Scampate – Il Cerro 3 – 1

COMMENTO

Oh shit, ci risiamo.
Scampate vs Il Cerro in finale… pt.3.
Ogni ma-le-det-ti 5 anni: 2012..2017..2022.
“Delmont, sicuro che le debba fare io le pagelle…? Non me la sento…..”

Pronti via, inno Champions, Inno d’Italia, fumogeni gialli e blu… e i primi 5 minuti sembra una festa Tripoli-Pride, perché giallo + blu insieme lo sa anche uno del tripoli insomma…. ma tutto questo per ricordarvi che i kiwi di Tommy a breve saranno prenotabili. Ma comunque, da quello che percepisco nei primi minuti perché non si vede niente, al di là delle offese dei calciatori per via dell’odore (fumogeno misto a fritto pata e pizza marinara)… è che parte forte il Cerro, Martini Jr. dopo pochi secondi spara una cavagnata sulla rete. Ma è quella di protezione.. non quella bianca della porta, per l’occasione nuove sgargianti (grazie team Campo..) E’ un segnale.
Primi 5 minuti marca esclusivamente Cerro, ma alla prima ripartenza, Camuncoli, con l’aria di chi si ritrova un pallone invitante senza apparenti meriti sportivi, lascia partire una balla quadra di fieno da 15 metri. Aquilini c’è e si rifugia in angolo.
Se ne occupa Bolognesi che batte l’angolo senza troppi pensieri come suo solito, la palla rimbalza due volte in area, colpisce tre o quattro buche, compresi tre tentativi di deviazione per insaccarsi cla-mo-ro-sa-men-te sul secondo palo.
Cerro sotto shock. Dalla panchina Touchel-Castagnoli prova ad incoraggiare i suoi.. anche se sono più che altro offese agli altri. Ma si sa, in assenza del Briso in panca (da segnalare agli atti) è uno sporco lavoro che qualcuno deve pur fare.
Davoli un minuto dopo ha l’occasione della vita. Gli arriva una palla dove c’è scritto solamente “buttami dentro basta toccarla” ma come il peggior Gagliardini la stampa con una bordata inutile sulla traversa.
E’ clamorosa l’iniezione di fiducia in Scampate, il Cerro perde metri e al 13’ rischia ancora con una traversa sempre di Maguire Davoli. E’ il periodo decadentista di Cerro, nel senso che per come gioca fa decadere i… ai suoi tifosi, Scampate vuole infierire sull’agonizzante bestia come un qualunque torero nella plaza de toros de puta e non si sa come ma la palla non entra dopo una mischia degna di Corrida in area gialloblu.
Castagnoli dalla panchina come il Trap estrae il Santino di Cervi dalla tasca e il Cerro ritorna quindi a macinare gioco. Bagnoli ci prova con un tiro a lato. Castagnoli è un martello sulla fascia destra. Bagnoli la offre a Grossi che però spara alto. Il Cerro c’è con i suoi pezzi migliori… e l’occasione arriva al 23’. Nagy di ritorno da una missione punitiva stende credo Martini abbastanza inutilmente al limite dell’area. Chi lo batte? Meme di Spiderman. Se ne occupa Martini che sente i gradi della numero 9. Ma come per i blues londinesi c’è una maledizione anche nel Cerro della numero 9, il rigore esce male… malino, centrale bassa e piano… Grassi che non si era buttato in anticipo (..per non farsi male) la agguanta senza difficoltà.
Fa male come un rigore di Baggio a Pasadena, con la differenza che là la partita era finita. Qui c’è ancora tanto tempo.
Il tempo però di far capire a Rozzi che da solo può chiudere una finale. Gol al 28’ quando speravi solo di fermarti per l’intervallo. E replica due minuti successivi con un eurogol da fuori. Sicuramente il più bello del torneo (spiaze aver tolto il premio proprio quest’anno).

Martini non ci sta, discorso motivazionale in panchina, Castagnoli smette di scrivere cose sul taccuino e questo non è un buon segno. Il Cerro ritorna con un buon piglio, ma se vuole sperare deve trovare subito il gol.
Quindi non starò a scrivere nomi e cognomi e motivi del perché nei successivi 20 minuti la palla non è voluta entrare.
La modalità diventa piuttosto rugbistica. Palla in area, mischia ma la palla non entra. Rimpalli, calci, pali, lisci, rimbalzi, niente. La palla dietro a Grassi non vuole proprio finire.
In tutto questo, si compie la strategia tattica geniale di Scampate: difesa fortissima e ripartenze, organizzata a puntino da… da… no ma chi vuoi che l’abbia organizzata? Valente si posiziona in panchina ma muove solo le mani e fischia a caso. E’ l’istinto… viene da pensare. Istinto nella natura dei Contado-boys, che nel momento di difficoltà, rivoltano la partita come un aratro. Dal 3 a 0 nel girone allo 0-3 in finale. Era da dire, il capolavoro di Scampate è quasi al completo. Castagnoli e Martini Jr. comunque ci credono e continuano a macinare giocate ma niente, non entra. A qualche minuto dalla fine arriva il gol della consolazione, credo il più confuso della storia della Coppa perché ancora si sta dibattendo su chi abbia segnato. Viene assegnato a Martini An. per parcondicio e perché ha alzato per primo la mano.
Gol che salva l’onore ma non cambia il risultato.
Piermattei fischia la fine. Piermattei consegna la Coppa. Pier tutti quelli di Scampate… inizia la festa.
E’ la notte di San Giovanni.
Si va a raccogliere di nascosto il grano.
Il cielo di Montecavolo è giallo… giallo come il grano, è giallo come Scampate.
Arriva in parrocchia un Massey Ferguson con Carro rimorchio. Comincia la sfilata per Montecavolo più ignorante mai vista in 19 anni di Coppa dei Cantoni. Non so perché ma più tardi mi sembra anche di vedere dei cavalli in zona parroquial trasportare la coppa…
“…eeeeee Scampate paura non ne ha…” è il leitmotiv che rimpiazza nell’anno di “Pioli is on fire” e che sentirete per i prossimi 12 mesi nei peggiori bar di Monteca.
Sc4mp4te è nella storia della Coppa.
Ci rivediamo nel 2027 con la finale Scampate vs Il Cerro.

PAGELLE

IL CERRO

Aquilini. CI credeva come tanti, rimarrà il ricordo dei suoi miracolosi rigori in semifinale. Buona prestazione, sfortunato sul primo gol, incolpevole sugli altri due. Ci aveva avvisati in sede di iscrizione: “non passa niente”. E’ stato (quasi) di parola: porta a casa infatti anche un meritato titolo di portierone. 7,5
Attolini. Giovane ma inesperto. Silenzioso ma arcigno. Sfrontato ma timido. Più tardi al bar prova perfino a comprare il voto… ma il mio giudizio non cambia. Deve ancora crescere e dimostrare tanto. Se lo farà seriamente, rientrerà nell’Olimpo delle colonne difensive che il Cerro ha sempre cresciuto. 6.5
Martini An. Ottima visione di gioco, piedi buoni, fa tutto molto bene. Segna 5 gol e diventa capocannoniere del torneo, i suoi compagni grazie a lui alzano una meritata Coppa, perfino l’osservatore del Sassuolo dalle tribune lo nota. Poi mi sveglio sudato, sono le 5 e non ho proprio digerito quel panino coi peperoni delle chicas. Dov’ero rimasto…? ah si, fa tutto molto bene. 7
Martini Al. Fino al rigore molto male. Non gli fanno toccare né vedere una palla li davanti, la Gialappa’s direbbe “ectoplasma”. Poi c’è il rigore per riscattarsi, ma… no… questo succede solo nei migliori film americani. Incita i suoi all’intervallo, nel secondo tempo smania, ci prova… ma niente. Non è la sua serata, poco ma sicuro. La chiuderei come la chiudeva il maestro De Gregori… “Marto, non avere paura di tirare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari, che si giudica un giocatore”. Per stasera, 6.
Buldrighini. Anima e core del Cerro, nel suo bene e male. Io sono convinto che col fratello l’avrebbero alzata. Ma il fratello non sa neanche più che c’è la pagina Instagram della Coppa. Premio attaccamento alla maglia è suo, con anche il bacio accademico sui valori e passione. In campo non brilla come in altre serate, dove invece “e io il mio l’ho fatto”, è sempre lo Zlatan ma versione Champions. 6+
Farinelli. Imperiale. Come stile, motivazioni, valori. Perfino come cura di barba e capello. Giocatori di esperienza che vorresti sempre avere al tuo fianco. Quando mostra all’Organizasion la foto di tutte le sue maglie, scende una lacrima. Ce ne fossero. 7,5.
Castagnoli F. Non lo so se è il migliore de Il Cerro, ieri per molte dinamiche sì. Spina costante nella loro trequarti. Accontenta tutti in campo, difensori, centrocampisti e punte. Sarà la colonna vertebrale del nuevo Cerro, quello delle soddisfazioni e della nuova generazione di giovani. Ricordatevelo. 7/8
Grossi. Con i piedi lascia intravedere grandi cose. Ci sono delle cose che però vanno capite, e dunque spiegate ai giovani. El parroquial non è un campo per tutti: una giocata in meno, un passaggio in più. Almeno per una serata, la concretezza a discapito dello stile. 6/7
Catellani. “Al biond” è un gran purosangue nella corsa e intensità. Per caratteristiche non è la sua partita, con una difesa che lascia pochi spazi e tanta legna. Ha faticato e si è battuto come tanti suoi compagni. Purtroppo mancava solo la ciliegina. 6.5
Leone. Eroico. Rumors nel pomeriggio parlano della sua assenza, ma lui non molla. Gioca, Davoli gli pianta i suoi 137mila kg sul piede dolorante, ma lui comunque non molla. Braveheart. Tanto talento quanto charme.. nelle chiacchiere post partita. Leone uomo vero. 8
Bagnoli. In piano. Serve un po’ di umiltà. Quel gol sbagliato in semifinale. Fare la doccia quando ancora gli altri sono in campo… ndo caz dovevi andare? Ce lo ricorderemo per il ritiro premio in accappatoio, e per il gol che non ha fatto. Ma che farà… ma non quest’anno. Sigh.. Sob. 7
Bezzi. Se quando ti iscrivi, come livello tecnico indichi “Vlahovic”… quando potevi benissimo scegliere Singo o Muldur o che ne so Messias, poi non pretendere che il pagellista si faccia delle aspettative… Il cannone del Cerro rimane con il colpo in canna, e io che sognavo già il titolo “un Bezzi fa a pezzi Scampate”. Sarà per la prossima. 6
Magrì. Se io fossi il coach, vorrei sempre un Magrì in squadra. Ordinato, preciso, non si tira mai indietro. Non molto coinvolto ieri, ma riesce anche a sfiorare l’eurogol di tacco. Se dobbiamo trovargli un difetto, si presenta tardi e già con una patina in volto quasi pessimista. Dite che aveva già previsto tutto? 7
Iemmi. Sarà anche bravo, e forse giustificato per l’assenza, ma 1 presenza su 5 è male male male nella filosofia della Coppa dei Cantoni. 4
Castagnoli M. Si presenta in campo con tutore + stampella, mendica assistenza alla fotografa, ma le riceve da Bimbi. E’ il presagio di una serata che sa di disfatta. Senza Briselli in panca è lasciato solo con i suoi schemi e i suoi fantasmi in testa. Sognavamo tutti una Coppa vinta con 6,5 minuti giocati, ma gli dei del calcio avranno in mente qualcosa di ancora più memorabile per lui. 7+++

