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Cantone – Scampate 1-2 IL COMMENTO

19467907_766260623554457_2886511502134710320_oReti di: Golinelli (Cantone), Bolognesi (Scampate), Bolognesi (Scampate)

Assist: Crivaro (Scampate) (X2), Mosca A. (Cantone)

IL COMMENTO

Per Cantone stasera era davvero troppo dura…si partiva da un +5 in termini di gol in favore di Scampate, in virtù del secco 6-1 rifilato dai contadini ai ragazzi del centro nella gara di andata.

Questa volta, tuttavia, Cantone non è farcito di assenze importanti come nella gara di andata. E la differenza si vede. Quello che portiamo a casa dalla serata è una partita molto combattuta, in cui Cantone ha fatto vedere che se fosse stato sempre al 100% in termini di presenze e concentrazione, probabilmente avrebbe potuto creare molti più grattacapi a Scampate.

Ma con i “se” e con i “ma” la storia non si fa. E sotto sotto, lo sappiamo tutti che scampate è più forte.

La partita non è ricchissima di emozioni, giusto qualche situazione dubbia in area di Scampate oltre alle situazioni dei gol.

Il primo tempo termina 0 – 0 e succede tutto nel secondo, dove Cantone si porta avanti con Golinelli ma si fa poi riprendere da un uno-due micidiale di Bolognesi, vero bomber di questa coppa (entrambe le marcature arrivate da assist deliziosi del collega di reparto Crivaro).

Scampate pigliatutto quest’anno, non si rilassa nemmeno per concedere a Cantone l’ultima gioia del torneo. Non quest’anno. L’obiettivo è la Coppa e capitan Bezzi vuole tutti sul pezzo durante il torneo. Sempre.

LE PAGELLE – CANTONE

FORCILLO: 6. Il portierino di Cantone stasera subisce due gol su cui può poco o nulla, ma in più di un’occasione si rende fondamentale per limitare il passivo. Una coppa in chiaroscuro la sua, ma se si ripresenta il prossimo anno con 5 kg in più e una maggiore sicurezza nelle uscite, per cantone potrebbe essere manna dal cielo.

ZORRA: 6. Mette tutta la sua esperienza al servizio della squadra, un paio di volte prova anche la verticalizzazione rasoterra ma quando poi si accorge che il manto d’erba del parroquial non è proprio il top cambia strategia e vira sul lancio lungo. Non la sua miglior partita, ma nessuna sbavatura.

PINETTI: 6. Il roccioso centrale guida tutto il reparto difensivo come suo solito, ma contenere la coppia d’attacco avversaria è davvero un’impresa impossibile, specie se si trovano a meraviglia come oggi. Comunque, lui c’è sempre e si fa sempre sentire. Sia coi suoi compagni, che con gli avversari.

MEZZADRI: 5,5. Gioca un po’ più arretrato rispetto al suo solito raggio d’azione e ne risente. Non brillantissimo e abbastanza nervoso, purtroppo il giocare una partita già scritta pare averlo condizionato. Mai scordarsi di dare tutto in campo vecchio mio, lo si deve al proprio cantone.

DAVOLI: 5,5. Giovane e frescolino, ma raramente decisivo. Il ciuffo d’altri tempi fa tremare le lavoratrici del bar, mentre per far tremare gli avversari di paura manca ancora qualcosa. Che questa coppa serva per esperienza e come buon auspicio per grandi traguardi futuri al parroquial.

SFORZATO:5/6. La battuta abbinata con il cognome verrebbe facile facile. Ma in realtà la garra ce la mette ed ha anche un paio di buoni spunti quando si spinge in avanti. Annotiamo però anche un angolo calciato in un modo davvero troppo brutto anche per la Cdc. QUASI sufficiente.

ARKU: 5+. Dopo la super tripletta la gente in tribuna era trepidante per una sua riconferma. Oggettivamente chiedere un altro exploit del genere contro scampate era da pazzi. Ma stasera lo abbiamo visto correre per il campo molto meno di quanto ci aveva abituato a fare. E un benny che non corre è un benny a mezzo servizio. E a cantone serve di più. Rimandato.

FERRARI F: 6,5. Gran spirito da capitano. Tiene sul pezzo la squadra fino all’ultimo, perché per lui non si deve mollare niente e si deve onorare la maglia indossata in tante battaglie e che ha portato a tante conquiste. Richiama all’ordine i più giovani e cerca di dare forza al gruppo insieme a quelli della vecchia guardia. Un piacere vederlo sul parroquial con uno spirito encomiabile. Ben fatto.  (Splendido quando a 5 minuti dalla fine lo speaker Farioli sul 2-1 annuncia “Scampate in finale” e lui risponde “non è ancora detto”. Per un attimo abbiamo creduto ne fosse davvero convinto.)

MERCATI:6+. Ragazzi, la qualità non si compra al venerdì mattina al mercato d’muntchevèl. O forse si. O comunque ovunque l’abbia comprata lui ce l’ha e sarebbe stato meglio se si fosse presentato anche all’andata. Riesce ad infilarsi tra le maglie di scampate come pochi altri hanno fatto nell’arco di tutto il torneo. Purtroppo non basta ad evitare la sconfitta, ma anzi non fa che aumentare la sensazione di rimorso per la gara di andata.

GOLINELLI: 6+. Segna e tiene il pallino del gioco offensivo della squadra. Si intende a meraviglia con Mosca, inutile dirvi che sarebbe stato bello vedere questo tandem offensivo in entrambe le sfide con Scampate. Comunque un buon match da parte sua ed un altro gol ad aumentare il suo bottino personale. Mica male.

MOSCA A: 6. Allora partiamo parlando della situazione rigori: prova a prenderne 3, ma l’arbitro non gliene concede mezzo. Sul primo si butta. Sul secondo mezzo e mezzo. Il terzo obiettivamente era fallo. La vecchia volpe di Cantone comunque gioca una partita discreta, ma sembra più puntare alla ricerca del penalty che del gol, e questa purtroppo è una grave pecca. Gli diamo la sufficienza per il lavoro fatto in coppia con il collega con la 10.

LE PAGELLE – SCAMPATE

DAVOLI: 6. Sul gol non può nulla, mentre nel resto del match ostenta la sicurezza di sempre. Che sia ufficialmente candidato per il premio di miglior portiere del torneo?

BEZZI: 5,5. Il primo tempo lo passa tutto con me in panchina, e fino a quel momento non stava succedendo davvero niente. Poi entra, e in poco tempo scampate subisce il gol che sblocca il match. Coincidenze? #iononcredo

GIOVANNELLI: 6. Solita partita di grande sostanza del roccioso difensore di scampate. Preciso e puntuale negli interventi sia nel primo tempo, quando succede davvero poco, sia nel secondo quando viene maggiormente sollecitato.

