con la stessa convinzione e grinta con cui entrava sul buffet solo un paio di giorni fa. Sia chiaro che se non si è verificata una goleada è anche per merito suo ma qualcosa mancava nella prestazione di oggi. 6

7.SAMUELE CATTOLICO: Avvisiamo i fan di riscatto che verso fine agosto inizio settembre uscirà l’attesissima hit estiva del rapper di Scampate, restate sintonizzati per avere più dettagli. 5.5

11.GABRILELE ROZZI: Oggi più per terra a tenersi la gamba dolorante che in piedi a dribblare avversari come birilli, prende un incrocio da casa sua bucando il pallone dalla precisione e forza messa in quel tiro. Fabrizio Romano twitta “Contatti tra l’agente di Rozzi e l’Arabia, per lui pronto un triennale irrinunciabile per convincerlo ad approdare all’Al Hial e strapparlo definitivamente a Scampate”.

Non lasciarci così. 6.5

10.DAVIDE DAVOLI: Prova a scuotere la squadra, purtroppo oggi le bombe su punizione non volevano proprio entrare ma non è questa la cosa più assurda, conquista parecchi falli e si lamenta a fine partita “La coppa sta diventando davvero cattiva, non ci sono più i difensori di una volta, io quest’anno mi sono concesso solo un’entrataccia”. 7-

5.LORENZO GIOVANNELLI: In una difesa che oggi ha fatto fatica prova a tenere finché può, imposta come sempre da signore ma le fatiche della stagione si fanno sentire e soccombe nel finale. 5.5

9.MARCO BOLOGNESI: Capita anche ai migliori di steccare una partita, con Rozzi perennemente a terra il peso dell’attacco è tutto sulle sue spalle, peccato per quel paio di occasioni mandate alte che potevano ridare vita a uno Scampate che non muore mai. 5.5

8.GIOVANNI BERTOLINI: Reduce dalle proprie nozze lo si nota subito molto leggero, sarà per il conto salato del super rinfresco di venerdì o che 3 giorni di matrimonio che gli stanno già stretti.

Ho visto camicie meno appariscenti come divisa di squadra. 6

77.MATTEO BERTOLINI: Dopo la sua predict invecchiata malissimo, in campo è quello che ci mette più cuore, non può vedere la sua creatura perdere a testa bassa e da tutto quello che ha spronando i compagni a fare lo stesso, servirebbero 10 Matte Berto in campo. 6.5

17.FRANCESCO BERTOLINI: Neanche da dire, lui è il difensore che lega il gioco quando i centrocampisti sono marcati, tiene il 77 avversario discretamente che fa goal nell’unica azione in cui non era compito suo marcarlo, stranamente oggi l’arbitro fischia a sfavore quando lui entra a contrasto, erano anni che non accadeva. 6

6.ALEX BEZZI: Troppo veloci Romagnani e Benso che sfrecciano sulla sua fascia, fa quel che può ma alla fine si deve arrendere e complimentarsi con gli avversari. 5.5

3.LUCA VEZZOSI: L’ho visto poco causa lato opposto e luce rivedibile ma per quel poco che ho visto è il compitino assegnatoli, oggi non bastava. 5.5

Rodano – Il Cerro 3 – 1 SEMI R

Marcatori: 32′ Grossi F. (C), 55′ Schillaci (R), 59′ Schillaci (R), 64′ Iori (R)

INCIPIT

Perché esiste lo sport?

Alla fine del corridoio che porta all’ingresso del campo centrale di Wimbledon, è presente questa frase, “Che tu possa incontrare il trionfo e il disastro e fronteggiare quei due impostori nello stesso modo». Frase di Rudyard Kipling.

Lo sport ci invita a vivere entrambi i momenti per trarne un insegnamento, sta a noi cogliere il senso per trovarne l’equilibrio…
…Rodano contro Cerro è stato questo.
E pensa che c’è chi la chiama una semplice partita di pallone.

CRONACA

La metà di una bugia non fa la verità, canta Tiziano Ferro.
Potrei stare qui a scrivere con un italiano gradevole che non vi siete persi niente nello stare a casa a guardare Report condotto dal bravo ma non eccelso Sigfrido oppure che avete fatto bene a passeggiare per le strade del centro città ad osservare gli alberi che non ci sono più perché mantenerli costa troppo quindi, meglio asfaltare tutti ma, mentirei.
Vi siete persi la partita dell’edizione 2023.
Meglio di Cremonese – Sassuolo 3-2 del 6 Marzo per intenderci, ribattezzato l’evento sportivo dell’anno.

Di fatti abbiamo scelto di non disputare la finale perché meglio non si può.
(stiamo scherzando, non scrivete su Instagram “ma è vero che non fate la finale?”)

Alla mia destra mia figlia pronta a scrivere, alla mia sinistra Isabella pronta a fare le foto, in mano l’hamburger pronto a subire una morte certa (portato dal gentile Teo, 9 per la delicatezza del gesto), gli occhi sulla partita e andiamo a comandare.
Arbitra Rovazzi Michele Farioli da Via Petrarca

Primo tempo contratto come il muscolo di Jacobs dopo aver guadagnato 4 milioni di euro, Cerro fa la partita forte di un centrocampo che ricorda quello della Salernitana mentre Rodano (orfana del guru Benny Benassi sembra per problemi diciamo gravitazionali) si affida a Pluchino o meglio si affiderebbe visto che viene marcato in maniera magistrale da Farinelli che letteralmente non gliela fa vedere.
Eppure Cerro le occasioni le ha avute tra il palo di Casta e il rigore sbagliato da parte di Baggiuldrighini.
Su Tik Tok gira un video, per il compleanno di una donna del gruppo zizza non meglio identificata, dove il buddo dichiara “sui rigori sono infallibile” cit.
Cit. + Cit. = Meglio non dire queste cose.