SCAMPATE

Grassi M. Omonimo del veterinario più apprezzato tra le vacche di Scampate, si integra alla perfezione nelle dinamiche. E’ un po’ il Courtois dei Cantoni, para il rigore e tutto quello che cigola in area. Si porta anche a casa un premio individuale. 8.
Bertolini M. Il suo fisico non è adatto per fare il centrocampista di Scampate, ma lui non lo sa e da tutto quello che ha con discreti risultati. Epico nel finale nell’autoironia di squadra e nel coinvolgimento dei cori. Porta il figlio Nicola negli spogliatoi accendendo così una miccia (quella di Scampate) che non si arresterà di generazione in generazione. Amen. 8+
Bertolini F. Perde ai punti il titolo di miglior difensore, ma comunque la Sara a casa si era stancata di spolverare i vecchi trofei. Che dire… nella vita ci sono gli uomini Vino, che diventano damigiane d’aceto.. e gli uomini Whiskey, che invecchiando migliorano. Lui incarna questa categoria appieno. Forte e impossibile. Persino impassibile. 9
Giorgini. Mettiamolo ministro della Difesa, non passa niente. Sportellate con Martini e chiunque passi dall’area. Se sulla carta d’identità fai 1976 corri un bel rischio ad iscriverti alla Coppa. Ma se esci con la Coppa in mano, significa che quella scommessa l’hai vinta. 9
Rozzi. Ma che bel giocatooooooooooooore. Eeeeeee si, con lui, Scampate ha fatto tombola. Completo, ordinato e concreto. Realizza l’euro gol del torneo ma soprattutto consegna a Scampate la Coppa. Svegliatevi tutte le altre squadre, avete due anni, prima che arrivi anche suo fratello. E saranno guai. 9.5
Bolognesi. Cosa gli vai a dire al capocannoniere? Non nella sua serata migliore della coppa, ma non dimentichiamoci che la risolve in 6 minuti, confermando le sue medie non calcistiche. Che difetti dobbiamo trovargli a sto ragazzo? Nessuno. Scolpiti sulla pietra in via Monte-grappa, c’erano già i volti di Rosselli, Rossi e Ferri. I 3 attaccanti più forti della storia di Scampate. Finora. Da oggi si aggiunge il 4°, Bolognesi. C’è anche il suo volto… nel monte Rushmore dei punteros dei contados. 9+
Bertolini G. Castagnoli dalla panca avrà detto almeno 30 volte ai suoi “..pressalo, dai che sbaglia…”. Ma lui, non ha mai sbagliato. Non era dato tra quelli più in forma, invece è stato abile nel ritagliarsi una finale perfetta, giocata con attenzione e grinta. 7.5
Davoli. Neanche un Alberto Angela ispirato potrebbe essere in grado di descrivere con precisione questo esemplare di giocatore. Che un giorno è a fare un campetto a basket, l’altro giorno impegnato nel torneo di tennis, ma poi… perché no il calcio? Anche il suo ruolo in campo sul parroquial è qualcosa di camaleontico: in porta, fuori, boa, mediano. Non lo so Davo, continua a fare quello che ti pare… che così direi che va bene. 7+
Camuncoli. Ovvero quando a Scampate azzecchi il draft, e non per meriti del presidente. Denis è già lanciato negli dei di via Montegrappa. Ora deve solo continuare così per altri 20 anni. 7.5
Nagy. Poco e non benissimo. Rischia di riaprire la partita con quel fallo da wrestler per il rigore. Nel finale va via, torna ri va… Stai tranquillo, sei a Scampate meeeeen. 6
Cattolico. “Io sono Ironman”. Si è presentato così alla coppa, nel giorno delle iscrizioni. IronMan non lo so, ma solo a me ricorda Insigne? Nelle sembianze e anche nelle movenze. Lo trovi a destra, a sinistra, per terra, infortunato, esultante, al bar a provarci con le bariste… fa un po’ tutto quello che c’è da fare, come nelle migliori tradizioni pastorizie, e il bello è che gli riesce quasi tutto bene. 7
Margini. Partito ai margini (ah a) ma diventato elemento di rotazione. Buona la prima edizione, deve togliere un po’ di timidezza, perché come ci ricorda il profeta Matteo B. lui che se ne intende “cane timido di rado ingrassa”. Forma con Braglia e Camuncoli un trio supergiovane insuperabile, gli Athos, Portos e Aramis di Scampate. 7
Braglia. Ti sembra di rivedere in campo lo zio dei primi tempi, alto magro e mansueto. Non è tra i protagonisti sul campo, ma è sicuramente tra quelli che ci credono di più. Viene avvistato in campo insieme al fido compagno Margini almeno 1,5h prima della partita. Questa è passione. Partire con una coppa…. sei già a metà dell’opera. 7
Giovanelli. Manca ma costretto dalla distanza. Il suo l’ha già spalato nelle precedenti partite…. Ora spalate un po’ anche voi. 6
Valentini. La sua coppa nasce in data 29 aprile. Festa addio al celibato di Pietro e Dodo, già si parla di Coppa. Scampate è in grande presenza e lui viene convinto dalle intenzioni più nobili: “iscriversi per evitare che gente non di Scampate possa finire a Scampate…”. Rimarrà un dubbio irrisolto il suo soprannome, chiamatelo come volete, infortunato per scendere in campo, ma presente, non tradisce le aspettative sul post partita, se è vero che in Parrocchia ad una certa ora si vedono Cavalli, Carri e Trattori. 8

Arbitro Piermattei: avvistato fino ad un secondo dall’inizio con un cane da piazzare, forse per far capire ai giocatori che lui, i cani, li sa gestire. In pigiama inizia una partita per niente facile, ma che lui addomestica come un labrador con un silos di crocchette. 8

Premiazioni a seguire

Miglior prima volta: Eric Bagnoli (Il Cerro)
Miglior promessa: Matteo Grassi (Scampate)
Miglior Giocatore Coppa: Gabriele Rozzi (Scampate)
Miglior Portiere: Gabriel Aquilini (Il Cerro)
Miglior Difensore: Massimo Giorgini (Scampate)
Miglior Centrocampista: Giacomo Boschini (La Buca)
Capocannoniere: Marco Bolognesi (Scampate)
Premio Lergh ai szoven: Camuncoli’s Brother (Scampate)

Tempo di Finale

E’ la notte più breve dell’anno.

Ma sarà la serata più lunga dell’anno.

60 minuti (o forse più..) che sembreranno interminabili.

Streghe, acqua, falò, tortelli… ad ognuno le proprie tradizioni e credenze per questa serata…

Sul Parroquial la “rugiada di San Giovanni” si concretizzerà, diventerà… sudore e lacrime.

Gioia e dolore. Fatica e risate. E’ la nostra tradizione.

Giovanni Attolini…. Giovanni Bertolini? Tutt’altro che Santi… ma ad ognuno il proprio Giovanni da festeggiare.

La storia tra Cerro e Scampate è qualcosa di antico, che si integra perfettamente con la tradizione del solstizio.

Non a caso sono lì a fianco, nel mezzo del Murales di nostra vita.

23 vs 9. Collina vs pianura. Estro vs concretezza. “Primo non prenderle” vs “Facciamo un gol in più degli altri”.

Anche quest’anno vincerà una squadra diversa dalla precedente (Tripoli)… le tradizioni, più che mai stanotte… vanno rispettate.

La partita del girone due settimane fa ha già detto Cerro, abbastanza nettamente.

Nelle finali la storia dice Scampate: 2012 e 2017 Scampate ha superato il Cerro.. proprio in finale.

Nessuno fino ad oggi ha mai vinto 4 Coppe. Scampate può essere la prima.

Nessuno fino ad oggi ha mai perso 4 finali. Una delle due raggiungerà questo maledetto primato.

Siamo al capolinea di un edizione memorabile di Coppa dei Cantoni.

Ci aspettiamo una finale all’altezza di queste aspettative.

Vi aspettiamo, per catturare insieme ogni istante di questa rugiada.

Ne vedremo delle belle.

W la Coppa dei Cantoni.

La Buca – Il Cerro 4 – 2 (5 – 6 d.c.r.)

Marcatori: 6’ pt. Boschini G. (B); 10’ st. Castagnoli (C); 18’ st. Pascarella (B); 20’ st. Boschini D. (B); 23’ st. Pascarella (B); 29’ Grossi (C).
Rigori: Magrì (C); Martini An. (C); Castagnoli (C); Augusti (B); Martini Al. (C).

Disclaimer: la seguente narrazione e le relative pagelle non obbediscono ai criteri di imparzialità e indipendenza giornalistica. Forza Cerro!

COMMENTO

È un martedì sera, solstizio d’estate, gli esami di maturità sono alle porte tanto che per qualcuno sarà la famigerata “notte prima degli esami”. Luigi Di Maio annuncia, nel frattempo, l’addio al Movimento 5 Stelle. Molte storie d’amore finiscono. Ma non tutte. C’è chi non si trova, infatti, davanti a qualche centinaio di pixel ascoltando Floris a DiMartedì o indagando le possibili tracce della prima prova. C’è chi si muove, invece, tra musica vecchio stile-vecchia giostra e odore di salsiccia caramellata alla griglia. Questo è amore. In altre parole: questa è una serata tipo alla Coppa dei Cantoni. Sotto un cielo torbido, ma prodromicamente ingannevole, El Parroquial è celebrato dalle due compagini di Cerro e La Buca oltre che dalla presenza del triatleta Simone Zurlini, arbitro d’eccezione per la successiva semifinale. Cerro si presenta forte di un risultato nella semifinale d’andata all’apparenza rassicurante: 3-1. La Buca però non ci sta. L’armata bianca si ribella fin da subito con il giovane Boschini dopo un intervento quantomeno rivedibile di Aquilini. Fine primo tempo. Inizio secondo tempo e incrocio vincente di Castagnoli. Parità. Qui invece troverete parole a caso perché tanto nessuno legge la cronaca ma tutti skippate direttamente (e giustamente) alle pagelle. Un po’ come quando la prof. finge di ascoltarti durante l’interrogazione. Torniamo a noi… si accomoda in panchina un personaggio slanciato, disinvolto e con le mani affusolate. Vabbè, è il Briso e lì cambia tutto: da torneo di pinnacolo del centro diurno si passa a finale di Istanbul 2005. Il pandemonio: traversa e palo della Buca, segna Pascarella, segna Boschini e risegna Pascarella su combinazione fifa street con Boschini. 4-1, Cerro è risucchiato da Il Buco nero tanto che Cervi e il sottoscritto si guardano e pensano “anche quest’anno vinciamo l’anno prossimo”. Ma è dal nulla che spunta il piede della salvezza marchiato Grossi: piazzato bello e vincente. Saranno supplementari. Zurlini non può arbitrare: è disperato, l’ansia lo divora. 10min con pochi momenti salienti se non una grande azione di Cerro divorata da un incredulo Bagnoli. Intanto a bordo campo qualche tifoso di Cerro chiede le generalità dello stesso Bagnoli, ma non ancora il numero di targa (sereno!). Nulla di fatto. Resta l’estrema ratio dei rigori e qui Aquilini decide di fare il fenomeno. La Quercia prevale sul Bosco. Sipario. Zurlini può arbitrare.