BERTOLINI G: 6. Prestazione senza infamia e senza lode la sua. Fa vedere che comunque la gamba la mette sempre e che è pronto per giocare la vera partita che conta. Lo aspettiamo al varco.

BERTOLINI F: 6,5. Dimostra grandissimo attaccamento alla maglia palesandosi la sera del suo compleanno, a differenza del gemello che sarà probabilmente disperso nei fiumi del miglior lambrusco nostrano. Come guida la difesa lui, pochi altri. Il vero capitano in campo è lui, non c’è Bezzi che tenga.

BRAGLIA P: 6. Meno in forma del solito, tant’è che nel secondo tempo si piazza in panchina per rifiatare finchè non arriverà il fratello a chiedere il cambio per poter fare lo stesso. L’impressione è che abbia voluto risparmiarsi per il gran finale.

BRAGLIA D: 6+. Esce dal campo solo dopo aver ceduto alle vesciche. Finchè tiene botta rincorre tutto e tutti come se non ci fosse un domani, facendo ben presente a tutti quanti che lui in campo c’è e si vede.

CRIVARO: 7. Due palloni al bacio per il compagno che devono solo essere messi dentro la porta. Il secondo assist è un cross di 50 metri a tagliare il campo davvero magistrale. Uno show vederlo giocare con il compagno. Complimentissimi.

BOLOGNESI: 7,5. È vero, all’inizio del match sbaglia un paio di gol a tu per tu col portiere avversario (il quale però ha tanti meriti). Ma nel secondo tempo, dopo essere andati sotto, capisce che è ora di farsi valere e segna un paio di gol per ricordare a tutti chi è il capocannoniere del torneo. Quest’anno è una sentenza.

MAZZIERI: 6,5. Solita partita di qualità e sostanza per il centrocampista box-to-box di casa scampate. Contiene dietro e inventa davanti. Pericolo costante per chiunque graviti nella sua zona, con o senza palla.

MARTINI: 6. Il neo acquisto di scampate brilla ed inventa meno del solito stasera. In ogni caso, non sfigura e fa sempre vedere che nonostante sia la sua prima apparizione nel torneo, lui ci può sempre stare senza grossi problemi. CBCR diceva ai tempi Edoardo Ghidoni. #CresciBeneCheRipasso.

La Fola – Tripoli 11-3 IL COMMENTO

19221786_767123053468214_2744258412074504730_oMARCATORI: 7’ pt. Albertini (F); 9’ pt. Albertini (F) (assist Lupo);  11’ pt. Albertini (F); 21’ pt. Tirelli (F); 22’ pt. Albertini (F); 1’ st. Cerelli (T) (assist Prandi); 10’ st. Strozzi (F);  12’ st. Strozzi (F) (assist Anatoli)

 

COMMENTO:

Serata di fine torneo. Un gustoso preludio alla finalissima. Purtroppo per l’agonismo, la formazione nero-verde si presenta con soli 8 giocatori e, come se non bastasse, senza portiere. Diversi giocatori si alternano così a difendere i pali durante il corso della gara.

Si parte con gli shot-out e il parziale si assesta sul 4-2. Il clima è disteso e i giocatori sono visibilmente rilassati.

Inizia la partita vera e propria. Dopo soli 7’ la Fola passa in vantaggio con Albertini che sfrutta l’insicurezza dell’improvvisato portiere di Tripoli con una bordata da fuori. Dopo pochi minuti altri due gol di Albertini portano la gara sul 7-2. Partita virtualmente finita. Il primo tempo termina con altre due reti di Tirelli e Albertini che non fanno presagire nulla di buono per la ripresa.

Inizia il 2° tempo e dopo un minuto Cerelli accorcia le distanze su assist spizzato di Prandi. Ma la partita non ha più davvero nulla da dire e finisce con una doppietta di Strozzi. Da segnalare una grande azione personale di Cerelli che porta alla gran botta di Crivaro al 22’. Para Agnesini.

Una lode va a tutti i giocatori di Tripoli che hanno onorato fino all’ultimo questa partita.

 

PAGELLE:

FOLA:

Agnesini: Tutto regolare per l’esperto portiere della pedecollina. Bene anche negli shot-out iniziali. #Piacevole conferma 6,5

Schieppati: Ci mette la giusta dose di impegno anche se viene sverniciato da Macca in un paio di occasioni. Si fa male nel finale quando ormai è già tutto deciso. #Croce e mestizia 5,5

Farioli M: Testuali parole: “stasera non supero la metà campo”. E infatti gioca una partita attenta ma un filo sbiadita. #Leader Calmo 6

Farioli: In una partita così era lecito aspettarsi di più anche se, in fondo, forse gli sono mancate un po’ di motivazioni. #Sommelier 6

Lupo: Parte carico a sfornare assist. Poi si accontenta della preda ferita e si tramuta in avvoltoio. #Reincarnato 6,5

Tirelli: Una partita di sostanza con una buona dose di agonismo fin quasi alla fine. #Non si molla un 7

Albertini: IL MIGLIORE. È record di gol nella storia della coppa. Mai nessuno come lui. Voci annunciano un ritorno in campo di Pino l’anno prossimo per riprendersi ciò che fino a ieri era suo. #Musica e magia 8

Artoni: La classica ordinaria amministrazione. #Contabile 6,5

Strozzi: Stesso discorso di Tirelli. Opposto rispetto a Lupo. Quando il nemico è debole lui non perdona. #Mastino 7

Masciulli: In panchina invocavano un suo gol ma a nulla è servito. In simpatia si guadagna la sufficienza. #Asettico 6

Monticelli: Una partita che ha poco da dire. E lui parla poco. Va bene così. #Diplomatico 6

Anatoli: Stesso discorso di Monticelli ma con un filo di grinta in più. #Ambasciatore 6,5

Casolari: Poteva forse essere la serata per mettersi in mostra di più. Si accontenta. #Alla prossima 6

 

TRIPOLI:

Andriano:  Gara complicata ma lui risponde presente, per quanto possibile. #Ammirevole 6,5

Cerelli: Il gol della bandiera è suo. Comunque sempre pericoloso nonostante tutto. #Gioiellino  6,5

Crivaro Sim.: lotta come un drago e sfiora il gol in un paio di occasiono. Mai domo. #Ulisse 7

Macca: Stasera è un vero trascinatore. Il cuore lo lancia molto in alto ma non arriva oltre l’ostacolo. #Leader assoluto 7

Prandi D: Non la sua miglior partita in quanto a rendimento la gliela perdoniamo. 6

Ayadi:  Uomo squadra che mette il collettivo prima del singolo. #Onorevole 6,5

Villa: Ha tanto da imparare ma ha imparato tanto. Ora è davvero migliorato. #Preciso 7

Crivaro Sa,: Stasera va davvero bene così. Mai una parola fuori posto e si incassa la sconfitta con dignità. #Signore 6,5

 

Scampate – Cerro 3-2 IL COMMENTO

19243175_767127206801132_7811433245221427719_oMarcatori: 5’ Braglia D. (assist Bolognesi), 13’ Semeraro, 19’ Bolognesi, 22’ Braglia D., 36’ Morelli

Ammoniti: Martini, Semeraro, Bolognesi, Mazzieri

In ogni momento della vita esiste quell’attimo, quel confine sottile tra ciò che è stato e ciò che sarebbe potuto essere. Chissà cosa sarebbe successo infatti se la punizione a tempo scaduto di Zurlini avesse superato la barriera. Chissà. Ma la storia non si fa coi se e coi ma. Si fa coi gol. Si fa coi protagonisti, anche i più inaspettati.