Secondo tempo pronti via e goal di Grossi di rapina in area un po’ alla Inzaghi un po’ alla Cammellini nel suo goal con Tripoli rimasto negli annali.
I Martini sprecano diverse occasioni che avrebbero potuto chiudere il match e al 55′ goal di Schillaci che riapre tutto.
Rodano ci crede
Cerro si c_g_ in m_n_o
Al 59 succede l’incredibile.
Tommy Vecchi si inginocchia cercando la Mecca e subito dopo Schillaci, ancora lui, realizza il 2 a 1 con un sinistro che beffa il portiere e i sostenitori giallo canarino.

Supplementari.
Tutti sapevano come sarebbe andata a finire.
Bravi.
Avete capito anche voi .
Rodano entra in campo modalità Batman quando lo fanno arrabbiare e pressa Cerro fino a portarlo al fallo di rigore.
Lo batte Iori, goal.
3 a 1 Rodano
Assalto finale Cerro senza realmente ferire e…chiudete le valigie ragazzi del Rodano, andiamo in finale.

PAGELLE

Rodano

Braglia 8: rimarrà nella storia del torneo il tatuaggio a bordo campo fatto a fine partita, sul coppino, con scritto “fratelli Martini, qui non entrate”.
Eroe dei due mondi.

Schillaci 9: come il Bimby in cucina sa fare tutto, difende, segna due goal, parla parla parla con tutti, leader spirituale e pedagogico della squadra.
Migliore dei suoi

Fontanelli 8: giocatore completo.
Così completi ho visto solo Xavi, la Volvo XC60 versione full e un doppio petto tinta unita da Toschi uomo .

Torri 7: come le formiche sparse in tutta la casa quando vivi con dei figli che mangiano merendine in ogni stanza, lui è ovunque ma a differenza delle formiche non si lascia calpestare e buttare nell’umido come uno spaghetto Barilla qualunque.

Melioli o Meglioli 5 o 7: no perché se fosse Melioli 5 (senza G perde di efficacia) se invece fosse Meglioli 7 perché da personalità al cognome.

Corradini 7: se Acerbi è arrivato in finale di Champions, il Corra ha tutto il diritto di giocarsi la finale con una prestazione da libero anni 60 o 90….

Iori 8: da domani tutti i bambini nati a Rodano saranno chiamati Iori di secondo nome…un rigore che cambierà per sempre la storia di questo popolo

Vecchi 6: si presenta al campo alle 14:34, esattamente 5 ore e 26 minuti prima del match. Per ingannare l’attesa e abbattere l’ansia telefonona a Thomas per chiedergli se ha tagliato l’erba anche dietro la porta lato curva Grisendi, due audio a Farioli per assicurarsi dell’acquisto delle salsicce, un meme alla fidanzata di un gatto che disegna un cuoricino sulla sabbia e quattro paleggi con due bimbi del campo estivo dimenticati dai loro genitori.
Poi scende anche in campo a gustarsi la storia in prima fila.

Vellani 6,5: Polase e succo di limone post matrimonio si presenta in campo lucido e focalizzato sul match, non sbaglia niente.

Augusti s.v: approffitiamo della sua pagella per ricordare al gentile pubblico della Coppa che nel 2024 , dal 6 al 9 Giugno si voterà per le elezioni europee.
Questo perché il calcio è importante ma il senso civico di più

Faboure 7: motorino Piaggio senza strozzature in fascia si fa fatica a prenderlo, ogni tanto perde la palla da solo ma d’altra parte nessuno è perfetto tranne Roger.

Pluchino 5,5: oh, Farinelli lo sta ancora seguendo in questo momento che sta salendo in macchina…è salito con lui…si è nascosto dentro la sua borsa…è dentro la tenda della sua cameretta…è ancora con lui…

De Stefano 6: arriva a match in corso , saluta, si accomoda in panchina. Bravo , l’educazione è sinonimo di intelligenza.

Gino Renato 9: non gioco ma si siede in panchina a tifare i suoi con fare simpatico e preso bene dalla vita.
Più simpatico di Renato Pozzetto comunque.

Il Cerro

Ferrari 5,5: se parava il rigore a Iori diventava proprietario di due/ tre ville in via Manot but non è successo

Martini Alex 6: si danna ma non la butta dentro un po’ per sfortuna un po’ per imprecisione un po perché è facile parlare da fuori come faccio io che giudico ma non gioco quindi mi pongo su una posizione comoda e di superiorità che nasconde la paura di confrontarmi sul prato verde e capire se davvero non ho più il fisico per correre dietro a dei diciottenni palestrati e tatuati con scritte orientali che neanche loro sanno il significato ma oggi funziona così.

Martini Andrea come suo fratello ma con il cerchietto

Mattia Magri 5,5: provate voi a fare la controfigura di Scamarcio a Cinecittà alle 16, prendere il Freccia rossa col riscaldamento rotto, arrivare e scendere in campo.

Marco Buldrighini 5: “Eh già” come canta Vasco .
Dai su non fare così .
Baggio ha sbagliato il rigore ai Mondiali e non è che se la passi poi così male…forza e coraggio, un anno di caccia con Delmonte e nel 2024 i rigori, per te, saranno facili come taralli sgranocchiati a bordo vasca della piscina di Tiro

Grossi Filippo 7: un goal per toccare il cielo con un dito ma poi non era il cielo ma il soffitto della camera di Schillaci.
È stato solo un brutto sogno, passa, fa male ma poi passa

Zizzo 6: centravanti alla mitra Matri negli anni juventini, tiene palla, sponda, prova il tiro, poi basta perché altrimenti sarebbe già più forte di mitra Matri che poi non è così difficile.

Casta 7: praticamente è Barella con una tessera Anspi in più.
Futuro capitano.

….pausa vado a dormire che si è fatta una certa …
Riprendiamo domani mattina.


….