PAGELLE

IL CERRO (alias Gli Eroi di Villa Favorita)

Aquilini: tempi regolamentari da 5 in pagella, forse pensava alla maturità. Arrivano i rigori e probabilmente, visto l’andazzo della serata, anche i compagni avrebbero scommesso per un 4 sul tabellino. Invece decide di fare il fenomeno. Così tocca dargli pure l’MVP. Se noi tifosi (tifosi de che?) possiamo sognare è grazie a lui. #Gattopardo 8
Bezzi: domanda per lo Staff: ma non giocava a Cantone? Non spicca, ma qualcosa lo fa (non si chieda cosa). La miglior giocata resta la cognizione del tempo nei cambi senza cronometro #rimandato 5.5
Buldrighini: non c’era, ma è come se ci fosse stato e non per l’eventuale prestazione impalpabile, bensì per il cuore, l’attaccamento… “la raffinatezza Ventola”. A prova di ciò, probabilmente l’unico che invece di far serata al Just Cavalli seguiva la diretta IG dei rigori #garracharrua N.C
Castagnoli F.: mi sento un po’ come quei padri nei classici film americani che battendo la mano sulla spalla del figlio gli sussurrano “bravo, campione”. Comunque sia, è quello buono della famiglia #almenotuingamba 7.5
Catellani: brutta mossa il bidone inatteso il giorno del match. Speriamo che almeno lui sia andato al Just Cavalli #desaparecido N.C
Farinelli: voci di corridoi raccontano di un Farinos festoso al Pippis. La domanda è se prima o dopo il match? Di certo ha portato bene, ma non benissimo. Lì dietro partono ordinati, poi blackout #strip(pato) 6 +
Bagnoli: sono le 19.23 quando sui telefoni di Cerro compare una notifica “adesso mangio e arrivo”. Beh, probabile che quel clamoroso errore sottoporta sia stato causato dalla cena. Tentativo di emulazione di Pascarella riuscito perfettamente. Sarebbe potuto costare la black list in caso di eliminazione di Cerro, ma fa vedere anche freschezza nell’uno contro uno #piùcinismo 5/6
Grossi: se Bagnoli è il Sole, allora lui è la Luna: si vede poco per quasi tutto il match (forse anche lui pensava alla maturità), ma lo sport, si sa, è strano, diceva qualcuno: quel bel gol allo scadere lo eleva ad eroe patrio #Sbirucheck 6/7
Iemmi: cfr. Catellani, ma senza bidone inatteso #gemelli N.C.
Leone: questa sera più micio che re della Savana. Che poi, intendiamoci, tiene lo stesso banco lì in mezzo tra recuperi e tentativi dalla media distanza. Ci ha abituati bene #metroNOmo 6.5
Magrì: fa il suo lungo tutti i tempi regolamentari, senza eccellere. Ma ci vuole pelo per inaugurare la serie dei rigori, soprattutto se Sbiru non se la sente e davanti hai Salvo Salvini #mambamentality 6 +
Martini Al.: punto di riferimento là davanti, assist e corsa: sinceramente non mi spiego come sia possibile, forse l’ho confuso col fratello. Ma va bene così #DaiPelle 7
Martini An.: in campo ci sai stare, ragazzo, eccome. Alle volte un po’ lezioso, ma tanta sostanza. Sarà che i secondogeniti vengono sempre meglio #Davolilomarchitu 7+
Attolini: prestazione un po’ da montagne russe, fatta cioè di alti e bassi. Ma gli alti son di livello. Mostra chiusure calcolate e chirurigche. Bravo #Doc 6/7
Castagnoli M.: Mattia Delmonte è riuscito a strappargli una pagella anche quest’anno, nonostante la disabilità #bravolui N.C.
Cervi: poi ti diamo il numero di targa di Bagnoli, non preoccuparty.

LA BUCA (alias Nati principesse cresciuti guerrieri)

Salvini:il voto non è figlio della prestazione, comunque buona ma non ci interessa, quanto “dell’avvertimento” fatto al pagellatore a fine partita, Quindi sei fantastico, il migliore portiere che ha mai calpestato El Parroquial… dopo Olmi ovviamente #cileggedallaSardegnaodallaPuglia 7
Augusti: l’unico de La Buca a segnare un rigore. Già questo è motivo di vanto. Ma è anche l’unico momento in cui ci si accorge della sua presenza in campo #maggiorCostanza 6 +
Boschini D.: alla voce “leader” sulla Treccani troverete la sua fototessera. Guida il gruppo con una presenza costante in mezzo al campo e segna pure. Che gli buoi dii’? Magari solo, parafrasando, “anni di fatiche e botte e vinci caso mai la Coppa” #ohmiocapitano 7/8
Boschini G.: a lui il merito di sbloccare subito il match. Sicuramente uno dei migliori de La Buca tra tiri tentati e… ci fermiamo qua perché altro non c’è #Boscoincantato 6/7
Caselli: Guida le linee difensive fino al gol di Grossi quando innalza un così intenso contro salmo al cielo tanto da ricevere una menzione ad honorem nel girone infernale degli eretici epicurei: #IlmusicoCaselli 6
Cattini: “quarantaquattro Cattini in fila per sei col resto di due si unirono compatti in fila per sei col resto di due coi baffi allineati in fila per sei col resto di due le code attorcigliate in fila per sei col resto di due… sei per sette quarantadue più due quarantaquattro. Naturalmente tutti i bambini tutte le code potevan tirare ogni momento e a loro piacere con tutti quanti giocherellareee” #cantiamocisu 5 +
Golinelli: di certo si può dire una partita ben sotto gli standard e le aspettative. Inoltre quel rigore sbagliato, il primo della sua squadra, suona tanto di scoraggiamento generale. D’altronde, quando ti presenti al campo in infradito e in maglietta bianca qua e là bagnata non prometti niente di buono #missmagliettabagnata 5.5
Iattarelli: era il 6 giugno, prima partita, vendita mute: la 10 de La Buca è ancora libera. Iatta mi guarda, allunga la quota e sornione la prende. Però caro mio se pesa quel numero, richiede maggiore personalità. Ma il terzo tempo all’Hobelics ne riscatta la figura. #spiritocoppa 6.5
Lorenzo: sarà il pagellare fuori campo, sarà la partita rocambolesca ma proprio non pervenuto. Alleghiamo foto del taccuino lindo alla voce “Giuseppe Lorenzo” #fotosegnaleticheneabbiamo? 5 (+ sulla fiducia)
Masculli: assente, ma se vuoi comunque la pagella fittizia compila il form qui sotto
Natoli: rigore sbagliato, giocate azzardate tra cross alti e lanci fuori misura. In cerca di integrazione #sommersimanonsalvati 5.5
Pascarella: dopo quel gol che si è letteralmente divorato, gli sarà passata la fame con il relativo dubbio avuto durante il riscaldamento: “piada o sushi?”. Peccato per i due gol fatti (no, non che non dovesse farli), ma perché uno poi si dimentica delle belle cose messe in scena #nomezzemisure 6/7
Bartoli: assente pure lui. Non è che ancora una volta Pavaglione > Coppa, vero? N.C.
Salsi: gli si vuole bene ed è simpatico, oltre che un bravo ragazzo. Peccato che non siamo né la mamma né la fidanzata: lo si vede solo ad inizio e a fine partita, per il resto non incide #ticercosullemappediGoogle 5 (+ la simpatia)
Tirelli: qualità Signori, qualità. Se è vero che due galli non possono stare nello stesso pollaio, ecco che la trasformazione in Tigre del Bengala del 24 del La Buca spiega il ridimensionamento di Leone dall’altra parte #graffiacomeunatigrevolacomeunafarfalla 7+

Scampate – Rodano 5 – 3

Marcatori: 2x Bolognesi, Davoli, Bertolini F., Cattolico, Benassi, Miglioli, Scarati

COMMENTO

Chiudete gli occhi. Chiudeteli davvero. Dai, per 10 secondi. Intanto sia che siete a casa o al lavoro o con gli amici nessuno se ne accorgerà. Avete chiuso gli occhi? Bene. Ora, con gli occhi chiusi, pensate a perché vi piace il calcio. Perché vi piace il calcio? Ci avete mai pensato? Contate fino a dieci. Aprite gli occhi e rispondetevi. Ecco, proprio cosi. Il calcio è quella cosa li, bella bellissima, perché ognuno ha la sua, personale, unica preferenza. Il calcio è tuo, solo tuo ma nello stesso tempo è di tutti e lo puoi condividere. Incredibilmente efficace. Geniale.
A me del calcio piace la panchina. Perché lì c’è tutto. C’è chi si siede, chi si alza, chi arriva, chi non arriva mai e chi non si alza mai. E’ la metafora della vita.

Per i fighetti del pallone Rodano ha giocato e Scampate ha segnato. Fine dell’iperbole della serata.