Già, perché se per forza bisogna identificare la finale dell’edizione numero XV con il nome di uno dei giocatori in campo, quel nome non può che essere quello di Davide Braglia. D’altronde, chi mai se lo sarebbe aspettato? Un gol in sei edizioni della Coppa, e poi una doppietta in finale. Se Scampate raggiunge il Rodano a quota tre CdC, è soprattutto merito suo.

Ha vinto il collettivo, la squadra favorita, non per forza la più bella. Il Cerro ci ha creduto fino alla fine, ma non sempre le favole terminano nel migliore dei modi. Sono mancati gli uomini chiave nel momento del bisogno, ma arrivare in finale è stato già un mezzo successo. Eh sì però, già che sei lì, bisogna vincerla, dicono i maligni. Ma non tutte le sconfitte sono uguali. Il Cerro esce a testa alta. Con la promessa di riprovarci l’anno prossimo.

PAGELLE SCAMPATE

DAVOLI 6: Senza colpa alcuna nel tiro deviato da Semeraro, troppo statico invece sulla conclusione di Morelli. Poco male.

BRAGLIA P. 6: Poco impegnato dal leggero attacco avversario, regala agli spettatori l’ebbrezza di un liscio al limite della propria area. Sfortunato sul primo gol del Cerro.

BERTOLINI F. 6,5: Si attacca a Buldrighini e riesce a sopperire all’inferiorità fisica a suon di anticipi e spinte maliziose. L’esperienza aiuta. Conserva la lucidità necessaria per trascinare la squadra anche nell’ultimo quarto d’ora.

BEZZI 6: In pressione costante sui rari centravanti che si avventurano dalle sue parti, dove manca di qualità ci mette l’impegno. Meno si vede, è meglio è, si dice in tribuna. Talismano.

BERTOLINI G. 6: Si fa sentire più con le cattive che con le buone, azzarda anche un tiro che per la verità si rivela insidioso per Buldrighini. Da condannare la sceneggiata che inscena nella ripresa su un fallo inesistente e che fa sbroccare la panchina del Cerro.

GIOVANNELLI 6: Nella difesa si occupa della fascia sinistra, corre e morde i garretti degli avversari fino alla fine. Garanzia silenziosa.

BERTOLINI M. 6: La sua corsa elegante fa impallidire anche i migliori ballerini, oltre a sfidare la legge di gravità. Per usare un eufemismo, non in grande spolvero.

MAZZIERI 6,5 Il miglior centrocampista della Coppa per l’organizzazione non delude le aspettative. Prima tenta il gol da oltre trenta metri, di poco alto sopra la traversa, poi spaventa Buldrighini con un rasoterra a lato. Nella ripresa si fa innervosire e cala fisicamente, ma regge fino al fischio finale.

BRAGLIA D. 7,5: Una doppietta in finale alle Coppa la possono vantare in pochi. L’uomo che non ti aspetti, l’uomo che aveva segnato un solo gol in tutte le precedenti edizioni. Sblocca la partita con un’incursione rapace su un angolo di Bolognesi, sfruttando l’amnesia difensiva del Cerro. Poi sfrutta l’assist involontario di Castagnoli per sentenziare Buldrighini con un bolide alla sinistra del portiere. Man of the match.

MARTINI 6: Alla prima partecipazione vince il torneo. Bravo e fortunato. Aiutato dal fisico longilineo sgomita a centrocampo, a volte però nascondendosi un po’ troppo. Crescerà col tempo.

CRIVARO 6: Colui che in via Montegrappa e dintorni tutti si aspettavano, smette le vesti di bomber e si sacrifica per il bene comune. Nota dolente: manca clamorosamente il gol a porta vuota nel finale. Una rete che avrebbe risparmiato le sofferenze degli ultimi cinque minuti.

BOLOGNESI 7: Una prova che racchiude tutto quanto di buono combinato quest’anno. Oltre all’assist per il primo gol, si infila tra le maglie blu e punisce in mischia le incertezze difensive del Cerro. Corre più di chiunque in campo e trova il tempo anche di calciare addosso al portiere un disimpegno errato di Castagnoli. Vince giustamente il titolo di capocannoniere.

MISTER ROSSELLI 6,5: Quando gli venne affidata la squadra, dopo anni di atroci sofferenze, gli fu detto: “Riporta la Coppa a casa”. La missione si può dire compiuta. Rock’n’ross.

PAGELLE CERRO

BULDRIGHINI J. 5,5: Incerto sui primi due gol, dove pecca di reattività, anche se non ha tutte le colpe. Tanto sicuro nelle uscite quanto incerto quando c’è da lottare in area piccola. Sul terzo gol non può nulla. Per il resto, leader vero.

CONTI 6,5: Marca a uomo, molto stretto, senza concedere galanterie. È il primo a reagire dopo il forcing iniziale di Scampate, con un pericolo colpo di testa su calcio d’angolo che finisce di poco alto. Qualche incertezza nella propria area.

FONTANELLI 6,5: Un orologio svizzero nei colpi di testa, ingaggia un duello all’ultimo sangue con Bolognesi che, quando se la deve vedere con lui, fatica a toccar palla. Non riesce però nel miracolo di tenere unito un reparto difensivo barcollante.

CASTAGNOLI 5: Indeciso fino all’ultimo se pagellarlo per Scampate, visto l’assist incredibile che regala a Braglia D. Purtroppo per lui e per il Cerro emergono i limiti riscontrati nella fase finale del torneo. Troppe incertezze che compromettono un’intera partita. Per poco nella ripresa non concede il bis servendo un pallone d’oro a Bolognesi. Il Briso parla di Calciopoli; sarà vero?

TERRANOVA 6: Al contrario di altri suoi compagni, ci mette il cuore. Non gioca molto, è vero, ma nei minuti in cui è in campo si rende utile alla squadra. Qualche buona sponda e un paio di interventi in difesa. Forse la migliore partita per lui quest’anno.