….
….
Zzzzz
Zzzzz
…..
….
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….
….
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Buongiorno, dormito bene?
Dunque, dove eravamo rimasti?
…Zizzo fatta
Ecco il Gozzi che non ti aspetti.
Ho riflettuto tutta la notte sulla sua pagella e devo dire che, per fare una sintesi, si può dire che

Gozzi : F=G(m*m/d^2)

Farinelli 8: marcatura a uomo su Pluchino impeccabile, tutta grinta concentrazione e ordine. Sulle orme di Gatti futuro pallone d’oro del calcio italiano.
Migliore dei suoi

Fontanelli 5: purtroppo ha sul piede la palla del 2 a 0 che calcia fuori ma la vita è questa, ogni giorno una nuova occasione. Iscriviti al Pavaglione, se mai la butti dentro in finale e ti intitolano la strada che porta al Bianello

Fiori 5,5: Fiori rosa, fiori di pesco, c’eri tu
Fiori nuovi, stasera esco, ho un anno di più
Stessa strada, stessa porta
Scusa se son venuto qui questa sera…a mio modesto parere la canzone più bella di Battisti

Attolini 5,5: l’animatore più amato dai bambini del campo estivo, presenti in 320 per fare il tifo, causa il rigore del definitivo 3 a 1, prova a lamentarsi ma si ricorda che Farioli è il boss del bar quindi se vuole mangiare meglio stare zitti
Priorità nella vita.

Arbitro Farioli 8: dirige la partita come organizza la cassa dei soldi agli addi al celibato dei regazz, ovvero con parsimonia (per i cartellini), equilibrio (nei giudizi), sangue freddo (nei momenti chiave).
Se non apre un bar in via Turri, suo grande sogno, la carriera dentro all’Aia è pronta.

SEMIFINALI, IL RITORNO

Nella lotta per la conquista della finale, tutto è ancora possibile…
Stasera ne vedremo delle belle!

Ricordiamo il regolamento, in caso di parità di risultato, non contano (ovviamente) gol in casa o in trasferta, ma unicamente la somma totale dei gol.
In caso dunque di parità al termine dei 120’, si andrà avanti con un tempo supplementare UNICO di 10 minuti (con ev. recupero nel caso), invertendo nuovamente il campo.
Infine, in caso di ulteriore parità, si finirà ai tiri di rigore, dove non sarà necessario stabilire un ordine prestabilito o anticipare una lista per i giocatori. Il sorteggio dell’arbitro con monetina stabilirà chi inizia per primo.
Le squadre si alternano alla battuta dei tiri di rigore, finché entrambe non ne hanno battuti cinque a testa (o meno se il risultato è già matematicamente certo). Se al termine dei 10 rigori le squadre saranno in parità si procederà ad oltranza.
Nessun calciatore può calciare un secondo rigore finché tutti i suoi compagni non hanno battuto il proprio.
I rigori verranno calciati tassativamente nella porta lato Canonica.

NB. La parte legata al supplementari e rigore vale anche per la Finale.

Scampate – Cantone 1 – 1 SEMI A

Marcatori: 41’ Bertolini M. – 43’ Rossi (R)

COMMENTO

Al Parroquial tutto pronto per la prima delle semifinali di andata che andrà a decretare chi fra Scampate e Cantone potrà continuare ad inseguire il sogno di alzare la diciannovesima Coppa dei Cantoni.

Parto moderatamente carico e voglioso di concentrarmi sul campo e sul buon calcio. Giuro. Poi però nel giro di 30 secondi dalla postazione pagelle nella panchina di Cantone inizio ad essere preso solamente da “cose da Coppa”.

Parlo di quelle “cose” pre-partita tipo Gabri Bimbi che chiede alla squadra per 3 volte “oh raga ci siamo eh?”, con nessuno che risponde al richiamo del capitano fra l’ilarità degli altri neutrali come me presenti in panchina.

Oppure di “cose” come tutta Scampate che durante il riscaldamento inizia a parlare con i membri dell’organisazion al ritmo di “avete visto che a farci giocare la prima partita poi non c’è nessuno?”. Lamento particolare perché poi ti giri e vedi Giovi Berto con tanto di maremmano a seguito su una panchina in zona bar, sconsolato come il Pablo Escobar di Netflix nel famoso frame sul dondolo, con tanto di borsa da calcio pronta. Per lui stasera non ci sarà gioia. Ci sarà, forse, venerdì sera (spoiler: confermiamo c’è stata). Qualcuno dirà “girls power”, qualcuno dirà “ha capito che per la squadra è meglio se resta semplicemente a supportarli da fuori”. Punti di vista.

Fatto sta che provando a parlare di calcio, effettivamente a Scampate qualche defezione c’è. Manca la colonna difensiva Berto F, manca il buon Cattolico che alla Coppa il suo lo fa sempre. E manca inizialmente anche Berto M non si sa bene perché. Forse per la prima volta nella storia Scampate inizia una partita senza nessuno della famiglia Bertolini in campo. Al 10’ del primo tempo però Matte Berto raggiunge il Parroquial e il suo arrivo è di quelli romantici: ciabatta da lavoro, andatura ciondolante, e telefonata in corso con frasi del tipo “dai ma te l’avevo detto che stasera ero a giocare, tot al volti….”. Restano dubbi sull’interlocutore.

Ma veniamo al match (spoiler: per chi giudica, forse una delle partite più brutte di sempre della Coppa… se ho poco di interessante da dire da qui in avanti non prendetevela con me).

La partita inizia con una lunga fase di studio, in cui si ricorda qualche spunto poco convinto di bomber Rozzi, qualche cit da bar sport di Alex Bezzi (“raga si gioca finché non fischia” cit.) e qualche giro palla un po’ rischioso dei ragazzi vestiti di nero al limite della loro area, comunque non sfruttato da Bimbi ed i suoi.