PAGELLE

RODANO

Braglia n.p.e.v.p.m.p: se ti chiami Braglia e giochi contro Scampate Non Puoi Essere Valutato Per Motivi Politici

Alberoni 6,5: lui è un combattente e nel dubbio due urli li caccia sempre. Non avrà la figurina nell’album panini ma sicuro una sedia nel tavolo della coppa 2034 al Piedigrotta 2 è sua

Benassi 22 il suo voto a cui per onestà intellettuale dobbiamo togliere 15 ovvero i tiri che ha fatto verso la porta totale mi dicono dalla regia faccia 7. Quindi Benassi 7
De Stefano 5,5: la sigaretta fumata a metà secondo tempo a bordo campo ha ricordato le partite tra la nazionale cantanti contro la nazionale dei notai di Busto Arsizio. La coppa è meglio.
Iori 7: Inizia questa leggenda, in un tempo che non c’è più
Un’avventura stupenda, proprio alla corte del grande re Artù
Tra incantesimi e misteri, mille insidie e nobiltà
Tra castelli e cavalieri, arriva un giorno il principe Valiant
Prince Valiant, Prince Valiant
Prince Valiant, Prince Valiant
Prince Valiant è coraggioso e si batte per sua Maestà
In gamba e generoso, agisce sempre con tanta umiltà
Condottiero valoroso, senza fronzoli e però
Nel suo cuore sa che esiste il regno di Camelot
Guarda avanti Prince Valiant
Nel tuo destino un regno c’è
Non fermarti Prince Valiant
Mago Merlino è lì con te
La tua forza indomita è profonda
Cavaliere della tavola rotonda
Corri, corri Prince Valiant
Lungo il cammino la tua strada sai qual è
Continua questa leggenda che ci parla di libertà
La storia è sempre stupenda, piena di azione e di vitalità
È la vita di Prince Valiant, che con grande volontà
Sempre onora gli ideali del regno di Camelot
Guarda avanti Prince Valiant
Nel tuo destino un regno c’è
Non fermarti Prince Valiant
Mago Merlino è lì con te
La tua forza indomita è profonda
Cavaliere della tavola rotonda
Corri, corri Prince Valiant
Lungo il cammino la tua strada sai qual è
Prince Valiant, Prince Valiant
Prince Valiant, Prince Valiant
La tua forza indomita è profonda
Cavaliere della tavola rotonda
Corri, corri Prince Valiant
Lungo il cammino la tua strada sai qual è
Corri, corri Prince Valiant
Lungo il cammino la tua strada sai qual è

Melioli 6,5: lo ringrazio, mi ha fatto compagnia in panchina durante la partita, bravo ragazzo, umile e distaccato verso la mia biro a cui non ha rivolto alcuna lusinga nel tentativo di strappare un voto migliore. Ragazzi così fanno bene all’Italia. Il Pil (prodotto interno lordo) con ragazzi così non sarà più un problema ma un’opportunità.

Scarati 7,5: sicurezza targato Coppa. Segna con un gran sinistro da fuori area e non esulto per rispetto verso la sconfitta che è venuta a fare compagnia alla sua squadra ma non è riuscita a scalfire il suo orgoglio.
Schieppati 6: come canta Gianni Morandi “uno su mille c’è la fa ma quanto è dura la salita”. Ricorda il quadro di Giorgio Morandi “cortile di via fondazza”. Va bhe, non di solo Morandi vive l’uomo. Questa è per pochi.
Spitaleri 10: minuto 23 del secondo tempo, cross, lo Spita prova a metterla giù, la palla rimbalza sul piede dello Spita e rotola a bordo campo. Lo Spita alza gli occhi verso l’orsa maggiore ed esclama con tono di voce mesto ma nobile “si vede che gioco a basket”. Poche volte nella mia vita ho trovato cosi tanta bellezza in pochi attimi. MIGLIORE IN CAMPO

Spizhavka 7,5: with the ball and chain champion

Renato premio alla carriera: se ti chiami Gino Renato non posso costringerti a un voto, un semplice numero, il mondo è tuo, prendilo e dominalo
Vezzosi 6: enigma
Durante un’indagine, un agente segreto si nasconde dietro un muretto ed osserva l’ingresso del covo di una banda di malviventi. Resta lì diverse ore nel tentativo di capire come poter entrare: poi intuisce che c’è una regola che riguarda la parola d’ordine che ciascun bandito pronuncia prima di entrare.
Ne arriva uno, bussa tre volte al portone e dall’interno gli viene detto: “8”. Il malvivente risponde: “4”. Arriva il secondo, bussa cinque volte e dall’interno gli viene detto: “12”, il bandito risponde “6”. Arriva un terzo bussa sei volte, gli viene detto “10” e lui risponde “5”.
Visto che tutti i malviventi entrano nel rifugio, il poliziotto crede di aver capito come poter entrare: si traveste, bussa due volte, da dentro gli viene detto “16”, lui risponde “8” quindi aprono e gli sparano. Perchè?
Se indovini la soluzione puoi giocare la Coppa il prossimo anno.

SCAMPATE

Grassi 7: la parata sul tiro di Benassi deviata sul palo è talmente bella che dalla tribuna ho sentito un tifoso urlare “Buffon a confronto sembra Donnarumma”
Bertolini F vitadabomber: giocare a calcio la sera del tuo compleanno è da vero maschio alfa. Insegnaci la via maestro.
Bertolini G 7: voce del verso Fare la cosa giusta. Sempre messo bene, sempre puntuale. Peccato solo per le bestemmie che si sentivano dal cielo per il fatto che indossasse la numero 10; abbiamo riconosciuto la voce Maradona.
Braglia 6: Seba assolve al compito senza sudare sotto la guida dei sommi di Scampate. Lo si è visto caricare la borsa di Bollo sulla macchina di Bollo e versare la birra sul bicchiere di Bertolini ma d’altra parte a Scampate o fai la gavetta o giochi con la Fola
Cattolico 7: peccato per la pettinata alla Mirko di Kiss Me Licia perché il goal era da libidine
Camuncoli 7: il primo giorno d’estate, poesia di Antonio Barolini
Il camioncino dei gelati
(la campanella allegra)
passa tra gli alberati
viali residenziali.
I bambini,
che giocano nel prato a perdifiato,
smettono e gli vanno incontro:
i nichelini in mano.
I cani, risvegliati,
abbaiano per chiasso
e gli uccelli cinguettano tra rami.
Si dondolano, frullano
in alto e in basso.
Una cicala urla
nell’ora meridiana:
è la prima di un’estate
di tenere piogge,
che pareva una burla.
È scoppiata e si sente
l’avvenuto momento
da come il cielo vibra
sull’erba radente.
Ogni cosa, nella luce,
ha la trasparenza dell’aria.
C’è un paese al mondo,
dove non sia questa festa?

Giorgini …: ci penso poi ti rispondo
Giovanelli 8: eh va lui non sbaglia una partita. La sua trasformazione in Braveheart di Mel Gibson oramai è compiuta.
Margini..: scusa ma devo ancora dare il voto a Giorgini
Giorgini…: niente, non mi viene
Davoli 9: prestazione sontuosa del Davo tra goal, assist, rabone che praticamente io mi chiedo se dentro alla maglietta c’era davvero Davo o gli Avatar hanno cominciato a conquistarci quindi sarà l’estinzione del genere umano. Compreso Davo
Bolognesi 8: doppietta di rapina del Bollo che per fortuna è venuto via da Scandiano prima che Scandiano venisse via da lui.
Giorgini…mi spiace ma non ci riesco
Margini…eh oramai hai perso il treno

BRISELLI 10allacarriera: nella vita ci sono delle certezze: la Champions la vince il Real, se metti lo zucchero nel caffè hai paura del futuro e Briselli che stronca la carriera calcistica a tutti i giocatori della coppa a suon di “ vedi che lè mia bon”.

Il Cerro – La Buca 3 – 1

COMMENTO

Seconda semifinale di andata al Parroquial, caldo afoso anche alle dieci di sera, panino alla salsiccia e Moretti a 1.6€…mi sento a casa!!
Le reti sono nuove, il campo no…uno dei due sarà protagonista nel bene e nel male.
Il Cerro si presenta con tre assenze, La Buca due più Tirelli che fa solo sostegno morale in panca non entrando mai.
La partita parte in equilibrio con qualche accenno di gioco da entrambe le parti senza grandi fiammate fino al 10’ minuto, quando Bagnoli si inventa un lancio al bacio che Castagnoli insacca al volo, 1-0 per i blues.
Le squadre continuano a battagliare a colpi di testa di Buldrighini da una parte e tentativi di rovesciate di Pasca dall’altra fino al 25-esimo dove Arthur, pardon, Natoli trova una punizione di rara bellezza che ahimè si stampa sulla traversa a portiere spiazzato.
Fine primo tempo 1-0 Cerro, discorsi motivazionali da entrambe le parti e si torna a battagliare in campo.
Al 10’ Catellani decide di fare tutto da solo e dopo uno slalom con partenza da centrocampo insacca con tocco morbido, tipo Theo Hernandez contro l’Atalanta ma con più umiltà.
Verso metà secondo tempo la Buca accorcia le distanze con Jack Bosco su azione confusa con mischia in area in cui Natoli dichiara di aver fornito l’assist… non sapremo mai la verità.
Catellani scatenato tira da fuori colpendo il palo, poi rimbalzo sfortunato su Casta che manda fuori, risponde all’azione offensiva la Buca, prima con Golinelli respinto da paratona di Aquilini e poi con Attolini che tenta l’euro-autogoal, traversa e spazza via Buddo.
Ma al secondo minuto di recupero, succede l’inverosimile: dopo uno contrasto su palla tra Leone e un difensore della Buca una palla innocua, ma con molta rotazione, si avvicina alla porta di Salvini. Ma c’è un però: non esistono palle innocue al Parroquial…Infatti, una fatale deviazione post rimbalzo sul terreno, beffa Salvini e lascia a bocca aperta i presenti; la gente inizia a dire “ha segnato il campo” e non ha tutti i torti ma siccome Castagnoli, Catellani e Campo nel tabellino suonerebbe male, la direzione lo assegna a Leone in quanto ha effettuato l’ultimo tocco magico.
Anche questa, nel bene e nel male, è la magia della Coppa.