ZURLINI D. 5,5: Paga gli ingranaggi difettosi del centrocampo del Cerro, ma alla sua prima finale in carriera non si fa travolgere dall’emozione. Nella sfida con Bertolini M. non sfigura assolutamente, anzi più di una volta avvia le ripartenze gialloblu.

MORELLI 6,5: L’ultimo ad alzare bandiera bianca. Il campione che si inventa il gol nel momento più difficile e da inizio all’assalto finale. E che gol. Una botta dalla distanza imprendibile per Davoli. Baluardo a centrocampo, dove spesso se la deve vedere da solo. Si accascia al suolo a dieci dalla fine e combatte gli ultimi minuti dolorante. Uomo vero.

ZURLINI S. 5: Le speranze di tutti, mister Persona in particolare, erano riposte soprattutto nel fenomeno gialloblu. Purtroppo stecca la partita decisiva, con una prestazione incolore e senza alcuno spunto. Assente ingiustificato. Non può che arrabbiarsi con sé stesso.

SEMERARO 5,5: Segna un gol grazie alla decisiva deviazione di un avversario. Si muove tra le linee, senza però cercare davvero il pallone. Anche lui sarebbe dovuto essere un possibile ago della bilancia, ma viene meno al suo ruolo. In più se ne va a dieci minuti dalla fine. Di una finale.

FAVALI 6: Vale per lui lo stesso discorso di Terranova. Gioca la sua migliore partita alla Coppa, quasi sorprendendo i suoi stessi compagni. Degni di nota la sua conclusione dal limite sul primo palo nella ripresa e, sempre nel secondo tempo, un tunnel fantastico che manda al Circolo Braglia D.

GAROFALO 5: Gioca peggio che nelle precedenti partite, quasi si nasconde. Non pressa, non spinge, non picchia. Se vuole diventare decisivo deve imparare a sfruttare il fisico. Se son rose fioriranno.

BULDRIGHINI M. 5,5: Lasciato solo là davanti come Gesù nel deserto, al contrario di quest’ultimo non si inventa miracoli. Ma qualcosa di più avrebbe potuto fare. Cosa? Nel secondo tempo appena entrato, su un traversone di Semeraro, non ci crede fino in fondo e sfiora il pallone con la testa, a tu per tu con Davoli. Poteva essere la svolta, ma non lo è stata.

MISTER PERSONA 6: Senza di lui, a detta di molti, il Cerro non sarebbe nemmeno arrivato alle semifinali. Riesce a trascinare i suoi a un risultato insperato, cioè mettere alle corde una squadra sulla carta molto più attrezzata fino alla fine. Ma si sa, Napoleone sceglieva i generali fortunati, non quelli bravi. Ed è mancata proprio la buona sorte.

THE FINAL di Marco Mazzocchi

172145395-85112458-5b97-4c7c-8540-124f5f1ab8c7Manca poco, pochissimo alla finale della Coppa dei Cantoni XV. Due squadre che incarnano la storia della competizione, com’è giusto che sia in questa storica edizione. Da una parte Scampate. La più forte, la favorita, la più attrezzata, l’unica col bomber. Dall’altra il Cerro, l’outsider dal passato glorioso, forse un po’ sbiadito nel tempo, ma pronto a dire la sua. Nessuno ci credeva, nemmeno alcuni giocatori di mister Persona, che si vocifera siano già partiti in vacanza. Chissà che non se ne possano pentire.

Due Coppe a testa, un solo precedente in finale. Correva l’anno 2012, vinse la Scampate del trio delle meraviglie Ke-Pa-Ro (Kevin, Patrick, Rosselli) con una roboante vittoria. Il Cerro ha perso due finali su quattro (50%), Scampate addirittura tre su cinque (60%). Ma stasera la Storia conta quanto un commento del Briso. Stasera conta il campo.

Appunto, il campo. In porta vedo leggermente meglio i blues. Buldrighini è sul pezzo, in forma, uomo vero. La micia c’è già scappata, se vale il “una a torneo” Persona è più tranquillo. Davoli è una garanzia, giovane (99’) e reattivo, ma potrebbe essere distratto dalla presenza ingombrante del suo procuratore. Si parla di Cantone, l’anno prossimo. Vedremo. Portieri: vince Cerro.

Gol subiti Cerro: 14. Gol subiti Scampate: 7. La metà. In sostanza, non si passa. Braglia e Bertolini ad oggi insuperabili, della serie “colpite tutto ciò che si muove a pelo d’erba, se è il pallone meglio”. Sulla carta, un gradino in più di Fontanelli e Conti. Difesa: vince Scampate.

In mezzo al campo la lotta si fa dura. Molto dipenderà dalle assenze, alcune già annunciate. Olivi non dovrebbe esserci. Morelli, Semeraro e Zurlini vs Bertolini e Mazzieri. Qualità contro quantità. Mozart contro Salieri. Guardiola contro Mourinho. La partita si vince sulla mediana. Centrocampo: parità.

Gol segnati Cerro: 12. Gol segnati Scampate: 23. I numeri non sono tutto, ma dicono tante cose. Dicono che in questo momento Bolognesi e Crivaro buttano dentro ogni cosa che toccano. Gli attaccanti del Cerro no. Ah, ma il Cerro ha anche degli attaccanti? Attacco: vince Scampate.

In panchina mister Persona sembra sia riuscito a far quadrare il cerchio. Il falso nueve è per ora accantonato. Meglio un sano catenaccio e contropiede. È così che si vincono le partite. A Scampate mister Rosselli c’è, ma non si vede. Spirito Santo. Entrambi hanno vinto tutto e sanno come si fa. Ma, nel secondo caso, potrebbero emergere problemi comunicativi con gli uomini in campo. Chiedete a Bezzi di una sovrapposizione, e poi ditemi. La soluzione: una lavagnetta. Per Scampate meglio i disegni delle parole. Allenatore: vince Cerro.

Che finale sarà, lo sapremo solo vivendo. Ma come dice MB, che vinca lo sport.

Rodano – Cerro 2-2 IL COMMENTO

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Marcatori: 4’ Morelli, 10’ Zurlini S., 37’ Pedroni, 46’ rig. Schillaci

Formazioni quasi al completo per entrambe le compagini; al Rodano mancano Alberoni e Fontanelli, mentre al Cerro solo Semeraro. L’avvio dell’incontro è un assolo blues. In dieci minuti la squadra di mister Persona è già sul 2-0 e con più di un piede in finale. Prima un tiro-cross beffardo di Morelli beffa un distratto Rossi da posizione defilata, poi un mancato controllo di Alberoni D. consegna il pallone a Zurlini S. che trafigge il numero uno avversario. La reazione del Rodano è timida, e vanno segnalati solo due interventi efficaci di Buldrighini al quarto d’ora.