Al 7’ in panchina del Cantone si viene a sapere che Teo Benso appena prima del match si è calato due tachipirine da 1000 mg. Non so ancora bene il perché ma in panchina di Cantone fra i giovani che mi fanno compagnia sale una discreta carica per questa news, e tutti iniziano ad incitare la squadra e soprattutto il bomber con la 77, convinti che qualcosa stia per succedere.

Al terzo tentativo di conclusione di Rozzi verso la porta, realizzo che l’11 sulle spalle ce l’ha lui e non Margini (che invece indossa la 2). Peccato davvero, perché stavo già preparando una epic-pagella per il giovane scampatese, ma quel che è giusto, è giusto.

La partita continua con tanta battaglia a centrocampo e pochissime conclusioni, di cui praticamente nessuna nello specchio della porta. Fino al 20’ si ricorda solo qualche punizione per scampate mal sfruttata da Davoli, l’uomo con la 10 sulle spalle.

Arrivati a questo punto fa il suo ingresso in campo Matte Berto, che sale davanti per coprire un buco appena creatosi per infortunio, ed inizia a provare ad intimorire la solida difesa di cantone con frasi del tipo “raga ve lo dico io puzzo di carogna eh, avevo i vestiti ancora nella roba sporca… fossi in voi starei lontano”. Ma i ragazzi del centro restano lucidi e non gli fanno vedere una boccia da lì a fine primo tempo.

Subito dopo la girandola dei cambi, mi rendo conto del perché sia così speciale questa edizione della Coppa. I 4 youngz di Cantone appena scesi, iniziano con grande passione a giudicare l’evoluzione tattica della partita, convinti che Scampate abbia fatto cambi di ruolo e di uomini al solo fine di contrastare le caratteristiche tecnico-fisiche dei nuovi subentrati in maglia bianca. Chi scrive ha visto troppe Coppe per pensare anche solo mezzo secondo che sia così, ma è stato bellissimo vedere questi ragazzi crederci.

Al 21’ il primo sussulto del match. Lancio lungo di scampate innocuo e apparentemente ben letto da Ferretti in uscita fuori dalla sua area di rigore. Al momento del contatto con il pallone però, il portiere di Cantone non impatta bene e Rozzi prova ad approfittarne. Sussegue un articolato tentativo di far propria la palla di entrambi i giocatori in cui Ferretti si arrangia come può, da cui però esce vincitore Rozzi che riesce a servire Bertolini M, che ci ricorda però che il gol non è il suo mestiere e spara alto. A sua difesa l’occasione era meno netta di come l’ho raccontata fin qui, perché c’erano poi diverse maglie di cantone a disturbare fra chi ha concluso e la porta.

Al Parroquial comunque per la prima volta in campo sembra esserci vita, bene così.

Sul finire di primo tempo i fratelli Bimbi provano qualche combinazione a centrocampo che però spesso si chiude con qualche incomprensione fra i due giocatori di maggiore qualità del cantone.

Al 29’ primo tentativo “serio” del cantone con una punizione di Rossi. Potente, ma abbastanza alta sopra la traversa. Un paio di minuti dopo i bianco-rossi hanno un’altra occasione su punizione, ma Bimbi con il classico tiro dello 0-0 ci manda tutti in siesta in zona bar.

Il secondo tempo inizia con un eccesso di zelo da parte di P Braglia mentre è in controllo di palla, che per poco non rischia di costare caro ai suoi.

Al 10’, finalmente, la svolta. Scampate passa in vantaggio con gol di Matteo Bertolini, che parafrasando qualche riga più sopra ci ricorda che alla Coppa per segnare non è necessario che fare gol sia il tuo mestiere. L’azione parte da un calcio da fermo battuto da Davoli, su cui Leone e un non ben identificato attaccante di Scampate vanno a saltare di testa. Palla sulla traversa e respinta corta e facile di Berto M. 1-0 Scampate e buona defribillata per gli animi dopo 40 minuti davvero anonimi di entrambe le squadre.

Passano 30 secondi e Cantone ha una possibilità su punizione da posizione interessante dal limite dell’area. Tocco di Bimbi 1 per Bimbi 2, botta da fuori e… mani di Pietro Braglia in area. Il direttore Zurlini non ha dubbi, è calcio di rigore. L’episodio scatena diverse polemiche, che continueranno a fine gara. Il profilo instagram della Coppa chiarirà poi con una stories con slow-motion ad hoc che il fallo c’è e la mano non è così attaccata al corpo come il fantino di via Montegrappa voleva farci credere.

Dal dischetto va Rossi con la numero 44 (realizzo solo ora che se avesse il 46 sarebbe tutto bellissimo), e non sbaglia. 1-1 al 12’.

Un paio di minuti dopo Cantone ha un’altra buona occasione da calcio di punizione. Bimbi G mette al centro e dopo un po’ di parapiglia Davoli deve rifugiarsi di testa in angolo. Sull’angolo a seguire, prima della battuta da lontano Bolognesi telecomanda Davoli sul 45 bianco-rosso. Lui esegue e va a salvare il cross partito che stava finendo esattamente sulla testa di Ficarelli. Bollo dacci 6 numeri che andiamo a giocarli please.

Da qui in avanti si ricordano solo, nell’ordine:

  • una rovesciata goffa di Bimbi G.
  • un paio di tiri goffi da lontano di Rozzi
  • una rotolata alla Neymar dello stesso n.11 per un fallo a centrocampo che c’era, ma pareva abbastanza tranquillo
  • un paio di lisci interessanti del Bezzi cantonese
  • una cannonata a chiusura della partita di Bimbi G, che colpendo al volo il pallone mira palesemente alle campane della chiesa. E probabilmente le prende.