PAGELLE

CERRO

AQUILINI: un goal preso, due buone parate e tanti lanci precisi alle proprie punte. Davvero dei piedi educati. Dà sicurezza al reparto difensivo, EDERSON 7
BULDRIGHINI: su 20 palle colpite di testa durante il match 19 sono sue. Menù del giorno la ‘spizzata’ di testa per il compagno di reparto. Fraseggia con i compagni ma non trova la via del goal, stasera ci pensano i centrocampisti. PAVOLOSO 6.5
CASTAGNOLI: goal per sbloccare la partita con colpo da chi il calcio non lo guarda e basta come me, poi una partita di sostanza e un po’ di sfortuna sul tap-in dopo il palo di Catellani, PREZIOSO 7+
FARINELLI: difensore old school che non supera la metà campo e non si monta la testa. Fa il suo e lo fa bene, sacrifica le parti intime per contrastare una rovesciata di Pascarella…scelse la gloria. SIG. GIANCARLO 6.5
CATELLANI: veramente attivissimo su tutto il campo, si inventa un goal di rara bellezza e colpisce un palo da fuori, tecnica a polmoni. THEO HERNANDEZ 8
BAGNOLI: bei spunti, belle giocate, qualità…si vede che mastica calcio e non è qui per caso. Assist perfetto per sbloccare la partita. ZANIOLO 7.5
GROSSI: quando la presenza fa già molto scalpore, la partita passa poi in secondo piano. Prima partita semifinale di andata, bene così. Per il resto si ricordano qualche sgroppata sulla fascia accompagnato da cross in mezzo più o meno precisi. ALEX SANDRO 6
LEONE: ‘ehi siri, cercami giocatore da coppa cantoni’ ok, i risultati sono: Lorenzo Leone. Difende, attacca, motiva, gestisce, batte calcio d’angolo negli alberi, segna goal rocamboleschi. THE WALL 7.5
MAGRI’: dopo una riunione tecnico-sanitaria sul mal di pancia con l’esperto Buldrighini decide che la può giocare, un po’ di sofferenza e tanto cuore. Nessun acuto nessun errore. TONALI 6
MARTINI ALEX: il Crouch de noialtri le prova tutte per segnare tirando per tutta la partita, chiaramente tirando nello specchio si avrebbero più possibilità. Traffica ma non porta a casa nulla di concreto se non il risultato della squadra. DE JONG (LUUK) 6
MARTINI ANDREA: fisicamente potrebbe stare in serie a, leve lunghe che gli permettono buoni spunti anche palla al piede ma finalizza poco oggi. Ci vorrebbe un po’ di concretezza in più. POGBOOM (versione United) 6.5
ATTOLINI: tenta un autogoal molto bello che, detto tra noi, ci può stare. Se devi fare autogoal almeno fallo bello così la gente se lo ricorda. A questo punto quindi peccato per la traversa, per il resto è ok. MATRIX (vs empoli) 6

LA BUCA

SALVINI: incolpevole sui primi due goal e vittima del sistema campo-calcio nel terzo, forse analizzando la rotazione della palla avrebbe potuto prevedere qualcosa ma stiamo parlando di raffinatezze. I rinvii in fallo laterale fanno male al calcio e ai raccattapalle. L’olio sui gomiti a fine primo tempo è stato traumatico, sono in ripresa. MANNINGER 6
BOSCHINI DAVIDE: ricopre 2-3 ruoli a serata, tutto campista. Corre e corre poi fa contrasti e infine lo trovi dall’altra parte del campo in volata a saltare qualche avversario. Peccato per qualche passaggio di troppo al posto di qualche tiro. Sicurezza. BARELLA 7+
BOSCHINI GIACOMO: molto attivo su e giù dalla fascia, approfitta di una situazione confusionale per mandare la palla in rete e avere qualche speranza in più in vista del ritorno. DARMIAN 7
CASELLI: roccioso ed efficacie, non finissimo nelle movenze ma appunto non è un 10 ma un 2 pure al contrario quindi poca raffinatezza e tante spazzate. Poche colpe sui goal. GODIN 6+
CATTINI: spazzata e contrasto, spazzata e calcione. Il calcio è semplice se non vuoi fare il Roberto Carlos, lui lo sa e fa il suo. DEFENDER 6
GOLINELLI: giocatore raffinato per la cdc, oggi anche un po’ sfortunato su qualche tentativo per accorciare le distanze. Gli avversari nel post-partita fanno notare come sia diventato uomo fair play e meno bla bla bla…cosa impensabile fino a qualche tempo fa! Maturo e apprezzato, ARNAUTOVIC 7
IATTARELLI: meno pimpante del solito il dieci della buca: pochi tiri e giocate stasera, infatti il risultato parla chiaro…si aspetta il guizzo al ritorno del giocatore che di solito alla coppa rende tantissimo. BRAHIM DIAZ, 5.5
LORENZO: non splende il ragazzo in mezzo al campo, aspettando qualche spunto degno di Gagliardini, COMPASSATO 5.5
MASCIULLI: fisico da quasi culturista però si infortuna e non splende, lo sanno tutti che in palestra di fare gambe nessuno ha voglia. ADAMA TRAORE’ 5.5
NATOLI: una punizione di rara bellezza che si stampa sulla traversa, per il resto cerca di giocare calcio alla coppa. Coraggioso. Nella mischia che porta al goal è lui che la tocca per Boschini G. METRONOMO 6/7
PASCARELLA: a differenza di Golo tanto bla bla bla e poco fair-play, un mix di Pepe e Medel quando c’è da fare del casino e un po’ di Quagliarella quando c’è da fare rovesciate. Sporcale un po’ quelle scarpe, che i difensori vedono il fascio luminoso e non li freghi mai. Nel post gara però un signore da compagnia, PAGLIAMAN 6
BARTOLI: freschezza e qualità per la squadra senza incidere, la coppa è concretezza e stasera alla buca manca anche questo. LOCATELLI 6
TIRELLI: il weekend di scontri sportivi con Buddo inizia con una panchina per tutta la partita e una sconfitta, domani è un altro giorno…avrà fatto la scelta giusta? BOX BOX SV

Rodano – Scampate 1 – 5

COMMENTO

La prima semifinale del torneo vede affrontarsi: Rodano, passato nel girone in prima posizione e che quindi ha avuto l’accesso diretto a questa fase del torneo, contro Scampate che ha dovuto battere Tripoli con andata e… basta.
A 2 minuti dal calcio di inizio il numero 10 Giovanni Bertolini é fuggito dal campo ed è ritornato con una pancia piatta dopo aver scaricato 3kg di… vi lascio immaginare.
Chi sarà il primo a inaugurare le nuove reti di “El parroquial”?

20.04 incomincia la sfida, Rodano vs. Scampate

Per i primi minuti le squadre si studiano poi,
al 5’, Schieppati tenta di assassinare il povero Casta (quello non rotto) fallendo.
Poco dopo, all’ ottavo minuto Davoli lascia partire dalla 3/4 un “tir a gir” sbilenco che grazie anche alla micia del numero 1 di Rodano porta in vantaggio Scampate.
E qui si sentono dalla curva commenti del tipo: “ha segnato Davoli, é morto il calcio” e “basta dirtettore, fischia la fine”.
Rodano prova a reagire, prima con Benassi e poi con Scarati ma senza alcun risultato.
Dobbiamo aspettare il 28’ minuto, Rozzi batte l’angolo e sul secondo palo, dopo essersi arrampicato su Schieppati, Davoli sigla la doppietta mettendo la palla, di testa, nel sette. Prova a rispondere Rodano con Benassi che scarica una bomba sulla traversa.
Finisce il primo tempo, Scampate conduce per due reti a zero grazie a Davide Davoli.

Inizia il secondo tempo, Rodano deve cercare di rimettere in piedi la partita e si spinge in avanti senza successo. Al 7’ del secondo tempo Bolognesi prova a mettere in sicurezza il risultato siglando il terzo gol per Scampate. Dopo soli 6 minuti Rodano ha l’occasione di riaprirla, Miglioli viene atterrato in area e l’arbitro dice che sarà penalty. Benassi si prende la responsabilità, andrà lui sul dischetto.
Al 13’ Benassi sigla il 3-1 spiazzando Davoli che da goleador si è trasformato a estremo difensore nell’intervallo.
A questo punto Rodano deve cercare di: accorciare ulteriormente le distanze o mantenere il risultato sul 3-1 e sperare nel ritorno.
A infrangere i loro piani ci pensa dopo soli 2 minuti, con una punizione magistrale, Samuele Cattolico che la piazza sul primo palo.
Al 18’ Gabriele Rozzi chiude i giochi, blinda la vittoria siglando il 5-1 per Scampate.
Rodano ci prova in tutti i modi ed è sfortunato con Anton che al 28’ prende l’ennesimo palo.
Finisce la prima andata delle semifinali che vede passare Scampate per 5-1 su Rodano.

PAGELLE

SCAMPATE

Matteo Grassi : non viene impegnato troppo dall’attacco di Rodano ma le poche volte che viene chiamato in causa non sbaglia. Lascia il posto a Davoli nel secondo tempo. In dò vêt? (Dove vai?) Voto: 6

Francesco Bertolini: partita ordinata. Da il suo contributo quando viene chiesto. #failessenziale voto: 6

Giovanni Bertolini: sa essere efficace, trova sempre un modo per cavarsela. La 10 é un po’ too much. Voto: 6.5

Matteo Bertolini: un po’ più in difficoltà rispetto alle altre partite. Da comunque sostanza al centrocampo. Voto: 6.5

Marco Bolognesi: ha fisico, é alto, veloce e fa pure gol. #savotancora? Voto: 7.5

Sebastiano Braglia: piano piano prende fiducia e pasticcia meno. Voto: 6

Denis Camuncoli: sorpresa di Scampate. Gli altri sono più grossi e non si spaventa, ha personalità e grinta. #avanticosi voto: 6.5

Samuele Cattolico: fa come Cristiano Ronaldo quando non è in giornata: non fa nulla tutta la partita ma in qualche modo la butta dentro. Partita sufficiente con buone azioni alternate a qualche cavolata. Il gol su punizione impreziosisce la prestazione. #CS7 voto: 7

Davide Davoli: 1 minuto di silenzio per lo sport….
ragazzi mi piange il cuore farlo ma il premio di MOTM (man of the match) devo darlo a lui. Doppietta nel primo tempo, va in porta nel secondo e fa dei paratoni. Niente da dire. Voto: 8.5

Nagy: potrebbe fare molto di più ma non sforna una cattiva prestazione, anzi. Purtroppo a volte si lascia prendere dalle emozioni… #keepcalm voto: 6

Giovannelli: Trasmette sicurezza e sbaglia poco. Buona prestazione insieme a tutta la squadra. Voto: 6.5

Margini: anche lui sta prendendo fiducia e si vede sempre di più. Il portiere di Rodani gli nega la gioia del gol. Voto: 6.5

Gabriele Rozzi: spina nel fianco della difesa avversaria. Veloce e tecnico. Riesce anche a segnare a 10 minuti dalla fine. #tantaroba voto: 8

Federico Valentini: é ancora valido il sondaggio. Cobra o sarabiga? In questa andata forse più la seconda.