La ripresa vede gli uomini di mister Baldi partire alla garibaldina, con il coltello in mano e gli occhi accecati di sangue. Sale la pressione, salgono i ritmi e arriva puntuale anche il gol della speranza. Pedroni è lesto in area a concludere un pallone vagante in porta, solo deviato dal portiere. La partita diventa frenetica e l’arbitro Davoli concede un rigore per una spinta su Gualandri. Schillaci non esita e porta la semifinale in parità. Al Rodano serve un altro gol per passare e prova a condurre un assedio costante all’area avversaria. La partita si incattivisce, con Morelli e Moratti da una parte, Astorino e Alberoni dall’altra che perdono le staffe. Il sogno del Rodano si spegne su una conclusione di Pedroni, alta sopra la porta. A un passo dalla gloria.

PAGELLE RODANO

ROSSI 5,5: Gravi colpe sul primo gol, non può nulla sul secondo. Per il resto è ordinaria amministrazione. Si concede anche un dribbling al cardiopalma nel finale di partita, con l’approvazione del Parroquial.

ALBERONI D. 5,5: Una grave macchia sulla sua prestazione; la palla persa in avvio è sanguinosa e regala il doppio vantaggio al Cerro. Nella ripresa si comporta meglio, anche se si innervosisce.

ASTORINO 5,5: Segue le gesta del compagno di reparto, nel bene e nel male. Rude, a volte troppo, negli interventi. Sfodera un buon tempismo nei duelli aerei ma sul finire del match perde lo spirito della Coppa.

SCHILLACI 6: Ci crede fino alla fine, questo gli va riconosciuto. Per i lanci da rivedere: non è Bonucci. Spiazza Buldrighini dagli undici metri e guida la carica nell’assalto finale.

MORINI 5,5: Un diez opaco, quasi irriconoscibile. Forse adeguato a una posizione poco familiare, perde la bussola e non tiene in mano le redini della partita. Ci si aspettava di più ma il Rodano dovrà ripartire anche da lui.

GUALANDRI 6,5: Tuttofare in mezzo al campo, se pensasse solo a giocare forse renderebbe il doppio. Tanta quantità, non sempre supportata da altrettanta qualità. Buono spunto nel primo tempo, con un dribbling secco e tiro respinto dal portiere.

CHERCIU 5: Tenta una conclusione velleitaria nel secondo tempo, e questa è l’unica nota. Paga una brutta prestazione dell’organico complessivo.

PEDRONI 6,5: Si muove efficacemente dietro le punte, imperversa nella metà campo avversaria correndo in lungo e in largo, anche troppo. Generoso e al posto giusto quando c’è da buttarla dentro. Suo il gol che riapre la partita. Il meno peggio.

CONTI R. 5: Uno dei principali terminali offensivi di mister Baldi, almeno sulla carta. Viene a mancare proprio nel momento decisivo. Poco incisivo,a volte pretende troppo. Il duello fratricida quest’anno lo vince l’altro Conti.

DELMONTE 5,5: Evanescente, fuori dal gioco. Impaurito dalle marcature asfissianti del Cerro, non trova la luce.

PETRI 5,5: Un bello stop seguito da una conclusione insidiosa nel primo tempo fa ben sperare. Ma presto si spegne e viene meno al suo ruolo di sponda offensiva.

PAGELLE CERRO

BULDRIGHINI J. 6,5: Una sola sbavatura; la timida risposta al tiro di Pedroni. Nel complesso sicuro e puntuale negli interventi.

CONTI M. 6,5: A sinistra nella difesa a tre, ingaggia un duello tutto in famiglia con il fratello minore, a suon di spallate e malizie. E lo vince.

FONTANELLI 7: Ordinato ed elegante, dirige l’orchestra difensiva come meglio non potrebbe. Infonde quella sicurezza necessaria al Cerro per non cadere sotto la pressione degli avversari.

CASTAGNOLI 5,5: Gettato nella mischia, si fa sopraffare. Timido è dir poco, toglie la gamba invece che metterla. Poca dedizione alla causa.

TERRANOVA 5,5: Adattato a un ruolo non a lui congeniale, barcolla vistosamente quando viene puntato. Non perde però la concentrazione nei momenti decisivi.

ZURLINI D. 5,5: Anche per lui vale il discorso fatto per Castagnoli; manca la garra. A volte si innamora troppo del pallone, rischiando di perderlo in zone a dir poco pericolose.

OLIVI 6: Meno pimpante che in passato, si fa aiutare dall’esperienza quando vengono meno le gambe. Mette un po’ d’ordine a centrocampo.

MORELLI 6,5: Trova un gol di esterno destro che ha dell’incredibile. Buona prestazione sulla mediana, troppo nervoso nel finale quando si scontra con Gualandri.

FAVALI 5: Poco costante, rientra in ritardo quando c’è da aiutare il reparto difensivo. Ci si aspetta di più.

ZURLINI S. 6,5: Non brillante come al solito, ma ha il merito di trovare un gol da rapace che vale oro colato.

MORATTI 5: Continua ad isolarsi e a nascondersi. È lontano anni luce dall’attaccante visto fino all’anno scorso. Sarà l’imminente matrimonio a distrarlo?

GAROFALO 5,5: Si muove, è vero. Però dovrebbe sfruttare più il fisico e migliorare dal punto di vista tattico. Da rivedere.

BULDRIGHINI M. 6: Gioca bene di sponda, manca una facile conclusione al 25’ quando tira in bocca a Rossi.

Cantone – Scampate 2-6 IL COMMENTO

19400490_765171936996659_4687622719724472922_oTabellino: 10’ Bolognesi; 13’ Golinelli; 25’ Crivaro; 32’ Bertolini G. (Mazzieri); 39’ Golinelli (rigore); 47’ Braglia P.; 48’ Bolognesi (Mazzieri); 55’ Mazzieri.

Cartellini: Mezzadri (A)

 

Serata calda, in tutti i sensi. Briso in panca, squadre in campo, si comincia.

Cantone con molte assenze, scampate quasi al completo, il primo in casa, la seconda in trasferta, contano i goal fuori casa.

Partita che parte al rallentatore, con entrambe le fazioni che si studiano per capire le debolezze dell’avversario. Ci mette 10 minuti scampate a trovarne una: bolognesi non perdona, 0-1.

Cantone si sveglia, Golinelli ci prova e ci riesce, ma Crivaro fa capire ai cittadini chi comanda.

Il secondo tempo vede cantone esaurire la benzina, Scampate non perdona ed insacca altri 4 goal, preziosissimi, in vista del ritorno.

 

Voti A Scampate:

Davoli: 5.5. Male sul primo goal di Golinelli, punizione sul suo palo che andava presa. Per il resto ordinaria amministrazione.