Ah no, aspe’…. Al 27’ va segnalato un episodio che potrebbe essere decisivo per questo confronto andata-ritorno fra campagna e centro città: Cantone costruisce un azione concreta ed un buon assist di Romagnani per Bezzi N. che a tu per tu con il portiere di Scampate si divora un gol grande come una casa non riuscendo a centrare lo specchio della porta. Occasione davvero colossale che poteva chiudere i giochi a favore di Cantone in questo scontro d’andata. Restano comunque 60 minuti nel ritorno per rifarsi per il giovane con la maglia n. 7 sulle spalle.

Il 19 si ripartirà quindi dal risultato di 1-1. Tutto è ancora aperto e, se i presupposti per il match di ritorno restano i medesimi, saranno sicuramente i singoli episodi a decidere chi andrà in finale.

PAGELLE

SCAMPATE

Grasselli [1] – Il portiere di scampate non è chiamato praticamente a nessun intervento degno di nota questa sera. Sul rigore di Rossi non può molto e per il resto è spettatore quasi quanto il sottoscritto. Vedremo al ritorno se riceverà maggiori sollecitazioni quale sarà la sua risposta. Voto 6

Braglia S [44] – Il giovane scampatese non soffre particolarmente le pressioni di un match così importante, e quando entra fa il suo con diligenza come nella maggior parte delle partite disputate quest’anno. In una partita come quella di questa sera dimostra di poterci stare. Voto 6

Camuncoli [4] – Vedasi pagella appena sopra del suo socio, lui probabilmente ancora più arcigno in mezzo al campo rispetto al compagno di squadra con la 44. A chi scrive però (così come a metà dei membri dell’organisazion che si trovavano a bordo campo in quel momento) non è sfuggito un pannetto tanto galeotto quanto involontario rifilato in area ad un avversario bianco-rosso a pochissimi minuti dalla fine. Se l’attaccante avversario fosse caduto sarebbe stato penalty netto. Peccati di gioventù, da non ripetere però in una fase così delicata del torneo. Mi sono autoconvinto da quel momento che questo episodio avrebbe dovuto influenzarne la valutazione a fini puramente educativi per il futuro. Di conseguenza… Voto 5.5

Margini [2] – Che dire, per i primi 10 minuti vista la mia lieve (ma non troppo) miopia lo scambio per Rozzi e mi entusiasmo convinto di essere lì ad assistere al suo miglior match di sempre per fluidità di movimenti e di colpi. Quando realizzo lo scambio, mi concentro di più sulla sua prestazione per capire la situazione e scopro un soldato ligio al dovere che segue i dettami dei giocatori con maggior esperienza alla lettera e porta il suo contributo alla causa. Voto 6

Braglia P [45] – Partita diligente del buon Pit, che però sul più bello in modo del tutto involontario va a parare una punizione diretta in porta di Bimbi. Ne consegue un rigore (che, come detto, si dimostrerà poi ineccepibile) e una macchia indelebile sulla sua prestazione. Sul tocco è sfortunato, ma vale quanto scritto per Camuncoli a livello di valutazione.  Rischia anche un paio di volte in uscita per eccesso di confidenza, anche se in effetti a parte in quelle due occasioni palla al piede in uscita resta gustoso da vedere. Voto 6-

Rozzi [11] – No beh, ascolta… fai 4 gol a partita, dai sempre un sacco da scrivere a tutti i pagellatori… arrivo io e neanche una conclusione degna di nota in 60 minuti. Un po’ ci rimango male dai. Va detto che per tutta la partita gli avversari di cantone gli riservano il trattamento agonistico che si riserva ai top player, e quindi le difficoltà ci sono eccome. Da uno con i suoi colpi, però, ci si aspetta molto di più in una semifinale. E lui lo sa (o almeno credo). Voto 5

Davoli [10] – Non devastante come tante altre volte, ma ha i meriti di alimentare la maggior parte delle iniziative, seppur raramente pericolose, della sua squadra. Una sua punizione propizia il gol dell’1-0 di Bertolini M, quindi lo zampino alla fine lo mette sempre. Qualche protesta di troppo sul finale, speriamo il VAR su instagram gli abbia rasserenato l’animo. Voto 6

Giovannelli [5] – Fiero scudiero di scampate ormai da una vita. Personalmente lo vedo 1 mese all’anno e ogni volta mi dà sempre la solita sensazione: solido. Partita onesta la sua senza particolari sussulti, ma controlla con grande tranquillità gli offensivi di cantone che non combinano un granché. Voto 6

Bolognesi [9] – Come il più giovane compagno di reparto, oggi fatica non poco. In attacco scampate ha combinato davvero poco per i suoi standard, e si sa… quando ti sei fatto il palato buono, poi le aspettative sono sempre alte. Suddivido le responsabilità della poca incisività e delle poche occasioni fra lui e Rozzi al 50%, quindi il voto dev’essere lo stesso. Rimandato a lunedì (come minimo ora ne farà 3). Voto 5

Bertolini M [77] – Lo giudico come il migliore dei suoi per il semplice fatto che ci regala l’unica emozione della partita da parte dei nero vestiti. E’ al posto giusto nel momento giusto e riesce ad approfittare di una situazione confusa per buttarla dentro e segnare il vantaggio per i suoi. Per il resto, quando nel primo tempo gioca davanti si nota che è un po’ fuori zona, nel secondo tempo ri-aggiusta il suo raggio d’azione e torna a dare di più alla causa. Voto 6,5

Bezzi Alex [6] – Come nei migliori calcetti domenicali vezzanesi, ogni tanto cala massime calcistiche di tutto livello. A parte questo, contiene bene gli attaccanti avversari e negli interventi più spinosi mostra sempre una certa sicurezza. Positivo. Voto 6

Vezzosi [3] – Un giovane interessante che sembra poter stare tranquillamente in campo con i compagni più blasonati e grandi di lui. Dopo l’esperienza Rodanese del 2022, quest’anno sta facendo salire i giri del motore e migliorando sempre più le sue prestazioni. Utile alla causa e per portare freschezza nel team. Voto 6