Giorgini: É come il vino. Invecchia e migliora. Trasmette sicurezza ed è un difensore alla vecchia maniera. #800nero Voto: 7

RODANO

Davide Braglia: fa delle ottime parate ma purtroppo subisce 5 gol. Sul primo é complice. Commento tecnico by Teo Benso: “Sul primo gol si sente ancora la gatta che miagola”. Voto: 5.5

Dario: Difensore grintoso, a volte un po’ troppo. Bisogna dosare la forza perché si rischia di fare male. Voto: 5.5

Benassi: migliore di Rodano, sigla il rigore. É sempre pericoloso quando ha palla al piede ma a volte è troppo egoista. Per poco non rompe la traversa. #tiropotente Voto: 7.5

Salvatore De Stefano: non sfigura e prova a dare una mano ai compagni, a volte non riesce. Apprezzo l’impegno. #prendilelentiacontatto voto: 6

Giuseppe De Stefano: praticamente la stessa cosa del fratello, leggermente meglio. Voto: 6+

Iori: é piccolino ma riesce a impensierire i giganti a centrocampo di Scampate. #coraggioso voto: 6.5

Melioli: penso di averlo visto più in panca che in campo. Voto: 6

Scarati: Pericoloso in qualche circostanza ma poi viene coperto dalla difesa di Scampate. Voto: 6.5

Schieppati: signor difensore, sicuro è sempre concentrato. Purtroppo i gol subiti non aiutano. Voto: 6.5

Fabio Spitaleri: ha provato a dare il suo contributo. Ce la mette tutta, manca solo un po’ di cattiveria. Voto: 6

Anton: Bravissimo, difficile da fermare, tecnico e grintoso. Purtroppo sfortunato, il palo gli nega la gioia del gol. #chapeau Voto: 7

Luca Vezzosi: si è nascosto dietro a Matte Bertolini? Voto: 6

Gino: sfortunato per l’infortunio all’inguine. Altro giocatore di qualità del Rodano. Voto: 6.5

Miglioli: si procura il rigore e prova a impensierire i portieri di Scampate con conclusioni dal limite. Voto: 7

Edo storchi: anche lui in difficoltà contro l’attacco di Scampate. É il migliore dopo Schieppati in difesa. Voto: 6

La Buca – Cantone 1 – 2 (4 – 3 d.c.r.)

Marcatori: Iattarelli(B); Bimbi G.(C); Bimbi A.(C).

Rigori: Bezzi(C); Golinelli(B); Augusti(B); Iattarelli(B).

COMMENTO

Siamo all’ultimo (e unico) quarto di finale, la tensione è tangibile negli occhi dei giocatori: c’è chi prova punizioni e tiri e chi prova a corrompere i pagellatori (non facciamo nomi per rispetto della privacy: Bimbi). Pesanti sono le assenze per i rosso vestiti privati dei talenti di Macca e Gargiulo. È tutto pronto, si inizia. I primi minuti le squadre si studiano, poche sono le emozioni regalate solo da Bezzi comodamente seduto in panchina “giusto dare spazio anche ai meno fortunati” le sue parole. Dopo alcune azioni della Buca con conclusioni di Pascarella e Iattarelli ed è proprio quest’ultimo che al 22’ porta in vantaggio i “Blancos”. Cantone riesce a trovare il pareggio con un ottimo tiro dalla distanza di Bimbi senior 1-1 fine primo tempo. Nel secondo tempo la paura frena ancor più le due squadre che aspettano attente; memori due grandi chiusure di Caselli e “l’oplà” di Bezzi che alzandosi dalla panchina decide di intervenire con un colpo di tacco al volo che solo il migliore Ibra può emulare…forse. Partita dunque che regala agli spettatori l’emozione dei tempi supplementari e addirittura dei rigori dove La Buca riesce ad imporsi ad un Cantone in grossa difficoltà dagli 11 metri. Finisce dunque 8-6 per La Buca che raggiunge il Cerro in semifinale.

PAGELLE

LA BUCA

Denis Salvini: Buone parate per lui, che in più riprese mi implora di inserire in questo commento…per la voglia di arrivare in semifinale finge un crampo nel secondo tempo quando ancora la buca è in vantaggio. Voto 6,5
Stefano Augusti: Fa una partita piuttosto anonima, ma quando conta lavora bene una palla offrendo una buona sponda sul primo gol della Buca e ai rigori sembra non sentire la pressione. Voto 5,5
Davide Boschini: il centrocampo della Buca si affida alle sue mani….pardon ai suoi piedi, anche lui oggi non riesce a incidere come vorrebbe. Voto 6-
Alex Caselli: Per interventi e intercetti ricorda molto Cannavaro in Italia Germania 2006 anche se ero piccolo quindi mi affido ai DVD trovati per caso. Voto 7,5
Denis Cattini: va in difficoltà in alcune letture difensive anche se guidato dai buoni compagni di reparto. Voto 5
Golinelli: prestazione non brillante la sua, addolcita da buoni tiri dalla distanza e dal rigore che comunque bisogna avere il coraggio di tirare. Voto 6,5
Natoli: negli appunti non ha nessun + e nessun -, quindi non ha sbagliato nulla o non ha fatto nulla a voi la scelta. Voto 5,5 (non sbilanciamoci)
Iattarelli: Quando lo pagello io fa sempre gol, le statistiche parlano da sole. Anche oggi buona prestazione per il numero 10 della Buca. Voto 7
Lorenzo Giovanni: Prestazione ordinata e pulita per un giocatore giovane ma che sicuramente ha un ampio margine di miglioramento. Voto 6
Masciulli, Salsi: prossimamente su chi l’ha visto?
Pascarella: buone azioni, ma molto, troppo nervoso anche con i compagni. Prevalgono comunque le cose positive. Voto 6+
Bartoli: La mamma ti insegna due cose da piccolo: non accettare le caramelle dagli sconosciuti e non preferire il pavaglione alla COPPA. #altotradimento
Tirelli: Gioca da infortunato e questo risente sulla sua prestazione, ma per la coppa questo e altro. Voto 6 #nunmullà

CANTONE

Ferrari: Forse qualcosa da recriminare sul gol di Iattarelli ma per il resto sbaglia poco e nulla. Voto 5,5
Benso M: Difensore piccolo di stazza, ma grande di cuore. Voto 6,5
Benso Teo: la sua assenza è pesata all’attacco del Cantone e anche oggi è uno dei più pericolosi davanti. Voto 6,5
Casolari: Belle cose da parte del ragazzo, forse in alcune occasioni forza troppo la giocata, ma la voglia di mettersi in mostra è apprezzata dai compagni. #bernardeschi Voto 6
Bimbi A: la serata per la famiglia Bimbi non è stata poi così amara, buonissima prestazione con grande attenzione ai dettagli coronata poi da un gol di mancino a giro. Voto 7-
Bimbi G: le sue spalle larghe quasi non fanno sentire la mancanza di un certo Macca (grazie Martini per il consiglio) , il suo voto è comunque la media non troppo aritmetica della prestazione, ma anche dei continui tentativi di aumentare la sua CoppaMedia. Voto 7,5 Il mio IBAN lo trovi nelle mail.
Messori: Non troppo bello come giocate ma funzionale e al parroquial conta quasi più questo. Voto 6
Geraci: partita buona la sua, condizionata però da un rigore piuttosto brutto e soprattutto pesante. Voto 5,5
Bezzi: Per una volta il numero stampato sul retro della maglietta non era il voto, ma come lui stesso racconta, tra un colpo di tacco volante e un cinque ignorato (vedere foto), è il numero del pilota più forte della griglia. Per rimanere in tema anche Cantone sbinna stasera. #dobbiamocapire. Voto 7
Ficarelli e Gattamelati:la dimenticanza di queste pagelle sarà forse dovuta al pressing meno meno aggressivo sul pagellatore (vedere Bimbi). La loro partita assomiglia leggermente a quelle di rabiot: non benissimo nel complesso ma ogni tanto tirano fuori giocate che danno speranza. Voto 6

Scampate – Tripoli 6 – 0

Marcatori: 11 Bolognesi, 18 Camuncoli, 32 Rozzi, 37 Bolognesi, 39 Bertolini F., 46 Giorgini
Assist: Rozzi, Bolognesi x2, Bertolini M.

COMMENTO

Andata del quarto di finale tra Scampate e Tripoli che inizia ancor prima del fischio d’inizio del direttore di gara con una richiesta di posticipazione del match a mezzora dall’orario prestabilito causa mancanza di personale. Colpo di scena! spunta la distinta neroverde già consegnata, no per chi se lo stesse chiedendo non è Bologna-Inter.
Tutto pronto alle 20.00, il signor. Bimbi da Montecavolo è pronto all’entrata in campo ma c’è da aspettare perché manca una colonna portante della difesa del tripoli che si presenta in scioltezza con 10 min di ritardo. A inizio partita si capisce già il clima nell’aria tanto che il mister del tripoli chiama lo schema “legna su Rozzi” dopo neanche 1 minuto, squadre che si studiano e Tripoli che presenta una difesa inedita con mister Andriano di filosofia chiaramente Allegriana che si inventa come terzini 2 ali di spinta, a fine partita si saprà se sia stata la scelta giusta…
Al 11° passa in vantaggio Scampate con palla recuperata a centrocampo, Rozzi imbuca per Bollo che la mette all’angolino basso, Sami attaccante prestato alla porta non può farci niente, 1-0 Scampate.
Passa neanche un minuto e Scampate rischia il raddoppio su tiro del cantante in ascesa Cattolico che si stampa sulla traversa, non si ha il tempo neanche di apprezzare qualche gesto tecnico qua e là per El Parroquial che Scampate ha altre 3/4 occasioni nitide per chiudere la pratica.
Tutti possono sbagliare, o meglio, tutti tranne lui Camuncoli che alla Pippo Inzaghi si trova al posto giusto al momento giusto mandando un chiaro segnale a Mancini: “tra i giovani italiani pronti per la nazionale maggiore ci sono pure io”, 2-0 Scampate.
Tripoli prova a reagire d’orgoglio con azioni personali e tiri dal limite ma complici infortuni e un po’ di sfortuna il risultato resta invariato, l’arbitro si appresta a dare del recupero ma dalle fila del Tripoli si sente “il recupero non lo dare che non ce ne frega niente” quindi si va alla pausa sul 2-0 per Scampate.
I neroverdi effettuano un cambio strategico in porta con Napoli al posto di Sami riportato nel suo habitat naturale, la sostanza non cambia e per Scampate dopo 2 minuti Rozzi si inventa un goal che ricorda molto il 2-0 nella finale di Champions del 2009, per chi non lo ricordasse e ha 57 secondi: https://www.youtube.com/watch?v=uSRBmsQaBTI
Bolognesi stasera ha una marcia in più e si vede al 37° quado al volo gonfia la rete, da sottolineare l’assist arrivatogli da punizione magistrale da far vedere ai bambini delle scuole calcio di Matte Bertolini 4-0 Scampate.
Con il tripoli in nove già da qualche minuto, causa altri infortuni da aggiungere alla lista più profonda sicuramente della panchina dell’Inter, Franci Bertolini cerca e trova gloria personale con un bel tiro dal limite, 5-0 Scampate.
Partita ricca di spunti anche solo fermandoci a questo punto, ma come ben sappiamo alla coppa non ci si annoia mai, il Tripoli SI RITIRA con giocatori che al 10° del secondo tempo si recano negli spogliatoi, attimi di confusione con affermazioni ingiuriose tipo “l’organizzazione non può permettersi una cosa del genere”, da ieri non si hanno più notizie del giocatore in questione…
Ah no si trona in campo tripoli NON SI RITIRA, ripresa del gioco con i pochi giocatori neroverdi rimasti che con umiltà e rispetto per avversari, arbitro e organizzazione finiscono la partita in 6.
La partita si conclude al 46° con il 6-0 firmato Giorgini su cui l’arbitro manda tutti sotto la doccia bollente.