Bertolini M.: 6,5. Più che giocatore ormai è leader morale della squadra, suoi i cambi, sempre lucido sull’avanzamento strategico della partita.

Bertolini F.: 7. Non passa nulla, o quasi, per la sua area. Ben fatto.

Bertolini G.: 7,5. Corona un tot. Di sgroppate con una bella incornata (in fuorigioco) ed esulta come se avesse vinto al lotto. Entusiasmo da vendere, a me sta bene.

Braglia P.: 7. Goal da cineteca casuale, non esulta per correttezza, dietro: ordinaria amministrazione

Braglia D.:7. Eroe che Scampate non merita, ma di cui ha bisogno. Annulla (o quasi) Ferrari e permette al suo centrocampo di giocare in tranquillità.

Giovannelli: 7. La corsa rimane sempre ottima e la decisione negli interventi contribuisce a renderlo uno dei terzini più costanti ed invalicabili dell’edizione.

Mazzieri: 8. 2 assist, goal e non è il migliore in campo, pensate un po’, titolo che spetta ad un suo compagno solo perché stasera il Mazz non mi ha lavorato bene in copertura, poco sacrificio per sua altezza.

Bolognesi: 8. MVP per un po’ tutto: dialoga bene con tutti i compagni di squadra, gioca bene, sbaglia poco, segna una doppietta e difende pure (qualche volta).

Crivaro: 7. Solita grande partita per il golden Boy che quest’anno convince molto. Ottima costanza da maturità raggiunta.

Martini: 6.5. Grande carattere per questa giovane leva che dimostra anche di avere ottime doti tecniche, gran acquisto per i rosè di Scampate.

Bezzi: 6. Gioca poco, una sgambata e via, fa il suo, come al solito insomma.

Govi: 6. Gioca pochino anche lui, ma si sa, Gino è una garanzia, se c’è da impegnarsi, da tutto ciò che ha, ben fatto

 

Voti a Cantone:

Forcillo: 6. Si lo so, il voto è uguale ai goal subiti, ma di interventi ne ha fatti tanti stasera, ma tanti tanti. Ben fatto

Pinetti: 5. Solito scoglio difensivo, ma stasera entravano da tutte le parti.

Zorra: 5.5 prova a dare man forte a Pinetti, ma rinvia solo in maniera migliore, alla fine

Davoli: 5. Timidino, compostino, tutto –ino. Ancora in maturazione.

Ferrari: 5. Braglia D. lo annulla abbastanza bene, fa ciò che può ed è un buon conduttore tra difesa ed attacco.

Mezzadri: 4.5. Giocasse, lo potrei valutare.

Bezzi: 5.5. Almeno ci si prova, via. L’entusiasmo viene sempre premiato.

Sforzato: 5.5. Fa ciò che può, un po’ come tutti, poi finisce la benzina e black out.

Golinelli: 6. Cerca di mantenere a galla la barca che affonda, ma due goal, stasera non bastano.

Arku: 5. Corre molto, va su ogni pallone, ma non sa probabilmente nemmeno lui molto bene come. Da guidare meglio.

 

 

Cerro – Rodano 1-1 IL COMMENTO

19400362_765173046996548_8814676348765797819_oMarcatori: Schillaci (assist Conti R.), Olivi

Grande attesa per la semifinale di andata Cerro vs Rodano, squadre quasi al completo con 13 giocatori da entrambe le parti. Ci si aspetta grande calcio e spettacolo dopo il roboante 6-2 di scampate ai danni di Cantone…. e invece no, niente di tutto questo. Prendete il classico Chievo-Empoli delle 12.30 aggiungeteci un pubblico più numeroso, un notevole bar, un goal per squadra e avete il partitone di questa sera.

La partita si gioca a centrocampo, dove il Cerro domina coi suoi cc di un certo livello ma non riesce a finalizzare in attacco rendendosi pericoloso quasi esclusivamente con qualche punizione di Zurlini, ma stasera è meno preciso del solito e i blues si devono arrangiare con un goal di rapina di Olivi.

Il Rodano dalla sua combatte a centrocampo per cercare di arginare le incursioni del Cerro, non sembrano in grado di sbloccarla poi Conti R. su punizione si inventa un gran assist per Schillaci che si smarca in area e di testa non perdona.

Per il resto del tempo partita giocata a suon di punizioni da entrambe le parti, Morini e Alberoni provano a trovare quella vincente per Rodano e Zurlini si prende la responsabilità di tutte quelle del Cerro.

Ultima ghiottissima occasione nei minuti finali per Conti R. che a tu per tu con Buldrighini J. non riesce a insaccare e tira a fil di palo, poteva essere un goal pesantissimo per la squadra fuori casa e invece l’arbitro fischia e al ritorno ci si presenta con un 1-1 che lascia possibilità e speranze per tutti, sarà un ritorno di fuoco.

PAGELLE CERRO:

Buldrighini Jacopo: galvanizzato dall’ottima prestazione al ClickDay entra in campo carichissimo e sicuro di se, qualche buona parata sulle punizioni del rodano e per il resto non viene molto impegnato. Giornata produttiva, 6+

Castagnoli: verso la fine del primo tempo su cross di Morelli si ritrova a tu per tu con Rossi, deve solo colpire di testa e insaccare…non impatta il pallone e occasione d’oro persa che, diciamolo, in una partita così non ce lo si può permette. 5

Zurlini Davide: si piazza sulla fascia e fa il suo, grinta e voglia di fare non mancano. Lotta su tutti i palloni con rabbia. In squadra uno così ci vuole sempre. 6+

Morelli: la qualità del giocatore è indiscutibile, si intende bene con Semeraro e dà sicurezza alla squadra e al centrocampo ma onestamente ci aspettavamo una prestazione un po’ più concreta…da semifinale ecco!! 6

Semeraro: vederlo giocare è sempre bello, padrone del centrocampo e continue incursioni che però questa sera non portano a finalizzazioni, forse dovrebbe essere più assistito dagli attaccanti. Quando ha la palla tra i piedi raramente gli avversari gliela portano via. 7 e MVP

Fontanelli: classica partita in pieno controllo la sua, ma oggi gli attacchi sono sterili e deve solo chiudere qualche spazio, dà sicurezza al reparto. 6.5

Olivi: non si nota molto per buona parte della partita, poi però rimane una palla in area dopo un calcio d’angolo e di rapina la insacca alle spalle di Rossi. Un goal brutto che vale oro arrivato nei minuti finali, esperienza e freddezza. 6.5

Conti: fa reparto col suo amico Fontanelli e anche lui oggi non soffre gli attacchi di Rodano, quando ha la palla trova sempre il passaggio comodo a uno dei tanti buoni centrocampisti del Cerro…il suo lo fa sempre!! 6.5