CANTONE

Ferretti [1] – Il solido portiere di cantone compie una partita in pieno controllo, eccezion fatta per quell’uscita fuori area nel primo tempo che era perfetta e ben calibrata nei tempi, ma in cui ha avuto qualche problema di troppo al momento del contatto con il pallone. Sul gol può ben poco. Voto 6

Bimbi G [10] – Ancora una volta il giocatore più frizzante dei suoi, dà sempre l’impressione di poter creare qualcosa di pericoloso. Anche se di fatto non riesce a creare niente di particolarmente pericoloso ed al momento della conclusione questa sera è risultato spesso impreciso sparando diversi palloni alti. Da una punizione gestita in tandem con il fratello nasce il rigore dell’1-1. Da lui, comunque, si aspetta sempre qualcosa in più. Cantone dovrà sicuramente puntare su di lui se vuole approdare alla finale. Voto 5,5

Benso Teo [77] – Stasera il bomber bianco rosso appare un po’ appannato, le due tachi 1000 assunte ad inizio partita non hanno sortito gli effetti sperati. Contro una difesa come quella di scampate, occorre qualcosa in più per sperare di poterla mettere dentro. Non sfrutta una grande assenza fra i centrali degli avversari, al ritorno potrebbe essere ancora più dura. Voto 5,5

Bimbi A [8] – Prima volta che riesco a vedere una sua partita dall’inizio alla fine, pur avendoci giocato contro settimana scorsa (non avevo nemmeno realizzato avesse segnato lui un gol..). Ho scoperto un giocatore piacevole da vedere e come il fratello con la 10 sempre potenzialmente pericoloso. Compartecipa alla punizione che genera il rigore e prova più volte a smuovere i suoi prendendo la palla fra i piedi. Comunque può e deve dare di più. Voto 6

Leone [2] – Stoico, solido e sempre efficace. Stasera aveva due pessimi clienti da gestire e lo fa come al solito in modo magistrale insieme ai suoi. Guida e faro di una difesa che, se vuole, può contenere tutto e tutti. Voto 6,5

Messori [4] – In una partita così riuscire a non sfigurare è già una cosa molto importante. Fa il suo compito con diligenza e porta a casa la pagnotta. Voto 6

Bezzi A [5] – In panchina regala perle uniche, come lo spoiler sul doping del collega con la 77. In campo quando entra risulta un po’ impreciso e non sempre concretissimo, ma comunque non fa meno di tanti altri suoi compagni di squadra. Manca un qualcosa in più per incrementare l’incisività nei minuti sul campo. Voto 5,5

Filippi [3] – Anche per lui vale il discorso che, contro la scampate dei giorni nostri, qualche sbandata ce la si potrebbe pur sempre concedere. In realtà tiene bene e dà il suo apporto alla squadra nei momenti del bisogno. Voto 6

Romagnani [6] – Io mi aspettavo tanto da lui, perché ogni sera basta passare dalla zona bar al parroquial e si sente sempre e solo Dodo che aggiorna il tabellino facendo il suo nome. Non segna e non fa segnare, per me è già una notizia. Si vede comunque che c’è della stoffa, e sulla fiducia non dò la sufficienza perché non deve accontentarsi di prestazioni così. Voto 5,5

Franchi [9] – Negli anni la 9 di Cantone l’hanno indossata diversi giocatori significativi per la squadra e per tutto il torneo. Il peso si fa un po’ sentire, ma comunque riesce a portare a casa una prestazione onesta e senza particolari sbavature. Voto 6

Gambetti [11] – In panchina mi fanno sapere che è il capocannoniere delle Terre di non so quale annata, e che tutti da lui si aspettavano faville. Contro scampate è molto dura e non vediamo niente di particolare, anche se l’impegno e la voglia non mancano. Io per quello che ho visto posso dire che è un giocatore che può avere un certo avvenire. Voto 6

Bezzi N [7] – Fratello, detto da un “attaccante” che si è mangiato qualche gol quest’anno, e quindi qualcosa ne sa, quella sbagliata a fine partita ha la faccia di un’occasione che può pesare nel doppio confronto. Ti auguro di poterti rifare nei prossimi 60 minuti. La partita non era stata malvagia ma il calcio, si sa, è fatto di episodi. Voto 5,5

Ficarelli [45] – Il solido attaccante biancorosso trova pane per i suoi denti con i difensori di scampate, ed esce un po’ malconcio dal confronto. Non ha mezza occasione per buttarla dentro e fatica a creare legami con i suoi centrocampisti per provare a creare qualcosa di pericoloso. Di fatto, anche i suoi compagni, non lo servono un granché bene. Voto 5,5

Rossi [44] – Solidissimo difensore che, accanto a Leone, garantisce un gran livello di sicurezza a Ferretti. Aveva clienti molto scomodi ma non ha fatto una piega in tutta la serata. In 3 giorni, insieme alla sua squadra, hanno concesso solo 2 gol alle due squadre che hanno fatto un miglior percorso fin qui nel 2023. Da rigorista fa il suo e non sbaglia, regalando il pareggio a Cantone che lascia aperti i giochi in vista del ritorno. Bolognesi e i suoi sono avvisati, passare dalla difesa non sarà così semplice nemmeno al ritorno. Voto 6,5

Il Cerro – Rodano 3-2 SEMI A

Marcatori: Castagnoli F., Martini Al, Torri, Schillaci, Castagnoli F.
Assist: Benassi, Grossi F.