PAGELLE

SCAMPATE

Davoli: Obbligato a mettersi i guanti causa assenza del primo portiere che non fa rimpiangere giganteggiando in area e addirittura con parate di petto con palleggi annessi. #DATTI AL FREESTYLE 6
F. Bertolini: La qualità del giocatore è ormai nota da tempo e non si discute, aggiungiamoci un goal da fuori dallo stile pressoché perfetto e una leadership che pochi giocatori al mondo possono dire di avere, si può dire solo una cosa. #MALDINI SOPSTATI 7
M. Bertolini: Gioca in mezzo al campo o è l’allenatore? Ad un certo punto credevo di vederci doppio ma invece è il simbolo dell’uomo multitasking alla faccia delle donne che dicono “l’uomo sa fare solo una cosa alla volta”. Detto questo assist meraviglioso, un po’ meno il doppio passo tentato all’limite dell’area al che il Briso sconsolato grida “Bertolini va bene a zappare”. #MULTITASKING 6.5
Braglia: Partita da vero duro con contrasti al limite de sanzionabile per far capire chi comanda a Montecavolo, tanta corsa e voglia di mettersi in mostra, Mancini era sugli spalti si sa mai che un pensiero al posto di florenzi che avanza con gli anni…#IL PITBULL MEDEL 6
Giorgini: C’è chi dice sia sprecato in difesa, lo spenso anch’io, ma la sua umiltà prevale e porta a servizio della difesa la sua esperienza e raffinatezza per poi staccarsi e trovare un goal che se fosse commentato alla Bobo Tv me lo immagino così… #RAFFINATEZZA VENTOLA #6.5
Cattolico: Solo la traversa gli ruba la gioia del goal e questo se lo porta avanti per tutta la partita creando tanto ma pasticciando un po’ troppo, c’è chi dice colpa del campo. #MAI UNA GIOIA 6-
Rozzi: Tra i migliori dei suoi, fa quello che vuole in mezzo al campo inventa magie e regala cioccolatini solo da scartare infatti sin da subito è individuato come il giocatore più pericoloso, oggi goal e assist che portano i sui direct di Instagram a straripare di ringraziamenti dai fantallenatori. #L’UOMO BONUS DEL FANTA 7.5
Khamis: Oggi sottotono, sarà perché non sente la pressione delle grandi notti ma dalla sua velocità e creatività ci aspettiamo sicuramente molto di più di qualche azione personale frammentata. #LEAO 2019-2020 5.5
G. Bertolini: Qualcuno insegni a questo ragazzo che il piede non è formato solo dalla punta e solo perché ha la 10 non è Ronaldinho nel goal al Chelsea del 2005. #NON È CALCETTO 6
Bolognesi: Sarebbe da fargli un test antidoping a sorpresa ma per sta volta si è slavato, ci mostra goal e assist con tutti i fondamentali del calcio, con 2 goal e 2 assist è di diritto il man of the match ma la sua prestazione e questo e molto altro, il Tripoli dovrà trovare un modo per arginarlo al ritorno se no ci tocca comprare altri palloni che se li porta tutti a casa l’undici di scampate. #CHAPEAU 8.5
Camuncoli: Tutto campista in grado di difendere ma anche di andare a fare goal ed oggi ce lo ha dimostrato, orgoglio dei giovani talenti che emergono in questa Coppa, segnatevi il nome perché è nata una stella all’etihad… ah no al Parroquial, cit. Massimo Callegari. #IL GIOVANE CHE AVANZA 7
Margini: Propositivo cerca di fasi notare in fase offensiva ma anche in fase di ripiegamento non se la cava troppo male, rischia il goal sul rimpallo in area di rigore ma soprattutto # RISCHIA LA GIOCATA 6
Valentini: Stasera il cobra non vuole infierire sul parziale già schiacciante se no avrebbe fatto la malora come al solito, ma i veri signori si notano da questi particolari #GENTLEMAN 6

TRIPOLI

Cossentino: Fa quel che può contro un attacco dello Scampate a dir poco straripante, prova a proporsi ma è chiaro che giocando tutta la partita e ad un certo punto anche in meno fai fatica a trovare i colpevoli. #GIORNATA COMPLICATA 5.5
Carano: tra gli ultimi a mollare colonna portante di questo tripoli che si scopre fragile ma lui no è fatto in modo diverso cona corazza che non cade neanche sul 6-0. #CORAZZA 6
Villa: la consuetudine dice che i giocatori aspettano per la partita ma in questo caso è la partita che aspetta IL giocatore in ritardo, buona prestazione offuscata dal ritiro per poi tornare con la paglia in bocca sul campo di gioco, no non è un modo di dire. #POCO UMILE 5.5
S. Crivaro: La sua partita finisce per infortunio dopo soli 13 giro d’orologio, nei prossimi giorni dovrà sottoporsi a ulteriori accertamenti clinici, ma la sua stagione è a serio rischio. #TI ASETTIAMO PIU’ FORTE DI PRIMA S.V.
Napoli: Partita di sacrificio relegato prima terzino poi in porta, da registrare un calcio di punizione battuto di tacco utile come la chiusura di tacco di Boateng in PSG-Bayern. #TROPPA QUALITA’ IN CAMPO E NON VUOI ESSERE DA MENO 5.5
Ayadi: Da portiere fa il suo visto, incolpevole sui goal, quando esce trova la squadra spenta e acciaccata per cui non riescono a servirlo un po’ come Vlahovic alla Juve. #NON SERVITO 5.5
Cerelli: La sua partita dura un tempo dopo una semirovesciata venuta male e qualche azione personale poi esce per infortunio, nei prossimi giorni dovrà sottoporsi a ulteriori accertamenti clinici, ma la sua stagione è a serio rischio. #TI ASETTIAMO PIU’ FORTE DI PRIMA S.V.+SEMIROVESCIATA
A. Morz: Il capitano prova a scuotere i suoi dopo ogni goal con sostanza messa a centrocampo a servizio delle punte ma affonda con il resto della nave per poi andare al torneo di minore importanza [email protected]@gl10n£. #PRIORITA’ 5.5
M. Morz: Come il resto dei neroverdi non riesce a fare la differenza anche se la volontà c’è tutta manca solo un pizzico di fortuna in più. #ANDRA’ MEGLIO LA PROSSIMA VOLTA 5.5
Prandi: Fa di tutto portiere, attaccante, difensore, postino, barman, astronauta, dove mister acciughina lo mette lui va e non fa rimpiangere la scelta. Resta in campo anche da infortunato per non l’asciare la squadra in meno e alla fine di ogni azione ormai diventato rito della partita si tocca l’adduttore. #LEADER SILNZIOSO 6.5
Carano: Vero leader che richiama chi si era ritirato della squadra a giocare perché come dice lui “il tripoli non si arrende mai”, oltre a questo tanti tiri più o meno pericolosi con qualche pallonetto che meritava una finale migliore. #PIU’ UOMINI COME LUI 6

Cantone – La Buca 3 – 4

COMMENTO

Ci troviamo al prestigioso El Parroquial per il secondo quarto di finale e la tensione è alle stelle, accumulatasi anche per il ritardo della prima partita.

Si prospetta una partita complicata per Cantone, a corto di giocatori e costretta ad entrare in campo in 11 contati e senza portiere. Per cui il capitano Bimbi sr sceglie Andrea Bezzi per ricoprire il ruolo di estremo difensore. Per il resto, Cantone scende in campo con una temibile formazione, dato che sulle fasce Bimbi jr e Messori sono pronti a correre chilometri su chilometri.
La Buca si presenta con una grande voglia di rivalsa, dopo un girone colmo di sconfitte, guidata dai Boschini, ansiosi di dare spettacolo e di conquistarsi il passaggio in semifinale.

Cantone parte aggressivo e al 4’ è già in vantaggio grazie a Messori, che aggredisce l’impostazione incerta di Salsi, conquista palla e davanti al suo potente esterno Salvini non può che restare a guardare. Ma basta poco perché l’intesa dei Boschini pareggi i conti e all’8’ è già 1-1 con il gol di Bosco sr. Le squadre si riordinano in campo e La Buca tiene il pallino del gioco, carica del pareggio raggiunto. Tuttavia è di nuovo Cantone ad andare in vantaggio al 18’ con il giovane centravanti Ficarelli.
E allo scadere del primo tempo Jack Bosco mette a segno una punizione grazie ad un enorme ed inspiegabile apertura della barriera. Nella ripresa il classe 2002 Boschini ha ancora il piede caldo per la punizione e al 6’ ne mette a segno una seconda. Dopo 5 minuti Cantone riacciuffa il pareggio con l’ottimo rigore di Gargiulo. Di nuovo palla al centro. Stavolta è Pascarella al 18’ a segnare il gol grazie ad una deviazione fortunata che porta La Buca alla vittoria.

PAGELLE

LA BUCA

Salvini 6: Non ha grandi colpe sui gol, forse sul primo poteva fare meglio. Trasmette comunque sicurezza ai compagni con un paio di buone uscite. Da apprezzare inoltre il miglioramento rispetto all’inizio del torneo nei lanci lunghi.
Caselli 5.5: Traballa un po’ nel marcare il centravanti avversario e sul secondo gol gli lascia troppo spazio per arrivare al tiro. Vedremo se al ritorno sarà più padrone della difesa, come ci si aspetta da lui.
Natoli 6: Sulle palle alte dopo averci preso le misure c’è solo lui, palla lunga, palla corta, palla a terra palla a scavalcare la difesa.. insomma c’è un po’ di tutto in questa prestazione, manca lo spunto per il tiro da fuori area.
Salsi 5: Parte male con l’errore nell’impostare che porta Cantone al vantaggio. Fatica a riprendersi, ma potrà rifarsi nella partita di ritorno.
Bartoli 6: Prova a spingere sulla fascia e a trovare la giocata vincente, ma rimane un po’ in ombra questa sera, subendo la fisicità di Bimbi jr. Sappiamo tutti comunque le galoppate che è in grado di fare per arrivare al cross e ce le si aspetta nella prossima partita.
Boschini G. 7.5: Grande serata per lui, aiutato anche dalla fortuna mancata all’Inter quest’anno. Ottimi dribbling e un assist perfetto per Bosco sr, che vanno sommati alla doppietta su punizione. E sulla seconda punizione dalla tribuna mi è sembrato di sentire “Messi parte lo stessooooo”.
Masciulli e Golinelli 6.5: buona partita per entrambi, sebbene non riescano ad avere la meglio sulle palle alte, quando hanno palla mostrano un’ottima visione di gioco e danno il tempo di gioco alla squadra: Barella e Brozovic.
Cattini 6.5: Discreta prestazione, caratterizzata da buoni anticipi in mezzo al campo, ma ci si aspetta più personalità da lui anche nell’impostazione dell’azione.
Iattarelli 6: Buone giocate, che mostrano che ha i piedi del fantasista, ma sente la pressione e non riesce ad incidere come vorrebbe.
Boschini D. 7+: Organizza bene in campo la sua squadra ed è freddo sotto porta, ottima prestazione da vero leader e capitano. Gli manca solo un po’ di fiato.
Pascarella 7: Si capisce fin da subito che è in serata, giocate raffinate e buoni dribbling che compie con tanta personalità. Trova anche la gioia del gol che porta alla vittoria la sua squadra.
Lorenzo e Augusti: mi sono segnato solo un 6.5, qualcosa di buono l’avranno pur fatto..