Terranova: dove non arriva la tecnica arriva la tenacia, la voglia e la grinta…e allora si corre a recuperare palloni per far ripartire l’azione e a contrastare tutte le ripartenze Rodano. 6+

Zurlini Simone: oggi l’abbiamo trovato un po’ più stanco e meno in partita del solito, all’inizio della partita addirittura qualche punizione imprecisa…roba rara dalle sue parti!! Poi aggiusta la mira e ne calcia 2/3 molto insidiose ma senza superare Rossi. Ci aspettiamo grandi giocate al ritorno. 6+

Garofalo: gioca qualche spezzone di partita mettendoci tanta voglia ma sbagliando un po’ troppo, qualche palla gestita male e dei passaggi poco precisi non lo fanno arrivare alla sufficienza. 5+

Buldrighini Marco: come detto prima oggi l’attacco del Cerro non interagisce bene con i centrocampisti, qualche buona sponda mal sfruttata dai compagni, di cui una degna di petto un po’ alla Toni, ma in totale gli sono arrivati pochi rifornimenti. Lui dice che gioca meglio sul presto…a stasera l’ardua sentenza. 5.5

Moratti: quasi mai in partita, pochi palloni toccati e quasi mai pericoloso, anche lui come tutti gli attacanti stasera non arriva alla sufficienza…per arrivare in finale la davanti ci vuole qualcosa in più. 5

PAGELLE RODANO:

Rossi: partita tranquilla, sul goal può davvero pochissimo le uniche volte che viene impegnato è per rispondere presente alle punizioni del Cerro. 6

Alberoni Dario: difensore centrale inamovibile di questo rodano, marcatura stretta e tante chiusure senza mai superare il centrocampo, difensore vecchia scuola. 6.5

Astorino: a differenza del compagno di reparto sopra citato commette qualche errore in più, alcuni anche gravi. Ci vuole più tranquillità e sicurezza, al ritorno si rifarà ma oggi è molto dura arrivare alla sufficienza per quanto visto in campo. 5

Schillaci: va a saltare in area e insacca con un bel colpo di testa il cross su punizione di Conti R., goal importantissimo che gli permette anche di vincere il tanto desiderato panino. Premio meritato e 7 in pagella!!

Petri: partita di ordinaria amministrazione la sua, entra e fa il compitino senza provare qualcosa di più che in partite tirate serve sempre. 5.5

Fontanelli Filippo: oggi in campo non è molto incisivo, non si fa vedere troppo dai compagni. Lo vogliamo vedere più nel vivo della squadra, speriamo già dalla prossima. 5.5

Alberoni Claudio: gioca una discreta partita, la qualità c’è e si vede. Prova qualche punizione ma senza grandi risultati…per il resto cerca di sorreggere il centrocampo con personalità. 6.5

Gualandri: da lui ci aspettiamo sempre grandi prestazioni, però stasera non è molto in forma. Nessun spunto degno di nota e un po’ di sofferenza nel contrastare il centrocampo del Cerro. Serve un Gualandri più insidioso al Rodano per arrivare in finale. 5.5

Conti Riccardo: è forte il giovane, si vede dai primi tocchi di palla e passaggi precisi e dal gran assist per Schillaci. Sarebbe una partita 7, poi con l’occasione finale solo davanti al portiere potrebbe diventare da 8 in pagella…ma la palla esce ed è un errore che pesa molto, e allora si porta a casa un amaro 6.

Chierciu: scatti, tanta velocità e grinta. Stasera si è visto questo ma niente di più, peccato perché non basta per portare a casa la pagnotta.  5.5

Delmonte Pietro: stasera un po’ inconcludente, dialoga poco con Lele e i compagni. Non l’abbiamo visto molto in partita e rodano ne ha risentito. 5.5

Morini: grinta da vendere e piedi da ‘El Diez’, ma niente di nuovo per noi. Una punizione insidiosa a fil di palo e uno scatto a tutto campo per recuperare un pallone perso, ce ne fossero di giocatori con questo spirito. 6.5

Pedroni: prova nel primo tempo un goal di testa in tuffo ma non gli riesce, per il resto davvero troppo poco pericoloso, e senza i suoi goal rodano ne risente molto. Più fraseggio con gli altri del reparto e le occasioni arriveranno. 5.5

ARBITRO

Tirelli: partita gestita bene, tante punizioni dal limite fischiate giustamente. In 2/3 occasioni vorrebbe l’aiuto della VAR ma, si sa, ancora non funziona fluidamente. Estrae un doveroso giallo e tiene la partita in pugno. 6.5

ALL STAR GAME 2017

In occasione della 15° edizione della Coppa dei Cantoni,
un appuntamento unico, imperdibile per tutti i locali appassionati di calcio.
Dopo una selezione di oltre 200 giocatori, l’organizasion,
finalmente.. è lieta di presentarvi…l’All Star Game 2017.

Martedì 20 giugno, ore 20:45, campo El Parrocchial di Montecavolo.
A sfidarsi, unicamente per la gloria,
la selezione dei migliori giocatori della 15^ edizione della Coppa dei Cantoni:

“Best’17 Team”

Alessandro Agnesini
Nicola Gualandri
Riccardo Fontanelli
Salvatore Crivaro (’98)
Francesco Bertolini
Christian Macca
Matteo Zorra
Davide Boschini
Simone Zurlini
Lele Pedroni
Pasquale Viverito
Marco Bolognesi
Alex Morelli
Denis Prandi

Contro le terribili

“Old Glories”

selezione tra i giocatori che hanno fatto la storia della Coppa dei Cantoni.

Andrea Rossi
Andrea Casini
Luca Fattori
Francesco Aleotti
Andrea Boschini
Nicholas Ghidoni
Simone Zecchetti
Alberto Morelli
Davide Sezzi
Davide Prandi
Daniele Cattani
Luca Montanari
Gino Fabrizio Govi
Patrick Ferri
Stefano Gibertoni

 

Spettacolo assicurato.
Portate bambini, mogli e soprattutto i nonni.
Vi aspettiamo, noi e le ragazze del bar.

Semifinali 2017

Lunedì scattano le semifinali, sempre con la formula andata/ritorno.
Attenzione al fattore “casa” perché verrà considerato in caso di parità (No rigori lunedì).
Scampate passa come 1°, ovviamente. Rodano come 2° in virtù dell’ultima partita e Il Cerro dunque 3°. Cantone passa come 4° pur avendo gli stessi punti del Fola per via dello scontro diretto.
Questa la griglia completa.