Cronaca

Neanche il tempo di arrivare in ritardo, chessarà mai, damme er tempo de na bira, o de offende Diana vs Vezzo sul centrale che giocano coi punteggi der ping pong, che pronti via Castagnoli lascia tutti di stucco con ‘a giocata de la vita. C’è er Briso in panca quindi siamo tranquilli.
“Ma zizzo dov’è?” “Boh… dovrebbe arrivare [forse]”.
A dir la verità prima di Castagnoli fu Martini An. a richiamare il miracolo di Braglia.
Rodano riparte alla carica, Benassi per Schillaci ma Ferrari si supera nell’intervento.
Sull’angolo successivo battuto magistralmente la difesa de Il Cerro si addormenta, il pallone arriva sulla testa di Renato che doveva solamente spingere in porta ma manca di una ventina (di metri) la porta.
Rinvio da lontanissimo del Cerro, uscita a vuoto di Braglia, la palla si insacca nuovavamente, ma il direttore di gara ferma tutto ravvisando una spinta di Martini ai danni del portiere. VAR e non convalida del gol.
Al 16’ Benassi si mette in mostra in area del Cerro con uno stop da cineteca, veronica, campanile, tir aggir al volo ma non è fortunato. Scroscio di applausi dalla curva canonica per il gesto tecnico invidiabile.
Partita in equilibrio quando al 23’ Martini Al recupera un pallone a centrocampo, decide di mettersi in proprio, si invola, salta il difensore, arriva a tu per tu con Braglia e lo fulmina: gol d’altri tempi. Cerro 2 a 0 e dominio in tutte le fasi del campo.
La partita sembra segnata, il Cerro potrebbe prendere il largo, sta per concludersi il primo tempo. Rimessa laterale di Vecchi dalla 3/4, Benassi in area riceve e al volo gira senza pensarci in mezzo all’area, sta passando di lì per caso Torri che tutto solo, al volo, lascia partire un bolide filo palo, concretizzando un’azione da manuale del calcio. Esultanza con dedica a cuore in Tribuna. Vogliamo il nome pls.
Passano pochi secondi, Iori sulla fascia di sinistra sembra indemoniato, arriva fino al limite, scarica in mezzo, ribattuta del cerro poi la palla capita sui piedi di Schillaci che da vicinissimo insacca di potenza.
2 minuti shock del Cerro, Piermattei fischia, tutto da rifare.
Con la considerazione dei presenti che… abbiamo assistito finora una gran partita.

Il secondo tempo riparte sullo stile. Il centrocampo del Cerro è pura poesia, Castagnoli, Colato, Martini e Magrì (e idem con Fontanelli e Gozzi) giocano a memoria (e il Cerro può lamentare di pesanti assenze), difficilmente ricordiamo un gioco più spumeggiante di quello del Cerro 2023 nelle precedenti edizioni della Coppa.
Tanto studio poche occasioni nella prima parte di gara.
Il Cerro insiste ma i calci d’angolo non sono proprio la specialità della casa. Ne sprecano diversi prima di arrivare al 17’. Il dormiente Rodano si sveglia, Benassi tira fuori la magia da una palla inutile al limite dell’area, controllo, bordata che si stampa sulla traversa per poi finire in via Mascagni. Tutti a bocca aperta compreso il vicino di casa.
La partita si infiamma nuovamente, così de botto. Benassi altra girata spalle alla porta ma stavolta sfiora soltanto.
Nel frattempo arriva Grossi F., si cambia in panchina e vola in campo senza grandi preliminari, e subito si intravede qualche scambio e movimento con Castagnoli. Su uno di questi Castagnoli arriva al tiro ma Braglia respinge in corner. Sono solamente le prove. Mancano 5 minuti, cambio di fronte ed è Torri a impensierire Ferrari, costretto alla paratona plastica. Sul rovesciamento, cross da centrocampo per Buldrighini che si improvvisa Giroud ma non con gli stessi risultati.
Ma il gol è nell’aria. Come nel primo tempo la beffa degli ultimi minuti. Siamo al 28’. Fa tutto Grossi F. riceve palla, incursione al limite dell’area, serve Castagnoli libero che stavolta deve solamente insaccare.
In contemporanea è importantissimo segnalare l’arrivo di Zizzo, che nonostante tutto va negli spogliatoi a cambiarsi.
Il tempo per Benassi di provare per l’ultima volta il pareggio, ma Ferrari compie un ultimo miracolo.
Piermattei Fischia, Zizzo entra in campo pronto e…. ci vediamo Lunedì.

Partita divertentissima, spettacolare, bel calcio, di grandissimo livello tecnico…. davvero non se ne vedevano così da tempo. Complimenti a tutti i giocatori.
Avete onorato la Coppa… ma soprattutto il calcio!