CANTONE

Bezzi 6: Deve colmare l’assenza dei portieri e ci mette tutto se stesso, peccato che l’altezza non gli consenta di arrivare a prendere la maledetta di Bosco Jr e il quarto gol su deviazione. Apprezziamo comunque il coraggio.
Casolari 6+: molto bravo tecnicamente, tanti dribbling, ma alla fine poco concreto: deve cercare di più il tiro.
Ficarelli 7: Buona prestazione, la sua grande prestanza fisica gli permette di far salire la squadra e là davanti fa a spallate con i difensori, riesce anche a crearsi lo spazio per il tiro che finisce in rete. Peccato per la sconfitta.
Gattamelati 6.5: Grande intesa con Ficarelli, i due si trovano a memoria in fase offensiva. A lui però è mancata l’occasione per finalizzare.
Bimbi A. 6: Non male per essere la sua prima edizione, in difesa sa il fatto suo, attacca e con personalità prova anche la botta da lontano, che si spegne poco sopra la traversa.
Bimbi G. 6.5 : Sente il peso della fascia da capitano e sa che deve guidare la squadra, a corto di giocatori e quindi di energie. Esegue due assist perfetti, purtroppo però non bastano per vincere.
Macca 6: Stasera sembra senta la pressione. Cerca la giocata vincente, ma non riesce tanto ad entrare in partita e ad incidere come ci si aspetta da lui. Riuscirà a dimostrare tutte le sue qualità nella partita di ritorno e a portare Cantone in semifinale?
Messori 6.5: Gran gol, nella sua prima edizione, davvero un profilo interessante. Deve migliorare però in fase difensiva, sul primo gol Jack Bosco gli fa girare la testa.
Gargiulo 6.5: Prova a farsi valere là davanti, ma gli arrivano pochi palloni giocabili per mettere in mostra le sue qualità. In ogni caso quando è ora di tirare il rigore non ha paura di sbagliare e si prende lui l’incarico, con successo.

Il Cerro – Scampate 3 – 0

COMMENTO

Clima leggermente arieggiato, odore di salsiccia che pervade le narici, auto parcheggiate in doppia fila, striscione “Forza Mello” appeso sugli spalti, Briso disteso in panchina. Ferma tutto. Dov’è il Briso? Si dice sia a friggere il gnocco al circolo di Puianello, altri affermano sia al Pavaglione, qualcuno sussurra di averlo incrociato la sera prima in centro a Pinarella. Mentre un infante viene inviato celermente in spedizione in via Mattarella per premurarsi deLle sorti del Maestro, la Coppa non si ferma. D’altronde, non si è mai fermata.

Il Cerro si presenta in campo con una formazione giovane, sorretta dai pilastri difensivi Leone e Farinelli. Scampate, priva di due Bertolini su tre, è rimaneggiata ma mister Bezzi prova a mescolare le carte inserendo qualità in mezzo alla trequarti. Primo tempo maschio, con qualche occasione da entrambe le parti non concretizzata per la bravura degli estremi difensori e l’imprecisione sotto porta.

Nella ripresa parte forte la formazione in maglia blu, che trova il vantaggio al 45’ con un colpo di testa di Alex Martini su imbucata al bacio di Iemmi. Passano dieci minuti e raddoppia il Cerro, con una perla di Bagnoli che insacca a giro dal limite. Finisce in tripudio con il 3 a 0 firmato da Bezzi su assist perfetto di Castagnoli, che esulta mostrando il parastinco con raffigurato il santino del fratello. Qualcuno si commuove in tribuna, Gianni apprezza, alza la cornetta e il sintetico per il Parroquial non è più un sogno.

PAGELLE

CERRO

Aquilini 7 Sicuro ed efficace, non avrà i centimetri del portiere ma la porta la copre più che bene. Perché “non importa cosa c’è sotto il cofano, importa chi c’è dietro il volante”. Dominic Toretto.

Farinelli 7 Tre cose sono sicure nella vita. La morte, le tasse e la tigna di Farinelli. Appena uscito dal parrucchiere, si presenta in campo come se stesse andando a comprare un Maxibon ai Bagni Rina di Riccione. Ma mette a letto tutti. Sali e Tabacchi.

Leone 7 Degno compagno di reparto, disciplina teutonica. Ordinato negli interventi aerei, guida il reparto difensivo con estrema sicurezza. Spaventa i giovani avversari con frasi intimidatorie, del tipo “con le caccole come te ci facevamo i muretti in Corea, i sacchetti di sabbia”. Walt Kowalski.

Attolini 6,5 Ciondola tra difesa e mediana con alterne fortune. Non appena la partita diventa più fisica si esalta sulle palle alte, con una buona determinazione. Federico Peluso.

Magrì 6,5 Non sfigura, anzi riesce a mantenere alta la concentrazione. Ogni tanto si distrae, forse intento a controllare Bimbi e company che insidiano la sua donna al bar. American Sniper.

Catellani 6,5 Trottolino imprendibile, a volte esagera sopravvalutando la qualità del terreno di gioco. Alla Coppa dopo più di tue tocchi o perdi la palla o il crociato. Veloce ma forse troppo. Ribery.

Iemmi 6,5 Si presenta al campo con la stessa spinta di una farmacista che apre l’ufficio al reparto Malattie Infettive del Santa Maria Nuova. Poi però tira fuori in campo qualche sprazzo che ne rivalutano la prestazione, tra cui un illuminante assist per Martini sul primo gol. Amrabat.

Bagnoli 7,5 Migliore in campo, pericolo fin dal primo minuto con alcune conclusioni ravvicinate che impegnano severamente Davoli. Nel secondo tempo trova il meritato premio con un tiraggir degno del miglior Insigne alla sinistra del portiere da fuori area. Ubiquo. Brahim Diaz.

Castagnoli F. 6,5 Intento a dedicare un gol alla memoria del fratello, ci prova in tutte le maniere, raccogliendo alla fine un assist per il 3-0 di Bezzi. Potrebbe fare di più, data la velocità non certo rilevante della difesa di Scampate. Si può migliorare. Krasic.

Martini Al. 7 Non si fa vedere per un tempo, soffrendo la fisicità dei robusti centrali avversari. Reagisce iniziando a fare un po’ di legna e preferendo la quantità alla qualità. Dopo una discreta punizione incorna un crossi di Iemmi sul secondo palo per il vantaggio del Cerro. Vennegoor of Hesselink.

Bezzi 7 Nel riscaldamento pre-partita afferma di avere in serbo un “tiro potente” per il match. Sguardi un po’ confusi nello spogliatoio, visti certi profili. C’è curiosità. Si piazza dietro le punte in maniera un po’ confusionaria, senza mostrare efficacia. Il secondo tempo invece vede un acume tattico diverso, tant’è che finalmente sfodera il “tiro potente” trafiggendo il portiere avversario. Morata.

Martini An. 6 Non trova spazio e non lo cerca come dovrebbe. È vero che viene assistito poco dai compagni, ma le soluzioni non mancherebbero. Per la semifinale servirà un approccio diverso. Petagna.

Buldrighini 6 Più interessato al coca e rum promessogli nel riscaldamento dalla ragazze del bar, ciondola in attacco senza risultare incisivo. Qualche sponda di fisico ma poco più. Ibrahimovic.

SCAMPATE

Davoli 7 Se Scampate non naufrago già nei primi 30 minuti, gran merito è suo. Portiere di rimpiazzo, si esalta con alcuni interventi prodigiosi da distanza ravvicinata. Maignan.

Braglia S. 5,5 Oltre a ereditare la passione per la Coppa dal padre, ne conserva anche i piedi. Si inserisce nei duelli in mezzo al campo ma viene lasciato solo, sia tatticamente che nei raddoppi. Mister Bezzi non riesce a inquadrarlo nelle sue geometrie. Locatelli.

Giorgini 6 Centrale vecchio stampo, salva il salvabile finchè il gioco resta fisico. Quando il Cerro parte in contropiede, va in affanno, spesso isolato negli 1 vs 1. Lucio.

Bertolini M. 6,5 Partita quasi commovente la sua, con una tecnica mai vista in precedenza che gli consente anche un’uscita palla al piede a testa alta. Cala il silenzio sul Parroquial, con i testimoni che potranno dire: “Io c’ero”. Romagnoli.

Khamis 5 Match senza capo ne coda, non conclude diversi appoggi e tende all’aggressività a volte eccessiva nei contrasti. È il ruolo giusto? Vecino.

Giovannelli 5,5 Pimpante come un carabiniere in servizio alla stazione di Busana il martedì notte, prova ad allentare la pressione delle ali sulle fasce. Senza successo. Taiwo.

Margini 6,5 Nota positiva per l’allenatore, dove lo metti fa bene. Leggero ma macina km e km senza sosta. Un pendolino che serve come il pane a Scampate. Schelotto.

Camuncoli 6,5 Questo è lo spirito giusto, con un pressing e una voglia che alla Coppa fanno la differenza. Corre e si impegna, è meno fortunato quando si tratta di creare. Rabiot.

Cattolico 6 Appena ritornato da Roma per le riprese di Uomini e Donne, scombussolato dal viaggio fa avanti e indietro lungo la fascia. Qualcuno gli dica che bisogna poi buttarla in porta, quella palla. Borriello.

Rozzi 7,5 Migliore dei suoi, quando sale di livello costringe il Cerro a usare le maniere forti. Fantasia ed estro. Punta l’uomo e va via, purtroppo per lui manca l’assistenza dei compagni di reparto. Il futuro è suo. Fagioli.

Valentini 5 Già con la testa al privè del Circolo ANSPI ed esaltato dall’ultima prestazione, incappa in una brutta partita. Da rivedere. Bonazzoli.

Bolognesi 5,5 Non ha grandi colpe, dato che i palloni giocabili sono tendenti allo 0. Ma dov’è finito il Bolognesi da doppia cifra? Caputo.