Lunedì 19 giugno

Ore 20:30           Cantone – Scampate

Ore 21:45            Il Cerro – Rodano

Mercoledì 21 giugno

Ore 20:30          Rodano – Il Cerro

Ore 21:45           Scampate – Cantone

La Buca – Cantone 2-8 IL COMMENTO

19143729_759889144191605_718083837566118817_o

Marcatori: 22°, 30°, 34° Mercati (C), 36 °Mosca (C), 37° Ferrari (C), 29° Andrea Farinelli (B), 49°, 51°, 53° Arku (C) , 43° Carletti (B)

La Buca contro Cantone. In 7 contro 10. Delusi contro tenaci. Cantone contati e senza portiere. La Buca si presenta in 4, si salva dalla sconfitta a tavolino quando dopo 15 minuti di attesa arrivano altri 3 e si gioca (il numero minimo per giocare è 7). Questi 7, the hatefull seven, incarnano ciò che si può definire lo “spirito coppa”, sono coloro che meritano di giocare al Parroquial di Montecavolo perché ci credono, sono coloro per cui lo staff ha organizzato questo splendido torneo,  sono coloro che aldilà del risultato giocano per divertirsi, perché il calcio E’ divertimento. Passo e chiudo. La cronaca.

Goleada, ovviamente. I 7 della Buca danno anima e corpo e il primo tempo finisce solamente 1-0. Timbra Mercati, ne salta uno e con non-chalance la piazza dove Valeriani non può arrivare. Primo tempo dove, nonostante i tre giocatori in  più, Cantone fa fatica a segnare, crea molto, gestisce, ma non segna. La buca ha un solo schema per poter segnare: guadagnare punizioni su punizioni, tirare in porta e sperare in una gatta di Bezzi che, senza il Forcillo, si inventa portiere del Cantone. Secondo tempo. La tattica funziona : 4° del secondo tempo, Andrea Farinelli da una punizione da lontano spara alto e segna, non di certo un tiro imprendibile ma efficace. Dura poco, però, il pareggio. Mercati spegne ciò che poteva diventare una favola per La Buca e un incubo per Cantone. Al 8° segna, al 12° ancora lui, al 14° segna Mosca, al 15° Ferrari, al 18° accorcia Carletti, Benny si sveglia e fa tripletta. 8-2. Cantone vola in semi-finale contro Scampate. La Buca va a casa con la consapevolezza, però, di averci provato.

LE PAGELLE

Cantone

Andrea Bezzi : Sostituisce Forcillo. Fare il portiere non è sicuramente il suo ruolo e infatti prende due gol evitabili. Comunque conta poco. Male il gesto nei confronti della curva : bacia la maglia alla Donnarumma, segno di un futuro tradimento. 5.5 #giuda

Benny Arku : Benny cosa fai stasera? Gioco contro La Buca, ma niente di serio. Ed è cosi, si sveglia e in cinque minuti e fa tre gol. Prima di testa, poi si gira e spiazza Valeriani e infine da dentro l’area la piazza. 7.5 #chihapauradell’uomonero?

Andrea Davoli : Il nuovo acquisto di Cantone se la cava più che egregiamente, da terzino spinge sulla fascia e difende dagli attacchi spenti di La Buca. Giovane e fesco.  6.5 #nuovitalenticrescono

Federico Ferrari : Segna e gestisce, da capitano. E il tutto con un mojito in mano. Smista palloni come una macchina, non sbaglia niente. Probabilmente sarebbe stato il migliore in campo se non ci fosse stato un indiavolato Mercati. 7.5 #pirlochi?

Gabriele Mercati : Il migliore. Segna tre gol, il primo bellissimo e gli altri non da meno. Gli assist che ha fatto non  si contano sulle dita di una mano. Già fa quello che vuole se gli avversari sono in 10 figuriamoci in un 10 contro 7. 8+ # Damanuale

Tommaso Mezzadri : Qualche fallo, qualche tiraccio. Non una prestazione brillante la sua stasera. Però in difesa non lascai spazi. Anche perché non vi sono occasioni pericolose della Buca se non su punizione. 6+

Andrea Mosca : A centrocampo insieme a Marcati stasera è illegale. Segna, corre e fa assist. A pochi minuti dalla fine becca anche una traversa. Molto bene. 7+ #estalegal?

Davide Pinetti: Quasi una giornata di riposo, dalla lontana difesa vede i suoi uomini davanti massacrare La Buca, tocca 1, forse 2 palloni non per una sua colpa ma perché non ne ha l’occasione visto l’attacco assente di La Buca. Si potrebbe dire che almeno ha guidato la difesa, ma direi che non c’è ne stato bisogno. 6 #6politico

Richy Sforzato : Si divora un gol su una palla magica di Mercati, la sua prestazione è trasparente. Può fare di più. 6 #credici

Matteo Zorra : Spero che i gol se li sia mangiati tutti stasera perché ne ha veramente sbagliati tanti. Viene servito da tutti ma non riesce mai a finalizzare. Lui può e deve fare di più. Rischia quasi l’insufficienza. 6- #rimandato

La Buca

Claudio Valeriani: Ha delle colpe su alcuni gol è vero ma d’altronde una partita così non poteva finire che in goleada. Poteva limitare un po’ i danni ma non sarebbe cambiato niente. 7 #spiritocoppa

Fabio Carletti : Il migliore. Corre tanto, segna d’astuzia. Purtroppo quello che può fare è poco ma il cuore lo mette tutto. Buona prestazione. Andrà meglio l’anno prossimo. 7 #spiritocoppa

Andrea Farinelli: Su consiglio del mister calcia da lontanissimo su punizione e trova il gol che corona una più che discreta prestazione. Serve solo un po’ più di continuità 7 #spiritocoppa

Alex Farinelli: Forse un po’ troppo lezioso e forse un po’ poco incisivo. Corre molto come quasi tutti quelli della squadra ma non crea niente in particolare. Ha potenzialità ma farle fruttare in condizioni come queste mi sa molto difficile. 7 #spiritocoppa

Giovanni Guida: Io gli avrei dato il panino omaggio nonostante non abbia segnato il primo gol. Corre ovunque e dovunque, i piedi sono quelli che sono ma il cuore c’è tutto. Si impegna come non mai ed è lodevole. 7 #spiritocoppa

Omar Rodriguez : tenta inutilmente di fermare l’avanzate di un centrocampo definibile formidabile. Cantone passa come acqua in uno scolapasta ma ancora una volta dico che, come tutti quelli di La Buca, il cuore c’è. 7 #spiritocoppa

Emanuele De Stefano : In difesa ci da dentro ma quando sei in tre in meno puoi anche darci dentro che non basta. Una novità in casa La Buca che potrà forse rivelarsi utile in futuro. 7 #spiritocoppa

Marco Carletti : Non ha giocato causa infortunio ma lo stesso va in panchina a sostenere la squadra, da vero capitano. 7 #spiritocoppa