Pagelle
Rodano

Davide Braglia 1. Alterna miracoli a qualche uscita incerta. Sicuramente non è facile giocare su questo campo, quindi privilegia la sicurezza all’evitare la figurasa. Incolpevole sui gol. 6.5
Francesco Schillaci 45. Arcigno dietro, con licenza del gol, scaltrissimo nel farsi trovare al posto giusto al momento giusto. Vero lupo di mare, navigatore del fiume Rodano. 7
Filippo Fontanelli 8. Dall’amore per i calcio, con i Fontanelli solo buoni frutti. Meno pimpante che in altre uscite. Il talento non manca. 6.5
Filippo Benassi 10. Fa un altro mestiere rispetto a tanti presenti. Funambolico. Ha sempre tra i piedi la possibile giocata. Veloce, agile, roboante. Migliore in campo nonostante rimanga a secco, e questa è già una notizia. 8
Gino Renato 5. Gioca con la testa. Non in senso come vorremmo dire, ma proprio ci mette la testa….divorandosi un gol di testa, spaccando il labbro a Martini con un’incornata e riprovandoci stendendone un altro. Lo dovremo rivedere, coi piedi. 6
Sebastiano Torri 6. Se non fosse per Benassi, che forse è un po’ troppo per i miei gusti e per i palati fini del parroquial, sarebbe lui l’MVP azzurro della serata. Corre come se non ci fosse un domani. Il controllo palla sul Parroquial è invidiabile. Gol, giocate, tanta roba. 7/8
Alessandro Melioli 17. Cambi essenziali sulla fascia destra. Non è facile col centrocampo del Cerro risultare efficaci. 6+
Tommaso Corradini 3. Giovane di bell’aspetto bella prestanza e buoni propositi. Chiamato a guardare et imparare. Preciso puntuale quando gioca, la timidezza scomparirà con anni di passione e presenza. 6.5
Samuele Iori 9. Indemoniato in prossimità dell’area. Sempre ispirato, dunque ispira, anche se non sempre fortunato con le giocate. Spazia in tutti i settori, insieme a Torri macinano più km che il trattorino di TOM giardinaggio, sponsor di queste pagelle e giardiniere ufficiale della Coppa, che ricordiamo sempre con piacere. 7.5
Tommaso Vecchi © 7. Da un fan in panchina mi arriva la sua pagella. “…6 non di più… spòl ander a cumprer un Volvo? Cès ed machina…. L’e belle armes a pee do volti….”. Noi gli diamo qualcosa in più per l’energia che non avevamo visto nelle 18 precedenti edizioni. 7
Filippo Vellani 2. Difensore dal gioco pulito e lineare, non troppo orientato all’azione offensiva, si rivela particolarmente efficace nel limitare le giocate laterali del Cerro. E’ il più rodanese di tutti i rodanesi, prosegue nella dinastia dei rodanesi, quindi grande respect e lunga vita. 6/7
Stefano Augusti 44. Il console, non gioca molto ma la sua presenza in campo è proficua. 6+
Insa Faboure 11. Purtroppo non gioca, ancora infortunato. Ci prova ma non ce la fa, quindi si rimette le sneakers e rimane in panca ad assistere i suoi compagni. Incita, consiglia, tiene il tempo. Questa è dedizione mista a entusiasmo. 7

Il Cerro
Matteo Ferrari ℗ 1. Miracoli in campo, incolpevole sui gol, sempre pronto a tuffarsi e parare, ne fa almeno tre degne di nota. Davvero generoso e propositivo… lotta, spinge, chiacchiera anche in zona bar al terzo tempo: un uomo tutto campo. 8
Mattia Magri 17. L’eleganza nello stile. Lo vedi scendere in campo e pensi a uno che si è perso dal Momama, ma poi quando tocca il pallone ti fa ricredere. Giocate eleganti, scatti, recuperi… e se c’è da mettere la gambina, mette anche la gambina. 7
Marco Buldrighini 11. Un colpo di testa e una carica al portiere, non ho altro sul taccuino oltre ad un’occasione tutto solo in nettissimo fuorigioco (va bene, difficile da concretizzare) che però spara sui tigli. Ora, io non sono uno da insufficienze, però ci dobbiamo intendere che la prestazione del mercoledì assomiglia a qualcosa di molto prossimo al Deketeleriano. Io credo negli stimoli, affinché possano servire a fare di meglio. “Se vedo n’altra prestazione così m’esce er sangue dal naso”. 5.5
Francesco Castagnoli 10. Più tonico di Barella, più pressante di Tonali. Più affamato di Pellegrini, più sguscevole di Spinazzola. Senza i fratelli Grossi deve prendersi le chiavi del centrocampo e lo fa con una qualità impressionante. Il Cerro ha trovato er pupone. 8,5
Alex Martini © 9. Il capitano prende una quantità di botte non classificabili nelle categorie WWE. Trova un gol di rara prepotenza calcistica, recupero, dribling, involata verso il portiere. L’airone di Albinea colpisce ancora. 7,5.
Andrea Martini 7. Non appare sulle cronache e i tabellini ma il “martini buono” (cit. Belli) è attore protagonista del centrocampo maravilla del Cerro. Il gol arriverà, questa la mia profezia. 6/7
Filippo Grossi 8. …scusa ma non potevi arriva prima? La giocata del 3-2 è sua, dribling secco e smarcatura. Prima altre giocate. Dopo altre giocate. Quando c’è cambia il vento. Ne vogliamo ancora. 7.5
Davide Zizzo 3. Mette il piede in campo e l’arbitro fischia la fine. Ma per me Giudice questo basta e avanza. Lo dice anche la Bibbia, nella parabola della paga agli operai della vigna del Cerro. Zizzo c’è. 7
Andrea Farinelli 45. Difensore clamoroso, non per la tecnica, non per la tattica…un meltinpot di tutto. Cazzimma e ispirazione, fascino e determinazione, costanza ed esperienza. C’è tutto. 7/8
Sebastiano Gozzi 6. Qualche occasione anche sprecata, ma il talento c’è, il fondo del parroquial va capito, col tempo. Mister soddisfatto, quando è in campo il cerro diventa sempre pericoloso. 6.5
Kristian Colato 77. Una presenza poderosa nel centrocampo, l’apporto di muscoli necessario a completare la cerchia del Cerro. Giocate efficace, poche palle perse e poi recuperi. Si incastra alla perfezione con il resto del reparto. 7+
Edoardo Fontanelli 4. Risponde presente quando chiamato in causa. Veloce e incisivo. Le partite iniziano un po’ a pesare, sente il peso della sfida, per avversari e pubblico, ma non sembra farsi intimorire. 6.5
Giovanni Fiori 2. Difensore laterale ordinato, patisce le scorribande di Torri Salsi e Benassi ma non demorde. La valutazione completa arriverà solo a ritorno effettuato. 6.5
Giovanni Attolini. Sembra sempre vacillare, poi con la classica palla-calze-gamba-caviglia se ne esce vittorioso da una quantità indefinita di contrasti. E dire che i suoi avversari di ruolo sono veramente temibili… Finalmente una prestazione degna di nota, dopo avergli per anni regalato sufficienze… ma solo per non demoralizzarlo. In missione per conto mio. 7.5

Piermattei: Un signore, dirige con grande precisione. Onesto, incorruttibile, atletico. Unico arbitro della storia che si avvale del drone come VAR per le situazioni dubbie. 7,5